Flash mob, assessore di Palazzo Vecchio per Von der Leyen

Flash mob, assessore di Palazzo Vecchio per Von der Leyen

Firenze, la vicesindaca Alessia Bettini e le assessore di Palazzo Vecchio Benedetta Albanese, Cecilia Del Re, Sara Funaro e Titta Meucci, che hanno dato vita ad un flash mob a cui hanno dato titolo, coniando anche un hashtag, “Iomisiedo”.

Per inscenare il flash mob, le assessore del Comune di Firenze, hanno portato cinque sedie in piazza della Signoria e vi si sono sedute, tutto ciò per manifestare solidarietà alla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen e lo sdegno per la scelta discriminatoria del presidente turco Erdogan nell’incontro di Ankara.

Per le assessore, il gesto di oggi ha voluto simboleggiare la condanna di quanto avvenuto ad Ankara: un’offesa a tutte le donne e all’Unione europea in tema di diritti umani e diritti delle donne.

Il flash mob vuole protestare con il cosiddetto ‘Sofagate’, e cioè incidente di protocollo, avvenuto durante la visita dei leader Ue in Turchia, quando il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha fatto accomodare la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, su un divano mentre lui e il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, prendevano posto su due poltrone con le rispettive bandiere alle spalle.

Von der Leyen “chiaramente è rimasta sorpresa, lo si vede nel video, ma ha preferito dare priorità alle questioni di sostanza rispetto al protocollo”. Aveva detto il portavoce della commissione europea Eric Mamer, rispondendo ai giornalisti sul ‘Sofagate’ di Ankara, precisando comunque che la Commissione “si aspetta di essere trattata secondo il protocollo adeguato” e che “saranno presi contatti con tutte le parti coinvolte perché non si ripeta in futuro”.

Il flash mob delle assessore di Palazzo Vecchio, si riallaccia anche alla sedia vuota al centro dell’emiciclo di Montecitorio, per simboleggiare l’assenza di una sedia a disposizione per Ursula Von der Leyen, iniziativa portata avanti dal democratico nell’Aula della Camera per testimoniare la propria contrarietà nei confronti di quella che, secondo Beatrice Lorenzin, rappresenta “un’offesa a tutte le donne ed all’Unione Europea perché offendere Von der Leyen significa offendere l’Unione Europea e quello che essa rappresenta sul tema dei diritti umani e delle donne”.

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Bando ‘Pinqua’ per la qualità dell’abitare: 54 interventi, 362 alloggi per famiglie, Firenze e Metrocittà

Bando ‘Pinqua’ per la qualità dell’abitare: 54 interventi, 362 alloggi per famiglie, Firenze e Metrocittà

Il Comune di Firenze, per parte sua, ha scelto di concorrere al bando Pinqua con tre progetti, uno per la ex Caserma di Santa Maria Novella e due relativi alla ex Caserma Lupi di Toscana. Complessivamente si punta a realizzare 54 interventi

La Città Metropolitana di Firenze ha presentato, entro la scadenza del 16 marzo, tre proposte per il “Pinqua”, bando nazionale per la qualità dell’abitare, agendo come cabina di regia per raccogliere proposte dei Comuni della Metrocittà coerenti con il suo Piano strategico. Il Comune di Firenze, per parte sua, ha scelto di concorrere al bando Pinqua con tre progetti, uno per la ex Caserma di Santa Maria Novella e due relativi alla ex Caserma Lupi di Toscana. Complessivamente si punta a realizzare 54 interventi.

Le proposte sono state illustrate dal Sindaco della Comune e della Città Metropolitana di Firenze Dario Nardella, dalla consigliera della Metrocittà delegata alla Pianificazione territoriale Monica Marini, dall’assessora alla Casa di Palazzo Vecchio Benedetta Albanese.

Il “Pinqua”. Il 16 novembre 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto interministeriale 395 del 16 settembre 2020 (Mit, Mef e Mibact) che definisce le procedure per la presentazione delle proposte, i criteri per la valutazione e le modalità di erogazione dei finanziamenti per l’attuazione del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”. Si punta a riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un’ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e in base ai principi e gli indirizzi adottati dall’Unione europea, secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile (Smart City).

