🎧 Florence Queer Festival 2021

🎧 Florence Queer Festival 2021

Firenze, dal 21 al 26 settembre 2021 torna il ‘Florence Queer Festival’ con la sua ricca programmazione culturale che si snoda tra cinematografia internazionale a tematica LGBTQIA+, mostre, incontri ed eventi.

Anche per questa diciannovesima edizione con la direzione artistica di Bruno Casini e Roberta Vannucci, il ‘Florence Queer Festival’, presenta il format adottato nel 2020 che affianca alle consuete proiezioni in sala al Cinema La Compagnia di Firenze quelle online, nella sala virtuale Più Compagnia.

In podcast l’intervista  Bruno Casini, direttore artistico del Festival a cura di Gimmy Tranquillo.

La programmazione virtuale si estende, inoltre, alle presentazioni di libri e dibattiti, con la sezione “Queer Focus” alla quale sarà possibile partecipare anche nella Sala Piccola del Cinema La Compagnia.

Il programma di quest’anno include 17 film che come sempre esplorano le più varie sfaccettature della cultura LGBTQIA+, di cui 12 in concorso per il miglior film Florence Queer Festival 2021. Torna anche Videoqueer, il concorso al quale partecipano 10 corti provenienti da otto diversi Paesi.

Inaugura la nuova edizione, martedì 21 settembre alle ore 17:30, ‘Disco Ruin -40 anni di club culture in Italia’ con la presenza in sala della regista Lisa Basi e di Alex Neri dj e Roberto Nistri che apriranno anche il programma di Queer focus con un incontro nella Sala Piccola a partire dalle ore 16. Seguirà, alle ore 21, il primo lungometraggio in concorso No straight lines- The Rise of Queer Comics di Vivian Kleiman.

“Disco Ruin- 40 anni di club culture in Italia” è un viaggio visionario nell’Italia del clubbing raccontato dai suoi protagonisti e fa parte di “Ma che genere di musica?!”, tre appuntamenti curati da lreos con il contributo del Comune di Firenze- Estate Fiorentina 2021.

“Disco Ruin- 40 anni di club culture in Italia” fa parte dell’iniziativa ‘Critico per un giorno’, in cui il socio del Controradio Club ha l’occasione di diventare vedere gratuitamente al Cinema La Compagnia, un film con Gimmy Tranquillo per poi recensirlo. I commenti e le recensioni verranno poi postate Controradio.it e sui social! . 

Nel programma anche “Tondelli e la musica” con Giacomo Aloigi e Riccardo Ventrella (Biblioteca comunale Mario Luzi, 18 settembre ore 17) e “Watch Without Prejudice Vol.1: video tributo a George Michael” con Federico Sacchi che accompagnerà il pubblico in un viaggio nella musica e nella produzione video del cantante alla scoperta dell’artista e dell’uomo che si cela dietro l’icona pop. Da non perdere tra gli appuntamenti fuori concorso, Bussotti par lui meme di Carlo Piccardi con Sylvano Bussetti (giovedì 23 settembre ore 18, con Rocco Quaglia e Luca Scarlini) che si inserisce in “90Bussotti. Ascolti e visioni su Sylvano Bussetti”, una cinque giorni a lui dedicata in occasione dei suoi 90 anni da Estate Fiorentina 2021.

Per questa edizione importante anche l’omaggio a Già Stajano, figura straordinaria nella cultura lgbt in Italia che ha anche partecipato all’edizione del Florence Queer Festival del 2008, con la proiezione del documentario Il fico del Regime di Ottavio Mai e Giovanni Minerba che racconta la sua storia attraverso i suoi impegni culturali. Verrà presentato lo stesso giorno anche il nuovo libro di Willy Vaira “Il Salotto di Già Stajano” uscito da pochi mesi.

