Il Teatro Puccini diventa proprieta’ del Comune

Il Teatro Puccini diventa proprieta’ del Comune

Il Teatro Puccini è ufficialmente di proprietà del Comune di Firenze. La Commissione cultura è stata ricevuta dalla presidente Cristina Giani Noferi, dal direttore artistico Lorenzo Luzzetti e dalla direttrice Sybille D’Avino. La struttura dispone di 700 posti ed ha nove dipendenti, circa un terzo del personale degli altri teatri a Firenze.

“A seguito dell’accordo con la Manifattura Tabacchi, il teatro Puccini, da qualche giorno è ufficialmente di proprietà del Comune di Firenze”, ha detto Giorgetti. “Una struttura che lo scorso anno ha ospitato ben 202 manifestazioni. Il volume di affari – ha continuato – si aggira intorno al milione di euro e che ha un bilancio in salute. Il 68% delle entrate proviene dagli incassi”.

Il presidente della commissione cultura Fabio Giorgetti ha dichiarato inoltre che verrà sottoscritta una convenzione tra l’associazione che gestisce il teatro Puccini in cui verranno anche decisi i giorni che verranno messi a disposizione dell’amministrazione comunale.

L’associazione che gestisce il Teatro Puccini, nata nel 1992, ha investito negli ultimi anni circa 350.000 euro ed i contributi regionali sono andati a coprire parte di alcuni investimenti. Al teatro vengono elargiti anche fondi provenienti dal Mibact ma, è stato garantito, ci sarà grande attenzione anche da parte dell’amministrazione comunale.

L'articolo Il Teatro Puccini diventa proprieta’ del Comune proviene da www.controradio.it.

E’ iniziata la Leopolda 10, Renzi: “Non sottovalutate questo popolo”

E’ iniziata la Leopolda 10, Renzi: “Non sottovalutate questo popolo”

E’ iniziata ieri la decima edizione della ‘Leopolda’: la rassegna ideata da Matteo Renzi che quest’anno, per la prima volta, non sarà targata PD, ma sarà l’occasione per presentare il nuovo simbolo e il programma della neonata “Italia Viva”.

‘Quelli che non ritrattano mai le proprie opinioni amano se stessi più che la vita’. La sentenza del filosofo francese settecentesco Joseph Joubert campeggia tra le massime a caratteri cubitali lungo la ‘navata’ centrale dell’ex stazione Leopolda di Firenze, che ospita la 10ma edizione della kermesse ideata da Matteo Renzi.

Il palco è sempre in stile ‘industrial’, ma a forma di ‘T’, protesa in mezzo al pubblico, con due poltrone di pelle dietro un tavolino basso, tre postazioni per i computer portatili, un albero, uno scaffale in metallo e il resto della scenografia consueta delle altre edizioni. Dietro il palco un megaschermo con la scritta ‘Leopolda 10 – Italia Ventinove’, nel senso di 2029, perché lo sguardo è rivolto al futuro.

“Si aprono i cancelli della Leopolda 10: tantissime persone già in fila”, ha scritto su twitter Maria Elena Boschi, capogruppo Iv alla Camera, postando due foto delle file per l’accesso alla convention renziana.

Tanti gli ospiti intervenuti ieri sera: la serata si è aperta con l’intervento del sindaco di Firenze, Dario Nardella, che ha dato il benvenuto della città; Maria Chiara Gadda e Tommaso Pellegrino, che sono intervenuti sul tema dell’economia circolare; Gioia Ghezzi, presidente di RGI group; David Chiaramonti, assessore del Comune di Firenze; Stefano Quintarelli e Paolo Barberis, consigliere per l’innovazione del Consiglio dei Ministri, che hanno dialogato di nuove tecnologie. Momento toccante durante la serata: è intervenuta in videoconferenza  la comandante curda  Nasrin Abdalla, che ha mostrato gli orrori della guerra in Siria.

“Le prime persone ai cancelli sono arrivate alle 6 di stamani. E già adesso c’è un fiume di gente che sta arrivando alla #Leopolda10. Non sottovalutate questo popolo: l’#ItaliaViva c’è ed e bellissima”. Lo scrive su Twitter Matteo Renzi, postando la foto della fila davanti la Leopolda, kermesse che ieri – nel giorno dell’apertura, aveva già registrato il tutto esaurito con lunghe file e attese per entrare. All’interno tutti i posti a sedere disponibili sono occupati; addirittura alcuni temerari si sono arrangiati sedendosi su dei giornali poggiati a terra.