Grazie a un’azione coordinata dalla la consigliera delegata alla Pianificazione territoriale Monica Marini sono state elaborate dalla Città Metropolitana tre proposte da finanziare ciascuna con 15 milioni di euro: Home in central Metropolis’ (ambito metropolitano centrale), Home in inner Metropolis’ (Mugello) e ‘Home in Midsize Cities’ (Empolese Valdelsa).
La valutazione delle proposte di intervento avanzate dai Comuni è stata condotta dal gruppo di lavoro interno della Metrocittà con il supporto scientifico dell’Università di Firenze – Dipartimento di Architettura (Dida), inizialmente nell’ambito di un accordo di ricerca già attivo per la formazione del piano territoriale metropolitano (responsabile Prof. Giuseppe De Luca) e successivamente nell’ambito di un ulteriore accordo di ricerca riguardante specificatamente il Programma.

Ecco di seguito le cinque proposte (Metrocittà e Comune), nel dettaglio.

‘Home in central Metropolis‘, riferita all’ambito metropolitano centrale (Piana/Sieve), per complessivi 20 interventi che hanno 12 soggetti attuatori: i Comuni di Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Figline e Incisa Valdarno, Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, Scandicci, Signa e Casa Spa (che attua l’intervento di Lastra a Signa).

Gli interventi proposti per il Pinqua riguardano:

1. Signa, Area ERP Crocifisso, Spazi polivalenti con finalità di centro ludico e spazio civico di
aggregazione per giovani e non (500 mila euro)
2. Signa, Ex casa del Custode, Recupero per realizzazione di 2 alloggi da destinare a disabili (320.000 euro)
3. Lastra a Signa, Riqualificazione del Centro sociale residenziale (770.000)
4. Lastra a Signa, Recupero di Villa la Guerrina per la creazione di un centro diurno per gli ospiti del Centro sociale e per la realizzazione di tre alloggi Ers (1.005.000)
5. Campi Bisenzio, Recupero ex casello idraulico per spazio polivalente sociale (1.000.000)
6. Scandicci, La Baracca – Il Faro, realizzazione centro diurno per recupero minori disabili (500.000)
7. Bagno a Ripoli, Grassina, Alloggi vita indipendente, via Dante 36: trasformazione di una unita` Immobiliare per realizzare due alloggi da destinare a persone con disabilita` e prive del sostegno familiare (379.516)
8. Pontassieve, Area ex ferrovia, realizzazionedi una nuova piazza pubblica e parcheggio multipiano
sottostante (5.305.484)
9. Pontassieve, ERP di Piazza Gramsci, ristrutturazione con efficientamento energetico di appartamenti
Erp (1.520.000)
10. Londa, riqualificazione dello spazio urbano del parcheggio (150.000)
11. Londa, Erp via Falcone, ristrutturazione con efficientamento energetico edifici Erp (400.000)
12. Rufina, Piazza della Stazione e piazza Dalla Chiesa, riqualificazione urbana delle aree verdi e spazi sosta (350.000)
13. Rufina, Area ERP – via della Costituzione (175.000)
14. Rufina, Area ERP – Via Fabbroni (175.000)
15. Pelago, ERP di piazza L. Ghiberti, ristrutturazione con efficientamento energetico di appartamenti
Erp (500.000)
16. Pelago, riqualificazione di Piazza Ghiberti (230.000)
17. Rignano, Centro sociale L’Aquilone, ristrutturazione con riqualificazione energetica del centro diurno
socio riabilitativo (300.000)
18. Rignano, Liberi Libri “Liberi-Libri – rigenerazione urbana: spazio pubblico e lettura” (530.000)
19. Reggello, Rigenerazione urbana di Piazza Potente (340.000)
20. Figline Incisa Valdarno, Centro sociale L’Aquilone, ristrutturazione con riqualificazione energetica del centro diurno di socializzazione (550.000)

