Compie 150 anni l’INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri

Compie 150 anni l’INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri

La fondazione dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) presso l’Osservatorio di Arcetri a Firenze compie 150 anni. “L’astrofisica è strategica per il futuro dell’umanità. L’istituto di Firenze è proiettato nel futuro, con iniziative internazionali di altissimo livello. Arcetri è una delle nostre sedi più prestigiose”, ha ha commentato il presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica Nichi D’Amico.

Secondo Sofia Randich, direttore dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri, l’evento “ha un’importanza simbolica perché celebrare i 150 della Fondazione è emozionante ma ha anche una importanza strategica. Noi abbiamo ricevuto l’eredità di quando fu fondato l’Osservatorio, aspetto che ci incoraggia a guardare il futuro, a fare sempre meglio e crescere”.
Presente anche il deputato Pd Rosa Maria Di Giorgi. “Credo di avere un compito preciso in Parlamento, visto che sono nella commissione cultura, scuole, università e ricerca. L’obiettivo è stimolare il governo affinchè ci siano più investimenti nella ricerca scientifica. Non può esistere un mondo sostenibile senza un supporto vero alla nostra ricerca scientifica”, ha commentato Di Giorgi.
La vicepresidente della Regione Monica Barni ha sottolineato l’importante missione che questo istituto svolge ogni giorno”. Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha dichiarato che: “l’Osservatorio è una delle punte di eccellenza del nostro Paese. L’Italia viene sempre ricordata perché è il paese da cui scappano i cervelli: dobbiamo anche ricordare realtà come quella di Firenze dove si riesce ad attrarre studiosi e ricercatori di tutto il mondo. Questo ci rende orgogliosi”.
Alla cerimonia hanno assistito non solo le istituzioni ma anche gli alunni del liceo scientifico Gobetti e dell’Educandato Statale Santissima Annunziata.
Intervista di Gimmy tranquillo a Sofia Randich, direttore dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri.

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“Genius Loci”: il programma di domani fino all’alba di sabato 28 settembre

“Genius Loci”: il programma di domani fino all’alba di sabato 28 settembre

“Genius Loci: Alla scoperta di Santa Croce”, i nomi in programma venerdì 27: Maurizio Ghelardi, gli Handlogic, le attrici Gaia Nanni & Daniela Morozzi, Alessandro Di Puccio & Giulio Ottanelli, Alessandro Lanzoni, Gabriele Evangelista & Francesco Ponticelli, gli Hobby Horse. Chiusura all’alba di sabato 28 con i Dervisci Rotanti di Galata, patrimonio Unesco.

Marina Rei & Paolo Benvegnù, il filosofo Massimo Cacciari e il professore Maurizio Ghelardi, Keith & Julie Tippet, la musica rinascimentale di Alessandro Di Puccio e Giulio Ottanelli, Gaia Nanni e Daniela Morozzi, gli Handlogic, band vincitrice del rock contest  2016 e una grande chiusura all’alba con lo spettacolo dei Dervisci Rotanti di Galata, dichiarati Patrimonio Unesco: sono questi i protagonisti di venerdì 27 e sabato 28 settembre di Genius Loci, terza edizione del festival che porta il pubblico alla scoperta dello “spirito del luogo” del complesso monumentale di Santa Croce, attraverso musica, danza, arte e parola.

Santa Croce apre le sue porte alla contemporaneità e i suoi spazi secolari possono essere riscoperti, o scoperti, con la luce originale di linguaggi che offrono l’opportunità di viverli in modo assolutamente inusuale.

genius loci

 

L’iniziativa, organizzata da Controradio, dall’associazione Controradio Club e Opera di Santa Croce in collaborazione con La Nottola Di Minerva, con il contributo del Comune di Firenze per Estate Fiorentina 2019 e il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze, propone un programma ricco in un’atmosfera intima, negli scenari più affascinanti e significativi di Santa Croce, ovvero il Chiostro del Brunelleschi, il Cenacolo, il Chiostro di Arnolfo.

genius loci

Ingresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti sul sito eventbrite.it. La sera stessa sarà possibile accedere alle liste di attesa qualora alcuni prenotati non si presentassero.

Per poter permettere una fruizione più ampia di quella fisicamente disponibile, Controradio realizzerà una diretta radiofonica (FM 93.6 – 98.9) e Facebook (Controradio Firenze) della manifestazione.

