Aria, Firenze: via libera a nuovo Piano comunale

Aria, Firenze: via libera a nuovo Piano comunale

Aria, Firenze: interventi strutturali per la climatizzazione degli edifici e il risparmio energetico, pacchetto mobilità, abbattimento degli inquinanti con l’aumento del verde urbano e i contributi per i veicoli di nuova generazione; ma anche diverse novità come lo stop al fumo nelle aree verdi e alle fermate di bus e tramvia, l’incremento dell’offerta dei punti di ricarica elettrica. E’ il contenuto del Piano di azione comunale 2021-2024.

Interventi strutturali per la climatizzazione degli edifici e il risparmio energetico, pacchetto mobilità, abbattimento degli inquinanti con l’aumento del verde urbano e i contributi per i veicoli di nuova generazione; ma anche diverse novità come lo stop al fumo nelle aree verdi e alle fermate di bus e tramvia (da attuarsi con successiva ordinanza sindacale), l’incremento dell’offerta dei punti di ricarica elettrica nelle aree di servizio di vendita carburanti con l’obbligo di installare almeno una colonnina di ricarica elettrica. E una campagna di sensibilizzazione rivolta agli esercenti commerciali per contenere i consumi energetici prodotti dagli impianti termici di climatizzazione estiva e invernale, con la sottoscrizione di accordi con coloro che si impegneranno a tenere chiuse le porte di ingresso dei propri negozi. Non solo: arrivano nuove regole per la messa al bando degli impianti a gasolio e biomassa per il riscaldamento negli edifici di nuova costruzione da introdurre nel regolamento edilizio. Sono alcuni dei tasselli del nuovo Piano di azione comunale (Pac) per la qualità dell’aria. Una serie di indirizzi che riassumono linee presenti negli atti dell’amministrazione o che saranno oggetto di ordinanze specifiche o modifiche dei relativi regolamenti comunali nel quadriennio di validità.

E’ il contenuto del Piano di azione comunale 2021-2024 che ha avuto oggi il via libera del Consiglio comunale di Firenze dopo l’approvazione, a giugno scorso, da parte della giunta su proposta dell’assessora all’Ambiente Cecilia Del Re.

Obiettivo degli interventi è quello di ridurre le emissioni da varie sorgenti in modo da rientrare nei valori limite di concentrazione di biossido di azoto anche nella centralina urbana traffico di viale Gramsci e di mantenere il Pm 10 ai livelli, anche estremamente inferiori a quelli limite, raggiunti ormai da anni. Il contenuto del nuovo Piano è stato condiviso con i comuni dell’agglomerato (Firenze, Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa, Signa) per arrivare a dotarsi di piani della qualità dell’aria uniformi. Firenze è il primo comune ad approvare il piano in attesa delle nuove linee guida regionali in materia. ”Abbiamo approvato in Consiglio comunale il nuovo Piano di azione comunale per la qualità dell’aria 2021-2024 – ha detto il sindaco Nardella -, che è un tassello di un mosaico molto più ampio che riguarda la strategia della nostra amministrazione sul fronte della lotta al cambiamento climatico e della mobilità green. Il Pac mira a rendere la nostra città sempre più verde e sostenibile dal punto di vista ambientale e a ridurre al minimo l’inquinamento attraverso una serie di azioni integrate e concrete”. ”La bomba d’acqua di ieri che ha scaricato sull’area fiorentina 24 ml di acqua in 1 ora e mezzo – ha continuato il sindaco – ci ha fatto capire una volta di più che il tempo è scaduto e quanto sia urgente intervenire. Non possiamo più aspettare, ce lo chiedono anche i nostri giovani. Dobbiamo dare una svolta alla lotta al cambiamento climatico con azioni concrete come questo Piano, che si pone obiettivi ambiziosi e chiari: ridurre del 60% le emissioni di CO2 entro il 2030 per raggiungere carbon zero entro il 2040 con 10 anni di anticipo agli obiettivi europei; completare il sistema delle tramvie per ridurre il traffico cittadino di 65.000 auto, ridurre di 32.700 tonnellate l’anno le emissioni di di 65.000 auto, ridurre di 32.700 tonnellate l’anno le emissioni di CO2 e 10.500 tonnellate di polveri sottili, Pm10”. E a proposito di tramvie, il sindaco Nardella ha riferito che nei giorni scorsi ha avuto un incontro a Roma col Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini per parlare del sistema tranviario a Firenze: il sindaco gli ha chiesto di completare il finanziamento della linea 4.2 Firenze-Campi Bisenzio e della linea Aeroporto – Sesto Fiorentino e l’estensione Careggi-Meyer con fondi PNRR ed eventuali fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il sindaco ha poi detto che il 6 ottobre sarà a Napoli con l’assessore Giorgetti per una visita allo stabilimento Hitachi di Napoli per vedere i nuovi tram in produzione per Firenze.

