Palazzo Vecchio approva variante per resort in Costa S. Giorgio. La protesta non si ferma

Palazzo Vecchio approva variante per resort in Costa S. Giorgio. La protesta non si ferma

Palazzo Vecchio  ha approvato stasera a maggioranza la variante urbanistica – mentre è in approvazione il piano unitario convenzionato – per la trasformazione dell’ex caserma Vittorio Veneto, acquistata dal magnate argentino Alfredo Lowenstein dal Demanio.

La variante urbanistica per autorizzare il maxi albergo nell’ex caserma- convento di Costa San Giorgio a Firenze, comprata dal magnate argentino Alfredo Lowenstein, da ieri è “ legge” del Consiglio comunale, nonostante gli appelli e polemiche che durano da una settimana e non sembrano destinati a sopirsi. Alla petizione anti resort promossa da Idra accanto ai nomi di intellettuali, accademici ed ex ministri, da Salvatore Settis ad Antonio Paolucci a Pancho Pardi, ieri si è aggiunto anche l’ex direttore degli Uffizi Antonio Natali. E la sinistra  non intende mollare la battaglia, con Firenze Città Aperta che sta già pensando ad un presidio.

 “Nessun fiorentino è mai entrato nel complesso di Costa San Giorgio – ha detto l’assessora all’urbanistica Cecilia Del Re che ha presentato le delibere -. Questo perché si tratta di un bene che nasce come bene privato, appartenuto per cinque secoli alla Chiesa e poi passato al ministero della Difesa, quindi di proprietà pubblica ma per gli usi esclusivi di caserma. Nel prossimo Piano operativo attiveremo ogni strumento utile non solo a incentivare il recupero dei beni da parte di proprietà pubbliche e private, ma introdurremo anche strumenti per penalizzare le proprietà che lasciano a lungo i propri beni privi di vita e di funzioni”.

Critiche da parte delle opposizioni all’approvazione della variante urbanistica. Il capogruppo della Lega Federico Bussolin ha detto che quella di Costa San Giorgio “è una vicenda fallimentare per sindaco e giunta, perché non si può promettere di costruire una città autonoma rispetto al flusso turistico se poi i luoghi di interesse culturale diventano alberghi. La Lega non può votare a favore di un progetto che vincola ancora di più la vita della città al flusso turistico escludendo da uno spazio privilegiato chi a Firenze vive e paga le tasse”. Il capogruppo di Fdi Alessandro Draghi ha preso atto del fatto “che il Demanio ha venduto l’area al privato, ma ci avrei visto meglio altre cose. Ad esempio l’agenzia delle Dogane poteva andare lì oppure si poteva creare una scuola di alta specializzazione per il turismo”. Il capogruppo del M5s Roberto De Blasi parla di “situazione preoccupante”, anche dal punto di vista del “traffico che si verrà a creare nell’area. Si potevano poi chiedere meno posti letto. Inoltre il rischio è quello di stravolgere il già precario equilibrio idrogeologico dei luoghi”.
Durissimo Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) che parla di “imbarazzante irresponsabilità di sindaco e giunta. Al governo di questa città c’è la certezza di aver ‘bisogno del lusso’, ritenendolo l’unica possibilità per non vedere il territorio privo di risorse economiche”. Secondo Ubaldo Bocci (gruppo Centro) “l’idea di cedere al privato Costa San Giorgio è sacrosanta, quello che poi però conta è mettere una serie di paletti. Noi ci siamo astenuti perché se l’idea può essere giusta, vorremmo la garanzia che questo bene si possa fare, garanzia che ad oggi non c’è”. Andrea Asciuti (Misto) ha posto la questione sulla sicurezza idrogeologica di tenuta della collina sopra la città: “Credo – ha detto – che scavare in quella collina per ricavare dei parcheggi interrati possa aumentare di molto il rischio di eventuali frane. Qui si svende il patrimonio: agli italiani non rimarrà più niente, neanche gli occhi per piangere”.

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Firenze: 200 mila euro per ampliare Parco animali

Firenze: 200 mila euro per ampliare Parco animali

Questa mattina il sindaco Dario Nardella e l’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re hanno accolto i Babbi Natale che, come ogni anno, hanno portato i doni per gli ospiti del parco animali di Firenze.