Il programma prevede in mattinata la presentazione del Family Act da parte del ministro della Famiglia e Pari opportunità Elena Bonetti. Alle 17.30 la presentazione del simbolo Iv scelto con voto online e il battesimo del partito di Matteo Renzi.

L'articolo E’ iniziata la Leopolda 10, Renzi: “Non sottovalutate questo popolo” proviene da www.controradio.it.

Siria: sabato 19 ottobre corteo regionale “Giù le mani dal Rojava”

Siria: sabato 19 ottobre corteo regionale “Giù le mani dal Rojava”

Sabato 19 ottobre il corteo regionale “Giù le mani dal Rojava” partirà da Piazza Santa Maria Novella (ore 15). La volontà è quella di denunciare gli interessi economici e finanziari italiani, la passività e complicità delle amministrazioni rispetto alla situazione kurda. “La Regione Toscana e il Comune di Firenze si sono schierate contro la guerra illegittima scatenata da Erdogan ai danni della resistenza kurda”, hanno detto i consiglieri Antonella Bundu e Dmitrij Palagi (SPC).

Presenti alla conferenza Erdal Karabey (portavoce della comunità kurda in Toscana), Alessandro Orsetti (padre di Lorenzo Orsetti), Cecilia Soldino (attivista solidale appena rientrata dalla Siria) e Dmitrij Palagi (Consigliere comunale Sinistra Progetto Comune). Il corteo avrà ad oggetto l’opposizione alla guerra, contro l’aggressione turca in Rojava e Siria del Nord, per la liberazione del presidente Ocalan e degli 11.000 prigionieri politici in Turchia, per ritiro del Pkk dalla lista antiterrorismo UE. La manifestazione passerà sotto le finestre di Regione, Prefettura e Comune.

Da oltre una settimana la Turchia ha dispiegato le proprie forze attaccando il Rojava e l’esperienza di autogoverno della Siria del Nord. “Le responsabilità politiche e militari vanno cercate sia nel regime turco che nelle politiche imperialiste delle potenze regionali. Il rischio è quello di scatenare ancora una volta pericolosi scenari di guerra, generare nuove migrazioni di profughi in fuga e continuare a mantenere tutto il Medio Oriente in situazione di conflitto permanente”, sono le parole degli organizzatori del corteo regionale.

La denuncia è anche nei confronti delle timide prese di posizione italiane: “Nessuna reale intenzione di rinunciare alle relazioni con un partner economico importante come la Turchia, fra i principali acquirenti degli armamenti “made in Italy” prodotti da Leonardo-Finmeccanica, per conto dello Stato italiano anche nello stabilimento di Campi Bisenzio. Nessuna intenzione di rinunciare agli affari finanziari per banche come Unicredit e Intesa San Paolo. Nessuna intenzione di rinunciare alle commesse turche per Impregilo, Alenia e Beretta spa. E attraverso la missione NATO Active Fence dispiega militari italiani a protezione dello spazio aereo degli aggressori turchi”, si legge nel comunicato.

La guerra ha attaccato la popolazione civile in maniera diretta, mirata. Fin dal primo giorno sono stati colpiti obiettivi civili. Sono state bombardate le strutture ospedaliere, così come le ambulanze che tentavano di avvicinarsi alle zone di guerra. Il Governo italiano ha delle responsabilità e potrebbe attivare delle soluzioni per fermare la guerra, per questo domani saremo in piazza, per fare richieste chiare ad un Governo che ha ancora enormi relazioni commerciali e militari con la Turchia”. Lo ha detto Cecilia Soldino, attivista fiorentina appena rientrata dalla Siria.

“Aiutare il popolo curdo è un discorso di cuore e di testa. L’Europa non sta facendo niente, sta alla gente far sentire la propria voce”, sono le parole di Alessandro Orsetti. “Salutiamo tutti i nostri guerrieri – ha detto Erdal Karabey, presidente dell’associazione culturale Kurdistan in Toscana – che combattono contro l’occupazione in Turchia. Noi andiamo avanti a combattere, ma dobbiamo anche prendere decisioni. Il Parlamento deve prendere decisioni, serve solidarietà per fermare questa guerra, questi crimini”.

In tutta la Toscana e a Firenze ci sono infatti molteplici iniziative tra cui il Presidio promosso dai sostenitori di Friday For Future di Venerdì 18 alle ore 15.30 sotto la Leonardo a Campi Bisenzio. La denuncia riguarda il legame profondo tra guerra ed inquinamento ambientale.

