Camera di Commercio, calo turismo 2020 fino al -83%

Camera di Commercio, calo turismo 2020 fino al -83%

Firenze, secondo la Camera di Commercio le presenze turistiche nell’area metropolitana di Firenze, nel 2020, per effetto dell’emergenza Coronavirus, subiranno un calo compreso in una forbice fra il 67,2% e l’83,5% di pernottamenti in meno rispetto ai 15,8 milioni del 2019.

Sono queste infatti, le stime contenute in uno studio della Camera di Commercio di Firenze, che prende in esame tre scenari di diversa gravità sulla diffusione del virus e sulla durata delle riduzioni alla mobilità nazionale e internazionale.

“La sofferenza – scrivono i ricercatori – rischia di essere piuttosto incisiva, prima di arrivare all’inizio della fase di ripresa. Il recupero dovrebbe avvenire molto gradualmente ed essere correlato ad un differente approccio organizzativo al cliente-turista da parte degli operatori, considerando la limitazione della concentrazione di persone in periodi particolari o in determinati luoghi, solitamente ad alta intensità turistica: sicuramente se e quando sarà pronto e diffuso il vaccino, si potrebbe verificare un aumento di domanda che acquisirà gradualmente consistenza”.

L'articolo Camera di Commercio, calo turismo 2020 fino al -83% proviene da www.controradio.it.

Aperte 40mila aziende Firenze,160mila in Toscana

Aperte 40mila aziende Firenze,160mila in Toscana

Firenze, sono 41.125 le imprese ‘essenziali’, con 178.529 addetti, che rimarranno aperte nella città metropolitana di Firenze in base ai Dpcm dell’11 e del 22 marzo.

Al dato, comunicato dalla Camera di Commercio, vanno poi aggiunte le duemila aziende che hanno presentato alla Prefettura richiesta di rimanere aperte per prosecuzione dell’attività in quanto essenziali per le filiere produttive strategiche, o in fase di riconversione alla produzione di dispositivi di protezione individuale per evitare il contagio da Coronavirus.

Firenze fa la parte del leone in termini assoluti in Toscana, dove le prime stime calcolate all’indomani del 22 marzo indicavano una prosecuzione dell’attività per “163mila imprese essenziali su circa 350mila attive” al netto delle deroghe concesse dalle Prefetture competenti, ha spiegato all’ANSA il direttore dell’istituto di ricerca Irpet Stefano Casini Benvenuti.

Le ultime modifiche apportate alla lista dei codici Ateco, dopo l’intesa di ieri fra governo e sindacati, dovrebbero cambiare in misura marginale i numeri delle imprese attive.

Per quanto riguarda le domande di prosecuzione dell’attività che le aziende da lunedì scorso stanno inviando alle Prefetture competenti, i primi riscontri ancora parziali indicano 600 richieste a Lucca, 500 ad Arezzo, 300 a Prato e 100 a Pistoia, ma in tutte le Prefetture stanno arrivando richieste.

Il totale delle richieste di deroga in tutta la Toscana dovrebbe quindi al momento superare quota 4mila.

L'articolo Aperte 40mila aziende Firenze,160mila in Toscana proviene da www.controradio.it.

Dal Turismo a Firenze, oltre 2 miliardi di valore aggiunto

Dal Turismo a Firenze, oltre 2 miliardi di valore aggiunto

?Firenze, presentato lo studio commissionato dalla Camera di commercio sull’impatto economico generato dal turismo nella Città Metropolitana, questi alcuni dei dati: 23,3 milioni di presenze complessive, con una permanenza media di 3 notti (in aumento) e una spesa pro capite giornaliera di 135,9 euro (in leggera flessione). Bene gli hotel di fascia alta, che intercettano il 57,5% dei flussi ufficiali. In crescita il turismo italiano (+15,5%).

Quest’anno il valore aggiunto generato dal turismo nel territorio della città metropolitana di Firenze supererà i 2 miliardi. Il dato 2018 infatti (1,967,1 miliardi, pari al 7,1% dell’intero valore aggiunto di Firenze e al 5,8% di quello dell’area metropolitana) sarà superato per effetto dell’andamento del comparto nel 2019: +0,2% gli arrivi e +1,2% le presenze nel periodo gennaio-agosto per quanto riguarda la città metropolitana, rispettivamente +1,4% e +2,6% per Firenze. In sensibile crescita i viaggiatori italiani (+5,5%) e bene anche il trend alberghiero (+2,5%) a livello metropolitano.

Il report sull’impatto economico del turismo nell’area metropolitana, commissionato dalla Camera di commercio di Firenze e realizzato dal Centro studi turistici e dall’Irpet, prende in esame specificatamente il quinquennio 2013-2018. In questo arco di tempo aumentano in modo significativo sia gli arrivi (5,3 milioni a fine 2018 con un trend medio annuo del 2,5%) che le presenze (15,5 milioni, +4,3% all’anno) negli hotel.

Anche il canale extra alberghiero (affittacamere, B&B, agriturismi) registra una crescita significativa (+33,4% di arrivi e +37% di pernottamenti rispetto al 2013). La permanenza media si allunga: 3 notti nei primi otto mesi di quest’anno rispetto alle 2,9 di fine 2018 e alle 2,7 notti del 2013.

La spesa giornaliera del turista è di 135,9 euro (dato 2018), risultato di una spesa media del viaggiatore “ufficiale” di 160,5 euro e di 87,5 euro del turista “non ufficiale”. Le due componenti generano una spesa stimata complessiva di circa 3 miliardi e 173 milioni di euro che per il 72,2% si riversa sulla città e per il restante 27,8% nel resto dell’area- metropolitana. Il valore aggiunto è, appunto, intorno ai 2 miliardi.

I turisti preferiscono alberghi di fascia alta. Infatti, gli hotel a 4 stelle intercettano più della metà dei viaggiatori (57,5%); crescono anche tre stelle (+3,1%) e residenze turistico alberghiere (+15,1%); in calo invece le strutture a due o tre stelle che perdono in totale circa 160mila pernottamenti.

L’età del turista è mediamente di 43,5 anni (42,7 di chi pernotta a Firenze ne 44,6 per quanto riguarda gli altri comuni). I viaggiatori alla prima esperienza sono sempre meno: 45,4% nel 2018 contro il 51,6% del 2013. Il livello di soddisfazione risulta abbastanza elevato: su un punteggio massimo di 10 la votazione media è di 8,4% (8,6 per gli stranieri).

Gimmy Tranquillo ha intervistato il presidente della Camera di Commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi:

L'articolo Dal Turismo a Firenze, oltre 2 miliardi di valore aggiunto proviene da www.controradio.it.