Il programma del secondo e terzo giorno in dettaglio:

Il programma di venerdì 27 si aprirà alle 19.15 nel Canacolo con il talk di Maurizio Ghelardi, docente presso la Scuola Normale di Pisa e del filosofo Massimo Cacciari che, moderati dal giornalista Raffaele Palumbo, dialogheranno intorno al tema “Follia e Salvezza”; alle ore 20.30 le attrici Gaia Nanni e Daniela Morozzi saranno le protagoniste del reading musicale “Anima Mundi” di Vincenzo Zitello, durante il quale accompagnati dall’arpa celtica e arpa bardica, attraverso filosofia e letteratura si invocherà l’universalità dei diritti umani.

Alle ore 20.30 Keith Tippet, ex King Crimson, storico gruppo musicale di rock progressivo britannico, accompagnerà con il piano la voce della moglie Julie, cantante unica dal timbro sognante da questa unione musicale scaturiscono melodie dolci e dinamiche. A seguire alle ore 23 sarà la volta del concerto del pianista Alessandro Lanzoni, che ha all’attivo collaborazioni con musicisti quali Ralph Alessi, Thomas Morgan ed Eric McPherson.

Intanto nel Chiostro di Arnolfo, alle ore 19.30 e in replica alle 23.30, Alessandro di Puccio al vibrafono e Giulio Ottanelli al sax contralto delizieranno il pubblico con musiche rinascimentali dalla corte dei Medici; alle ore 22 Gabriele Evangelista e Gabriele Ponticelli si esibiranno in “Alone together” due soli strumentali che si concluderanno con un duetto, pensato e realizzato in prima assoluta per “Genius Loci”.

Il Chiostro del Brunelleschi ospiterà alle ore 20 gli Handlogic, vincitori dell’edizione 2016 del Rock Contest, a seguire alle ore 21, gli Hobby Horse, trio collettivo che propone un imprevedibile mix di stili e generi, incontro a tratti violento fra linguaggi musicali, passando dalla slam poetry a hip hop, bossa nova, psichedelia, prog rock, techno e musica da camera, e infine alle 22.15, il duo di Marina Rei & Paolo Benvegnù, dove i due artisti del panorama italiano giocano e sperimentano, come fosse un dialogo confidenziale tra due amici proponendo “Canzoni contro la disattenzione in box”.

In chiusura, nel Chiostro di Arnolfo all’alba del 28 settembre (ore 6.30), la danza ipnotica dalla Turchia dei Dervisci Rotanti “Galata Mevlevi Ensemble”, diretti dal Maestro Sheik Nail Kesova. Dichiarati dall’UNESCO “Patrimonio culturale dell’umanità” rappresentano ormai il simbolo del misticismo orientale, che prende origine in tempi lontani, nel tredicesimo secolo circa. Il loro è uno spettacolo molto intenso, emotivamente e spiritualmente, e cattura il pubblico e lo ipnotizza: vestiti di una tunica bianca come un sudario, un copricapo che richiama le pietre tombali dei paesi musulmani, le braccia aperte verso il cielo e lo sguardo rivolto al cuore, i dervisci danzano piroettando e girando intorno al loro maestro.

genius loci

Nelle notti del 26 e 27 settembre e all’alba del 28 sarà possibile esplorare l’immensa bellezza e la grande storia che Santa Croce da secoli custodisce, proprio là dove riposano alcune tra le più grandi menti della storia come Michelangelo, Galileo, Machiavelli e Alfieri. Suggestioni che la rendono un palcoscenico privilegiato anche per eventi dall’attitudine contemporanea e che interpretano in chiave attuale il genius loci, letteralmente lo spirito del luogo. Storia e memoria sono due delle chiavi di lettura dell’edizione 2019, nell’anno in cui si celebra l’anniversario dello straordinario incontro tra Francesco e il Sultano: 800 anni fa durante la V Crociata, il Santo d’Assisi si imbarcò e il 20 settembre 1219 incontrò il Sultano d’Egitto al-Malik al-Kamil con cui intrattenne quello che possiamo considerare il primo dialogo interreligioso della storia. E la memoria di quel dialogo riaffiora con la presenza dei Dervisci Rotanti “Galata Mevlevi” di confraternita islamica sufi che si esibiranno all’alba del 28 settembre nel Chiostro di Arnolfo. Di San Francesco parlerà anche la Lectio magistralis che sarà tenuta della storica Chiara Frugoni, a partire dalla rappresentazione pittorica della tavola Bardi in Santa Croce. Memoria e storia dunque, che si affiancano al sapore contemporaneo, in una inedita visione notturna di Santa Croce.

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Firenze, droni per la tutela del patrimonio storico-artistico

Firenze, droni per la tutela del patrimonio storico-artistico

Innovativo progetto della Prefettura di Firenze con i Vigili del Fuoco: uso dei droni per il controllo preventivo del patrimonio storico-artistico. L’iniziativa è stato presentata al Salone Internazionale del Restauro dei Musei che si è tenuto a Ferrara.

