Infermieri non vaccinati, 54 sospesi a Firenze e Pistoia

Infermieri non vaccinati, 54 sospesi a Firenze e Pistoia

Firenze, l’Asl ha sospeso 54 infermieri che non si sono vaccinati contro il Covid tra i suoi dipendenti nelle province di Firenze e Pistoia.

L’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) ha preso atto della misura e scritto una lettera a ciascuno dei propri infermieri iscritti coinvolti dal provvedimento spiegando che “la sospensione durerà fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale o, in alternativa, fino al completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021”.

“Come ben descritto dalla normativa 44/2021, abbiamo preso atto della sospensione da parte dell’Azienda Ausl Toscana Centro di 54 infermieri iscritti al nostro Ordine per inosservanza dell’obbligo vaccinale – spiegano da Opi Firenze-Pistoia -. Nel caso l’inadempimento permanesse, o venisse violato il dovere di astenersi dalle prestazioni o dalle mansioni interdette, l’Ordine si riserva di valutare la posizione dei propri iscritti”.

“Come stabilito dal D.L. 44/2021 – si legge inoltre nel comunicato dell’ordine degli infermieri – che ha introdotto dal 1° aprile l’obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario, la comunicazione con l’esito di accertamento comporta infatti la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implichino contatti interpersonali o comportino, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2”.

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Vaccini in Toscana, “50 mila sms alle persone fragili per la prenotazione”

Vaccini in Toscana, “50 mila sms alle persone fragili per la prenotazione”

In Toscana sono circa 40 mila pazienti fragili che hanno fatto la pre-prenotazione sul sito della Regione a fine marzo ma non sono ancora stati richiamati per l’appuntamento

Cambia la modalità di prenotazione del vaccino per i fragili che sono ancora in attesa della chiamata dall’Asl di riferimento: a partire questo pomeriggio queste persone riceveranno un sms personalizzato con il codice di prenotazione a 8 cifre utile per prenotare la somministrazione direttamente sul portale.

Questa nuova modalità, annunciata dalla Regione Toscana, riguarda le persone con patologie che rientrano nella categoria A, che si sono iscritte sul portale e che erano in attesa della chiamata dalla propria Asl.

Per velocizzare i tempi, la Regione ha deciso di adottare per questa categoria di persone la stessa modalità già in uso per la categoria B, ovvero l’invio del codice via sms e la prenotazione sul portale.

Da domani il settore sanità digitale della Regione Toscana inizierà a inviare tranche da 10mila sms al giorno in base all’ordine di registrazione sul portale. La finestra per la registrazione dei fragili, intanto, è stata chiusa e verrà riaperta nei prossimi giorni.

“La programmazione dal 3 al 9 maggio per quanto riguarda l’Ausl Toscana Centro sono previsti 6.468 vaccini a persone fragili della categoria A, da realizzare tra ospedali e territorio, e 4.620 fragili della categoria B, in hub e ambulatori territoriali”, spiega Giorgio Garofalo, dirigente igiene pubblica Ausl Toscana Centro. “Al momento sono stati 15 mila i vaccinati in quest’area appartenenti a questa categoria: il freno tirato c’è stato per l’arrivo a singhizzo dei vaccini sembra che già da ora, almeno fino a metà del mese prossimo è assicurato un arrivo dei vaccini piuttosto consistente”.

