L’anteprima del film “Go Dante go go go” alla Compagnia di Firenze

L’anteprima del film “Go Dante go go go” alla Compagnia di Firenze

Martedì 21 gennaio alle ore 21.00 si terrà presso il cinema La Compagnia di Firenze, l’anteprima del film indipendente Go Dante Go Go Go, del regista fiorentino Alessio Nencioni.

Il lungometraggio è un progetto realizzato dal collettivo Magnetic Head che conta sulla forza di un ampio gruppo di giovani attori e uno staff composto da studenti e professionisti attivi sul territorio di Firenze. Go Dante Go Go Go è una commedia alternativa con protagonista un giovane e scalcinato regista che, in cerca di rivalsa, decide di partecipare ad un concorso per cortometraggi, con il folle intento di girare dieci cortometraggi (uno per genere cinematografico) in meno di un mese.

Alessio Nencioni: “dopo tre anni di lavoro, siamo riusciti a concludere un film ambizioso all’interno del quale si trovano ben dieci generi cinematografici come l’horror, il musical, il western e il film di animazione… Siamo partiti da zero, senza aiuto e finanziamenti, con un progetto che ha coinvolto tanti giovani, un’avventura che ci ha regalato grandi emozioni.”

La proiezione, in anteprima il 21 gennaio, sarà alla presenza di tutto lo staff e presentato da Giuseppe Armellini autore del blog Il Buio in Sala. Il trailer è già disponibile online.

Regia e sceneggiatura: Alessio Nencioni
Fotografia: Filippo Ficozzi
Aiuto Regia: Guendalina Vannini
Colonna sonora: Matteo Ficozzi e Matteo Mannocci
Costumi: Sara Albertazzi
Assistente alla regia: Bruno Nencetti

Interpreti: Giacomo Dominici, Giacomo Casali, Gabriel Gori, Mariapia De Sandro, Cosimo Desii, Ivan Monti, Marta Falugiani, Giorgio Borroni, Yana Proshkina, Victor Valdemar, Lauro Filipponi, Mark Obi Kalu, Ferman Ali, Vladimir Voccoli.

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Le Anteprime del Cinema La Compagnia per il 2020

Le Anteprime del Cinema La Compagnia per il 2020

Prosegue a La Compagnia di Firenze la programmazione di documentari d’autore, presentati dagli stessi registi, poi i festival internazionali la retrospettiva completa su Fellini…

Insieme ai documentari e ai festival internazionali, dal 2020 la programmazione della sala regionale si arricchisce di nuovi eventi di cultura cinematografica: proiezioni per le scuole, incontri con registi italiani e internazionali, lezioni di storia del cinema.

Lunedì 13 gennaio (ore 21.00), s’inaugura la stagione con l’anteprima del documentario Andrej Tarkovskij. Il cinema come preghiera, realizzato dal figlio del grande regista russo, Andrej A. Tarkovskij, che sarà presente in sala. Presentato nella sezione Venezia Classici Documentari della 76esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica, a IDFA, International Documentary Film Festival di Amsterdam e al PÖFF, Tallinn Black Nights Film Festival, il film, dopo l’anteprima a La Compagnia, arriverà nelle sale italiane lunedì 20 gennaio, distribuito da Lab 80 film. Tarkovskij, ha lasciato in tutto otto pellicole, considerate dei capolavori del cinema di tutti i tempi, ancora oggi oggetto di studio e ricerca. Il film lascia la parola al regista stesso, ai suoi ricordi, al suo sguardo sull’arte; alle sue riflessioni sul destino di un artista e sul senso dell’esistenza umana. Il film comprende rarissime registrazioni audio e registrazioni inedite di poesie di Arsenij Tarkovskij, padre del regista e considerato uno dei più grandi poeti russi del Novecento, che con la sua opera ha influenzato profondamente il cinema del figlio. Autore di Andrej Rublev, Solaris, Lo Specchio, Stalker, Andrej Tarkovskij ha avuto uno stretto rapporto con la Toscana: in Val d’Orcia aveva girato uno dei suoi principali film, Nostalghia, mentre a Firenze aveva trovato una seconda patria, dopo essere fuoriuscito dall’Unione Sovietica, dove il suo cinema non era ben visto. Il Comune di Firenze, alla metà degli anni ’80, gli aveva concesso la cittadinanza onoraria e una residenza dove poter vivere e lavorare, in via San Niccolò 91, dove attualmente ha sede l’Istituto internazionale Andreij Tarkovskij, presieduto dal figlio. Il film, che è stato selezionato in oltre 50 festival internazionali, è una coproduzione di tre diversi paesi: Italia, Svezia e Russia. In Italia è stato sostenuto dalla produzione associata dell’Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij di Firenze e da Revolver Film.

