Caritas Firenze, legame povertà-carenza educativa evidenziato dal Coronavirus

Caritas Firenze, legame povertà-carenza educativa evidenziato dal Coronavirus

C’è una stretta correlazione tra la fragilità economica delle famiglie e la povertà educativa dei bambini e delle bambine secondo un rapporto della Caritas.

Legame reso ancora più evidente dall’emergenza Coronavirus e dalla didattica a distanza che ha comportato un differente accesso alle lezioni, ai contenuti, all’apprendimento. E’ quanto emerge dal rapporto ‘Bambini e ragazzi: la povertà educativa nell’emergenza Covid-19′, elaborato da Caritas Firenze in collaborazione con la fondazione solidarietà Caritas onlus.


“Dalla ricerca – spiega Giovanna Grigioni, referente dell’osservatorio Caritas – emerge chiaro come i minori, che già prima della pandemia si trovavano in difficoltà, abbiano maggiormente pagato le conseguenze in termini economici ed educativi. Situazioni di fragilità che, in alcuni casi, i docenti avevano solo ipotizzato e che il Covid ha portato allo scoperto”. “Ora che li abbiamo ‘visti’ – sottolinea Riccardo Bonechi, direttore Caritas diocesana – dobbiamo trovare il modo di prendercene cura provando a colmare il gap con i loro coetanei”

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Sabato raccolta straordinaria di materiali scolastici con Unicoop Firenze

Sabato raccolta straordinaria di materiali scolastici con Unicoop Firenze

In oltre 40 Coop.Fi della regione sarà possibile acquistare e donare tutto ciò che serve nello zaino. Quanto raccolto sarà raddoppiato dalla cooperativa e arriverà, attraverso le associazioni di volontariato, ai bambini delle famiglie in difficoltà economiche. Da Caritas segnali preoccupanti: indicativamente un terzo di richieste di aiuto in più quest’anno rispetto al 2019

Dare un aiuto a quei bambini e ragazzi che vivono in difficoltà economiche e alle famiglie che non hanno le risorse per acquistare il corredo scolastico. La prima campanella si sta avvicinando e, complice la crisi economica che ha colpito un’ampia parte della popolazione, mettere insieme l’occorrente per il primo giorno di scuola può essere un problema per alcune famiglie. Nasce così l’idea di Unicoop Firenze di organizzare una giornata in cui soci e clienti verranno invitati ad acquistare e donare quaderni, penne, matite e tutto ciò che serve nello zaino. Quanto raccolto verrà poi raddoppiato dalla cooperativa e distribuito, attraverso le associazioni di volontariato sul territorio, alle famiglie in condizione economiche precarie.

L’appuntamento è per il 12 settembre in 42 punti vendita della cooperativa – elenco al link https://www.coopfirenze.it/raccoltaperlascuola. Parteciperanno alla raccolta alcune centinaia di volontari che all’ingresso ricorderanno l’iniziativa e all’uscita raccoglieranno i prodotti donati, il tutto nel rispetto delle norme anticontagio. Nei punti vendita i prodotti di utilizzo comune per la scuola verranno evidenziati in apposite isole e i negozi verranno allestiti con totem che spiegano l’iniziativa.

La necessità di una raccolta solidale di materiale scolastico da destinare ai ragazzi delle famiglie in difficoltà viene evidenziata anche da Caritas nelle sue ultime rilevazioni. La povertà, che è aumentata a causa della crisi economica che ha seguito l’emergenza sanitaria, ha colpito soprattutto le famiglie con minori a carico, che nei primi mesi del Coronavirus hanno avuto difficoltà a procurarsi i beni alimentari, ma adesso, con la precarietà economica che continua e la perdita di reddito di diversi componenti delle famiglie toscane, riguarda anche l’acquisto di altri prodotti, come quelli per la scuola. La necessità di provvedere a fornire quaderni, penne, matite e tutti gli altri prodotti richiesti dalla scuola viene segnalata anche dalle molte realtà sul territorio che si occupano di attività di dopo scuola per i più giovani, già messi duramente alla prova dal lockdown e dalla sospensione della scuola.

“La Fondazione Il Cuore si scioglie lavora ogni giorno a stretto contatto con le associazioni di volontariato del territorio che nelle scorse settimane ci hanno segnalato la difficoltà di un numero sempre maggiore di famiglie ad acquistare l’occorrente per la scuola per i propri bambini. Abbiamo così ricalcato la formula della raccolta alimentare per chiedere a soci e clienti di aiutare chi vivrà l’inizio di questo nuovo anno scolastico in condizioni precarie. Abbiamo già ricevuto l’adesione di moltissimi volontari ed invitiamo chi farà la spesa nei Coop.Fi sabato prossimo a contribuire a regalare un bel primo giorno di scuola anche ai bambini delle famiglie più fragili” afferma Irene Mangani, vicepresidente della Fondazione Il Cuore si scioglie.

