Sindaco Cecina vieta vendita diretta mascherine

Sindaco Cecina vieta vendita diretta mascherine

Cecina, il sindaco Samuele Lippi, ha firmato un’ordinanza con la quale vieta, sul territorio comunale, la vendita diretta e la distribuzione delle mascherine: i dispositivi dovranno essere messi tutti a disposizione della Protezione civile comunale che, in alternativa, “potrà provvedere anche alla loro requisizione”.

La stessa Protezione civile provvederà alla “distribuzione gratuita” delle mascherine alla popolazione. Il divieto di vendita vale per “ogni attività commerciale e artigianale”: il provvedimento riguarda “le mascherine di tipo chirurgico, delle Ffp2 e Ffp3 o loro equivalenti”.

Unica eccezione, riguardo alla distribuzione, “i casi in cui, solo per quelle di tipo chirurgico, vengano fornite ai cittadini per le funzioni di necessità quali la spesa”. “Ogni soggetto commerciale e artigianale è tenuto a comunicare all’Unità di crisi comunale il numero e la tipologia dei presidi di protezione individuale di cui siano in possesso in modo che la Protezione civile li possa ritirare”, spiega in una nota il Comune che motiva l’ordinanza “alla luce della carenza di dpi in particolare per le categorie che si trovano a fronteggiare in forma diretta l’emergenza.

La Protezione civile del Comune è impegnata nella gestione diretta della produzione, raccolta fondi e distribuzione delle mascherine di tipo chirurgico a operatori sanitari, forze dell’ordine, attività commerciali, alimentari, artigianali, imprese di tutto il territorio fino alla massima copertura possibile, gestita con le priorità elencate, inclusi i privati cittadini e c’è l’assoluta necessità e urgenza di procedere alla fornitura dei presidi per le finalità evidenziate. Si chiede quindi a tutti i soggetti del territorio che ne siano dotati a mettere i dispositivi di protezione individuale a disposizione della protezione civile”.

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300 persone alla formazione volontari ‘Mediterranea’

300 persone alla formazione volontari ‘Mediterranea’

Cecina, sono arrivati per l’ultima giornata del Meeting Antirazzista di Cecina in più di 300, da tutta Italia, giovani e meno giovani, donne e uomini che hanno aderito all’appello per la ricerca di nuovi volontari di mare e terra di Mediterranea Saving Humans.

Mediterranea Saving Humans è la piattaforma di “disobbedienza morale e obbedienza civile” che con la nave Mare Jonio e la barca Alex monitora il Mediterraneo, salvando ad oggi circa 250 persone, e che a terra svolge un lavoro culturale e politico per contrastare la propaganda e raccontare la realtà del Mediterraneo centrale.

Presentata da Maso Notarianni, dirigente Arci e volontario a bordo della Alex, dall’on. Erasmo Palazzotto, deputato di LeU e capomissione nell’ultimo soccorso della Alex e dal comandante della barca Tommaso Stella, Mediterranea è stata al centro del Meeting e degli appelli che da Cecina i partecipanti hanno lanciato al nuovo Governo per una immediata inversione di rotta sulle politiche migratorie e dell’accoglienza.

“Quella del Governo è una sfida difficile, ma necessaria – ha dichiarato il parlamentare di LeU Erasmo Palazzotto, durante l’iniziativa del venerdì – perché bisognava bonificare le nostre Istituzioni da chi le ha utilizzate per una campagna di propaganda che ha instillato odio e xenofobia nel Paese. Penso e spero che il nuovo Governo, razionalizzando la gestione del fenomeno migratorio e dell’accoglienza, intervenga sulla vera emergenza che è quella della nostra umanità e della nostra civiltà che stanno naufragando nel mezzo del Mediterraneo”.

Ed è per salvare questa umanità che sono arrivati a Cecina gli aspiranti volontari, accolti dal presidente di Arci Toscana Gianluca Mengozzi che ha ribadito il legame tra Mediterranea e Arci, che ne è tra i fondatori e tra i principali sostenitori sui territori con iniziative e raccolte fondi organizzate dai circoli e dai comitati.

“Una partecipazione importante e bella -ha commentato Maso Notarianni – Obiettivo centrato, perché Mediterranea dev’essere di tutti, popolare, e quante più persone possibile devono poter salire a bordo, in mare come a terra. Vorremmo che Mediterranea fosse, esattamente come è l’Arci, diffusa sul territorio, partecipata: di tutti”.

Domenica mattina, Mediterranea chiuderà la formazione con l’esercitazione pratica in mare, in collaborazione con il Circolo Nautico Vadese, rivolta a 20 volontari selezionati nelle scorse settimane.

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