La rassegna Andrej Tarkovskij L’anteprima del 13 gennaio del film Andrej Tarkovskij. Il cinema come preghiera, aprirà la rassegna dedicata al celebre regista russo, che si terrà dal 15 al 19 gennaio, e che vedrà in programma le principali pellicole da lui realizzate: L’infanzia di Ivan (14/01, ore 17.00), Nostalghia (16/01, ore 18.45), Solaris (17/1, ore 18.00), Sacrificio (18/1, ore 21.00), Lo Specchio (19/1, ore 19.00). Biglietti: intero € 5, ridotto € 4

Il cinema di quattro grandi registi internazionali, con la rassegna Splendidi cinquantenni Cosa hanno in comune Christopher Nolan, Paul Thomas Anderson, Nicholas Winding Refn e M. Night Shyamalan, oltre ad essere registi di fama internazionale? L’essere nati nel 1970, e far parte di una generazione di cineasti – che quest’anno compie cinquant’anni – che ha innovato il cinema, dagli anni ’90 in poi. Saranno questi i registi al centro della rassegna Splendidi cinquantenni, che prende il via a La Compagnia lunedì 20 gennaio, per protrarsi fino a giugno. A questi grandi registi, provenienti da paesi e background completamente diversi e che realizzano un cinema che va ad esplorare generi e territori distanti tra loro – ma uniti da uno sguardo coevo sul mondo e sull’immaginario collettivo – sarà dedicato un ciclo di proiezioni, in lingua originale, con sottotitoli in italiano. Tutti i film saranno preceduti da un’introduzione critica.  Di Christopher Nolan verranno proposti Memento (20 gennaio), The Prestige (3 febbraio), Interstellar (17 febbraio); di M. Night Shyamalan, Il sesto senso (9 marzo), E venne il giorno (16 marzo), The Visit (30 marzo); di  Nicholas Winding Refn, Bronson (6 aprile), Drive (20 aprile), The Neon Demon (27 aprile), di  Paul Thomas Anderson, Boogie Nights (17 maggio), Il petroliere (26 maggio), Il filo nascosto (8 giugno).

Masterclass e incontri

Martedì 28 gennaio Masterclass con Andrej Konchalovsky, autore de Il Peccato; mercoledì 29 gennaio, incontro con Massimo Ceccherini e Maurizio Lombardi interpreti di Pinocchio di Matteo Garrone.

La giornata dedicata a Andrej Konchalovsky inizia alle ore 9.00, con la proiezione del film Il Peccato dedicata alle scuole e organizzata nell’ambito del programma regionale di educazione alle immagini, Lanterne Magiche. Il film è incentrato sulla vita di Michelangelo Buonarroti e girato in buona parte a Carrara e in altre location toscane. Si prosegue alle 15.00 con la Masterclass del regista russo, aperta a tutti e a ingresso libero. Alle 21.00, nuova proiezione del film Il Peccato, aperta al pubblico. Mercoledì 29 gennaio, ancora una proiezione per le scuole proposta da Lanterne Magiche, alle ore 9.00, stavolta del Pinocchio, di Matteo Garrone.  Alle ore 16.00, 18.30 e 21.00, proseguono le proiezioni del film per il pubblico. Alla proiezione delle 21.00 saranno presenti in sala, per incontrare il pubblico, l’attore e sceneggiatore Massimo Ceccherini e l’attore Maurizio Lombardi.

Prosegue, a La Compagnia, la programmazione di documentari d’autore, presentati dagli stessi registi. Da segnalare, nei primi mesi del 2020, queste anteprime:

– Kemp, my best dance is yet to come, giovedì 6 febbraio alle ore 21.00 alla presenza del regista Edoardo Gabbriellini. Il documentario racconta l’ultimo anno di vita di Lindsay Kemp a Livorno, tra memorie e tentativi di mettere in scena il suo ultimo spettacolo dedicato a Nosferatu.