La Prefettura di Firenze ha sperimentato, insieme ai Vigili del Fuoco, l’uso di un drone per monitorare lo stato dei monumenti che appartengono al Fec, il Fondo Edifici di Culto di proprietà del Ministero dell’Interno. Per la prima volta sul territorio nazionale, tale dispositivo mobile è stato impiegato in un’azione preventiva di controllo del patrimonio storico-artistico, mentre finora è stato usato esclusivamente nelle operazioni di soccorso che seguono gli eventi calamitosi.

Il drone si è rivelato un elemento strategico per verificare la stabilità e le condizioni di sicurezza dei beni controllati (soprattutto delle parti di difficile accesso diretto come coperture, campanili e guglie) e rappresenta, quindi, un valore aggiunto nella tutela del patrimonio storico-artistico e nella salvaguardia della pubblica incolumità.

Per la sua portata innovativa, il progetto è stato presentato dalla Prefettura e dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato al “Salone Internazionale del Restauro dei Musei e delle Imprese Culturali” che si è tenuto a Ferrara dal 18 al 20 settembre scorsi.

L’iniziativa della Prefettura è stato possibile grazie alla collaborazione del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco che ha utilizzato un drone di circa 700 grammi, pilotato dal Nucleo SAPR –  Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto della Toscana, coordinato dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Durante le operazioni di sorvolo dei beni del Fec, il drone ha raccolto una grande quantità di immagini ad alta definizione, che saranno utili per la digitalizzazione del patrimonio artistico, per la gestione informatizzata dei piani di manutenzione e per la programmazione di interventi conservativi. Inoltre, il dispositivo ha individuato alcune situazioni precarie su paramenti lapidei, rivestimenti, elementi aggettanti e apparati scultorei, che richiedevano interventi immediati, subito realizzati con l’impiego di cestelli telescopici.

Nell’area metropolitana fiorentina appartengono al FEC le basiliche di Santa Croce, di Santa Maria Novella, della Santissima Annunziata, di Santo Spirito, le chiese del Carmine, della Santa Maria Maddalena dei Pazzi, di San Marco, di San Paolino ed i complessi monumentali di Montesenario e Vallombrosa.

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Firenze, Spazi Sospesi: incontri con architetti per ripensare aree ‘irrisolte’

Firenze, Spazi Sospesi: incontri con architetti per ripensare aree ‘irrisolte’

Prende il via “Spazi Sospesi”, progetto promosso da Ordine e Fondazione Architetti Firenze in collaborazione con Ground Action e Comune: incontri e passeggiate urbane fino a novembre tenuti da studi di fama nazionale e internazionale per discutere il futuro di luoghi come piazzale Vittorio Veneto, viale Tanini e piazza Dallapiccola. In programma anche un workshop operativo sull’area esterna della Palazzina Reale.

Si chiama “Spazi Sospesi” il progetto promosso da Ordine degli Architetti, Fondazione Architetti e Comune di Firenze, con la curatela scientifica di Ground Action, in programma da questo mese fino a novembre, volto a ripensare le aree “irrisolte” della città.

Si comincia con piazzale Vittorio Veneto (27-28 settembre), per poi proseguire con viale Tanini (11-12 ottobre) e piazza Luigi Dallapiccola (22-23 novembre): tre incontri per discutere il futuro di questi luoghi “che attualmente non hanno una loro riconoscibilità vera e propria, un loro utilizzo definito – spiega Silvia Moretti, presidente della Fondazione Architetti Firenze – l’obiettivo di questo progetto è suggerire punti di vista inattesi o non ancora espressi e riflessioni su luoghi presi come casi tipo che, tramite piccoli interventi a volte anche capillari, possano ritrovare una nuova identità, al fine di capire quali possano essere le opportunità per alcuni luoghi centrali di Firenze”.

Studi italiani ed esperti ospiti stranieri provenienti dai mondi dell’architettura, del paesaggio, della cultura, dell’arte e dell’esposizione internazionale, discuteranno le loro esperienze, nell’ipotesi di catalizzare l’attenzione su pratiche non convenzionali dei processi di trasformazione urbana. “Spazi Sospesi – spiegano gli organizzatori – vuol essere un luogo di incontro itinerante tra istituzioni, associazioni cittadine e liberi professionisti”.

Oltre a questi tre incontri (aperti gratuitamente a tutti i cittadini, mentre gli architetti che vorranno ricevere i crediti formativi dovranno iscriversi e seguire le procedure indicate), dall’8 al 10 novembre si terrà anche un workshop operativo a cura di Ground Action per riflettere sull’area esterna della Palazzina Reale, quella dell’Esedra, con l’obiettivo di produrre un’installazione-azione temporanea e immaginare un futuro anche per questo spazio.

