Ricerca: in legge Bilancio niente soldi per stabilizzazione precari. “Vergogna”

Ricerca: in legge Bilancio niente soldi per stabilizzazione precari. “Vergogna”

La Legge di bilancio si chiude con risorse per 2 miliardi invece dei 3 chiesti dal ministro. Assente l’università, pochi milioni per la ricerca. INTERVISTA CON LORENZO MARCONI, portavoce precari CNR

I Precari Uniti CNR, a fronte delle notizie emerse sulla legge di bilancio e sulla assenza di adeguati investimenti per la Ricerca Pubblica insorgono: “è una manovra  utile solo a prorogare all’infinito quella vergogna di Stato che è il precariato”.

“VERGOGNA! agli alti dirigenti degli Enti Pubblici di Ricerca se non sosterranno né difenderanno, in nessuna platea pubblica o istituzionale, la Ricerca Pubblica e i suoi lavoratori” dicono in un comunicato in cui se la prendono anche con “una maggioranza di governo che credevamo vicina e finalmente consapevole dell’importanza e del ruolo della Ricerca Pubblica, e che invece ci ha profondamente deluso, con tante belle parole, promesse che tali sono rimaste lasciandoci l’amara sensazione di essere stati usati e presi in giro”.

Questo governo secondo i precari CNR ” ha finto di interessarsi alla Ricerca destinando, con l’art.28, 300 milioni di euro ad un INUTILE poltronificio per ex dirigenti e politici “non più sulla cresta dell’onda” che consideriamo estremamente deleterio per il sistema Ricerca”

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Cnr, in zone Pisa +152% mortalità per malattie respiratorie

Cnr, in zone Pisa +152% mortalità per malattie respiratorie

Pisa, uno studio del Cnr sugli effetti dell’inquinamento atmosferico a Pisa ha rilevato un eccesso di mortalità per malattie respiratorie tra i residenti di alcune zone della città rispetto a chi abita in altre zone.

Lo riferisce lo stesso Cnr che, dopo aver elaborato una prima ricerca, sta facendo partire una seconda indagine, sempre sullo stato di salute sui residenti esposti e sempre con l’Istituto di Fisiologia clinica, su incarico della Direzione ambiente e dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Pisa.

Obiettivo, “effettuare un approfondimento sull’impatto congiunto sulla salute del rumore e dell’inquinamento atmosferico”. In particolare, l’Ifc-Cnr di Pisa ha valutato 132.293 residenti dal 2001 al 2014 ed è risultato che “per i residenti nell’area con più alta concentrazione di ossidi di azoto, rispetto a quelli residenti nell’area meno impattata, è emerso un eccesso del 10% di mortalità per tutte le cause e del 21% per malattie cardiovascolari tra gli uomini e un eccesso di mortalità per malattie respiratorie acute (+152%) tra le donne, mentre i decessi per leucemie e linfomi sono risultati in eccesso in entrambi i sessi”.

Inoltre, sottolinea il ricercatore dell’Istituto di fisiologia clinica Fabrizio Bianchi, “l’analisi dei ricoveri in ospedale ha fornito segnali critici sui tumori ematologici nei maschi e i risultati ottenuti sono coerenti con precedenti evidenze maturate in studi sulla salute di popolazioni residenti intorno a inceneritori e più in generale esposte a inquinamento dell’aria”.

“A causa dell’età avanzata dell’inceneritore e di valutazioni strategiche riguardanti il piano regionale dei rifiuti – conclude Bianchi – è stato deciso di chiudere l’impianto, ed è stata confermata l’utilità degli studi epidemiologici di coorte residenziale nelle decisioni istituzionali di questo tipo”.

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Pisa: torna Internet Festival 2019, evento sull’innovazione digitale

Pisa: torna Internet Festival 2019, evento sull’innovazione digitale

Dal 10 al 13 ottobre torna a Pisa, Internet Festival-Forme di Futuro, il maggior evento in Italia dedicato all’innovazione digitale, ai suoi protagonisti e al futuro della rete. L’Internet Festival 2019 è l’edizione numero nove di questa rassegna.

