Edilizia scolastica, Nardella: “Con Pnrr investiremo oltre 100 milioni”

Edilizia scolastica, Nardella: “Con Pnrr investiremo oltre 100 milioni”

Nella Città Metropolitana, investimenti per la nuova scuola superiore a Campi Bisenzio, il polo scolastico di Empoli, il Meucci Galilei. A Firenze tre nuovi nidi, il Leonardo da Vinci e un’altra decina di interventi.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha parlato con i giornalisti a margine dell’inaugurazione di Didacta 2022. Tanti i temi toccati, tra cui quello relativo all’edilizia scolastica. Grazie ai soldi del Pnrr, infatti, ci sarà un investimento di oltre 100 milioni di euro che riguarderà sia il Comune che la Città Metropolitana.

“Quanto all’edilizia scolastica grazie al Pnrr Firenze è veramente in prima linea – ha detto il sindaco Nardella -, noi siamo in grado di lanciare il più grande pacchetto mai assunto per investimenti sull’edilizia scolastica che supera i 100 milioni di euro tra Comune e Città metropolitana”.

“Penso per quanto riguarda l’area metropolitana all’Enriques Agnoletti che abbiamo da poco inaugurato a Sesto Fiorentino – ha aggiunto Nardella – ma anche la nuova scuola superiore a Campi Bisenzio, il polo scolastico di Empoli, penso anche al polo scolastico del quartiere 4 Meucci Galilei con un progetto da 40 milioni. Poi sul Comune di Firenze tre nuovi nidi e interventi su altre scuole, sulle scuole superiori, primo tra tutti il Leonardo da Vinci, più una decina di interventi già finanziati. Insomma – ha concluso Nardella – un pacchetto di interventi che non abbiamo mai visto dal dopoguerra ad oggi sull’edilizia scolastica”.

L'articolo Edilizia scolastica, Nardella: “Con Pnrr investiremo oltre 100 milioni” da www.controradio.it.

Campi Bisenzio, operai licenziati: Cobas: “Ancora non è stato convocato tavolo”

Campi Bisenzio, operai licenziati: Cobas: “Ancora non è stato convocato tavolo”

Campi Bisenzio – Il sindacato Cobas denuncia che i lavoratori, ancora, non sono entrati in contatto con l’imprenditore di Sansepolcro (Arezzo) che sarebbe disposto ad assumerli.

Il sindacato Cobas denuncia che ancora il Comune di Campi Bisenzio (Firenze) non ha convocato il tavolo per la vertenza aperta dai cinque operai tessili pakistani licenziati dai loro datori di lavoro cinesi perché chiedevano di fare il riposo di Pasquetta e in generale di rispettare il Contratto collettivo nazionale di categoria riguardo a orario, ferie e festivi. Sono gli stessi licenziati che i datori di lavoro indicarono in una chat affinché non fossero assunti da nessun’altra impresa.

“E’ dal 26 aprile – spiegano i Cobas – che attendiamo dal Comune di Campi Bisenzio una risposta alla richiesta di convocazione dell’azienda a un tavolo con sindacato e lavoratori. E’ da ormai sei giorni che informalmente il tavolo viene “assicurato” per i giorni successivi. Ma ad oggi ancora nulla. Questo ritardo, in una situazione così grave ed urgente, è inaccettabile, la vertenza non è risolta. Cinque lavoratori sono fuori dal proprio posto di lavoro per aver chiesto i diritti minimi. E resta un’azienda spudoratamente nell’illegalità”.

Il 27 aprile, proseguono i Cobas, “la fabbrica era ancora aperta nonostante l’ordine di sospensione dell’attività ricevuto dall’Ispettorato del Lavoro”. I Cobas evidenziano che a seguito di un post del “sindaco Fossi, l’attenzione sembra essersi spostata sull’offerta un imprenditore di San Sepolcro (Arezzo) di assumere i cinque licenziati” ma “trascorsi già diversi giorni, articoli di giornale e servizi tv, nessuno dal Comune si è preoccupato di mettere in contatto i lavoratori con questo imprenditore”.

Per i Cobas “il lavoro delle istituzioni è di lavorare affinché su questo territorio venga debellato lo sfruttamento, per garantire a chi lavora a Campi Bisenzio il diritto di lavorare e di lavorare con dignità. La convocazione di un tavolo in sede istituzionale con azienda e rappresentanza sindacale, richiesto da giorni dai lavoratori, è il minimo”.

L'articolo Campi Bisenzio, operai licenziati: Cobas: “Ancora non è stato convocato tavolo” da www.controradio.it.

Campi Bisenzio, si rifiutano di lavorare a Pasquetta e vengono licenziati: azienda sospesa

Campi Bisenzio, si rifiutano di lavorare a Pasquetta e vengono licenziati: azienda sospesa

Campi Bisenzio – A renderlo noto è l’Ispettorato del lavoro, dopo i controlli effettuati ieri nella ditta da ispettori e carabinieri.

E’ stata sospesa l’attività dell’azienda di Campi Bisenzio (Firenze) che, secondo quanto denunciato da un’organizzazione sindacale, avrebbe licenziato 5 lavoratori di origini pakistane che si erano rifiutati di effettuare turni di dodici ore e di lavorare il giorno di Pasquetta.