”Con questo Piano – ha aggiunto l’assessore all’ambiente Cecilia Del Re – vogliamo consolidare i risultati raggiunti sul pm10 e mettere in atto tutte le azioni necessarie per migliorare i livelli della qualità dell’aria con interventi strutturali e contingenti per il quadriennio 2021-2024. Approviamo questo Piano dopo averlo condiviso con gli altri Comuni dell’agglomerato in modo da arrivare a una disciplina il più uniforme possibile, su un tema che non conosce confini amministrativi, e lo facciamo con una visione di città che vuole essere sempre più sostenibile, puntando su mobilità elettrica, efficientamento energetico e buone pratiche per sensibilizzare la comunità verso diversi stili di vita. Con l’emendamento firmato inseriamo anche il piano delle zone 30, così come chiesto dai cittadini in Firenze prossima, e il piano spostamenti casa lavoro per i dipendenti”. “Questo piano rappresenta un importante punto di arrivo e al tempo stesso di partenza – ha sottolineato l’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti -. Di arrivo perchè prende il via da quello che in questi anni è stato fatto sul fronte della città green a partire dalla realizzazione della tramvia e lo sviluppo della rete ciclabile, di partenza perché da qui rappresenta la base da cui partire per continuare in questo impegno che ha tra gli obiettivi la riduzione del traffico privato a favore del trasporto pubblico e della mobilità dolce. Vanno in questa direzione, oltre al completamento del sistema tranviario, lo ‘Scudo Verde’ che limiterà gli accessi alla città per i veicoli più inquinanti, l’ulteriore incremento della rete ciclabile e delle ‘zone 30’, che migliorino la qualità ambientale oltre a valorizzare lo spazio urbano, senza dimenticare l’attenzione alla transizione dalle motorizzazioni tradizionali a quelle più ecologiche in primis l’elettrica.

Dati sulla qualità dell’aria I dati relativi alle centraline dell’agglomerato di Firenze sono in linea con i dati regionali. La maggiore criticità è rappresentata dalla media annuale per il NO2 nella centralina urbana traffico Fi-Gramsci dove, nonostante il monitoraggio del 2019 abbia confermato il trend positivo già iniziato negli ultimi anni, la media annuale supera il limite di legge. Il rispetto dei valori obiettivi per l’ozono è un traguardo ancora molto lontano da raggiungere, non solo nell’agglomerato, ma nell’80% delle centraline della rete regionale. nell’agglomerato, ma nell’80% delle centraline della rete regionale. Diversa invece la situazione del PM10: il limite massimo pari a 35 giorni di superamento del valore medio giornaliero di 50 μg/m3 è stato rispettato in tutte le centraline negli ultimi sette anni, mentre il limite di 40 μg/m3 come media annuale è rispettato in tutte le stazioni da più di 10 anni (max FiSigna 22 μg/m3). Per il PM 2,5 il limite di 25 μg/m3, come media annuale, è sempre stato rispettato in entrambe le stazioni di rilevamento (max Fi- Bassi 12 μg/m3 ); per CO, SO2 e Benzene il monitoraggio relativo al 2019 ha confermato l’assenza di criticità e il pieno rispetto dei valori limite consolidato da molti anni. Per i metalli pesanti il monitoraggio relativo al 2019 ha confermato l’assenza di criticità e il pieno rispetto dei valori limite per il piombo.

L'articolo Aria, Firenze: via libera a nuovo Piano comunale da www.controradio.it.

🎧 Congresso SIUD, 500 delegati, ripartono i grandi congressi

🎧 Congresso SIUD, 500 delegati, ripartono i grandi congressi

Firenze, con 500 delegati da giovedì) 24 a sabato 25 settembre al Palazzo dei Congressi si svolge il 45° Congresso Nazionale della SIUD (Società Scientifica Italiana di Urodinamica) unitamente al 19° Congresso Nazionale Fisioterapisti, Infermieri, Ostetriche (FIO),

Questo congresso è il primo a livello nazionale, ad avere un alto numero di partecipanti dopo lo stop decretato dalla pandemia, e rappresenta un forte segnale di ripartenza per il settore dei congressi così importante nell’economia fiorentina.