Ben 280 sono gli eventi in programma ad Internet Festival 2019, distribuiti in tredici diverse location in città: tecnologia e rapporto con le persone, le regole per un fair play digitale, lo spazio dedicato al gioco in rete, cultura e turismo, le imprese e la Pubblica amministrazione; e poi ancora incursioni nel mondo della musica, dello sport, dell’enogastronomia sensoriale e dell’educazione ambientale.

Alla conferenza stampa, prevista per oggi a Palazzo Strozzi Sacrati, interverranno l’assessore ai sistemi informativi della Regione Vittorio Bugli, l’assessore al turismo del Comune di Pisa Paolo Pesciatini, il presidente della Fondazione Sistema Toscana Iacopo Di Passio, il direttore dell’Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa e responsabile di Registro.it Marco Conti, il direttore degli Museo degli strumenti per il calcolo di Pisa Fabio Gadducci e Adriana de Cesare, che ha curato il progetto dell’Internet Festival.

Ci saranno anche altri ospiti: Mercè López racconterà il programma “If Kids” dedicato ai bimbi dagli zero anni in su e i TTOUR, percorsi educativi e formativi che nel 2018 hanno registrato oltre 13 mila presenze e che sono confermati anche quest’anno; Marcos Valdes, direttore scientifico di Vis presenterà due progetti: “Moon Landing”, applicazione immersiva che permette di rivivere l’allunaggio a bordo dell’Apollo 11 grazie alla tecnologia VR, e Darkside20k, videodocumentario sul rilevatore di materia oscura realizzato nel laboratorio nazionale del Gran Sasso; Roberto Fazio, artista multimediale studio RF, parlerà di “(Argo)Ritmi di danza”, opera nata dall’interazione di uomo e macchina, com’è proprio del filone dell’arte generativa, e che mira a promuovere il territorio della riviera apuana attraverso anche la danza; Roberto Malfagia infine  illustrerà “The Sound of the Crowd”, installazione multimediale che sfrutta la tecnica del riconoscimento facciale per trasformare i volti del pubblico presente al festival di quest’anno in suoni.

Internet Festival è promosso da Regione Toscana, Comune di Pisa, Registro.it e Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore insieme a Camera di Commercio di Pisa, Provincia di Pisa e Associazione Festival della Scienza; la progettazione e l’organizzazione sono a cura di Fondazione Sistema Toscana, il direttore del Festival è Claudio Giua, Anna Vaccarelli (IIT-CNR e di Registro .it) e Gianluigi Ferrari (Università di Pisa), invece, coordinano rispettivamente il comitato esecutivo e scientifico.

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Torna Bright 2019: la Notte dei Ricercatori in Toscana

Torna Bright 2019: la Notte dei Ricercatori in Toscana

Torna venerdì 27 settembre la “Bright: Notte dei Ricercatori in Toscana”, la manifestazione dedicata alla scienza. L’evento vedrà coinvolti oltre 1500 ricercatori in un programma da oltre 350 tra incontri, eventi, spettacoli e presentazioni. L’iniziativa è stata presentata oggi a Palazzo Strozzi Sacrati.

La Notte dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea. La Regione Toscana la festeggia in 14 città con il nome di Bright (“Brilliant Researchers Impact on Growth and Trust in research”). La manifestazione vede la presenza dell’Università di Siena, le Università di Firenze e Pisa, l’Università per Stranieri di Siena, la Scuola Superiore di Studi Universitari Sant’Anna, la Scuola Normale Superiore di Pisa, la Scuola IMT Alti Studi Lucca, il CNR, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Istituto di Geofisica e Vulcanologia (sezione di Pisa).

