Coronavirus: prefettura Firenze semplifica procedura per imprese

Coronavirus: prefettura Firenze semplifica procedura per imprese

La prefettura di Firenze apre una nuova procedura semplificata e più agevole per le imprese. Con pochi passaggi le aziende potranno comunicare la prosecuzione delle attività produttive in base all’ultimo provvedimento governativo, il Dpcm del 10 aprile.

E’ attivo sul sito della prefettura di Firenze, grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio, un nuovo servizio per inviare direttamente online la comunicazione. Collegandosi a www.prefettura.it/firenze e cliccando sul riquadro giallo ‘Coronavirus Imprese’, si apre un percorso digitale che accompagna le aziende nella compilazione secondo il tipo di attività svolta. In base al Dpcm del 10 aprile, spiega una nota, le imprese potranno continuare a svolgere la propria attività, previa comunicazione al prefetto, nei seguenti casi: a) se sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività consentite; b) se si tratta di impianti a ciclo produttivo continuo dalla cui interruzione deriva un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti; c) se appartengono ai settori dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché se hanno rilevanza strategica. La comunicazione alla prefettura consente la prosecuzione dell’attività fino all’adozione di eventuali provvedimenti di sospensione che il Prefetto può adottare qualora risulti, a seguito dei controlli, che l’attività dichiarata non è esercitata legittimamente.
Il Dpcm prevede, inoltre, una novità per le attività che sono sospese: sempre previa comunicazione al prefetto, è consentito l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o di terzi delegati per svolgere attività di vigilanza, di conservazione e manutenzione, di gestione dei pagamenti, di pulizia e sanificazione, spedizioni verso terzi di merci giacenti in magazzino e ricezione in magazzino di beni e forniture.
Ad oggi, riferisce la prefettura di Firenze, sono pervenute circa 2.700 comunicazioni e la nuova piattaforma digitale consentirà di acquisire e verificare celermente l’esistenza dei presupposti per la prosecuzione delle attività produttive.

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Smart Future Academy Firenze

Presentata la II edizione di Smart Future Academy Firenze
Il 31 marzo al Mandela Forum personalità di altissimo livello di imprenditoria, cultura, sport, scienza e arte racconteranno agli studenti le loro scelte

L’obiettivo è facilitare le attività di orientamento degli studenti delle scuole superiori verso le proprie scelte future, mettendoli in contatto con personalità di altissimo livello dell’imprenditoria, della cultura, dello sport, della scienza e dell’arte. È stata illustrata, questa mattina in Camera di Commercio, la seconda edizione di Smart Future Academy Firenze che si svolgerà il 31 marzo prossimo al Mandela Forum. Presenti, tra gli altri, l’assessore alle politiche giovanili Cosimo Guiccione, il presidente Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi e la presidente di Smart Future Academy Lilli Adriana Franceschetti.
Smart Future Academy è un progetto nazionale giunto alla seconda edizione, che oltre Firenze coinvolge diverse città (Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli, Brescia, Bergamo, Como e Parma). Agli speaker viene chiesto di parlare di sé, della loro esperienza, di raccontare ai ragazzi come sia possibile raggiungere la realizzazione personale e lavorativa seguendo la propria passione che comprende impegno, studio, disciplina ma anche gioia e divertimento.
“L’idea di fare raccontare a speaker di valore le proprie storie di vita e di passione è una scelta vincente – ha dichiarato l’assessore alle politiche giovanili Cosimo Guccione – i giovani hanno bisogno di opportunità e, quindi, di incontrare e ascoltare persone che possano essere loro di esempio. Come amministrazione siamo contenti che il luogo scelto per l’edizione fiorentina di Smart Academeny sia il Mandela Forum, luogo di sport ma anche di riflessione visto che all’ingresso di questa struttura c’è la riproduzione della cella di Robben Island in cui Nelson Mandela trascorse 18 dei 27 anni di prigionia”. (fn)