“Come già accaduto per la raccolta alimentare dello scorso luglio, Unicoop Firenze raddoppia tutto ciò che verrà donato da soci e clienti sabato prossimo – afferma Daniele Lanini, direzione soci Unicoop Firenze – l’intervento rientra nella campagna Nessuno Indietro, lanciata a giugno per sostenere le famiglie toscane più colpite dalla crisi. Dall’emergenza alimentare a quella scolastica, l’obiettivo è supportare le associazioni di volontariato a cui arrivano le richieste di aiuto. Richieste che sempre più spesso riguardano i vari ambiti della vita familiare, fra questi la necessità di provvedere al materiale scolastico per i più piccoli”.

DANIELE LANINI INTERVISTATO DA CHIARA BRILLI

“Famiglie con più componenti e con minori a carico. Sono queste le realtà che maggiormente sono state penalizzate dall’emergenza – afferma Marcello Suppressa, delegato regionale Caritas Toscana – pensiamo a quei nuclei in cui lavora un solo componente e dove da marzo non entra più nessun reddito. Sempre più spesso ci troviamo di fronte a situazioni dove si fatica a rispondere anche ai bisogni più elementari, come può essere quello di un quaderno, una penna o uno zaino per andare a scuola. Ma al tempo stesso è qui che è necessario intervenire, per sostenere i più giovani, a rischio dispersione scolastica e non solo”.

“Iniziative come questa raccolta solidale di materiale scolastico sono un segnale importante di attenzione per i più giovani – spiega Zaira Conti, presidente e fondatrice del Progetto Villa Lorenzi – chi vive da vicino realtà come Villa Lorenzi sa le difficoltà che i bambini delle famiglie più fragili si trovano ad affrontare ogni giorno. Sono spesso loro, i ragazzi in età scolare, coloro che più hanno sofferto i danni dell’emergenza sanitaria e del lockdown ed è a loro che va tutto il nostro supporto in questa fase delicata della ripartenza delle attività”.

I punti vendita dove sarà possibile donare sono:

Agliana – Arezzo viale Amendola – Bagno a Ripoli – Barberino di Mugello – Borgo San Lorenzo – Caldine – Campi Bisenzio – Cascina – Navacchio – Castelfiorentino – Certaldo – Colle di Val d’Elsa – Empoli via Raffello Sanzio – Figline Valdarno – Firenze via Carlo del Prete – Firenze Coverciano – Firenze Gavinana – Firenze Le Piagge – Firenze piazza Pietro Leopoldo – Firenze Ponte a Greve – Fucecchio – Imprruneta – Lastra a Signa – Lucca viale Puccini – Montecatini Massa e Cozzile – Montemurlo – Montevarchi via dell’Oleandro – Pisa Cisanello – Pistoia viale Adua – Poggibonsi via Salceto – Pontassieve – Pontedera via Terracini – Prato via delle Pleiadi – San Casciano Val di Pesa – San Giovanni Valdanro – San Miniato – Sansepolcro – Scandicci via Aleardi – Sesto Fiorentino via Petrosa – Sien via delle Grondaie – Tavarnelle Val di Pesa – Vecchiano – Volterra

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Fase 2, Firenze: + 30% utenti a mense Caritas

Fase 2, Firenze: + 30% utenti a mense Caritas

I pasti preparati dalle mense sono passati da 1.100 a 1.700 porzioni al giorno e ogni settimana 850 famiglie ricevono un pacco alimentare: per questo motivo la Caritas di Firenze ha lanciato la campagna di raccolta fondi ‘Emergenza cibo’.

Con la crisi economica causata dall’emergenza Coronavirus sono raddoppiate le persone che per la prima volta si sono rivolte ai servizi della Caritas diFirenze I pasti preparati dalle mense sono passati da 1.100 a 1.700 porzioni al giorno e ogni settimana 850 famiglie ricevono
un pacco alimentare: per questo motivo la Caritas di Firenze ha lanciato la campagna di raccolta fondi ‘Emergenza cibo’.
Sul sito dell’ente, spiega una nota, e’ presente una pagina dedicata, con la possibilita’ di donare e sostenere chi in questo momento non ha la possibilita’ di provvedere ai beni di prima necessita’. ‘In questo periodo di emergenza sanitaria – spiega Vincenzo Lucchetti, presidente della Fondazione Solidarieta’ Caritas onlus Firenze – sono stati tanti gli sforzi e le
attenzioni dei cittadini nei confronti delle fasce piu’ deboli o verso chi si e’ trovato in prima linea. In questo momento pero’, si sta concretizzando sempre piu’, quella che possiamo definire un’emergenza sociale. Sono tanti i nuovi poveri che si affacciano alle porte dei servizi offerti dalla Fondazione Solidarieta’ Caritas alla ricerca di aiuto. Per dar loro risposta
e continuare a darla anche nei prossimi mesi, abbiamo bisogno di tutti. È per questo – aggiunge – che abbiamo lanciato la campagna ‘Emergenza Cibo’, chiedendo un contributo a sostegno di chi in questo momento ha piu’ bisogno’.