– Cercando Valentina, il mondo di Guido Crepax, documentario sostenuto da Toscana Film Commission nell’ambito del programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, con la regia di Giancarlo Soldi. Si tratta di un viaggio alla ricerca del personaggio di Valentina e del suo creatore. La proiezione si terrà alla presenza del regista, giovedì 13 febbraio, alle ore 21.00.
Caterina, di Francesco Corsi, ritratto inedito di Caterina Bueno, etnomusicologa, cantante e “raccattacanzoni” fiorentina che, a partire dagli anni ‘60, portò all’attenzione del grande pubblico il prezioso patrimonio di canti e tradizioni musicali del nostro paese. Presentato all’ultima edizione del Festival dei Popoli, il documentario Caterina arriva in programmazione a La Compagnia, e sarà introdotto in sala del regista sabato 15 febbraio, alle ore 21.00.

Show me the picture – the story of Jim Marshall, documentario sul fotografo delle rockstar, Jim Marshall, che con i suoi scatti è diventato a sua volta una star. Suo lo scatto di Jimi Hendrix che dà fuoco alla chitarra al Monterey Pop Festival e di Johnny Cash che mostra il dito medio a San Quentin. Il documentario sarà in programmazione da marzo.

 

I festival internazionali

Prende il via a marzo la nuova stagione di festival internazionali, a cominciare da Firenze Archeofilm (11 – 15 marzo), il Festival Internazionale del cinema di archeologia, arte ambiente, organizzato dalla rivista Archeologia Viva (Giunti Editore); dal 19 al 26 marzo, arriva a La Compagnia la 18esima edizione del Florence Korea Film Festival, organizzato dall’associazione Taegukgi e diretto da Riccardo Gelli, che porta a Firenze una selezione di film dalla Corea del Sud; dal 1° al 5 aprile, sarà la volta dell’11esima edizione di Middle East Now, festival di cinema e cultura contemporanea sul Medio Oriente, proposto dall’Associazione culturale Map of Creation e diretto da Roberto Ruta e Lisa Chiari.

Tutto Fellini, nel centenario della nascita

Il 20 gennaio 1920, a Rimini, nasceva il grande regista, sceneggiatore, scrittore e fumettista,  Federico Fellini. Da aprile, il cinema La Compagnia si unisce alle celebrazioni a lui dedicate, nella città natale e nel mondo, con un evento eccezionale: la retrospettiva completa delle sue opere ad ingresso gratuito, da Luci del varierà, del 1950 a La voce della luna, del 1990, per ripercorrere l’intero percorso artistico di uno dei più grandi maestri del cinema di tutti i tempi. In collaborazione con CSC – Cineteca Nazionale.

 

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Andrey Tarkovsky. Il Cinema come preghiera. Il documentario alla Compagnia

Andrey Tarkovsky. Il Cinema come preghiera. Il documentario alla Compagnia

La vita e l’opera di uno dei più grandi maestri del cinema russo. Dopo esser stato presentato a #Venezia76, a La Compagnia arriva “Andrey Tarkovsky. A Cinema Prayer” doc diretto dal figlio Andrej A. Tarkovskij che sarà presente all’anteprima: lunedì 13 gennaio alle 21

Attraverso rarissime registrazioni audio e video di interviste e di lezioni di regia provenienti dall’Archivio Tarkovskij di Firenze, il doc ripercorre la vita e l’opera del regista, uno dei più grandi maestri del cinema russo. v.o. con sott. ita. durata 97 min. ingresso: 6€ intero / 5€ ridotto

Repliche:
GIOVEDì 16, ORE 17.00
VENERDì 17, ORE 16.00
SABATO 18, ORE 19.00
DOMENICA 19, ORE 21.00

LA RETROSPETTIVA

Il doc sarà accompagnato da una retrospettiva con alcuni dei titoli più celebri del maestro, tutti proposti in lingua originale con sottotitoli in italiano, alcuni anche in pellicola 35 mm!

MARTEDì 14, ORE 17.00
“L’infanzia di Ivan”, Unione Sovietica, 1962, 95’, v.o. con sott. ita. in pellicola35mm
INGRESSO: 5€ intero / 4€ ridotto

GIOVEDì 16, ORE 18.45
“Nostalghia”, Italia/Unione Sovietica, 1983, 121’, v.o. con sott. ita.
INGRESSO: 5€ intero / 4€ ridotto

VENERDì 17, ORE 18.00
“Solaris”, Unione Sovietica, 1971, 165’, v.o. con sott. ita. in pellicola35mm
INGRESSO: 5€ intero / 4€ ridotto

SABATO 18, ORE 21.00
“Sacrificio”, Svezia/Francia/Gran Bretagna, 1986, 149’, v.o. con sott. ita.
INGRESSO: 5€ intero / 4€ ridotto