In podcast l’intervista al presidente del congresso presidenti del congresso, Vincenzo Li Marzi, a cura di Gimmy Tranquillo.

Fra i partecipanti i presidenti del congresso, Vincenzo Li Marzi e Sergio Serni, il presidente SIUD, Marco Soligo insieme ai presidenti onorari Marco Carini e Giulio Del Popolo.

L’evento, che torna a Firenze dopo le edizioni del 1992 e del 2012, rappresenta un appuntamento fondamentale per gli avanzamenti degli studi e delle ricerche nel campo dell’urologia funzionale e della neuro-urologia con un programma scientifico, a cura di Gianfranco Lamberti e Stefania Musco, suddiviso in sessioni multidisciplinari, letture magistrali, workshop monotematici e sessioni di comunicazioni.

Per la prima volta sarà presente una sessione riservata all’incontro con alcune associazioni di pazienti, in modo da poter avere un confronto live diretto.

“L’evento – ha dichiarato l’assessore a fiere, congressi e turismo del Comune di Firenze, Cecilia Del Re – rappresenta un segnale importante di rilancio di Firenze come destinazione congressuale, un comparto fondamentale non solo per le aziende e l’indotto, ma anche come elemento decisivo per combattere il turismo mordi e fuggi e portare a Firenze visitatori con una maggiore permanenza media e attenzione alla nostra città”.

“Siamo particolarmente orgogliosi di essere riusciti, rispettando tutte le normative, ad organizzare in presenza questo importante congresso clinico medico – ha commentato Vincenzo Li Marzi, presidente del Congresso  –  “È il primo grande evento nazionale di questo tipo che coinvolge più di cinquecento persone. L’occasione di confronto, di analisi di dialogo legate a patologie, diagnosi ma soprattutto cure, sono le caratteristiche che contraddistinguono la Siud e la sua missione”.

L'articolo 🎧 Congresso SIUD, 500 delegati, ripartono i grandi congressi da www.controradio.it.

Firenze: in ogni quartiere un ‘frutteto urbano’

Firenze:  in ogni quartiere un ‘frutteto urbano’

I cinque frutteti nasceranno nel giardino di Palazzo Vegni nel Quartiere 1, al parco del Mensola (Q2), nel parco di Rusciano (area agricola, Q3), nel parco di San Bartolo a Cintoia (Q4) e nel giardino del Lippi (Q5) a Firenze.

Cinque nuovi frutteti urbani – uno in ogni quartiere di Firenze – da 40 alberi ciascuno per un totale di 200 piante. Dopo ‘Dona un albero’ a Firenze arriva l’iniziativa ‘Dona un frutteto’: i cittadini potranno infatti donare uno o più alberi con dedica alla persona cara, scegliendo la propria specie preferita in una lista che comprende corbezzolo, carrubo, nocciolo, azeruolo, cotogno, diospero, fico, noce nostrano, melo, nespolo, gelso bianco, gelso nero, mandorlo, albicocco, ciliegio, susino, pesco, melograno, pero, sorbo domestico e giuggiolo.

I cinque frutteti nasceranno nel giardino di Palazzo Vegni nel Quartiere 1, al parco del Mensola (Q2), nel parco di Rusciano (area agricola, Q3), nel parco di San Bartolo a Cintoia (Q4) e nel giardino del Lippi (Q5). La piattaforma utilizzata sarà quella già utilizzata per ‘Dona un albero’ sulla quale saranno inseriti 40 alberi per ogni frutteto per un totale di 200 nuovi alberi.

“Vogliamo contribuire a creare nuovi frutteti in città e coinvolgere sempre di più i cittadini nella transizione verde della città – ha detto l’assessore all’ambiente e agricoltura urbana del comune di Firenze  Cecilia Del Re -. Per questo, dopo il successo del progetto ‘Dona un albero’ che ha consentito di donare e mettere a dimora oltre 700 alberi in città, abbiamo deciso di lanciare un progetto specifico legato ai frutteti”.

Intanto anche i piccoli studenti di Firenze hanno dato  il loro contributo alle iniziative collaterali del G20 dell’Agricoltura che si sta svolgendo in città. Atamani alla Fattoria dei ragazzi, dove in questo mese si sono tenuti e si terranno alcuni incontri finalizzati alla progettazione dell’attività della vendemmia, una ventina di studenti della classe III B della scuola primaria Bechi dell’Istituto Comprensivo Piero della Francesca hanno raccolto l’uva nella piccola vigna della struttura di via dei Bassi. Con loro hanno partecipato alla vendemmia anche l’assessore all’Educazione Sara Funaro, il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni e la consigliera metropolitana Letizia Perini.