 

Facciamo il punto sulla campagna vaccinale per le persone fragili con Giorgio Garofalo, dirigente igiene pubblica Ausl Toscana Centro

 

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Vaccini Toscana, “Da venerdì a mercoledì riprenderemo a pieno ritmo”

Vaccini Toscana, “Da venerdì a mercoledì riprenderemo a pieno ritmo”

Dopo lo stop di Johson & Johnson: il punto sulla campagna dei vaccini in Toscana con il dr. Giorgio Garofalo dirigente igiene pubblica Ausl Toscana Centro

La campagna vaccinale in Toscana verso la ripartenza a partire da venerdì. Dopo lo stop dovuto a Johson & Johnson che è stato bloccato dopo che sei donne tra i 18 e 48 anni hanno sviluppato una malattia rara legata a casi sospetti di coaguli di sangue e le agenzie sanitarie federali Fda e Cdc hanno chiesto la sospensione immediata nell’uso del vaccino monodose. Le dosi di Johnson & Johson sono bloccate all’hub nazionale della Difesa di Pratica di Mare, alle porte di Roma.
“Per gli altri vaccini l’Asl Toscana centro sta mettendo a punto un prospetto di attività che va da venerdi a mercoledi prossimo quando saranno usate le 6600 dosi di Astrazeneca e le 16 mila di Pfizer che sono a disposizione”, spiega il Dr. Giorgio Garofalo, dirigente igiene pubblica Ausl Toscana Centro parlando dei vaccini in Toscana, “Pfizer verrà usato su over 80 e personale sanitario che deve essere ancora vaccinato, per gli over 80- grazie ai medici generici e nei centri vaccinali- e per i super fragili, di categoria a e b”.
Per gli over 80 sono previste almeno 10 mila dosi delle 16 mila totali. La speranza è quella di rispettare la data prevista del 25 aprile per le prime somministrazioni dei vaccini agli over 80 in Toscana. Un obiettivo che dipenderà anche dalla capacità generale dei centri vaccinali.
Questo pomeriggio verrà aperto il portale per la prenotazione alle ore 14, in vista della ripresa delle somministrazioni venerdì prossimo.
“Il Mandela Forum riaprirà venerdì e ci sarà anche una piccola apertura con numeri esigui domani pomeriggio per le somministrazioni al personale sanitario e ai volontari impiegati nell’assistenza 118”, continua Garofalo, “Da venerdì a mercoledì speriamo di riprendere le vaccinazioni a pieno ritmo, 12 ore al giorno. Sperando di non arrivare ad un blocco giovedì dovuto ad ulteriori ritardi di Astrazeneca e Pfizer”.

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Vaccini: 20mila somministrazioni complessive nei 4 centri AUSL Toscana Centro

Vaccini: 20mila somministrazioni complessive nei 4 centri AUSL Toscana Centro

Mandela Forum oggi taglia il traguardo delle diecimila vaccinazioni. In totale negli centri nell’Azienda USL Toscana centro arrivano a ventimila le somministrazioni

Taglia il traguardo delle diecimila vaccinazioni il Mandela Forum nella giornata odierna. Nel più grande centro vaccinale dell’Azienda USL Toscana, e dei tredici allestiti in Toscana, nei box attivi in dodici giorni di attività sono state somministrate fino a  1.250 dosi giornaliere di vaccino Astrazeneca e Moderna.  L’immunizzazione, come previsto, ha riguardato personale scolastico, e universitario, docente e non docente, e gli appartenenti alle Forze Armate e di Polizia (Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili  del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, ecc…), personale emergenza 118 e protezione civile.

Le diecimila vaccinazioni sono state superate abbondantemente con i 1.200 appuntamenti di ieri.

Sono trenta al Mandela Forum le persone presenti ogni turno (60 nella giornata) che garantiscono le fasi che vanno dall’accoglienza alla somministrazione del vaccino; il personale è composto da: medici, infermieri, assistenti sanitari, tecnici della prevenzione, amministrativi, volontari, protezione civile e personale del 118. Il Mandela forum è tra i principali hub della regione per la vaccinazione di massa: a regime può arrivare a oltre 2mila persone al giorno

Il totale dei centri dell’Azienda (oltre al Mandela Forum, Pegaso a Prato, Cattedrale a Pistoia, Filanda a Pescia e Galleria a Empoli)  arriverà invece a quota ventimila somministrazioni oggi. Alla data di ieri, 24 febbraio, le dosi di vaccini erogate negli altri Hub sono state le seguenti: Pegaso2 a Prato 2529; Cattedrale a Pistoia 2483; Galleria ospedale di Empoli 2045 e Filanda ospedale di Pescia 1101.

