Garante Detenuti Toscana: Sollicciano in stato indecoroso

Garante Detenuti Toscana: Sollicciano in stato indecoroso

Giuseppe Fanfani, garante toscano dei detenuti, dopo la visita odierna al carcere fiorentino di Sollicciano: ” Le condizioni del carcere superano ogni immaginazione possibile, un pollaio è più decoroso.

“Un pollaio è più decoroso. La struttura fa letteralmente acqua da tutte le parti. Le infiltrazioni sono tante e tali che per tentare di arginarle sono addirittura stati piazzati secchi sulle scale. La situazione è incompatibile con una società che si vuole definire civile. Esorto il ministro a non parlare di tre metri quadri a detenuto, ma a venire a vedere in che condizioni versa questo carcere, e spieghi anche ai bambini detenuti con le madri, che ho incontrato, come sia possibile e ammissibile che la prima esperienza di vita possa essere all’interno di un carcere umanamente deprimente”. Così Giuseppe Fanfani, garante toscano dei detenuti, dopo la visita odierna al carcere fiorentino di Sollicciano.

Il garante, spiega una nota, si dice “profondamente scosso. Le condizioni del carcere superano ogni immaginazione possibile. Tornerò con più calma e più tempo – aggiunge – e chiederò il permesso di scattare delle foto. Forse anche il direttore del Dap, che invito a venire per una visita accurata, riuscirà a commuoversi”. Fanfani parla di una “esperienza traumatica” soprattutto nell’incontro con due bambini molto piccoli, all’incirca due o tre anni di età, reclusi con le madri. “Unico loro conforto sono i numerosi volontari che tentano di assisterli nel migliore dei modi pur in una situazione tanto drammatica. La visita è stata istruttiva – conclude -. Mi ha fatto comprendere che postribolo sia Sollicciano”.

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Sollicciano: trasferimento del direttore, Matulli “duro colpo che si aggiunge al caos carcerario”

Sollicciano: trasferimento del direttore, Matulli “duro colpo che si aggiunge al caos carcerario”

Il sovraffollamento è diventato ingestibile, la struttura – messa a dura prova dalla gestione della pandemia – cade a pezzi. E in questi giorni il direttore dell’istituto penitenziario di Firenze Fabio Prestopino viene trasferito in un’altra struttura italiana, l’Ucciardone di Palermo.

Ne ha dato notizia questa mattina ai nostri microfoni Giuseppe Matulli in qualità di volontario penitenziario e Presidente dell’Associazione Pantagruel.

“Rischiamo di aggiungere emergenza sull’emergenza, sintomo di un’enorme sottovalutazione della situazione carceraria”, afferma Matulli.

Intervista di Raffaele Plaumbo.

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Grigliata di Pasquetta in cortile del carcere di Sollicciano

Grigliata di Pasquetta in cortile del carcere di Sollicciano

Firenze, accertamenti della direzione del carcere di Sollicciano sono stati avviati per una grigliata, non autorizzata, che sarebbe avvenuta nel giorno di Pasquetta in un cortile del penitenziario e a cui vi avrebbe partecipato una quarantina di agenti penitenziari con familiari.

“Siamo in fase di accertamenti interni, stiamo cercando di capire cosa è successo – afferma il direttore del penitenziario, Fabio Prestopino – Qualcosa di non regolare pare che ci sia stato, si è trattato di una riunione inopportuna, non autorizzata, né a me comunicata”. La direzione del carcere sta cercando di individuare chi era presente alla grigliata e l’esatta dinamica dei fatti.

Della grigliata scrive oggi il quotidiano La Nazione secondo cui si è tenuta nel pomeriggio di Pasquetta anche in violazione alle norme di contenimento del Coronavirus: gli agenti avrebbero perfino giocato a pallone mentre altri due poliziotti penitenziari, in divisa, avrebbero pattugliato la zona a bordo di un’auto. Inoltre, secondo quanto si apprende, per la grigliata sarebbero stati utilizzati spazi riservati agli agenti.

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Grigliata di Pasquetta in cortile del carcere di Sollicciano

Grigliata di Pasquetta in cortile del carcere di Sollicciano

Firenze, accertamenti della direzione del carcere di Sollicciano sono stati avviati per una grigliata, non autorizzata, che sarebbe avvenuta nel giorno di Pasquetta in un cortile del penitenziario e a cui vi avrebbe partecipato una quarantina di agenti penitenziari con familiari.

“Siamo in fase di accertamenti interni, stiamo cercando di capire cosa è successo – afferma il direttore del penitenziario, Fabio Prestopino – Qualcosa di non regolare pare che ci sia stato, si è trattato di una riunione inopportuna, non autorizzata, né a me comunicata”. La direzione del carcere sta cercando di individuare chi era presente alla grigliata e l’esatta dinamica dei fatti.

Della grigliata scrive oggi il quotidiano La Nazione secondo cui si è tenuta nel pomeriggio di Pasquetta anche in violazione alle norme di contenimento del Coronavirus: gli agenti avrebbero perfino giocato a pallone mentre altri due poliziotti penitenziari, in divisa, avrebbero pattugliato la zona a bordo di un’auto. Inoltre, secondo quanto si apprende, per la grigliata sarebbero stati utilizzati spazi riservati agli agenti.

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A Sollicciano i detenuti realizzano presepe artistico

A Sollicciano i detenuti realizzano presepe artistico

Un presepe artistico è stato realizzato dai detenuti del carcere fiorentino di Sollicciano. L’opera, che sarà esposta all’interno del ‘Giardino degli incontri’ del penitenziario, sarà inaugurata il prossimo 23 dicembre, alle ore 11, dall’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, in occasione della messa natalizia.

La realizzazione del presepe ha visto coinvolti, per oltre un anno e mezzo, detenuti di diverse culture, estrazioni e religioni. E così, precisa una nota, da un incontro nato quasi per scommessa nell’estate del 2017 tra la direzione del carcere fiorentino ed i soci di Firenze dell’Associazione italiana amici del presepio, Massimo Pucci e Giuseppe Mazza, si è deciso di dare vita al progetto della costruzione di un presepio all’interno del ‘Giardino degli incontri’ del carcere.
Sotto la guida costante di Pucci e Mazza, i detenuti si sono cimentati per la prima volta con fogli di polistirene, colori acrilici e colla a caldo ed hanno appreso, e nello stesso tempo messo in pratica, le principali tecniche costruttive.
L’ambientazione è quella di uno scenario popolare del ‘400 nel quale i particolari architettonici delle facciate dei vari edifici sono completati dalla cura degli interni delle abitazioni, ove nulla è lasciato al caso. A fare da sfondo all’ambientazione, un cielo azzurro ed una catena montuosa dalla quale le fasi del giorno e della notte si alternano per dare dinamicità all’allestimento. Non manca, ovviamente, la vegetazione ed una fontana centrale, con acqua vera.
Il presepio del carcere di Sollicciano resterà esposto, in maniera permanente, perché il suo messaggio sia sempre vivo, in ogni momento dell’anno.

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