“È stato bellissimo condividere l’entusiasmo dei bambini durante le operazioni della vendemmia – ha detto l’assessore alla scuola del comune di Firenze, Sara Funaro -. L’iniziativa di stamani, che si inserisce nell’ambito delle iniziative organizzate dalla città per il G20 dell’Agricoltura, ha mostrato quanto i piccoli studenti siano felici di sperimentare sul campo le nozioni apprese durante gli incontri teorici e di avere un rapporto diretto con la natura e le attività agricole”. “La gioia con cui hanno affrontato la vendemmia ci fa capire una volta di più quanto sia alto il loro interesse per questi temi – ha spiegato Funaro – e di quanto sia importante investire nelle scuole in progetti di educazione all’agricoltura e percorsi didattici ed educativi rivolti alla tutela dell’ambiente. Ne ‘Le Chiavi della città’ sono tante le iniziative legate a questi temi e la Fattoria dei ragazzi vede ogni anno il coinvolgimento di tanti studenti, di diverse fasce d’età, in percorsi ispirati ai temi dell’agricoltura, dell’alimentazione e dell’ambiente, che riscuotono sempre grande successo”.

 

L'articolo Firenze: in ogni quartiere un ‘frutteto urbano’ da www.controradio.it.

It.A.Cà: a Firenze il festival detl tutismo sostenibile

It.A.Cà: a Firenze il festival detl tutismo sostenibile

Escursioni, incontri, laboratori diffusi su tutto il territorio comunale. Una tre giorni di eventi all’insegna del turismo responsabile. E’ It.A.Cà, il festival del turismo sostenibile che per la prima volta fa tappa a Firenze dopo 13 anni di attività a livello nazionale. L’iniziativa, coordinata dall’associazione dei Desideri e realizzata con il contributo e il patrocinio del Comune di Firenze e in collaborazione con Manifattura Tabacchi, è stata presentata oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore al Turismo e all’Ambiente Cecilia Del Re con la partecipazione dei rappresentanti delle 30 realtà associative della città che proporranno oltre 20 eventi nei tre giorni di programma.

La prima edizione della tappa a Firenze ha il titolo di “Io voglio spazio. La città del futuro nasce dalle comunità e dalle periferie”, interpretando così il tema nazionale del 2021 “Diritto di respirare”, immaginando una città che chiede e si organizza tramite le proprie realtà culturali per essere vissuta e partecipata anche nei suoi spazi fuori dal centro storico, solitamente congestionato da flussi turistici massicci. La rassegna di Firenze sarà composta da un cartellone di attività curate da diverse realtà culturali cittadine, che permetteranno di scoprire e valorizzare i quartieri intorno al centro storico della città, a vari livelli, connettendo storie e soggetti. Nei tre giorni si alterneranno passeggiate, escursioni a piedi e in bicicletta, laboratori e incontri nelle zone delle Cascine, Rifredi, Isolotto, Firenze Sud comprendendo Sorgane, il Parco dell’Anconella. La tappa fiorentina del Festival It.a.Cà sarà inaugurata venerdì 17 settembre con un convegno interattivo presso Manifattura Tabacchi, all’interno di God is Green, dalle ore 16 alle ore 18. Il convegno coinvolgerà le istituzioni, i rappresentanti delle realtà coinvolte nella rete organizzativa del Festival e personaggi di rilevanza nazionale e cittadini; grazie alla struttura fortemente interattiva, verranno alternati gli speech di quattro relatori con esercizi di attivazione mediati su 4 tavoli di lavoro legati a quattro parole (Desideri, Visioni, Emozioni Azioni) sul turismo del futuro in relazione alla città che cambia e alla valorizzazioni delle periferie attraverso l’arte. Scopo del convegno è la redazione condivisa di una serie di manifesti di parole e desideri per il futuro delle periferie non più come dormitori o luoghi da cui andarsene, ma come nuovi “centri” da visitare.

“Il festival del Turismo responsabile approda a Firenze con una rete di oltre 30 associazioni – ha detto l’assessore Del Re – con le quali siamo impegnati per una narrazione del nostro territorio allargata rispetto ai confini turistici classici. Molte di queste realtà hanno partecipato ai primi due bandi dell’assessorato al turismo per la promozione di una “Firenze Insolita”, e ci fa piacere che si sia creata poi una sinergia che ha portato ad un cartellone di eventi coordinato dall’Associazione dei Desideri che si inserisce dentro a questo importante Festival. Una tre giorni che si svolgerà soprattutto nei nostri parchi e nelle nostre aree verdi, con iniziative rivolte ai bambini, ma anche ai più grandi per accrescere la consapevolezza della storia e della bellezza del nostro territorio in tutti e 5 i nostri Quartieri. In programma anche un convegno di apertura a Manifattura Tabacchi per approfondire questi temi con esperti nazionali interessati a valorizzare tutto ciò che si svolge al di fuori del centro storico, che vogliamo poter continuare a vivere, e, appunto, a respirare”.