“Ripensare gli spazi urbani in un’ottica sostenibile e integrata è oggi un fattore centrale nella pianificazione pubblica – ha detto l’assessore all’Urbanistica e Ambiente Cecilia Del Re –. Una visione che si ritrova nel legame ormai tracciato fra l’ambito urbanistico e quello ambientale e che sarà rispecchiata nel prossimo piano operativo da adottare. Spazi e luoghi ‘irrisolti’ della città potranno così rilanciare una propria vocazione in chiave di apertura e sostenibilità. In tutto il percorso, sarà fondamentale il confronto con i soggetti che sono parte attiva di questa evoluzione”.

“Questi eventi faranno risaltare le potenzialità dello spazio trascurato ed evidenzieranno l’importanza della qualità, della creatività e della progettualità applicate allo spazio pubblico. Le nostre città potranno cambiare fino a sorprenderci se sapremo recuperare spazi nel segno della poesia e di quella qualità aggiuntiva che fa la differenza tra edilizia e architettura”, commenta Duilio Senesi, presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze.

Per quanto riguarda il primo incontro in programma di “Spazi Sospesi”, quello su piazzale Vittorio Veneto, venerdì 27 settembre dalle 14.30 alle 19 alla Palazzina Reale di piazza Stazione si terrà una tavola rotonda moderata da Giulia Ricci (Domus) e Christiane Rekade (Kunst Merano Arte) con studi nazionali e internazionali: Coloco (Parigi), Analogique (Catania), Babau Bureau (Venezia), HPO (Ferrara) e Scuola del terzo luogo (Lecce). Il giorno successivo, sabato 28 settembre, è prevista una passeggiata urbana dalle 9.30 alle 13.30 in piazzale Vittorio Veneto, con esplorazione, interviste, mappatura e restituzione sul modello degli urban sketchers.

spazi sospesi

La due giorni dedicata a piazzale Vittorio Veneto sarà poi replicata con la stessa formula anche l’11 e il 12 ottobre per viale Tanini (venerdì 11 tavola rotonda alla Palazzina Reale, sabato 12 passeggiata urbana sul luogo) con ospiti lo studio Umschichten (Stoccarda), BdR Bureau (Torino), From Outer Space (Milano), False Mirror Office (Genova), Gnomone (Roma) e la moderazione della tavola rotonda a cura di Mario Lupano (Iuav) e Sociolab (Firenze), e il 22 e 23 novembre per piazza Luigi Dallapiccola, con ospiti lo studio Scob di Barcellona (in attesa di conferma), Camposaz (Trento), Fosbury (Milano), Robocoop (Roma), Senzastudio (Catania) e la moderazione della tavola rotonda a cura di Davide Tommaso Ferrando (Università di Innsbruck) e Sociolab (Firenze). Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 novembre l’attenzione si concentrerà invece sull’Esedra della Palazzina Reale, con un seminario e un laboratorio operativo.

Il comitato organizzatore di “Spazi Sospesi” è composto da Silvia Moretti e Colomba Pecchioli della Fondazione Architetti Firenze, Giorgio Cerrai dell’Ordine degli Architetti di Firenze e Matteo D’Ambros di Ground Action.

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Clima: 100 biciclette per illuminare facciata Palazzo Vecchio

Clima: 100 biciclette per illuminare facciata Palazzo Vecchio

La proiezione di alcune campagne per l’ambiente sulla facciata di Palazzo Vecchio a Firenze, grazie all’energia ‘verde’ prodotta da 100 biciclette e oltre 500 pedalatori: è l’iniziativa organizzata da Unicoop Firenze la sera del 27 settembre, a partire dalle 19, in occasione dello sciopero internazionale per il clima.

In piazza della Signoria saranno allestite 100 biciclette, ma chi vuole potrà portare la propria, e chiunque voglia pedalare contribuirà ad alimentare il videomapping proiettato sulla facciata di Palazzo Vecchio; la partecipazione prevista è di circa 500 ‘pedalatori’.

Le immagini, spiega una nota, avranno come protagoniste le campagne ‘L’Ambiente non è usa e getta’ di Unicoop Firenze e ‘Arcipelago Pulito’ di Regione Toscana, Legambiente ed Unicoop Firenze per pulire il mare dai rifiuti. Durante la serata, condotta da Carletto Dj, interverranno anche tanti comici e personaggi fiorentini famosi.

Uno spazio importante sarà dedicato allo sport: salirà sul palco, montato per l’occasione sull’arengario di Palazzo Vecchio, anche il dirigente della Fiorentina Joe Barone, mentre alcuni ragazzi delle squadre giovanili del club saliranno in sella e contribuiranno a dare energia (pulita) alla lotta contro i cambiamenti climatici.

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