🎧 Infiltrazioni tetto,centro antiviolenza Artemisia cerca sede:”Aiutateci a trovare ufficio”

🎧 Infiltrazioni tetto,centro antiviolenza Artemisia cerca sede:”Aiutateci a trovare ufficio”

Per aiutare il centro Artemisia si possono mandare le segnalazioni trovare alla mail segreteria@artemisiacentroantiviolenza.it

ll centro antiviolenza Artemisia cerca una nuova sede. A causa di alcune infiltrazioni dal tetto è stato chiuso il piano superiore per inagibilità e dovranno iniziare i lavori per mettere in sicurezza il piano superiore. Il centralino è stato spostato al piano inferiore e sono stati sospesi i colloqui in presenza salvo per alcune situazioni di emergenza, a causa di carenza di spazi.
“In attesa di trovare con urgenza una sede alternativa per continuare a garantire i nostri servizi e le attività di contrasto alla violenza abbiamo dovuto trasferire le attività del centralino in una stanza che era adibita ai colloqui. Con il piano superiore completamente inagibile le attività in presenza si ridurranno notevolmente nelle prossime settimane”, si legge sul profilo facebook.
Petra Filistrucchi, vicepresidente di Artemisia spiega: “L’urgenza di trovare una nuova sede è legata al fatto che da anni rispondiamo a oltre 1000 richieste di aiuto annuali quindi le situazioni in carico sono molte. Nella situazione pandemica con tutto quello che ha comportato abbiamo avuto un aumento di richiesta di contatti e della frequenza di interventi di sostegno da minorenni e donne che erano già in carico”.
Artemisia ha bisogno di una sede alternativa in urgenza e la complessità dei lavori impedisce di aver chiaro per quanto tempo, perché deve essere completamente rifatto il tetto. La durata sarà probablimente per un anno o più e l’affitto dovrebbe essere circa 1000- 1500 euro. “Per dare continuità al nostro lavoro quotidiano di contrasto alla violenza abbiamo bisogno di un ufficio di 10/11 stanze, libero da subito che abbia un canone di affitto economicamente sostenibile perché i lavori dureranno almeno un anno” ,conclude Filistrucci.
Le segnalazioni peri aiutare Artemisia a trovare una nuova sede possono essere inviate a segreteria@artemisiacentroantiviolenza.it
Sentiamo la vicepresidente di Artemisia Petra Filistrucchi ai microfoni di Monica Pelliccia

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Violenza sulle donne: a Firenze in 88 hanno chiesto aiuto nel Lockdown

Violenza sulle donne: a Firenze in 88 hanno chiesto aiuto nel Lockdown

La violenza sulle donne e’ un “problema e’ reale”. Lo dimostrano “i dati ancora non definitivi di Artemisia: da gennaio ad ottobre, circa 900 donne hanno chiesto aiuto al centro antiviolenza Artemisia, di cui 88 durante il primo lockdown”, quando l’associazione “dopo un iniziale e preoccupante silenzio, ha ricevuto una media di 2,4 telefonate al giorno. Il lavoro da fare dunque e’ ancora molto”, visto che nel 2019 il dato definitivo parla di 985 richieste di aiuto, ma abbiamo una rete di protezione del territorio assai forte”.

Sono i numeri che diffonde Benedetta Albanese, assessora alle Pari opportunita’ a Firenze, intervenendo in Consiglio comunale che oggi, a 48 ore della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ha dedicato un focus sul tema. “Come Comune siamo impegnati in prima fila insieme a varie associazioni cittadine, che ringrazio, ad informare e aiutare le donne affinche’ trovino il coraggio di denunciare subito la violenza, che non e’ solo fisica ma anche psicologica”, aggiunge. Sugli interventi, aggiunge, “oltre al fondamentale e capillare lavoro della prefettura e delle forze dell’ordine, prezioso e’ anche l’impegno del ‘reparto anticrimine e violenza di genere’ della municipale”. Si tratta di un reparto “il cui personale e’ stato recentemente implementato e che, oltre a costituire il canale privilegiato per l’attivazione dei servizi territoriali di assistenza, e’ formato appositamente per svolgere indagini e contrastare reati quali la violenza domestica, la violenza sessuale e lo stalking anche attraverso i social media”. Cosi’ “nei primi 10 mesi del 2020 la polizia municipale ha trattato 12 casi, eseguito 2 misure cautelari, fatto 27 annotazioni di polizia giudiziaria, a cui si aggiungono 25 informative ad altre forze di polizia e attivato 15 contatti con i servizi sociali e associazioni che operano sul territorio”.

A Palazzo Vecchio “seguiamo tutte le strade, puntando molto da un lato sull’informazione: il 25 novembre inauguriamo il ‘PortaleDonna’, un nuovo spazio online del ‘PortaleGiovani’ dedicato alle donne della citta’ di Firenze che necessitano di informazioni sui servizi presenti sul territorio a loro rivolti, notizie rilevanti su tematiche di genere, incentivi ed agevolazioni loro

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Sono i numeri che diffonde Benedetta Albanese, assessora alle Pari opportunita’ a Firenze, intervenendo in Consiglio comunale che oggi, a 48 ore della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ha dedicato un focus sul tema. “Come Comune siamo impegnati in prima fila insieme a varie associazioni cittadine, che ringrazio, ad informare e aiutare le donne affinche’ trovino il coraggio di denunciare subito la violenza, che non e’ solo fisica ma anche psicologica”, aggiunge. Sugli interventi, aggiunge, “oltre al fondamentale e capillare lavoro della prefettura e delle forze dell’ordine, prezioso e’ anche l’impegno del ‘reparto anticrimine e violenza di genere’ della municipale”. Si tratta di un reparto “il cui personale e’ stato recentemente implementato e che, oltre a costituire il canale privilegiato per l’attivazione dei servizi territoriali di assistenza, e’ formato appositamente per svolgere indagini e contrastare reati quali la violenza domestica, la violenza sessuale e lo stalking anche attraverso i social media”. Cosi’ “nei primi 10 mesi del 2020 la polizia municipale ha trattato 12 casi, eseguito 2 misure cautelari, fatto 27 annotazioni di polizia giudiziaria, a cui si aggiungono 25 informative ad altre forze di polizia e attivato 15 contatti con i servizi sociali e associazioni che operano sul territorio”.

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