Tra le realtà partecipanti alla tappa di Firenze: Associazione dei Desideri, Associazione Culturale La Nottola di Minerva, Cooperativa Archeologia, Stamperia N1, Manifattura Tabacchi, Società Italiana dei Viaggiatori, Arpat – associazione regionale produttori apistici toscani, Tempo Nomade, Libreria Tatatà, I libri di Mompracen, Trippando, Collettivo nomadico The Ground Tour Project, Erodoto 108, Pescas, Lumen, Associazione dei Desideri, Associazione Icchè ci vah ci vole, Coocò – cooperativa consapevole, Associazione Libero Accesso, Insieme per Gavinana, Cospe, Toscana Sup, Associazione Comunico, Le Ragazze di San Frediano, Vivere Vegan, Verdiana Network, Associazione Sconfinando, Cooperativa Crocus Trip, Firenze Rafting, Chille de la Balanza. Media Partner Locali: Trippando, StampToscana, Gli amici di Erodoto.

Il programma completo è consultabile presso il sito: https://www.festivalitaca.net/portfolioarticoli/it-a-ca-firenze/

L'articolo It.A.Cà: a Firenze il festival detl tutismo sostenibile da www.controradio.it.

Firenze: 400 alberi con sistema di monitoraggio quanlità dell’aria

Firenze: 400 alberi con sistema di monitoraggio quanlità dell’aria

Il progetto prevede la messa a dimora nel parco che sta prendendo forma a San Bartolo a Cintoia di 400 alberi, con relativo sistema di irrigazione, e delle attrezzature di Iret per il monitoraggio, lo studio e la verifica dell’impatto delle specie individuate sulla qualità dell’aria nel lungo periodo.

L’iniziativa si inserisce nel progetto europeo Airfresh del programma Life, che riguarda lo studio, il monitoraggio e la verifica delle specie arboree più idonee a migliorare la qualità dell’aria in città e in generale lo studio e la realizzazione di strategie per massimizzare la qualità dell’aria tramite il verde urbano. Gli alberi,  individuate in accordo con il Comune di Firenze, saranno fornite e messe a dimora da Iret-Cnr (Istituto di Ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle Ricerche), così come i relativi impianti di irrigazione e monitoraggio. La campagna di monitoraggio della qualità dell’aria sarà realizzata da Iret-Cnr sopra/sotto chioma e dentro/fuori chioma all’interno dall’area boscata situata nel parco pubblico di San Bartolo a Cintoia in via di realizzazione. Come previsto dall’accordo, Iret organizzerà visite didattiche all’area boscata, prevalentemente rivolte agli studenti delle scuole fiorentine.

L’accordo tra il comune di Firenze Iret-Cnr   ha avuto oggi l’ok della giunta su proposta dell’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re. L’accordo prevede  concretamente la messa a dimora nel parco che sta prendendo forma a San Bartolo a Cintoia di 400 alberi, con relativo sistema di irrigazione, e delle attrezzature di Iret per il monitoraggio, lo studio e la verifica dell’impatto delle specie individuate sulla qualità dell’aria nel lungo periodo.

“Per ridurre l’inquinamento dell’aria nelle città è necessaria un’adeguata selezione delle specie arboree più adatte – ha detto l’assessore Del Re – in modo da mettere a dimora piante con un alto potenziale di assorbimento di sostanze inquinanti e con potere rinfrescante, e che siano al contempo adattate alle condizioni locali, non o poco allergeniche, resistenti alle malattie e alla siccità. E’ insomma necessario piantare le specie giuste nel posto giusto. Per questo, abbiamo promosso l’accordo con Iret-Cnr che ci consentirà di svolgere campagne di misurazione prima e dopo l’impianto degli alberi e di valutare i vantaggi sia ambientali, in termini di quantità di inquinanti eliminati e regolazione della temperatura dell’aria; sia socio-economici con riferimento al numero di decessi e ricoveri evitati grazie al calo dell’inquinamento e ai relativi costi associati”.

 

 

L'articolo Firenze: 400 alberi con sistema di monitoraggio quanlità dell’aria da www.controradio.it.