Alla chiusura del Festival, un omaggio a Pier Vittorio Tondelli per il trentennale della sua morte attraverso un’anteprima di “Ciao Libertini! Gli anni Ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli “(Italia, 2021, 15′) Outtakes dal film di Stefano Pistolini, una produzione Sky Arte e la proiezione di “Un week end postmoderno” di Ernesto De Pasca/e e Paolo Donati sulla grande mostra fatta nel 2002 alla Stazione Leopolda di Firenze per il ventennale del Tenax e dedicata allo scrittore emiliano.

Per questa edizione del festival la giuria è composta da Dante Bigagli (Il Corriere Nazionale), Andrea Ferrari (presidente Mix Festival Milano), Chiara Checcaglini (Il Sole 24 Ore).

Programma: https://www.florencequeerfestival.it/wp-content/uploads/programma_2021.pdf

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‘Radio Day’: gli Anni ’80 Su Controradio

‘Radio Day’: gli Anni ’80 Su Controradio

Firenze, domenica 20 dicembre, su Controradio info, musica, spettacolo del decennio ruggente, con ‘Radio Day’, il cuore del “Weekend postmoderno” dell’inverno fiorentino.

Una giornata interamente dedicata alla musica, all’informazione, alla moda e allo spettacolo degli anni 80. È il Radio Day organizzato dal Controradio Club e da Controradio per domenica 20 dicembre, con il contributo del Comune di Firenze e nell’ambito dell’Inverno Fiorentino.

Un tuffo nella Firenze, ma non solo, di 40 anni fa, quando la città diventò una delle capitali culturali di qualcosa che stava nascendo e che con la sua onda caratterizzò almeno un intero decennio.

Tre le fasce di programmazione del Radio Day sulle frequenze di Controradio FM 93,6 – 98.9 ed in video su Edo, la piattaforma crossmediale basata sui profili internet e social della storica emittente fiorentina (controradio.it, Facebook e youTube Controradio).

Mattina, dalle 10:00 alle 12:00 focus sull’informazione e la comunicazione degli anni 80: dalla nascita delle radio e tv libere alla rivoluzione del linguaggio, dalle fanzine alle riviste, dalla pubblicità agli allora nuovi protagonisti dell’informazione intervistati da Raffaele Palumbo e Stefano Fabbri.

Pomeriggio, dalle 16 alle 18 di scena la moda, il clubbing, lo spettacolo e la cultura della Firenze piĂš ruggente degli ultimi 40 anni con interventi ed interviste e in studio Gimmy Tranquillo, Bruno Casini, Roberto Nistri, Enrico Romero per ricostruire insieme il clima di una stagione solo apparentemente irripetibile.

Sera, dalle 21 alle 23 la musica del decennio che ha cambiato il mondo, i concerti e le rassegne, i gruppi rock e l’epopea del jazz made in Florence: uno scenario nel quale si sono formati musicisti destinati a calcare le scene internazionali raccontato da Gimmy Tranquillo ed Enrico Romero.

Inoltre, alle 18 con la presentazione del libro di Ghigo Renzulli “40 anni da Litfiba”, con Gimmy Tranquillo e Bruno Casini che intervistano l’autore. Entrambi gli appuntamenti, in collaborazione con Controradio come quelli che hanno avuto nei giorni scorsi per protagonisti Piero Pelù, Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi, sono organizzati da Associazione Confservizi Cispel.

Ma il “Weekend Postmoderno”, inizia in realtà sabato 19 alle 17:00

Sempre su Controradio e Edo, infatti, con un talk sul teatro negli anni 80 dal Museo Marino Marini con Raffaele Palumbo, Manrico Ferrucci, Roberto Incerti, Giancarlo Cauteruccio, Roberto Toni, Andrea Sbandati e Patrizia Asproni.