“Home in Midsize Cities”, l’ambito Empolese/Elsa, con nove soggetti attuatori per 18 interventi: i Comuni di Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo, Empoli, Fucecchio, Montaione, Montelupo Fiorentino, Vinci e Publicasa Spa (che attua l’intervento per Montespertoli)
1. Certaldo, Ex Areonautica, Valorizzazione del complesso immobiliare “ex Aeronautica” per
servizi pubblici e cohousing (3.340.000)
2. Certaldo, Aree ERP Via Marx e Via Trento, riqualificazione di 2 immobili ERP (28 alloggi), manutenzione e
sostituzione degli impianti (700.000)
3. Montaione, Palazzo Comunale, Ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico di due
fabbricati ERP (12 alloggi) adiacenti al Palazzo Comunale (350.000)
4. Montespertoli, ERP – via Mandoli Domotizzazione per disabili edificio ERP (100.000)
5. Castelfiorentino, Ex Montecatini Bonifica e rigenerazione urbana dell’ex complesso industriale con
realizzazione di 8 appartementi social housing (3.000.000)
6. Empoli, Ponte a Elsa, Quartiere ERP Ponte a Elsa_ERP Via Fasolo, Riqualificazione energetica alloggi (800.000 euro)
7. Empoli, “ECO-PARK”, Rigenerazione urbana fabbricato dismesso nel centro abitato di Ponte a Elsa
(5.400.000)
8. Empoli, Quartiere ERP Ponte a Elsa_ERP Via Caduti di Cefalonia, riqualificazione energetica di 2 edifici ERP (800.000)
9. Empoli, Quartiere ERP Ponte a Elsa, ecchia palestra, riqualificazione della copertura del Palazzetto Comunale di Ponte a Elsa (250.000)
10. Empoli, Quartiere ERP Ponte a Elsa, piste ciclabili, riqualificazione area a verde e realizzazione di nuovi tratti di piste ciclabili nel centro abitato di Ponte a Elsa (300.000)
11. Fucecchio, ERP centro storico, ex Palazzo Pretorio, Recupero immobile con realizzazione funzioni legate alla residenza e ai servizi innovativi (1.600.000)
12. Fucecchio, ERP centro storico_Via Pacchi, Piazza XX Settembre, Via Soldaini, Via Sbrilli, Riqualificazione e efficientamento di 21 alloggi ERP (525.000)
13. Fucecchio, ERP centro storico_Via Curtatone, Via Donatelli, Via Donateschi, Riqualificazione e ristrutturazione alloggi e ERS (500.000)
14. Fucecchio, Centro storico, Percorsi pedonali – collegamenti funzionali interventi (280.000)
15. Cerreto Guidi, ERP Via da Vinci e Via XXVI giugno, Riqualificazione ed efficientamento energetico alloggi ERP (250.000)
16. Cerreto Guidi, Bassa, Ex scuola di Bassa, Interventi di recupero e riqualificazione ex scuola per la realizzazione di una struttura polifunzionale per la comunità (400.000)
17. Vinci, Area “Tamburini”, riqualificazione dell’area “ Tamburini” finalizzata alla realizzazione
di “alloggi sociali” e a incrementare i servizi e la qualità dell’abitare dei residenti di questa zona al margine del centro storico di Vinci (2.250.000)
18. Montelupo Fiorentino, Ex Fanciullacci, Rigenerzione urbana a vocazione pubblica (3.000.000)

Alcuni progetti sono cofinanziati dai Comuni per un importo complessivo di 8.845.000 euro. In tutto quindi la proposta ammonta a 23.845.000 euro.

“Home in inner Metropolis”, proposta riferita all’ambito metropolitano delle aree interne (Mugello), con otto soggetti attuatori per 13 interventi: i comuni di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Marradi, Palazzuolo sul Senio, San Godenzo, Scarperia e San Piero e Casa spa (che attua l’intervento di Vicchio)

1. San Godenzo, Spazio pubblico e parcheggio via Camporenzi, Riqualificazione di due parcheggi e rigenerazione dello spazio urbano (145.500)
2. San Godenzo, Spazio pubblico e parcheggio via Moro (485.000)
3. Dicomano, Ex Macelli, Adeguamento e riqualificazione per realizzazione nuovo cinema/teatro (2.231.000)
4. Vicchio, Paretaio, Realizzazione di 10 alloggi Erp e centro operativo per servizi essenziali alla popolazione (2.522.000)
5. Borgo San Lorenzo, Villa Pecori Giraldi, Riqualificazione e valorizzazione di Villa Pecori Giraldi e la sua biblioteca come Polo Culturale (2.149.520)
6. Borgo San Lorenzo, Parco storico di Villa Pecori Giraldi (615.950)
7. Borgo San Lorenzo, Ambito urbano esterno alla Villa (1.164.000)
8. Borgo San Lorenzo, Tornare a Casa, realizzazione di 8 appartamenti Erp (1.455.000)
9. Scarperia San Piero, Largo de Andrè, Riqualificazione e realizzazione di uno spazio polifunzionale: housing sociale e polo sanitario (2.508.818)
10. Barberino del Mugello, Galliano, Ex casa del fascio, realizzazione centro civico (1.620.504 in totale)
11. Barberino del Mugello, Palazzo Ubaldini, realizzazione 4 alloggi per emergenza abitativa (317.701 in totale)
12. Palazzuolo sul Senio, Badia di Susinana, Ex scuola Restauro immobile per emergenza abitativa temporanea di persone con difficoltà sociale, relazionale ed economica (100.000)
13. Marradi, via Donati 16, ristrutturazione e conversione di un immobile in unità abitativa di emergenza (256.000). I Comuni aggiungono con fondi propri 989.716 euro oltre i 15 milioni finanziati dal Pinqua.

