Firenze, una passeggiata a sostegno delle donne che hanno subito violenza

Firenze, una passeggiata a sostegno delle donne che hanno subito violenza

Firenze, una passeggiata per sostenere le donne che abbraccerà tutta la città partendo dai cinque quartieri e raggiungendo l’Arengario di Palazzo Vecchio dopo aver toccato le panchine rosse presenti sul territorio comunale.

Questo l’evento/passeggiata in programma sabato 19 novembre per dare voce alla lotta contro la violenza sulle donne. All’iniziativa presenti l’assessora ai diritti e pari opportunità Benedetta Albanese e l’assessore allo sport e politiche giovanili Cosimo Guccione. Con loro anche i presidenti dei Quartieri.

La partenza avverrà in momenti diversi:

  • nel Quartiere 1 è prevista alle 9.30 dalla panchina rossa del giardino Margherita in Via Felice Fontana;
  • nel Quartiere 2 alle 11.00 dai giardini di Campo di Marte, area giochi ‘Niccolò Galli’, in Via Manfredo Fanti, sul lato della fontanella/giostra;
  • nel Quartiere 3 alle 10.00 da Piazza cardinale Elia dalla Costa;
  • nel Quartiere 4 alle 9.30 dalla panchina rossa nel giardino del Saletto;
  • nel Quartiere 5 alle 10.00 dalla panchina rossa del parco San Donato.

Una staffetta simbolica di quartiere in quartiere e di panchina in panchina arriva ad unirsi in piazza della Signoria, sotto Palazzo Vecchio, casa dei fiorentini e delle fiorentine contro la violenza sulle donne è ancora drammaticamente attuale – ha detto Albanese -. Per questo, sabato 19 novembre uniremo le forze per far sentire il nostro sostegno a tutte le donne che subiscono violenza e per sensibilizzare la comunità in modo da prevenire ogni forma di violenza”. Guccione ha evidenziato che si tratta di “un appuntamento che unisce sport e diritti”.

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I lavoratori dell’ex Gkn a Palazzo Vecchio, Consiglio Comunale sospeso

I lavoratori dell’ex Gkn a Palazzo Vecchio, Consiglio Comunale sospeso

Firenze, alcune decine di lavoratori della ex Gkn si sono recati in consiglio comunale a Palazzo Vecchio, per chiedere chiarezza sulla vertenza.

Il consiglio comunale di Firenze è stato quindi sospeso per permettere ai lavoratori della ex Gkn, di incontrare i capigruppo. L’incontro è avvenuto avvenuto dopo quello con l’assessore al Lavoro Benedetta Albanese e il deputato Pd Federico Gianassi. Gli operai, hanno fatto sapere che non hanno alcuna intenzione di lasciare Palazzo Vecchio tanto che molti di loro si trovano in aula tra il pubblico con zaini con all’interno cibo e acqua.

Il presidente del Consiglio comunale Luca Milani ha poi riferito al Consiglio: “I lavoratori hanno manifestato l’intenzione di rimanere in Consiglio Comunale, per esprimere le difficoltà che in questo momento particolare stanno vivendo. La conferenza dei capigruppo ha dato la disponibilità a trovare una soluzione che consenta di far rimanere questo presidio senza un aggravamento delle posizioni personali. L’assessore Albanese ha fatto tutta una serie di interlocuzioni. Il Consiglio comunale rimane sospeso finché non sarà possibile riprendere i lavori nella maniera ordinaria”. “E’ una situazione fuori dalla normalità ma altrettanto fuori dall’ordinarietà è la vertenza che vi vede coinvolti”, ha aggiunto Milani.

“La disperazione, il tentativo di gettare fango su uno stabilimento e su una lotta di popolo, ribaltare costantemente la verità – avevano spiegato in precedenza dai lavoratori -. Ci abbiamo pensato bene a quali proteste fare. Non toccheremo l’agibilità delle strade o dei mezzi usati da chi va a lavorare. Siamo venuti a rivendicare la nostra dignità qua. Dicono che si chiami ‘Comune’ perché è la casa di tutte e tutti. Noi siamo in consiglio comunale. Non ce ne andiamo senza novità risolutive sulla vertenza. Ad oltranza qua. Questo presente finisce ora. Il nostro futuro comincia adesso”.