DOMENICA 19, ORE 19.00
“Lo specchio”, Unione Sovietica, 1975, 108’, v.o. con sott. ita. in pellicola 35mm
INGRESSO: 5€ intero / 4€ ridotto

INFO

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VI edizione de Il Mese del Documentario, a Firenze dal 17 dicembre 2019

VI edizione de Il Mese del Documentario, a Firenze dal 17 dicembre 2019

Torna a Firenze dal 17 dicembre 2019 al 16 gennaio 2020 la VI edizione de Il Mese del Documentario. Quattro importanti titoli su temi attuali, quattro film che raccontato storie collettive e individuali del nostro mondo contemporaneo al Cinema La Compagnia 

Il cinema documentario sta assumendo sempre più centralità nel pianeta culturale della nostra società ed è sempre più ampio il pubblico che mostra interesse per questa forma di racconto del reale, di cui la produzione italiana rappresenta un punto di riferimento internazionale. Due i titoli Italiani presentati: Non è sogno di Giovanni Cioni, premiato al Festival dei Popoli, festival tra i più antichi dedicati al cinema documentario la cui 60^ edizione si è chiusa a Firenze il 9 novembre, e Una Primavera di Valentina Primavera, il film che ha rappresentato l’Italia nei più importanti festival internazionali, come HotDocs, DoK Leipzig, ZagrebDox, e due internazionali candidati agli Oscar: The Cave di Feras Fayyad e One Child Nation di Nanfu Wang e Jialing Zhang.

Si inizia al Cinema la Compagnia il 17 dicembre alle 21.00 con Una Primavera di Valentina Primavera, che introdurrà il film al pubblico presente. Dopo quarant’anni di matrimonio, a seguito dell’ennesimo episodio di violenza domestica, Fiorella decide di lasciare il marito e la sua casa. La figlia Valentina prende la telecamera e segue i primi passi della madre in un futuro sconosciuto, un processo tanto doloroso quanto purificante. La regista accompagna lo spettatore tra le mura domestiche, nei luoghi delle urla, raccontando una donna prigioniera di un matrimonio sbagliato, schiacciata da un uomo violento e paralizzata da una mentalità di provincia, che ancora oggi difende un’ideologia maschilista dietro l’alibi della sacralità della famiglia. Un’opera prima straordinariamente toccante e mai scontata da cui traspare costantemente l’amore della regista per la madre e il bruciante desiderio di vederla libera. Una Primavera è stato presentato a DoK Leipzig, HotDocs, ZagrebDox e al Biografilm.

Secondo appuntamento il 27 dicembre alle 21.00 con One Child Nation di Jialing Zhang e Nanfu Wang. Quest’ultima, dopo aver sfidato il governo cinese in Hooligan Sparrow (2016) torna all’attacco per smascherare i segreti di quella politica che ha condannato milioni di voci. In conversazione sia con le vittime che con i carnefici, le registe sviluppano una riflessione sulle terrificanti conseguenze della propaganda mass-mediatica che rompe il silenzio su un episodio della storia dell’umanità che ha compromesso molte vite. D’altronde fin dal nome Nanfu Wang, anche protagonista, sembrava avere il destino segnato. “Nan”, in cinese, significa “uomo” e quando è nata, nel 1985, la Cina era nel pieno della politica del figlio unico: quale tragedia, per la sua famiglia, scoprire che il primogenito sarebbe stata una femmina! One Child Nation è stato presentato con successo in numerosi festival, tra cui il Sundance, il Tribeca Film Festival, CPH:DOX, Hot Docs Canadian International Documentary Festival e in Italia il Biografilm, ed è in corsa per la candidatura agli Oscar 2020.

Terzo documentario presentato il 14 gennaio 2020 alle 21.00 sarà Non è sogno di Giovanni Cioni, regista di fama internazionale che lo introdurrà al pubblico in sala. Un’opera nata da un laboratorio nel carcere di Perugia durante le prove dei dialoghi tra Totò e Ninetto Davoli in Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini e frammenti di La Vida es Sueño di Calderón de la Barca. Le prove diventano il punto di partenza per storie di sogni, messaggi, canzoni, riflessioni sulla condizione umana. È la vita tutta una messa in scena? Il documentario è stato presentato al Festival di Locarno e al Festival di Annecy oltre che al Festival dei Popoli 2019 dove ha vinto due menzioni speciali di cui una dell’Istituto Sangalli.