“Al momento dell’accesso ispettivo, sono stati trovati, intenti alle macchine da cucire e alle macchine stiratrici, 13 lavoratori, tutti di nazionalità cinese; di questi, 6 sono risultati occupati totalmente in nero, in assenza di preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro”. Così nei confronti dell’azienda di Campi Bisenzio (Firenze) è stato adottato il provvedimento di sospensione per lavoro irregolare.

In particolare, spiega una nota dell’Ispettorato del Lavoro, due dei lavoratori “erano in possesso del solo passaporto ed erano privi di titolo valido per lo svolgimento di attività lavorativa sul territorio italiano, mentre per altri due è stata prodotta documentazione relativa alla procedura di emersione per lavoro domestico, avviata da un datore di lavoro diverso da quello ispezionato”. Sono in corso ulteriori accertamenti.

Lo scorso 23 aprile anche il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, era al fianco dei lavoratori licenziati, assieme alla Cgil per sostenerli. Questo il suo post su Facebook:

“A Campi 5 operai pakistani sono stati licenziati perché non hanno voluto lavorare per Pasquetta. Hanno avuto il coraggio finalmente di dire no ai ricatti e a condizioni di lavoro indegne imposte dal titolare cinese della fabbrica. Oggi ho scelto di essere qui, con la fascia tricolore, per dire a questi lavoratori che noi siamo al loro fianco. Lo sfruttamento e l’illegalità sono una vergogna cui tutta la nostra comunità deve dire no, un fenomeno che dobbiamo denunciare e far emergere ovunque. Dalla parte dei lavoratori, tutti, sempre.”

L'articolo Campi Bisenzio, si rifiutano di lavorare a Pasquetta e vengono licenziati: azienda sospesa da www.controradio.it.

Caporalato, sospese 10 aziende nel fiorentino: impiegati 32 operai in nero

Caporalato, sospese 10 aziende nel fiorentino: impiegati 32 operai in nero

Firenze – Sospensione dell’attività imprenditoriale per 10 aziende che impiegavano lavoratori ‘al nero’. Scoperti 32 operai a lavoro senza alcun contratto, tra cui uno minorenne, ed emesse sanzioni amministrative per un totale di 140mila euro.

Sono questi i primi esiti dei controlli eseguiti nel territorio di Firenze, in particolare nei comuni di Scandicci, Empoli, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Calenzano, nell’ambito del progetto ‘Alt caporalato‘ a cui hanno preso parte funzionari dell’ispettorato del lavoro, carabinieri e personale di Inail, Asl e Inps. I controlli hanno interessato complessivamente 14 imprese. Nel corso degli accertamenti sono state verificate le posizioni di 170 lavoratori, tra cui quattro cittadini italiani, un cittadino comunitario e 165 provenienti da paesi extra Ue, in prevalenza da Cina, Pakistan, Senegal e Bangladesh. Alla fine sono stati scoperti non in regola 32 operai.

“Già nell’attuale fase di svolgimento delle verifiche – si spiega in un comunicato dell’ispettorato nazionale del lavoro – sono state riscontrate violazioni sia in materia di sicurezza del lavoro, sia in materia di corretto svolgimento del rapporto di lavoro per almeno 79 dipendenti”. “Le altre tipologie di violazioni riscontrate – viene precisato – hanno riguardato la violazione della normativa in materia di orario di lavoro e la irregolare copertura previdenziale e contributiva rispetto all’effettivo svolgimento del rapporto di lavoro”.

L'articolo Caporalato, sospese 10 aziende nel fiorentino: impiegati 32 operai in nero da www.controradio.it.

Campi Bisenzio: ordinanza per spegnere riscaldamenti l’1 aprile

Campi Bisenzio: ordinanza per spegnere riscaldamenti l’1 aprile

Campi Bisenzio (Firenze): il sindaco Emiliano Fossi ha disposto con un’ordinanza di spegnere anticipatamente il riscaldamento nel territorio comunale, a partire dall’1 aprile 2022.

Campi Bisenzio: con un’ordinanza del sindaco Emiliano Fossi, verrà spento il riscaldamento nel Comune il 1 aprile 2022, in anticipo di quindici giorni rispetto al previsto.

La decisione, spiega una nota del Comune di Campi Bisenzio, “è stata condivisa con altri comuni metropolitani per una serie di ragioni: limitare gli effetti del caro energia dovuti alle conseguenze della guerra in Ucraina, porre attenzione alle problematiche climatiche abbassando le emissioni e incentivare stili di vita sempre più sostenibili”. “Visto anche il previsto aumento delle temperature – conclude la nota – si intende in questo modo dare un segnale alla cittadinanza anche con l’intenzione di diminuire la dipendenza da fonti non rinnovabili. Dall’1 aprile, 15 giorni prima del previsto, saranno quindi spenti tutti gli impianti di riscaldamento sul territorio comunale ad eccezione di: ospedali, case di cura cliniche, scuole materne e asili nido.

L'articolo Campi Bisenzio: ordinanza per spegnere riscaldamenti l’1 aprile da www.controradio.it.