All’inizio della seduta, i lavoratori della ex fabbrica Gkn erano stati richiamati dal presidente del Consiglio comunale Luca Milani perché non si sono alzati durante l’esecuzione degli inni, come prevede il regolamento dell’assemblea cittadina. Su questo tema il consigliere del gruppo Centro, Emanuele Cocollini, ha detto che “è un fatto grave e non tollerabile che il pubblico presente non si sia alzato in piedi durante l’esecuzione dell’inno nazionale”. Secca la replica di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune: “Una fabbrica chiude, ma c’è chi bada all’inno”.

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Firenze: festa in onore dei 168 anni della polizia municipale

Firenze: festa in onore dei 168 anni della polizia municipale

Si è svolta a Firenze, presso il salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, la cerimonia in onore dei 168 anni della Polizia Municipale

La cerimonia per i 168 anni della Polizia Municipale si sono svolti nella giornata di oggi. I momenti principali della giornata sono stati gli encomi agli agenti che si sono distinti in servizio e la consegna delle pergamene di riconoscimento ai quattordici neo pensionati.

Alla cerimonia per i 168 anni della Polizia Municipale, erano presenti il sindaco di Firenze Dario Nardella, il comandante Giacomo Tinella, gli assessori Benedetta Albanese (con delega alla sicurezza urbana), Stefano Giorgetti (polizia municipale) e il presidente del Consiglio comunale Luca Milani.

Il comandante Tinella, che da dicembre lascerà il suo incarico, ha detto che: “Da inizio anno la polizia municipale ha assicurato servizi per oltre 200 manifestazioni ed eventi con l’impiego di oltre 3.300 operatori. Il corpo insieme alle altre forze dell’ordine ha assicurato una efficace presenza operativa sulle piazze e luoghi di incontro della movida, impiegando da inizio anno a fine agosto più di 800 tra agenti e funzionari per vigilanza, ordine e sicurezza”.

“Grazie per il lavoro svolto al servizio dei cittadini, dei visitatori e della comunità intera. Quella di Firenze è una comunità internazionale della quale cerchiamo di prenderci cura con il massimo impegno: lo sforzo è grande e riguarda ogni angolo del territorio sui fronti della mobilità, della sicurezza urbana e di molti altri campi in cui la polizia municipale rappresenta il biglietto da visita della nostra Istituzione, della nostra cultura e del modo di curare le relazioni con le persone”, sono queste invece le parole pronunciate dal sindaco Nardella.

Ricordiamo infine che la cerimonia per i 168 anni della Polizia Municipale, si sono svolti a Palazzo Vecchio e sono stata preceduti, come di consueto, dalla deposizione della corona ai caduti nel piazzale del comando di Porta al Prato e dalla messa alla chiesa San Filippo Neri in piazza San Firenze.

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🎧 Violenza donne: Firenze ricorda Andreea Zamfir con una pachina rossa

🎧 Violenza donne: Firenze ricorda Andreea Zamfir con una pachina rossa

Andreea Cristina Zamfir fu crocifissa la notte tra il 4 e il 5 maggio 2014 da Riccardo Viti a cui la Cassazione ha confermato la condanna a 20 anni di reclusione.

Una panchina contro la violenza alle donne è stata inaugurata stamani ad Ugnano (Quartiere 4, Firenze) nel Giardino Zamfir, dedicata alla memoria proprio di Andreea Cristina Zamfir. La donna aveva 26 anni, era nata în Transilvania. Era arrivata in Italia con il marito, da cui aveva avuto due bambini. Dalla sua morte la notte tra il 4 e il 5 maggio 2014, è passata nella cronaca come  ‘la donna crocifissa’. Nel 2018 la Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la sentenza di condanna a 20 anni di reclusione di Riccardo Viti per la  morte inflitta alla giovane.

In podcast l’intervista a Isabella Mancini presidente associazione Nosotras intervistata da Chiara Brilli. 

La panchina è stata donata da Firenze Nosotras Onlus, associazione interculturale che dal 1998 si occupa di promozione dei diritti delle donne, native e migranti, con un focus specifico sull’empowerment e il contrasto alle discriminazioni di genere e alla violenza.

All’inaugurazione erano presenti la vicesindaca Alessia Bettini e l’assessora a diritti e pari opportunità Benedetta Albanese che hanno dichiarato: “La panchina rossa ha un significato importante a maggior ragione se collocato in uno spazio come questo dedicato a una donna vittima di una violenza atroce, in memoria di Andreea Zamfir. Con questa nuova panchina ribadiamo ancora una volta il nostro ‘no’ alla violenza sulle donne e diciamo grazie all’associazione Nosotras per questa donazione e per l’impegno che porta avanti da sempre su queste tematiche. Il 25 novembre deve essere tutti i giorni”.