I Comuni cofinanziano gli interventi per una somma di 989.716 euro. La somma complessiva è quindi di 15.989.716 euro

Il Comune di Firenze partecipa al bando Pinqua con tre progetti, uno con il recupero dell’ ex Caserma di Santa Maria Novella, che sarà un grande hub sociale e culturale nel cuore della città, e due relativi al recupero dell’ ex Caserma Lupi di Toscana, che mira a trasformarsi in un grande quartiere post Covid fra housing sociale e verde.

Il progetto di recupero dell’ex scuola sottufficiali dei carabinieri a Santa Maria Novella partecipa al bando Pinqua con 14.604.160 euro. E’ stato ideato un orizzonte concreto di rigenerazione urbana e culturale del complesso, e in questo contesto si inserisce il progetto di dedicare un’ampia porzione dell’ex Monastero Nuovo, pari a circa 4.000 mq, ad Edilizia Residenziale Sociale con la visione chiara dell’Amministrazione di promuovere l’attrattività del centro storico e di implementarne la qualità abitativa con una decisa integrazione nelle funzioni civiche e culturali pari ad ulteriori 5.000 metri quadri. A questo progetto il Comune ha aggiunto 10 milioni di risorse proprie per la riattivazione funzionale del complesso pari al 90% della consistenza complessiva.

In merito all’ex caserma Lupi di Toscana Palazzo Vecchio partecipa al bando Pinqua con due progetti divisi in due lotti, uno da 17.610.970 euro e l’altro per 14.799.789 euro.

Il primo lotto riguarda una superficie di intervento di 17620 metri quadri di cui 14520 metri quadri sono spazio pubblico all’aperto (8234mq saranno destinati a verde), su un complessivo di 20 ettari. Ci sarà un edificio di nuova costruzione destinato a Social Housing (ERS), con una superficie utile lorda di 3560 metri quadri, per un totale di 36 alloggi, a cui saranno aggiunti 640 metri quadri per attività commerciali di vicinato, artigianali e terziarie, con almeno una decina di nuove attività. In quella che è chiamata la Palazzina Comando sarà invece svolto un recupero per destinarla a servizi culturali per una superficie di 2060 metri quadri con casa della musica, auditorium, sala cinema, sala prove musicali e teatrali, sale polivalenti, biblioteca, spazio giovani innovativo e creativo per attività artistiche e artigianali, spazio coworking e/o autogestione, oltre alla realizzazione di nuove piste ciclabili. La seconda proposta per l’ex caserma Lupi di Toscana prevede un importo totale di richiesta di finanziamento Pinqua per 14.799.789 euro. La superficie dell’area di intervento è di 17560 metri quadri di cui 15335mq sono spazio pubblico all’aperto e 4200 mq saranno destinati a verde. Si prevede inoltre la costruzione di un edificio destinato a Edilizia Residenziale Pubblica che avrà una superficie lorda di 2340 mq, per un totale di 24 alloggi, a cui vanno aggiunti 390 mq di spazi per attività commerciali di vicinato, artigianali, terziarie. Il progetto prevede inoltre che la palazzina ovest esistente venga recuperata e destinata a centro educativo integrato 0-6 (un totale di 1070mq) per nido e scuola per l’infanzia. Infine anche la Palazzina est esistente sarà recuperata e destinata a servizi sociosanitari, una “casa della salute”, ovvero una struttura per anziani di livello intermedio fra la vita in casa e il ricovero in una vera RSA, una palestra popolare, una sala di ritrovo-incontri-lettura, il tutto con un distaccamento di apposito ufficio dei servizi sociali per dare maggiore integrazione. La superficie destinata a queste attività è di 1070mq di cui 400.00 mq sono per servizi per la terza età (sala incontri, palestra e sala polivalente).