Ultimo appuntamento il 16 gennaio alle 21.00 con The Cave del regista siriano Feras Fayyad già candidato all’Oscar 2018 con Last Man in Aleppo. Il regista torna nel suo paese natale per seguire una squadra di dottoresse che curano instancabilmente le vittime in un ospedale sotterraneo mentre combattono il sessismo sistemico. Il documentario porta lo spettatore in un paesaggio sotterraneo simile al mondo post-apocalittico di Interceptor (1979), una rete di tunnel segreti sotto Ghouta, nei pressi di Damasco. Girato nell’arco degli ultimi due anni in condizioni difficilissime, The Cave offre un punto di vista straordinariamente potente sulle vicende drammatiche della Siria che sono alla base anche dei fenomeni migratori contemporanei. Il film è stato presentato al Toronto Film Festival dove ha vinto il Premio del pubblico, al British Film Institute London Film Festival, all’International Documentary Film Festival Amsterdam, di recente al Festival dei Popoli ed è in corsa per la candidatura agli Oscar 2020. The Cave sarà in onda su National Geographic (Sky, 403) in primavera.

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Robert Bresson, il rigore e la grazia. Omaggio alla Compagnia di Firenze

Robert Bresson, il rigore e la grazia. Omaggio alla Compagnia di Firenze

Lunedì 16 dicembre omaggio a Robert Bresson al Cinema La Compagnia a 20 anni dalla morte. Scopri la programmazione

A vent’anni dalla morte di Robert Bresson, tre titoli esemplari del suo stile. Puro, austero, rigoroso il cinema di B. non è mai sceso a compromessi con l’industria e con le esigenze del mercato. Fedele al principio che “il cinema non è uno spettacolo ma una scrittura” e che ogni film “è un cammino verso l’ignoto” B. rifugge da qualsiasi convenzione narrativa e drammaturgica, rifiuta gli attori professionisti, predilige un linguaggio disadorno, parco di gesti e parole, fatto di volti, mani, rapporti ellittici e indiretti fra gli avvenimenti. Un linguaggio carico di una verità difficile e sofferta, riluttante a manifestarsi. Un omaggio a cura del critico cinematografico Gabriele Rizza.

INGRESSO (per ogni singolo film): 5€ intero/ 4€ ridotto Cinema la Compagnia 

LUNEDÌ 16 DICEMBRE

17.00
PICKPOCKET Francia 1959; b/n; 75 minuti. Introduce Gabriele Rizza

Lontanamente ispirato a Delitto e castigo di Dostoevskij è il quinto lungometraggio di Bresson. Un giovane solitario e ribelle, in lotta con se stesso, diventa un borsaiolo. Per vizio, passione, orgoglio, gusto del rischio ma si lascia toccare dall’amore di una ragazza madre. Uno stato di grazia lontana dal cupo pessimismo che caratterizzerà le opere degli anni Ottanta. Ascetico e misterioso. Un capolavoro di sottrazione e astrazione. Ai confini del misticismo. Straordinarie, indimenticabili le sequenze della tecnica del borseggio alla parigina Gare de Lyon.

19.00
MOUCHETTE Francia 1967; b/n; 80 minuti. Introduce Gabriele Rizza

Una adolescente vive in campagna, diffidente e solitaria, maltrattata dal padre, in una desolata realtà di miseria, violenza, malattia, alcolismo. Dal romanzo La nuova storia di Mouchette (1937) di Bernanos, Bresson ritorna sul tema di un mondo senza Grazia. La storia di una vittima predestinata alla sofferenza da un oscuro volere divino, cui resta solo la vergogna e l’orgoglio. E la libertà di scegliersi la morte. Unica concessione allo stile depurato e teso fino allo spasimo, le note del Magnificat di Monteverdi che accompagnano la consolata sacralità della sequenza finale.

21.00
L’ARGENT Francia/Svizzera 1983; col.; 85 minuti. Introduce Gabriele Rizza

Un onesto lavoratore spaccia inconsapevolmente un biglietto da 500 franchi falsi. Finisce in prigione. È l’inizio
di una discesa agli inferi. Un catena di delitti compiuti apparentemente senza motivo. “Una piccola colpa provoca una valanga vertiginosa del Male fino al momento in cui nasce il Bene”. Liberamente ispirato al racconto di Tolstoj La cedola falsa è il 14° e ultimo film di Bresson che racconta, con disperata solitudine e rigore assoluto, il potere distruttore del denaro. Inquadrature spoglie e scarnificate. Potente apologo sulla maledizione dei soldi che scava nella coscienza di ciascuno di noi. Premiato a Cannes.

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