Firenze: cercatori funghi irregolari, multe e porcini distrutti

Firenze: cercatori funghi irregolari, multe e porcini distrutti

Più violazioni amministrative per un importo complessivo di oltre mille euro e sequestro di circa 30 chili di funghi, in particolare porcini, poi distrutti. E’ l’esito di controlli effettuali dai carabinieri forestali nel Fiorentino, nei comuni di Vaglia e Calenzano, dove nei giorni scorsi c’è stato un grande afflusso nel bosco di raccoglitori di funghi.

I militari della stazione di Ceppeto hanno eseguito controlli nei confronti di una cinquantina di cercatori a Tassaia e Croci riguardo al rispetto della normativa sulle modalità di raccolta, rilevando appunto più violazioni: dalla raccolta in assenza di autorizzazione a quella di esemplari di porcini non conformi per dimensioni, dalla detenzione dei funghi in contenitori non idonei alla raccolta di ovoli ancora chiusi.

In questi giorni si sono verificati alcuni casi di cercatori di funghi che si erano persi durante la loro attività. Ieri nel comune di Pescaglia, in Lucchesia, un cercatore di funghi che si era perso è stato ritrovato poco prima di mezzanotte dal Soccorso alpino e speleologico toscano. Le ricerche erano iniziate intorno alle 18 e l’uomo, originario di Camaiore (Lucca), è stato raggiunto dai tecnici della squadra della Stazione di Lucca che l’hanno riaccompagnato alla vettura.

Intervento del Sast anche nella provincia di Massa Carrara dove un fungaiolo di 69 anni si era perso. Le ricerche hanno impegnato i tecnici della stazione di Carrara e Lunigiana del soccorso che non hanno potuto contare per la localizzazione sul telefono cellulare dell’uomo che era scarico. Dopo una notte di ricerche nei boschi alle quali hanno partecipato anche i vigili del fuoco il 69enne è stato localizzato stamani da altri due fungaioli che si trovavano in zona e quindi è stato recuperato.

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Accoltellato dopo agguato a Camaiore, grave 50enne

Accoltellato dopo agguato a Camaiore, grave 50enne

Un uomo sarebbe stato accoltellato dopo un agguato a S. Maria Albiano, frazione di Camaiore in provincia di Lucca. Il 50enne sarebbe stato aggredito da due persone che lo attendevano vicino alla sua casa.

L’episodio è avvenuto ieri sera intorno alle 23.00. A dare l’allarme è stata la madre dell’uomo che  è riuscito a salire nella sua abitazione nonostante le ferite alla schiena e al bacino e quella alla testa che si è procurato cadendo a terra.

Dopo il soccorso dei sanitari del 118 è stato trasportato all’ospedale della Versilia e poi trasferito a quello di Cisanello (Pisa) in codice rosso. I carabinieri che si sono recati sul posto stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto e identificare gli aggressori, oltre a capire i motivi del tentato omicidio.

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Da Cecina a Camaiore, 3 arrestati dopo inseguimento in autostrada

Da Cecina a Camaiore, 3 arrestati dopo inseguimento in autostrada

I 3 arrestati hanno rubato un giubbotto ed un portafoglio dopo aver rotto il finestrino di un camper e poi sono scappati a bordo di una Fiesta.

Dopo un lungo inseguimento da San Pietro in Palazzi, nel comune di Cecina (Livorno), fino a Camaiore (Lucca), tre uomini di 29, 28 e 19 anni che avevano rubato a bordo di un camper posteggiato in un’area sosta, sono stati arrestati per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale dai carabinieri di Cecina in collaborazione con Polizia Stradale di Viareggio (Lucca).