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Polizia Municipale, il bilancio dell’attività nell’anno del Covid

Polizia Municipale, il bilancio dell’attività nell’anno del Covid

Organico potenziato, servizi riorganizzati per le nuove esigenze dettate dall’emergenza sanitaria e controlli su tutto il territorio anche durante il lockdown: il bilancio della Polizia Municipale

I principali punti del bilancio dell’attività del corpo della Polizia Municipale di Firenze presentati questa mattina dall’assessore alla Polizia Municipale Stefano Giorgetti, dall’assessora alla sicurezza Benedetta Albanese e dal comandante Giacomo Tinella in occasione della ricorrenza del patrono San Sebastiano.

“La Polizia Municipale si è impegnata molto per le esigenze dettate dalla pandemia – ha detto il comandante Giacomo Tinella – e fin dal primo periodo del lockdown è stata impegnata, insieme alle altre forze dell’ordine, su controlli contro gli assembramenti, alla sicurezza nei parchi e nei giardini, alla vigilanza del rispetto delle normative sugli spostamenti, al presidio delle strade cittadine, anche quelle deserte, per garantire la sicurezza. Importante anche l’attività davanti alle scuole e alle fermate di tram e autobus per il rientro ordinato a scuola degli studenti. Ma a fianco di queste attività è continuata l’attività per garantire la sicurezza stradale e il contrasto alle attività illecite”. Sulla sicurezza stradale è intervenuto l’assessore Giorgetti: “L’impegno per garantire la sicurezza stradale continua ad essere uno dei punti fondamentali dell’attività della Polizia Municipale a cui si aggiungere la presenza sulle strade in occasione dei cantieri. L’anno che si è appena aperto vedrà un forte impegno degli agenti su questo tema in particolare con l’avvio dei lavori di Publiacqua prima e della tramvia a seguire sui viali. La loro attività è infatti fondamentale per quanto riguarda la viabilità, per accompagnare e supportare i cittadini nelle modifiche e per monitorare la situazione per poi intervenire con eventuali aggiustamenti”. Sugli incidenti stradali l’assessore ha sottolineato: “lo scorso anno si è registrato un calo significativo. Questo anche grazie alla presenza della Polizia Municipale sulle strade e agli interventi strutturali che abbiamo realizzato come quello in via Pistoiese. È vero che la strada è ancora tra le vie in cui accadono più incidenti ma il tratto interessato dalla messa in sicurezza ha visto una riduzione sia in numero che in gravità dei sinistri a differenza di quello dove i lavori non sono stati effettuati”. “Ringrazio i nostri agenti per l’impegno e lo sforzo che hanno fatto in un anno difficile come quello che ha visto come protagonista l’emergenza legata al Covid” ha concluso l’assessore Giorgetti. “Confermiamo e rinnoviamo l’impegno dell’amministrazione sul fronte della sicurezza urbana – ha aggiunto l’assessora Albanese – per garantire la quale  sono impegnati moltissimi reparti, fra cui quelli territoriali e di prossimità, l’Antidegrado con la squadra Antidroga e molti altri, comprese le squadre che contrastano i reati ambientali. A questa attività ordinaria molto forte si sono affiancati i nuovi compiti legati all’emergenza Covid per prevenire gli assembramenti e garantire il distanziamento sociale. Ringraziamo la Polizia Municipale per il loro servizio e per la presenza importante sul territorio. Nel 2020 è stato inaugurato anche il camper della legalità, che rappresenta un nuovo presidio di sicurezza sulle nostre strade e più vicino ancora ai cittadini”.

Per quanto attiene all’organizzazione del corpo, l’organico è composto da 815 operatori con profilo di vigilanza e 95 operatori amministrativi per un totale di 910 persone. Il rilevante potenziamento dell’organico avvenuto nel 2019, con 117 assunti, è proseguito  anche nell’anno 2020: proprio oggi sono stati salutati infatti i nuovi 29 agenti assunti a dicembre con una piccola cerimonia a Palazzo Vecchio alla presenza del sindaco Dario Nardella, che ha voluto accoglierli di persona. La formazione del personale affidata a docenti interni, è stata svolta anche durante la pandemia con  3061 corsi di formazione, per la stragrande maggioranza a distanza (3.034) per un numero complessivo di 1004 partecipanti e 36.5368 ore di formazione svolte. A queste si aggiungono gli stage formativi per i nuovi assunti presso i reparti specialisti.