Le parole di Dmitrij Palagi, Alessandro Orsetti e Cecilia Soldino ai microfoni di Controradio a cura di Gimmy Tranquillo.

L'articolo Siria: sabato 19 ottobre corteo regionale “Giù le mani dal Rojava” proviene da www.controradio.it.

Renzi: alla Leopolda presenteremo un business plan per Italia

Renzi: alla Leopolda presenteremo un business plan per Italia

“Stasera partiremo alle 21 ricordando i nostri primi dieci anni. E però anziché perderci in struggenti nostalgie ragioneremo di come sarà il mondo tra 10 anni. E di quale Italia vogliamo. Presenteremo una sorta di business plan per l’Italia, fatto di crescita e sostenibilità, raccontando quali saranno le nostre sfide ambientali, infrastrutturali, economiche dei prossimi anni”.Così Matteo Renzi nell’e-news presentando la kermesse di Firenze, in programma per questo fine settimana.

“Racconteremo il futuro perché vogliamo costruirlo, non solo aspettarlo. E il titolo di questa Leopolda è ITALIA 2029″ scrive Renzi nell’e-news rilasciata oggi. “Siamo la Casa del futuro, non la Casa della nostalgia – prosegue – Perché la politica è futuro, per definizione. Questo non significa che non pensiamo al nostro passato. E soprattutto che non pensiamo ai nostri amici che non sono più con noi”.

“Quest’anno – per il decennale della rassegna creata da Matteo Renzi- ricorderemo soprattutto un grandissimo amico nostro e della Leopolda, che è Tiberio Barchielli. Tib ci ha lasciato un anno fa. Ma lo teniamo stretto con noi e sarà bello visitare la mostra delle sue foto che apriremo oggi alle 15: ci sono le principali foto dei mille giorni, le foto del G7 di Taormina col Governo Gentiloni, le foto di guerra della ex Jugoslavia e qualche paparazzata della sua vita precedente”.

Domani, prosegue il leader di Italia Viva, “nel pomeriggio spazio agli interventi dal palco, fino alle 17.30 quando inizierà la cerimonia di presentazione del simbolo che ha vinto la gara online e che sarà il nostro simbolo. Ci saranno contestualmente l’atto costitutivo, la carta dei principi, l’apertura formale delle iscrizioni a Italia Viva (tutto rigorosamente online, solo online: non siamo il partito delle tessere e dei capibastone noi). Parlamentari e Millennials, tutti insieme, saliranno sul palco per svelare il logo e simbolicamente pianteranno il primo albero: come sapete per ogni iscritto Italia Viva pianterà un albero e inizieremo proprio da Firenze”.

L'articolo Renzi: alla Leopolda presenteremo un business plan per Italia proviene da www.controradio.it.

Regionali Toscana, Bonafede: non c’è un accordo col Pd

Regionali Toscana, Bonafede: non c’è un accordo col Pd

Per le regionali del 2020 “in Toscana non c’è nessun accordo col Pd di carattere generale”. Lo ha detto Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia, a margine di un convegno all’Università di Firenze sulla class action.

“Noi abbiamo preso una decisione in Umbria – ha spiegato – e nel momento in cui ci saranno competizioni elettorali in altre regioni faremo le nostre valutazioni regione per regione”. Secondo Bonafede “il punto importante di quello che sta succedendo in Umbria” è quello di “sostenere un cittadino che senza esperienze politiche precedenti possa portare una vera innovazione: questa innovazione poi, nel caso in cui Bianconi andasse a governare l’Umbria, troverebbe concretezza nel momento in cui si facesse una giunta che al suo interno non avrebbe nessun componente politico. Non mi chiedete se questa cosa si replicherà o non si replicherà – ha concluso – né da parte mia c’è la volontà di fare nessun sottinteso riferimento alla Toscana o ad altre regioni”.

Alcuni cronisti hanno colto l’occasione per chiedere al ministro Bonafede delle considerazioni sulla Leopolda, che iniziera quest’oggi, e se questa possa essere un elemento destabilizzante per la compagine di Governo: “Ho rispetto degli incontri che fanno le singole forze politiche, e proprio per questo rispetto non faccio nessun commento, ma sicuramente non nutro nessun timore al riguardo”, è stata la risposta.

L'articolo Regionali Toscana, Bonafede: non c’è un accordo col Pd proviene da www.controradio.it.