I doni  si sono aggiunti ai molti arrivati ieri grazie alla generosità dei fiorentini che hanno visitato la struttura aperta in via straordinaria. Nell’ultima seduta di giunta, su proposta di delibera presentata dall’assessore Del Re, l’amministrazione comunale di Firenze ha infatti dato il via libera ad ulteriori investimenti per circa 200 mila euro al fine di ampliare lo spazio a disposizione del canile-rifugio.

Con questo stanziamento, è prevista la realizzazione di dieci nuovi box, che andranno quindi ad aggiungersi ai 54 esistenti. Verranno, tra le altre cose, realizzate anche le aree di sgambamento di pertinenza per complessivi 800 metri quadrati.

“Ringraziamo i tanti cittadini che in questi due giorni sono venuti a portare dei doni ai nostri amici a quattro zampe ospitati al Parco degli Animali – ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella -. Una struttura gestita interamente dal Comune, che nel corso degli ultimi anni è cresciuta molto, offrendo servizi sempre nuovi per la cura degli animali ed anche dei loro padroni. Un orgoglio della nostra amministrazione, che è diventato poi un punto di riferimento anche per tutti i comuni dell’area metropolitana”.

“Per rispondere ai bisogni sempre nuovi per la cura e l’ospitalità dei nostri amici a quattro zampe, dopo la realizzazione della sala operatoria, abbiamo deciso di ampliare il canile rifugio con nuovi box e la relativa area di sgambamento – ha affermato l’assessora all’ambiente del comune di Firenze, Cecilia Del Re -. Questo investimento ci permetterà in particolar modo di ospitare sempre più animali con il servizio di pensione durante il periodo estivo, rispondendo così ad una grandissima richiesta della cittadinanza. Nell’ultimo anno, abbiamo avviato anche il servizio di pensione per gatti con nuove casette, e ci siamo presi cura degli animali dei contagiati e dei quarantenati grazie al generoso impegno delle associazioni di volontariato che collaborano con il Parco”.

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Turismo: ville medicee raccontate a non vedenti e ipovedenti

Turismo: ville medicee raccontate a non vedenti e ipovedenti

Da oggi su Feel Florence in occasione della Giornata mondiale delle persone con disabilità. Nuova iniziativa nel ‘pacchetto’ turismo accessibile

NELL’AUDIO l’assessore al Turismo Cecilia Del Re  e Niccolò Zeppi, presidente UICI Firenze

Raccontare l’arte, Ville in ascolto’, è questo il nome del progetto (realizzato da Unione italiana ciechi e ipovedenti e associazione Libero Accesso, con la collaborazione della Direzione regionale dei Musei della Toscana, dell’associazione Amici delle Ville e Giardini medicei e del Comune di Firenze) nato con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle Ville medicee patrimonio Unesco anche tra persone con disabilità visiva, non vedenti e ipovedenti.

Tappe di partenza le ville di Petraia e Castello. per il progetto  sono stati realizzati materiali audio di racconto dei diversi aspetti dei complessi: storia, giardini all’italiana prospicienti le ville, e quello all’inglese di collegamento tra le due), gli interni (Petraia: il cortile, gli appartamenti reali di Vittorio Emanuele II) Castello: sede dell’Accademia della Crusca, la grotta degli animali, il primo giardino all’italiana, realizzato dal Tribolo per Cosimo I (i giochi d’acqua, le fontane, le rare collezioni botaniche). Gli audio sono stati registrati sul posto (voce narrante dell’attore Leonardo Torrini dell’Officina Teatro ‘O), nei giardini o negli interni delle ville, anche per ricreare le atmosfere di questi straordinari complessi. Il tutto è scaricabile da oggi su Feel Florence.