L’emergenza sanitaria ha rivoluzionato le attività tradizionalmente evase dal corpo e oggi è prioritario evidenziare il fondamentale servizio reso dalle donne e dagli uomini della Polizia Municipale in un periodo così drammatico come quello attuale. Significativo è il crollo del fenomeno dell’abusivismo commerciale sul territorio cittadino che è praticamente scomparso nell’anno 2020 con soli 6 sequestri penali e 549 sequestri amministrativi la maggior parte concentrati nei primi due mesi dell’anno. Forte anche la riduzione delle attività rese in supporto a eventi e  manifestazioni che si assesta su un numero di 668 servizi complessivi. “Importante resta la reazione coordinata e flessibile del corpo alle nuove richieste del territorio adottando un nuovo modello organizzativo che ha radicalmente trasformato la pianificazione dei servizi tradizionali per garantire la migliore risposta nel pronto intervento – ha spiegato il comandante Tinella – e nell’assistenza alle persone senza peraltro trascurare la prioritaria esigenza di tutela della salute dei nostri operatori. Sempre supportati dall’Amministrazione comunale, abbiamo affrontato questa situazione drammatica assicurando sempre ai nostri agenti i previsti dispositivi di protezione individuale, implementando la disponibilità di attrezzature informatiche, adottando nuove regole e procedure per evitare il rischio di contagio negli ambienti di lavoro e per garantire in sicurezza le attività di controllo”.

I servizi svolti dalla Polizia Municipale nel 2020 hanno seguito le esigenze di tutte le fasi dell’emergenza: fra queste, l’assistenza alle persone (come la consegna effettuata insieme a personale della Protezione Civile e dell’ente di dispositivi di protezione a tutti i cittadini),  le attività di controllo, le applicazioni delle misure di restrizione alla mobilità e alle attività commerciali, la sorveglianza sulle aree verdi per il rispetto delle limitazioni, la verifica dei comportamenti e le attività di vigilanza per la sicurezza sul trasporto pubblico. Dall’inizio della pandemia fino ad oggi sono state controllate dalla Polizia Municipale 59.000 persone con 528 contestazioni, 15.754 esercizi commerciali con 81 sanzioni e 36 chiusure. Sono circa 7400 gli operatori impiegati dall’inizio della pandemia per l’esecuzione dei servizi di controllo, 2000 quelli impiegati presso le scuole e 1400 circa presso le fermate della tramvia, dati che confermano una costante e operativa presenza accanto ai cittadini in un momento così delicato. Servizi svolti in sinergia e collaborazione con tutte le altre forze dell’ordine grazie al coordinamento del Prefetto e del Questore, a conferma di una tradizione consolidata sulla città di Firenze e dell’importanza di un metodo di lavoro integrato sul tema della sicurezza.

Questa collaborazione prosegue anche in queste settimane e sotto questo profilo degno di nota è il progetto di controllo degli ingressi scolastici negli istituti delle scuole superiori che vede impegnate 25 pattuglie della Polizia Municipale nella regolamentazione dei flussi e nel mantenimento delle distanze e della sicurezza tra i ragazzi. Questa attività continua da settembre, con la Polizia Municipale che assicura la presenza dei nostri operatori davanti a tutti gli istituti primari con circa 25 pattuglie vigilando un rientro ordinato e sicuro nel rispetto delle regole sanitarie vigenti.