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Anni ’80 a Firenze, intervista a Ghigo Renzulli

Anni ’80 a Firenze, intervista a Ghigo Renzulli

Firenze, domenica 20 dicembre alle 18:00 su Controradio, Ghigo Renzulli intervistato da Bruno Casini e Gimmy Tranquillo. In video con EDO su controradio.it, Facebook e YouTube di Controradio

Dai Cafè Caracas, alla nascita dei Litfiba. Federico “Ghigo” Renzulli ci racconta la sua infanzia, l’esperienza londinese. Il periodo punk, la new wave, il ritorno in Italia. Tredici album in studio con i Litfiba, una decina di live e tre raccolte.

GhigoIn concomitanza con i 40 anni dalla nascita dei Litfiba Ghigo Renzulli ha scritto una autobiografia pubblicata da Arcana, nella quale attraverso i suoi racconti, si può cogliere uno spaccato di quello che sono stati gli anni ’80 a Firenze: “Decidemmo di provare a trovare un cantante solista – scrive Ghigo nella sua descrizione delle origini dei Litfiba – magari anche con un bel look e che si muovesse bene sul palco… due requisiti che in quel periodo della primissima new wave erano importantissimi, allo stesso livello del saper cantare, a differenza degli anni Settanta in cui il look era meno importante e si tendeva a prediligere la competenza musicale. Ad Antonio venne in mente che c’era un cantante con un bel look e una grande presenza scenica, appena uscito dai Mugnions Rock, che aveva anche un bel timbro vocale, pure se tendeva a riempire un po’ troppo e a non starsi mai zitto nelle parti musicali. Decidemmo di provarlo, e cosi Piero Pelù venne a trovarci in cantina insieme ad Antonio. Parlammo insieme, provammo qualcosa e decidemmo subito che andava benissimo e fu confermato all’istante, senza nessun problema”.

“Anni ’80 a Firenze: incontri con i protagonisti, i talk!”  e un’iniziativa dell’Associazione Confservizi Cispel FIRENZE con il patrocinio del Comune di Firenze.

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Maroccolo, Aiazzi: gli “Anni ’80 a Firenze”, su Controradio e social

Maroccolo, Aiazzi: gli “Anni ’80 a Firenze”, su Controradio e social

Firenze, dopo il successo dello streaming con Piero PelĂš, seguito da piĂš di 130.000 utenti Facebook solo sulla pagina ufficiale di Controradio, continua il viaggio con i Litfiba, sempre su Controradio e sui social, con il talk di Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi intervistati da Bruno casini e Gimmy Tranquillo.

Continuano quindi con Maroccolo e Aiazzi, le iniziative dell’Inverno Fiorentino con il secondo di una serie di incontri, organizzati da Confservizi Cispel, con il patrocinio del Comune di Firenze, per raccontare la grande avventura culturale degli anni Ottanta a Firenze, il decennio che ha trasformato il capoluogo toscano nella capitale New Wave della musica, del teatro, del design, della fotografia e della moda di quegli anni.

Aiazzi e Maroccolo racconteranno l’evento della “Mephistofesta” al Casablanca di Rifredi il 18 febbraio 1982, una performance a metà tra teatro e concerto. Un evento importante nella storia dei Litfiba perchè fa capire la loro predisposizione a raccontare musicalmente una storia teatrale che continuerà nel 1983 con la colonna sonora di Eneide” per la Compagnia Krypton.

“Mephistofesta” fu un concerto brevissimo, intenso, sepolcrale tutto giocato sulle musiche di grande atmosfera e sulla figura di Piero Pelù con la sua bara. Dall’esperienza Cafè Caracas ai Litfiba, Federico “Ghigo” Renzulli racconta e si racconta, a cuore aperto e senza segreti nel libro “40 anni di Litfiba”. L’infanzia, l’esperienza londinese, la voglia di vivere la musica d’oltremanica, il periodo punk, la new wave e il ritorno in Italia: nel libro il clima del lavoro in studio, le prove in sala, il dietro le quinte dei live e dei video, i viaggi su e giù per l’Italia e non solo.