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Fase 2, Firenze: + 30% utenti a mense Caritas

Fase 2, Firenze: + 30% utenti a mense Caritas

I pasti preparati dalle mense sono passati da 1.100 a 1.700 porzioni al giorno e ogni settimana 850 famiglie ricevono un pacco alimentare: per questo motivo la Caritas di Firenze ha lanciato la campagna di raccolta fondi ‘Emergenza cibo’.

Con la crisi economica causata dall’emergenza Coronavirus sono raddoppiate le persone che per la prima volta si sono rivolte ai servizi della Caritas diFirenze I pasti preparati dalle mense sono passati da 1.100 a 1.700 porzioni al giorno e ogni settimana 850 famiglie ricevono
un pacco alimentare: per questo motivo la Caritas di Firenze ha lanciato la campagna di raccolta fondi ‘Emergenza cibo’.
Sul sito dell’ente, spiega una nota, e’ presente una pagina dedicata, con la possibilita’ di donare e sostenere chi in questo momento non ha la possibilita’ di provvedere ai beni di prima necessita’. ‘In questo periodo di emergenza sanitaria – spiega Vincenzo Lucchetti, presidente della Fondazione Solidarieta’ Caritas onlus Firenze – sono stati tanti gli sforzi e le
attenzioni dei cittadini nei confronti delle fasce piu’ deboli o verso chi si e’ trovato in prima linea. In questo momento pero’, si sta concretizzando sempre piu’, quella che possiamo definire un’emergenza sociale. Sono tanti i nuovi poveri che si affacciano alle porte dei servizi offerti dalla Fondazione Solidarieta’ Caritas alla ricerca di aiuto. Per dar loro risposta
e continuare a darla anche nei prossimi mesi, abbiamo bisogno di tutti. È per questo – aggiunge – che abbiamo lanciato la campagna ‘Emergenza Cibo’, chiedendo un contributo a sostegno di chi in questo momento ha piu’ bisogno’.

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Buoni spesa: richiesti dal 6% dei fiorentini

Buoni spesa: richiesti dal 6% dei fiorentini

Oggi è l’ultimo giorno a Firenze per presentare le domande per richieste i buoni spesa, una delle misure del sostegno alimentare messe in campo dal Comune dopo lo stanziamento da parte del Governo di 400 milioni destinati al ‘soccorso alimentare’ degli italiani a causa della crisi per il Coronavirus.

Il servizio è attivo dal 6 aprile scorso: in questo periodo, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, ne ha fatto richiesta il 6% circa dei fiorentini e sono state raggiunte 7.000 famiglie.
A chiederli sono stati per il 48% cassaintegrati, per il 21% lavoratori autonomi, per il 12% lavoratori intermittenti o a chiamata e per il 9% persone che hanno perso un contratto a termine. Il 16% di chi ha presentato domanda è giovane e ha bambini sotto i 3 anni, mentre il 4% sono famiglie con persone disabili. I buoni spesa assegnati continueranno ad essere consegnati su appuntamento fino al 30 aprile.
Va avanti, invece, la distribuzione dei pacchi alimentari, realizzata grazie alla collaborazione di Caritas e Banco alimentare. Prima dell’emergenza Covid-19, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, venivano distribuiti circa 1.600 pacchi alimentari alla settimana, ora ne vengono consegnati 3.200. “Con i buoni spesa abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo
prefissati – ha detto l’assessore al Welfare Andrea Vannucci  ovvero raggiungere oltre 7mila famiglie, che hanno risentito pesantemente dell’emergenza a causa del Coronavirus e hanno riscontrato difficoltà anche a fare la spesa perché, ad esempio, hanno perso il lavoro o poiché messi in cassa integrazione hanno avuto una riduzione del reddito a disposizione. ì Se il Governo deciderà di puntare di nuovo su questa forma di sostegno alimentare noi ci saremo”.

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