Perseguendo l’obiettivo di garantire il presidio del territorio per prevenire situazioni che possono generare la commissione dei reati, nella tutela di tutti i bisogni riferiti alla qualità della vita nella città e nel pieno godimento da parte di tutti degli spazi dove si svolgono le attività umane e si formano i rapporti sociali, è stato avviato nell’anno in corso un nuovo modello di servizio di prossimità che ha come tradizionale prerogativa la presenza attiva di pattuglie appiedate sul territorio con funzioni di presidio e di prevenzione per dare al cittadino un servizio reattivo e non di semplice ascolto, consolidato da un apporto integrato tra le diverse competenze e discipline della Polizia Municipale e in continuo adattamento in ragione dei risultati operativi e di nuove esigenze condivise con le rappresentanze dei quartieri cittadini. Di rilievo è il numero dei servizi, 2.400 svolti da personale proveniente da diversi reparti su itinerari prestabiliti nel territorio cittadino, 188 Posti di controllo per la sicurezza stradale con 1342 veicoli controllati e 220 sanzioni. E ancora 56 servizi congiunti nei mercati, 312 servizi specifici di presidio nelle piazze. È stata incrementata l’attività di presidio e controllo con specifici servizi congiunti del reparto Sicurezza Urbana ed Antidegrado (lungarno Santa Rosa e piazza Leopoldo) che cominciano a dare i loro frutti in termini di riduzione dei problemi di bivacco. Nei quartieri ed in generale sul territorio fiorentino segnalo l’importante attività dei reparti antidegrado e antidroga, proprio nelle zone di maggiore presenza di fenomeni di degrado e spaccio con i seguenti risultati:  343 servizi dedicati con 85 notizie di reato art. 73 DPR 309/90 spaccio stupefacenti, 10 arresti, 104 sequestri, con oltre 5 chili di sostanze sequestrate e 35.000 mila euro sequestrati come proventi illeciti.

La sicurezza delle persone nella circolazione stradale naturalmente rappresenta una funzione centrale della Polizia Municipale che viene interpretata con attività tipiche di prevenzione e controllo. Anche in questo ambito, decisiva per il raggiungimento degli obiettivi, è una organizzazione dei servizi di controllo di polizia stradale che viene programmata in relazione ai dati di incidentalità sul territorio ma che non trascura un’attività di prevenzione con il pattugliamento costante e dinamico delle direttrici cittadine principali.

Le strade a maggiore incidentalità sono via Pistoiese, via Baracca e Viadotto dell’Indiano, mentre le giornate della settimana con maggior numero di incidenti sono il lunedì, il giovedì e il venerdì e le fasce orarie più critiche sono ricomprese tra le ore 8 e le 20 con la punta dei 160 incidenti registrati tra e 17 e le 18. A tal fine sono stati effettuati nell’anno 2020, 1.004 posti di controllo con circa 10.600 veicoli controllati e 2.464 violazioni contestate.

Tale attività ha contribuito a registrare, negli ultimi anni, una diminuzione del numero degli incidenti stradali che è sceso costantemente, passando dai 3.297 sinistri del 2015 ai 2.147 ( di cui 1.466 con feriti ) del 2020, ma è significativo e di grande importanza è il dato degli incidenti mortali che è sceso progressivamente dai 22 del 2015, ai 13 del 2018 fino ad arrivare ai 7 del 2020. Sono 211 le notizie di reato collegate con la normativa dell’omicidio stradale (di cui 3 per omicidio stradale ex art. 589 codice penale e 208 per lesioni colpose ex art. 590 e 590 bis codice penale), mentre ammontano a 206 le notizie di reato relative alla normativa del codice della strada.

Nelle attività di controllo la Polizia Municipale ha particolarmente perseguito tutte quei comportamento che costituiscono un pericolo per la sicurezza delle persone e in particolar modo il superamento dei limiti di velocità (50.267 infrazioni), guida sotto l’effetto di alcool e uso stupefacenti (149 violazioni) , l’uso di apparecchi durante la guida (635 violazioni), il mancato uso dei sistemi di ritenuta (357 violazioni) il comportamento dei conducenti verso i pedoni (149 violazioni) l’omissione di soccorso (237 violazioni). In questo ambito, merita di essere ricordata l’essenziale attività che il corpo presta nel sostegno psicologico ai familiari delle vittime di incidenti stradali gravi o mortali che si verificano nel territorio cittadino.

Tutte le altre e numerose attività di competenza non si sono mai fermate, penso agli ottimi risultati raggiunti dalla Polizia ambientale con 395 specifici servizi effettuati che hanno portato a 42 notizie di reato e 285 accertamenti di natura amministrativa e con una grande sforzo per il contrasto all’abbandono dei rifiuti con 491 violazioni contestate e  dalla polizia commerciale che oltre al fondamentale contributo nelle attività di controllo ai DPCM e ordinanze sindacai per l’emergenza sanitaria ha svolto un lavoro prezioso sui mercati, nel controllo delle occupazioni suolo pubblico e nel rispetto delle regole sul commercio in sede fissa.