I tre, tutti residenti a Roma, nel pomeriggio di ieri, dopo aver infranto un finestrino del camper con targa tedesca in un’area di sosta caravan di Vada si sono impossessati di un portafogli e un giubbetto di pelle di marca e sono fuggiti a bordo di una Fiesta. A lanciare l’allarme è stato il gestore dell’area. I carabinieri sono subito intervenuti intercettando l’auto a San Pietro in Palazzi che all’alt non si è fermata ma ha proseguito la fuga sull’autostrada A12, spaccando la barra della corsia telepass. E’ iniziato così un lungo inseguimento con l’auto dei fuggitivi che a forte velocità ha effettuato numerose manovre spericolate, mentre uno dei tre ha cominciato a gettare dal finestrino alcuni oggetti, non solo refurtiva ma verosimilmente anche di altri, mettendo in seria difficoltà la pattuglia dei militari che li inseguiva.

Nell’inseguimento i carabinieri hanno preso contatti con Polstrada e alla fine le pattuglie dell’Arma e della Polstrada sono riuscite a fermare la corsa della Fiesta, riportando danni alle rispettive carrozzerie. Nel frattempo un’altra pattuglia dell’Arma ha ripercorso il tratto autostradale dell’inseguimento recuperando gli oggetti lanciati dal finestrino della Fiesta. I tre cileni sono stati quindi arrestati e segnalati alla prefettura perché durante la perquisizione all’autovettura sono stati trovati quattro grammi di marijuana. Dopo l’arresto sono stati trasferiti nel carcere di Livorno.

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Versilia: genitori non riconoscono bimba, sindaco chiede di adottarla

Versilia: genitori non riconoscono bimba, sindaco chiede di adottarla

Una bimba nata tre mesi fa all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore (Lucca) non è stata riconosciuta dopo il parto dai propri genitori, versiliesi, che hanno alcuni problemi economici, ed è stata pertanto affidata ai servizi sociali.

Dopo le cure nel reparto di Neonatologia, come riportato oggi dai quotidiani locali, la piccola è stata trasferita dal 9 aprile in una struttura protetta per ordine del giudice del tribunale di Lucca, in attesa che qualcuno possa adottarla.
Due famiglie avrebbero già manifestato questa intenzione. Quello della piccola non sarebbe un episodio isolato, all’ospedale Versilia la media dei bambini nati e poi non
riconosciuti si aggirerebbe intorno ai tre casi all’anno. Anche il sindaco di Camaiore (Lucca) Alessandro Del Dotto ha espresso il desiderio di adottare la bambina “ma in questo paese
distratto ai single non è consentito – sottolinea -. Il nostro comune farà qualsiasi cosa necessaria per poter aiutare questa bimba”.

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Incendio Monte Prana, quasi terminata fase di bonifica

Incendio Monte Prana, quasi terminata fase di bonifica

E’ quasi terminata la fase di bonifica dell’incendio di prato a pascolo e cespugliato che si è sviluppato intorno alle 18 di ieri in quota, sul Monte Prana, nel comune di Camaiore (Lu).

Sul posto è intervenuto un elicottero della flotta regionale oltre a 17 operatori AIB tra volontari, operai forestali dell’unione dei Comuni della Versilia e della Regione oltre al direttore delle operazioni, inviati dall’organizzazione Antincendi boschivi (AIB) della Regione Toscana, tramite la sala operativa.

Da una prima stima si calcola che siano andati bruciati sui 30 ettari di superficie per un perimetro di circa 2 chilometri

Le operazioni di spegnimento, rese difficoltose dall’inaccessibilità della zona raggiungibile solo a piedi, sono terminate alle prime ore della mattinata.

Si ricorda che il 21 marzo è scattato il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli su tutto il territorio regionale e rimarrà attivo fino al 31 marzo.

Lo ha deciso la Regione Toscana considerato l’attuale rischio di sviluppo di incendi boschivi dovuto alle cattive condizioni climatiche e alle previsioni meteo.

Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio è vietata qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all’interno delle aree attrezzate.

Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale. La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l’applicazione di pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia.

Imprenditori agricoli e privati cittadini sono invitati a tenere comportamenti prudenti nelle attività agricolo-forestali astenendosi da qualsiasi accensione di fuoco.

Si sottolinea l’importanza di segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800.425.425 o al 115 dei Vigili del Fuoco.

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