Il prossimo appuntamento sarà con Ghigo Renzulli domenica 20 dicembre alle 18:00, e sempre sulla stessa lunghezza d’onda e nella stessa giornata il progetto prodotto da Controradio: un vero e proprio Radio Day dedicato alle radio e all’editoria degli anni 80. La sperimentazione radiofonica, le fanzine, le riviste, la musica, i locali, i concerti, i jazz club, la danza, lo spettacolo, l’informazione: un tuffo in un passato nel quale affondano le radici del nostro presente, con interviste, materiali d’archivio e interventi per tutta la giornata dagli studi della storica emittente fiorentina.

Dedicato al teatro è, infine, il talk di sabato 19 dicembre alle 17 sempre su Controradio e sui social: una delle forme di espressione artistica che 40 anni fa ebbe una straordinaria accelerazione innovativa nei contenuti, nei linguaggi e nelle tecniche. Una riflessione che oggi acquista un significato nuovo, alla luce della grande crisi che lo spettacolo dal vivo sta vivendo, non solo per effetto della pandemia, e per uscire dalla quale si possono trovare forse soluzioni anche nell’evoluzione di quelle esperienze di quattro decenni fa, condotta da Manrico Ferrucci e con ospiti alcuni dei grandi protagonisti della scena teatrale degli anni 80.

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Piero PelĂš oggi a Controradio, con Bruno Casini e Gimmy Tranquillo

Piero PelĂš oggi a Controradio, con Bruno Casini e Gimmy Tranquillo

Firenze, stasera domenica 6 dicembre alle 17:00, a 40 anni esatti dal primo concerto dei Litfiba alla Rokkoteca Brighton di Settignano, sulle frequenze radiofoniche 93,6-98,9 FM e sui canali social di Controradio, Piero PelĂš intervistato da Bruno Casini e Gimmy Tranquillo, il primo appuntamento di una serie di incontri, organizzati da Confservizi Cispel, con il patrocinio del Comune di Firenze, per raccontare la grande avventura culturale degli anni Ottanta a Firenze, il decennio che ha trasformato il capoluogo toscano nella capitale New Wave della musica, del teatro, del design, della fotografia e della moda di quegli anni.


Per Piero Pelù è proprio dalla Rokkoteca Brighton che “parte tutto”. Nella Casa del Popolo di Settignano da qualche mese un gruppo di ragazzi ha allestito questo club che diventerà negli anni dopo il ritrovo della “generazione dark” a Firenze. Un concerto elettrico con la prima formazione originale dei Litfiba con Francesco Calamai alla batteria, Gianni Maroccolo al basso, Ghigo Renzulli alla chitarra, Antonio Aiazzi alle tastiere e Piero Pelù alla voce. Piero racconterà questo primo evento della band fiorentina ma anche quegli anni che per Firenze hanno rappresentato l’inizio del “Rinascimento Rock”. Duecento persone assistono a questo concerto, duecento fortunati che possono raccontare quella performance, duecento protagonisti che possono raccontare quello spettacolo indimenticabile. La prima esibizione nella cantina della Casa del Popolo di Settignano è rumorosa, l’impianto fonico non funziona al massimo, il palco è piccolo, Piero gioca con la sua gestualità teatrale, è un momento di grande impatto, resterà nel cuore di chi c’era, un ricordo indelebile di quella band in un piccolo grande spazio.

“Quanto entusiasmo – racconta Gimmy Tranquillo in un’intervista – eravamo nel cuore degli Anni Ottanta, ‘Firenze è la nuova capitale’, titolava Rockerilla del marzo 1984, in un articolo dedicato al capoluogo toscano, Neon, Litfiba, Diaframma, Pankow e molte altre bands, illuminavano le notti dei locali alternativi fiorentini che nascevano spesso nelle ex balere delle case del popolo o dei circoli Arci, come ad esempio il Tenax”.

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