 

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“Sicurezza stradale per chi ci porta il cibo”, 700 bracciali catarifrangenti per riders

“Sicurezza stradale per chi ci porta il cibo”, 700 bracciali catarifrangenti per riders

700 bracciali catarifrangenti per i riders donati dall’Associazione Gabriele Borgogni, impegnata per promuovere la sicurezza stradale.

Un’iniziativa per parlare anche della precarietà, l’insicurezza e la mancanza di tutele del settore dei riders, sempre in prima linea durante la pandemia. Stamani in Piazza della Signoria sono stati consegnati 700 bracciali catarifrangenti ai riders fiorentini.

Erano presenti la presidente dell’associazione Borgogni, Valentina Borgogni, l’assessora Cecilia Del Re, l’assessora Benedetta Albanese, il rappresentante sindacale dei riders Yiftalem Parigi e Ilaria Lani, segretaria Nidil Cgil Firenze.

“La nostra associazione ha voluto donare questi 700 bracciali catarifrangenti per due motivi: la sicurezza sulle strade di questi ragazzi che ogni giorno portano del cibo nelle nostre case”, spiega Valentina Borgogni, presidente dell’associazione omonima, “anche perché questa pandemia ci ha fatto avvicinare al loro lavoro e fatto capire quanto sono importanti. Quindi abbiamo deciso durante le festività natalizie di dirgli grazie”

Alla consegna era presente anche Yiftalem Parigi, primo rappresentante sindacale dei riders, eletto a settembre a Firenze. “Ci sono ancora tantissime cose da fare per migliorare la sicurezza del lavoro dei riders: una tra cui è fornire i dispositivi individuali, le luci per essere visti dai pedoni e dalle macchine, molti di noi non hanno ancora la mascherina per non parlare poi della manutenzione della bici”, dichiara Parigi, “ci sono ancora tantissime cose da fare per i nostri diritti”.

“In questo momento abbiamo un tavolo al ministero del lavoro con le società di delivery per fare un accordo sul protocollo Covid e sul contrasto al caporalato: per dare un confine di diritti e tutele alla nostra categoria”, conclude Yiftalem Parigi, “contemporaneamente abbiamo anche un tavolo aperto con Just Eat che finalmente ci ha riconosciuto il diritto ad avere delle tutele e ci assumerà dal 2021”.

 

 

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‘Custodi del Bello’: cura della città e integrazione sociale

‘Custodi del Bello’: cura della città e integrazione sociale

Progetto ‘Custodi del bello’ per aiutare le persone con fragilità economica

Integrazione sociale, civismo e decoro urbano: sono gli obiettivi dei ‘Custodi del Bello’, progetto presentato oggi a Firenze con un intervento in via delle Seggiole alla presenza della vicesindaca Alessia Bettini, dell’assessora al Lavoro di Palazzo Vecchio Benedetta Albanese, dalla Fondazione degli Angeli del Bello e dai rappresentanti del partner ‘Extrapulita’.

I ‘Custodi del Bello’, è stato spiegato, sono soggetti con fragilità economica, lunga disoccupazione, richiedenti asilo, persone senza reddito, ‘nuovi fragili’ che hanno perso occupazione e cassaintegrati: queste persone potranno ricrearsi una rete sociale di riferimento e acquisire skills utili per un nuovo inserimento nel mercato del lavoro.

Le mansioni, come specificato dalla vicesindaca saranno varie, “dalla cura dei giardini alla verniciatura elle staccionate, piccoli interventi che però contribuiscono tutti assieme a mantenere la città più bella”. Gli Angeli del Bello, che contano oltre 3500 iscritti, svolgeranno un ruolo di ‘accompagnamento’: per essere inseriti nel progetto è sufficiente inviare una mail a info@custodidelbello.org allegando il proprio curriculum e specificando la situazione lavorativa del momento. “Oggi siamo davvero felici di presentare un progetto che aggiunge valore al nostro decennale operato – ha sottolineato il presidente della onlus fiorentina Giorgio Moretti -. ‘Civismo’ e ‘Bello’ per noi sono fondamentali, è possono essere realizzati anche aiutando in concreto i nostri concittadini oggi”.

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