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Covid-19: scoperto primo caso di variante inglese su giovane studente residente a Fiesole

Covid-19: scoperto primo caso di variante inglese su giovane studente residente a Fiesole

E’ stato identificato il primo caso di variante inglese del virus da Sars-CoV-2 in un ragazzo di 25 anni rientrato dall’Inghilterra il 18 dicembre scorso.

La conferma stamani dal laboratorio di Careggi. Il giovane, che frequenta l’Università a Londra, è rientrato a casa nel Comune di Fiesole ed è stato subito sottoposto a isolamento fiduciario per rientro dall’estero per un periodo di 14 giorni come previsto dal DPCM del 3/12/2020. La stessa misura è stata applicata alla sorella, unico suo contatto stretto, che si è recata all’aeroporto di Peretola il giorno del suo arrivo in Italia, per accompagnarlo a casa con mezzo privato.

Nei due giorni successivi al suo rientro (20 dicembre 2020) il giovane studente ha sviluppato sintomatologia lieve riconducibile al Covid-19 con febbre a 37,5° C, malessere e mal di gola. La sera stessa ha contattato la guardia medica per dolore toracico ed è stato trasferito in ambulanza al pronto soccorso di Careggi, dove è stato eseguito il tampone che è risultato positivo. I successivi accertamenti (analisi ematiche e radiografiche) sono risultati negativi, pertanto il ragazzo è tornato a casa in quarantena.

La Direzione dell’Azienda ospedaliero – universitaria Careggi di Firenze conferma il caso di variante del virus Covid-19 che ha mutazioni caratteristiche della VOC 202012/01, detta comunemente Variante inglese. Il sospetto emerso qualche giorno fa da una analisi preliminare è stato confermato mediante sequenziamento completo del genoma del Virus, presso il Laboratorio di microbiologia e virologia dell’Azienda Careggi, uno dei tre laboratori di riferimento regionali per la diagnostica del Virus SARS-CoV-2. Le attività di sequenziamento sono state eseguite in applicazione della Circolare ministeriale dell’8 gennaio che dispone di eseguire rapidamente il sequenziamento nei casi sospetti. L’analisi del campione relativo al caso segnalato dal territorio è stata gestita in coordinamento con l’Ausl Toscana Centro.

Il Dipartimento di Prevenzione dell’Ausl Toscana Centro ha avviato tempestivamente l’indagine epidemiologica per il tracciamento dei contatti stretti rilevando soltanto la sorella come unico contatto stretto. I nominativi dei passeggeri presenti sullo stesso volo del giovane di Fiesole saranno forniti dalla compagnia area al Ministero dei Trasporti. Al momento non sono disponibili. Il ragazzo ha comunque dichiarato agli operatori sanitari di aver mantenuto i dispositivi di protezione per tutta la durata del volo.

In data 29 dicembre è stata attivata la sorveglianza attiva del caso ed è stato prenotato il tampone presso il drive through di San Salvi per la ricerca della variante inglese, come previsto dall’ordinanza regionale del 20/12/2020, art 1, “Le persone che si trovano nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti alla presente ordinanza hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone”.

Il tampone è stato analizzato da laboratorio di Careggi e stamani la conferma che si tratta di variante inglese. Per quanto riguarda l’anziana ospite della RSA Frate Sole, risultata positiva al Covid-19 nei giorni scorsi, l’azienda sanitaria precisa che si tratta di altra tipologia e non di variante inglese.

Al momento il ragazzo si trova ancora in quarantena a casa in assenza di sintomi dal giorno 8 gennaio e in attesa di negativizzazione. Attualmente anche la sorella si trova in isolamento presso il proprio domicilio.

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