“Un turismo che non lascia indietro nessuno – ha detto l’assessore al Turismo Cecilia Del Re – anche grazie a progetti di fruibilità e accessibilità come quello che parte oggi in occasione della Giornata mondiale delle persone con disabilità. Un progetto audio innovativo dedicato all’accessibilità turistica delle Ville Medicee, che va ad arricchire l’offerta già ampia sostenuta dai bandi di Firenze insolita e promossa attraverso Feel Florence: il portale e la app che a un anno e mezzo dal lancio raccoglie le migliori e più innovative proposte per far vivere la città in modo sostenibile anche al di fuori dei tradizionali percorsi incentrati sui 5 kmq del centro storico”.

L’iniziativa presentata oggi si inserisce in un più ampio ‘pacchetto’ per il turismo accessibile promosso dall’assessorato al Turismo in collaborazione con soggetti e associazioni del territorio. Sul portale e sulla app Feel Florence è presente una sezione dedicata con itinerari e informazioni utili (accesso ztl, parcheggi gratuiti, noleggio gratuito sedia a rotelle, taxi, musei gratuiti). Per ogni luogo d’interesse, oltre 100 tra musei, chiese, ville, è riportata una scheda dettagliata sull’accessibilità, costantemente aggiornata.

L’assessorato al Turismo del Comune di Firenze in collaborazione con la start-up Kinoa (la stessa che ha sviluppato Kimap, l’App per la mobilità delle persone con disabilità motoria) ha realizzato il progetto ‘Passepartour’ con quattro itinerari in città accessibili su sedia a rotelle e una mappa di tutta l’area Unesco, con l’indicazione dei percorsi praticabili in autonomia (verde) e con l’aiuto di un accompagnatore (arancione). Entrambi i materiali sono disponibili presso gli Infopoint turistici e scaricabili da Feel Florence. Inoltre, alcune delle City of Florence Guide hanno conseguito una o più specializzazioni nel settore del turismo accessibile. Tra i progetti finanziati dal Comune di Firenze attraverso i bandi di Firenze insolita, rientrano i progetti ‘Patrimonio culturale accessibile’ e ‘David inSegna’ a cura dell’associazione Musei A Colazione e Gti guide turistiche italiane, con visite guidate al patrimonio anche meno noto di Firenze, accessibili a persone con disabilità motorie, visive e uditive, con interprete Lis; ‘Firenze per tutti’ dell’associazione Sup4All, per la navigazione in Arno accessibile grazie ai Sup (StandUpPaddle) adattati a persone con mobilità ridotta o su sedia a rotelle.

Per tutte queste iniziative, e non solo, Firenze ha conseguito l’Access City Award 2021, risultando tra le prime sei città europee per livello di accessibilità e per la particolare attenzione rivolta alle persone diversamente abili, in campo culturale e artistico, anche grazie alla comunicazione attraverso le nuove tecnologie digitali.

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Firenze: ‘Città più digitale d’Italia’, Milano al secondo posto

Firenze: ‘Città più digitale d’Italia’, Milano al secondo posto

Firenze è, per il secondo anno consecutivo, la città più digitale d’Italia. È quanto emerge dall’indice ‘ICityRank 2021’ reso noto oggi nell’ambito di ‘Forum Pa Città’ che vede il capoluogo toscano in prima posizione nella classifica generale della trasformazione digitale.

Firenze, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, è la città che utilizza in modo più diffuso, organico e continuativo le nuove tecnologie nelle attività amministrative, nell’erogazione dei servizi, nella raccolta ed elaborazione dei dati, nell’informazione, nella comunicazione, nella partecipazione e innovazione istituzionale, culturale e organizzativa per migliorare la qualità della vita e dei servizi.

Al secondo posto Milano, terza classificata Bologna. La graduatoria si basa su un indice ottenuto come media aritmetica di otto indici settoriali che, a loro volta, sono ottenuti come sintesi di 36 indicatori: servizi on line, app municipali, digital Pa, social Pa, opendata, apertura, wifi pubblico, IoT (Internet of Things) e tecnologie di rete.

Oltre al primo posto nella classifica generale, Firenze incassa anche il primo posto nelle classifiche settoriali relative a apertura, wifi pubblico, IoT e tecnologie di rete.