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Firenze: presentato esposto in procura su fermo ambulante. Palazzo Vecchio: video diffuso è parziale

Firenze: presentato esposto in procura su fermo ambulante. Palazzo Vecchio: video diffuso è parziale

“L’esposto – afferma l’avvocato Cosimo Magazzini – è stato presentato questa mattina ed è stato fatto affinché sia valutato l’operato delle forze dell’ordine”. Il sindaco Nardella ha incontrato il console del Senegal: “respingiamo fermamente l’accusa secondo cui gli agenti avrebbero agito per razzismo”

Depositato questa mattina in procura a Firenze l’esposto dei due passanti, un ragazzo e una ragazza, che hanno ripreso in un video, poi diffuso in rete, le fasi di fermo per l’identificazione di un venditore ambulante, immobilizzato a terra su lungarno Acciaiuoli, vicino a Ponte Vecchio, da vigili urbani in abiti civili impegnati in controllo antidegrado.

“L’esposto – afferma l’avvocato Cosimo Magazzini – è stato presentato questa mattina ed è stato fatto affinché sia valutato l’operato delle forze dell’ordine”, nella fattispecie quello di agenti in abiti civili della polizia municipale di Firenze. Nel documento, precisa il legale, non vengono ipotizzati reati specifici a carico degli agenti tuttavia “abbiamo rimandato la valutazione alla procura – spiega ancora – perché abbiamo visto la scena ma non conosciamo l’antefatto. Quello che chiediamo è di fare chiarezza”.

L’associazione ‘Mutuelle della solidarietà dei senegalesi in Italia’ ha diffuso un comunicato in cui definisce l’accaduto come “l’epilogo di una serie di atti di discriminazione”, e sottolinea “la natura razzista, inumana e degradante del trattamento”.

Alla presentazione dell’esposto risponde l’assessore alla sicurezza del Comune di Firenze, Benedetta Albanese: “il fermo è stato effettuato inizialmente ai fini di identificazione. Poi il venditore ambulante abusivo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesione personale oltre alla mancata presentazione dei documenti. Il video che è circolato in rete è parziale, riprende la parte terminale di un intervento più complesso. Sulle modalità ci siamo attivati per una verifica per quelle che sono le procedure di immobilizzazione delle persone per la sicurezza e senza l’uso di violenza”.

Albanese ne ha parlato rispondendo ad un question time di Antonella Bundu (Sinistra Progetto Comune).

L’episodio risale al 5 aprile, poi nei giorni successivi il filmato è stato diffuso sul web. Albanese, non entrando nel merito dell’esposto,  ha raccontato che gli agenti intervenuti hanno avuto “lesioni, guaribili rispettivamente in tre e cinque giorni. La condizione psico-fisica del venditore era buona, non ha chiesto cure e non abbiamo avuto notizia che ci siano stati accessi al pronto soccorso”.

“Comunque -ha aggiunto l’assessora-  la nostra intenzione è fare piena luce rispetto a quelle che sono le modalità adottate, procedere con verifiche interne che possono essere ritenute opportune e necessaire. L’abusivismo commerciale è un tema che viene affrontato dal corpo della polizia municipale: nel 2019 sono stati sequestrati 102.000 pezzi, in questo inizio del 2022 siamo già a 8.000 pezzi”.

“All’ambasciatore del Senegal abbiamo assicurato che avvieremo oggi stesso una verifica interna con la polizia municipale affinché si possano individuare tutti i dettagli della dinamica perché se ci saranno dei responsabili questi saranno opportunamente sanzionati disciplinarmente. Respingiamo fermamente l’accusa secondo cui gli agenti avrebbero agito per razzismo”. Questo invece quanto dichiarato in merito alla vienda e all’esposto il sindaco di Firenze Dario Nardella.

“In ogni caso, abbiamo confermato che gli agenti della polizia municipale hanno fatto un esposto alla procura per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni e abbiamo appreso che anche il cittadino senegalese presenterà una denuncia – ha aggiunto -. Noi confidiamo nella correttezza di tutta questa vicenda e soprattutto ribadiamo il rapporto eccellente che c’è con la comunità senegalese, un rapporto che va avanti da molto tempo, grazie al quale abbiamo anche collaborato per affrontare il difficile problema del commercio abusivo, che viene spesso segnalato dai nostri cittadini, e per questo la comunità senegalese è stata di grande aiuto. Faremo tutto ciò che è necessario affinché si possa fare piena chiarezza su tutto l’accaduto, dall’inizio alla fine”.

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