Sinciziale, 20% bimbi colpiti va in rianimazione

Sinciziale, 20% bimbi colpiti va in rianimazione

Firenze, il virus respiratorio sinciziale (Rsv) “è terribile per i bambini: è molto contagioso, colpisce tutte le età, in particolare quelli sotto i tre mesi. Circa il 20% dei pazienti va poi in rianimazione”.

Così Chiara Azzari, docente di pediatria all’Università di Firenze, intervenendo oggi a ‘Prevention Summit’, organizzato a Firenze da Sanofi Pasteur, divisione vaccini di Sanofi, che ha dedicato un confronto al virus respiratorio sinciziale.

“I bambini colpiti da Rsv – ha aggiunto Azzari – hanno bisogno di ossigeno e di essere intubati. Molti di loro sono talmente in condizioni critiche che necessitano di cure intensive”.

Una volta guariti possono comunque emergere problemi: “Il virus sinciziale – chiarisce Azzari – può lasciare strascichi: ad esempio c’è il rischio di attacchi di asma, anche a distanza di anni. Per questo è necessario prevenire la malattia, fare di tutto per combatterla perché è davvero molto pericolosa”. Parlando poi del Covid, Azzari ha spiegato che i bambini devono essere vaccinati:

“La variante Omicron colpisce anche i più piccoli, in modo anche pericoloso. Il rischio di eventi avversi e complicanze è minimo. Penso ad un Paese come Israele: sono stati vaccinati più di 300mila bambini nella fascia di età 5-11 anni, non ci sono stati problemi. Ricordiamoci che se scegliamo di non fare un vaccino, scegliamo di correre rischi, prendere malattie. Le dosi che stiamo usando per il Covid sono inattivate, all’interno non c’è niente che si può riprodurre o che può far venire malattie. Dunque anche i più fragili sono al sicuro”.

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🎧Vaccini a vettore virale: Chiara Azzari chiede di sospenderne la somministrazione a donne giovani

🎧Vaccini a vettore virale: Chiara Azzari chiede di sospenderne la somministrazione a donne giovani

Chiara Azzari, Direttore di Clinica pediatrica e di Immunologia pediatrica, e docente di Pediatria all’Università di Firenze, chiede di sospendere i vaccini a vettore virale per le giovani donne.

Nessun appello all’Ema – l’Agenzia europea del farmaco – come erroneamente riportato dalla stampa. Quella che fa la professoressa Chiara Azzari è una valutazione a ragion veduta. “Alla luce di quanto osservato fin ora è necessario interrompere la somministrazione dei vaccini a vettore virale per le donne giovani”.

Dunque per le donne giovani non va beneAstraZeneca, né Johnson&Johnson. La valutazione della Azzari è arrivata anche in seguito al caso della 41enne lucchese colpita da ictus lo scorso 26 maggio a seguito della somministrazione di un vaccino a vettore virale. Si tratta della 34esima trombosi in “sedi atipiche” verificatasi in Italia a seguito della somministrazione di questo tipo di vaccini.

L’atipicità di quanto accaduto starebbe nell’assenza sintomi prima dell’ictus e il fatto che la trombosi si sia verificata nell’aorta cerebrale e non nei seni venosi profondi. Chiara Azzari sostiene che questo genere di trombosi sono rarissime, ma la popolazione che ne è colpita è rappresentato proprio dalle giovani donne. E che dunque dovrebbero evitare il vaccino a vettore virale e – se hanno già fatto la prima dose – dovrebbero fare il richiamo Pfizer o Moderna.

Questi ultimi due vaccini sono invece a mRNA. Ovvero sono due vaccini basati su molecole di acido ribonucleico approvati per la campagna vaccinale contro COVID-19 che fanno arrivare in alcune cellule della persona immunizzata un piccolo segmento di mRNA che contiene le istruzioni per produrre temporaneamente la proteina Spike, la proteina presente sulla superficie del coronavirus SARS-Cov-2.

Chiara Azzari è inoltre una grande sostenitrice dei vaccini anche per i minori di 16 anni, ritenendo questo metodo efficace per la protezione di questo genere di popolazione e per cercare di contenere il più possibile il moltiplicarsi della varianti.

Su questi argomenti Raffaele Palumbo ha intervistato la professoressa Chiara Azzari. E’ possibile riascoltare l’intervista integrale in Podcast.

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🎧Vaccini a vettore virale: Chiara Azzari chiede di sospenderne la somministrazione a donne giovani

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Chiara Azzari, Direttore di Clinica pediatrica e di Immunologia pediatrica, e docente di Pediatria all’Università di Firenze, chiede di sospendere i vaccini a vettore virale per le giovani donne.

Nessun appello all’Ema – l’Agenzia europea del farmaco – come erroneamente riportato dalla stampa. Quella che fa la professoressa Chiara Azzari è una valutazione a ragion veduta. “Alla luce di quanto osservato fin ora è necessario interrompere la somministrazione dei vaccini a vettore virale per le donne giovani”.

Dunque per le donne giovani non va beneAstraZeneca, né Johnson&Johnson. La valutazione della Azzari è arrivata anche in seguito al caso della 41enne lucchese colpita da ictus lo scorso 26 maggio a seguito della somministrazione di un vaccino a vettore virale. Si tratta della 34esima trombosi in “sedi atipiche” verificatasi in Italia a seguito della somministrazione di questo tipo di vaccini.

L’atipicità di quanto accaduto starebbe nell’assenza sintomi prima dell’ictus e il fatto che la trombosi si sia verificata nell’aorta cerebrale e non nei seni venosi profondi. Chiara Azzari sostiene che questo genere di trombosi sono rarissime, ma la popolazione che ne è colpita è rappresentato proprio dalle giovani donne. E che dunque dovrebbero evitare il vaccino a vettore virale e – se hanno già fatto la prima dose – dovrebbero fare il richiamo Pfizer o Moderna.

Questi ultimi due vaccini sono invece a mRNA. Ovvero sono due vaccini basati su molecole di acido ribonucleico approvati per la campagna vaccinale contro COVID-19 che fanno arrivare in alcune cellule della persona immunizzata un piccolo segmento di mRNA che contiene le istruzioni per produrre temporaneamente la proteina Spike, la proteina presente sulla superficie del coronavirus SARS-Cov-2.

Chiara Azzari è inoltre una grande sostenitrice dei vaccini anche per i minori di 16 anni, ritenendo questo metodo efficace per la protezione di questo genere di popolazione e per cercare di contenere il più possibile il moltiplicarsi della varianti.

Su questi argomenti Raffaele Palumbo ha intervistato la professoressa Chiara Azzari. E’ possibile riascoltare l’intervista integrale in Podcast.

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