“La nostra città è sul gradino più alto del podio per il secondo anno consecutivo – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella – grazie a una serie di servizi digitali a misura di cittadino, dal wifi libero in tutta la città alla possibilità di pagare i servizi comunali da app o da sito internet. Si tratta di un traguardo importante che ci spinge a fare ancora meglio. Al settore digitale sono destinati infatti 8,6 milioni di euro di fondi React da investire sul potenziamento delle infrastrutture di rete e dei big data e in generale per lo sviluppo della smart city”.

Per l’assessore all’innovazione Cecilia Del Re Firenze punta ad essere una città sempre più digitale anche per essere una “città più trasparente, inclusiva e accessibile”.

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🎧 Ance, convegno con l’archistar Fuksas relatore principale

🎧 Ance, convegno con l’archistar Fuksas relatore principale

Firenze, si è tenuto, presso l’Auditorium Nana Bianca, l’incontro dal titolo ‘Dopo la pandemia. L’abitare e la riqualificazione urbana’, organizzato da Ance (Associazione Nazionale Costruttori edili) di Firenze, con l’archistar Massimiliano Fuksas quale relatore principale, l’evento era dedicato al tema dei cambiamenti che il periodo pandemico ha portato nell’ambito dell’abitare e della riqualificazione urbana.

Lo scopo di questo appuntamento dell’Ance è stato quello di voler dare nuova spinta al tema dell’urbanistica, al cambiamento del concetto di spazi abitativi e urbani e stimolare nuove visioni.

In podcast l’intervista a Massimiliano Fuksas all’architetto Marco Casamonti e l’assessora all’urbanistica e allo Sviluppo Economico e Turismo del Comune di Firenze, Cecilia Del Re, a cura di Gimmy Tranquillo.

L’emergenza Covid ha cambiato profondamente il modo di vivere le nostre case, le esigenze dell’abitare, che risentono fortemente del tempo in cui siamo immersi ma hanno anche accresciuto la nostra sensibilità ambientale, così all’allarme per la salute del pianeta, si è aggiunta una nuova grande consapevolezza dell’importanza dell’origine delle materie impiegate nei processi di costruzione.

Nasce, quindi, la necessità di rivedere e ripensare la progettualità degli spazi abitativi e urbani. A questi temi l’Associazione Nazionale Costruttori edili di Firenze dedica un evento sulla riqualificazione urbana.

Per fare riqualificazione urbana a Firenze “bisogna ripensare completamente la legge regionale, perché è una legge che blocca la capacità di dialogo fra pubblico e privato”. Lo ha affermato Vincenzo Di Nardo, vicepresidente di Ance Firenze, che ha aperto il convegno.

“Bisogna trovare una via di mezzo corretta tra tutela del patrimonio e qualità architettonica”, ha detto l’architetto Marco Casamonti secondo cui “le leggi sono tutte improntate alla tutela, e queste sono leggi importanti perché preservano il patrimonio edilizio, però quando tuteli fino a togliere la possibilità alla città di essere un corpo vivo, di modificarsi, la tutela diventa talmente rigida da impedire alla città la sua normale dinamica”.

Cecilia Del Re, assessore all’urbanistica del Comune di Firenze, ha ricordato che “abbiamo fatto un percorso di partecipazione, ‘Firenze prossima’, che ha coinvolto tutta la cittadinanza e gli ordini professionali. Avere anche la prospettiva di autorevoli architetti noti in tutto il mondo, con questo convegno, ci fa proiettare nella Firenze del futuro”.

“Dobbiamo capire come migliorare le condizioni del pianeta, che soffre enormemente”. Ha detto l’architetto Massimiliano Fuksas. “Chi ha ragione è quella ragazzina che ha detto ‘bla, bla, bla’ – ha spiegato, riferendosi a Greta Thunberg -: è la verità, lei ha perfettamente ragione, non conosce gli strumenti, neanche noi li conosciamo, ma neanche i nostri governanti”. Secondo Fuksas serve “un’economia verde che pensa all’innovazione: però sostenibilità e innovazione sono diventati due luoghi comuni. Invece c’è gente che sta lavorando intorno a temi forti, importanti, come sono la ricerca sull’idrogeno e le altre fonti alternative di energia. Per favore, non parliamo più del nuovo nucleare, il nucleare pulito, perché di questo non ne dobbiamo più parlare”.

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