Il tema maggiore di questa edizione è la sostenibilità e le sue declinazioni, sia nell’ambiente, nell’economia che nella vita quotidiana. I ricercatori saranno protagonisti di molte attività rivolte a tutti, anche a famiglie e ai più piccoli. Tra queste anche “Polli: Bright”, progetto di Citizen Science sugli insetti impollinatori in Toscana. Gli eventi si svolgeranno a Firenze, Siena, Pisa, Lucca, Livorno, Grosseto, Arezzo, Prato, Colle Val D’Elsa, San Giovanni Valdarno, Calci, Cascina, Pontedera, Viareggio.

“La sfida è valorizzare il ruolo della ricerca che assieme all’alta formazione ha una grande importanza per lo sviluppo dei territori: anche sullo sviluppo sostenibile”, spiega la vice presidente ed assessora alla cultura della Toscana, Monica Barni nella conferenza stampa. “In questi anni abbiamo cercato di aiutare ed accrescere la collaborazione tra atenei: una modalità di lavoro – conclude – che ritroviamo anche nell’organizzazione della notte dei ricercatori”.

Il programma completo è disponibile al seguente link: http://www.bright-toscana.it/

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Xylella, scoperto un fungo che potrebbe contrastarla

Xylella, scoperto un fungo che potrebbe contrastarla

La Xylella, il batterio che stermina gli olivi, sembra aver trovato un antagonista. Lo rivelano i primi risultati di una serie di indagini scientifiche condotte dai ricercatori dell’istituto di Biotecnologie del Cnr, coordinati da Claudio Cantini.

I dati sono stati resi noti stamani presso la sede della Coldiretti di Pisa durante la riunione della task force del progetto europeo ‘Life-Resilience – Pratiche agricole sostenibili per prevenire la Xylella fastidiosa negli impianti intensivi olivicoli e mandorlicoli’.

Lo studio è stato condotto negli oliveti del Cnr presso l’azienda agricola sperimentale Santa Paolina a Follonica (Grosseto), in un oliveto privato con impianto intensivo a Marina di Grosseto e presso l’azienda agricola La Traversagna, a Vecchiano (Pisa). “I dati preliminari – spiega Cantini – ottenuti attraverso i campionamenti hanno mostrato una forte variabilità nella presenza delle forme giovanili anche tra le piantagioni situate a poca distanza l’una dall’altra. Abbiamo testato alcuni prodotti ammessi in agricoltura biologica, quali il fungo Beauveria bassiana, il sapone potassico, lo zolfo e il piretro, per ridurre la popolazione di larve nell’oliveto di Follonica. Il prodotto a base di Beauveria bassiana – continua Claudio Cantini – è stato quello con efficacia maggiore, causando una diminuzione del 54% del numero di spumine totali trattate, dell’82% del numero delle larve totali contate e del 67% del numero medio di larve per spumina”.

Secondo l’opinione di Cantini il fungo agisce “penetrando la cuticola degli insetti e sviluppando poi i componenti del corpo vegetativo all’interno del corpo dell’insetto, dove produce tossine”. “Ha bisogno dell’umidità per germogliare – prosegue il ricercatore – quindi il microhabitat della schiuma prodotta dalle larve si è probabilmente dimostrato un buon substrato per la sua proliferazione”. “I nostri risultati – sottolinea Cantini – consentono di supporre che questo fungo potrebbe essere uno strumento utile per controllare la densità della popolazione di Philaenus spumarius, il principale vettore del batterio negli oliveti. Inoltre, i dati in nostro possesso sono una buona base per poter imbastire un esperimento su larga scala in campo per il prossimo anno”.

Secondo il presidente di Coldiretti Toscana e del Consorzio Oli Toscani Igp, Fabrizio Filippi, “sono dati incoraggianti ma è bene tenere i piedi per terra: crediamo che la strada da percorrere sia comunque quella della prevenzione, delle buone pratiche agronomiche e soprattutto del monitoraggio del materiale vivaistico importato sui nostri territori, che riteniamo fondamentale – conclude Filippi – per limitare ulteriormente la diffusione di questa e di altre patologie”.

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