Teatro: sagome di cartone al posto del pubblico a Grosseto

Teatro: sagome di cartone al posto del pubblico a Grosseto

E’ il progetto intitolato ‘Il pubblico di domani’, che il Comune di Grosseto rivolge alle scuole e più in generale ai giovani, in previsione delle dirette streaming della stagione teatrale.

La partecipazione consiste nel fornire disegni, foto o altro a piacere di loro stessi, dalla testa fino alle spalle, su carta, cartoncino o cartone. Queste sagome verranno poi adeguatamente rinforzate dal personale del teatro e verranno collocate sulle poltrone della platea e dei palchi, a simulare il pubblico.

“Con questa iniziativa – commentano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il vicesindaco e assessore alla cultura, Luca Agresti – vogliamo rendere meno triste l’assenza di spettatori in teatro e il modo migliore per farlo ci è sembrato coinvolgere bambini, bambine, ragazzi e ragazze, che rappresentano il pubblico di domani. In questo momento di grande difficoltà vogliamo comunque sostenere il mondo dello spettacolo e andare avanti grazie alle dirette online”.

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Presunte molestie a 13enne, indagini dei carabinieri

Presunte molestie a 13enne, indagini dei carabinieri

Accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri di Grosseto su presunte molestie sessuali che potrebbe aver subito una tredicenne.

Le indagini sono scattate dopo l’intervento nei giorni scorsi dei militari in un campeggio della Maremma dove la minore era in vacanza con la famiglia, a seguito di una lite. Il diverbio, da quanto appreso, avrebbe riguardato altre questioni ma nell’occasione sarebbe emerso il racconto su presunte molestie  subite da parte di un conoscente della sua famiglia. La notizia di indagini su un presunto caso di abusi sulla minore è stata riportata oggi dalla Nazione.

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‘Amici della Terra’ ricorre al TAR contro Sindaco Grosseto

‘Amici della Terra’ ricorre al TAR contro Sindaco Grosseto

‘Amici della Terra’ onlus della Toscana ha presentato ricorso al TAR perché sia annullata l’ordinanza con cui il Sindaco di Grosseto ha vietato l’installazione di impianti per il 5G sul territorio del Comune che amministra.

“Una ordinanza che lede i diritti dei cittadini – si legge in un comunicato stampa emesso da Amici della Terra – le legittime decisioni dello Stato italiano, ferma il cammino verso una società più verde e sostenibile”.

Nel comunicato sono poi elencati cinque punti che spiegano l’azione intrapresa dalla onlus:

  1. Come spesso accade in Italia un potere locale si oppone, in maniera impropria, a decisioni europee e nazionali che hanno un lungo iter e motivazioni di ordine strategico. Lo Stato italiano, in un quadro di scelte politiche europee, dopo tutte le verifiche ambientali e sanitarie oggi possibili (ricordiamo che i limiti sulle emissioni elettromagnetiche in Italia sono i più bassi del mondo) ha investito le sue energie e le sue risorse sullo sviluppo della rete informatica, tra l’altro ricevendo 6,5 miliardi dalla concessione delle frequenze. Il Sindaco di Grosseto in maniera del tutto estemporanea pensa di avere il diritto e le conoscenze necessarie per bloccare un investimento strutturale di enorme portata, verificato dalle massime organizzazioni sanitarie, come l’Istituto Superiore di Sanità: noi riteniamo che così non sia.
  2. I diritti dei cittadini di Grosseto vengono lesi da questa ordinanza, su tutti i piani: economico (tutte le attività si servono in maniera crescente della rete), sanitario (il 5G consentirà persino le diagnosi mediche a distanza, il che specie su un territorio vasto come quello di Grosseto ha grandissima importanza), delle comunicazioni.
  3. Il 5G avrà un impatto straordinariamente positivo sulla Green Economy, e ne rappresenta un sostegno fondamentale: abbiamo visto durante l’emergenza COVID come la rete (quando è efficiente) consenta il lavoro da casa, abbattendo la necessità di servirsi dell’automobile; sarà più semplice ricevere certificati di enti pubblici, ricette, persino la spesa. Smart Home, Smart City e Smart Grid, saranno realtà concrete nelle quali vivremo, dove anche i consumi e l’energia saranno ottimizzati grazie allo sviluppo delle reti necessarie all’loT (Internet of Things), e questo avrà impatti positivi anche per l’ambiente.

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Portano figlia a visita post-trapianto, multati su Aurelia

Portano figlia a visita post-trapianto, multati su Aurelia

Portano la figlia di 8 anni a un controllo post-trapianto ma vengono multati dalla Polizia stradale sull’Aurelia prima di Livorno per aver contravvenuto alle disposizioni sulle misure di contenimento per l’emergenza sanitaria da Coronavirus. La sanzione è di 533 euro.

E’ successo a una famiglia di Grosseto che era in viaggio per una visita di controllo prevista all’ospedale Santa Chiara di Pisa. La bimba aveva avuto un trapianto di midollo osseo, dovuto ad una leucemia mieloide acuta, l’estate scorsa. “Ricorreremo in giudizio – ha detto il legale della famiglia, avvocato Simone Falconi portando alla luce la vicenda – Non c’erano requisiti per elevare questo verbale e perciò presenterò ricorso nelle sedi giudiziarie competenti. Parlerò anche coi questori di Grosseto e Livorno e col prefetto di Grosseto per metterli al corrente della situazione”.

Secondo quanto riferito l’auto era guidata dal padre ed è stata fermata nei pressi di Romito, sull’Aurelia a pochi chilometri da Livorno. Il padre guidava. A bordo c’erano la mamma, la piccola e il fratellino. Al controllo, una pattuglia ha contestato il viaggio: lontani da casa e troppi in auto. “La madre non se la sentiva di guidare perché è neopatentata – racconta il padre in un filmato su Fb che ha fatto già oltre 7.000 visualizzazioni – e la bimba vuole la mamma quando entra nel reparto di ospedale. Ecco perché eravamo tutti insieme. Ho spiegato questo alle forze di polizia che mi hanno fermato ma non c’è stato nulla da fare, hanno multato lo stesso”.

Tra l’altro, precisa, “siamo tutti negativi al Coronavirus, viviamo insieme e tutti siamo stati sottoposti a tampone proprio per la patologia di mia figlia”, come categoria fragile dove un eventuale cluster familiare da Covid potrebbe causare seri danni. “Sono in cassa integrazione – racconta ancora il padre – e questo mese ho riscosso 590 euro, quasi quanto la multa. Quello che ci è accaduto ha dell’incredibile. Siamo stati trattati peggio dei ladri”. La vicenda personale della bimba è nota in Maremma già dall’estate 2019, quando partì una catena di solidarietà, tipo raccolta fondi e concerti per sostenere la famiglia nelle cure. La bambina venne curata al reparto di ematologia oncologica di Pisa dove ha avuto un trapianto di midollo osseo. Adesso sta svolgendo la convalescenza per guarire definitivamente e le visite di controllo fanno parte del percorso che deve seguire.

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Omicidio a Grosseto: indagini, lite su scambio soldi e droga

Omicidio a Grosseto: indagini, lite su scambio soldi e droga

Proseguono le indagini della polizia di Grosseto sulla sparatoria del 23 dicembre in via della Pace dove è stato ucciso un uomo, colpito alla testa con un colpo di pistola, e ferito un altro, adesso ricoverato all’ospedale Misericordia con una pallottola nel petto.

Gli uomini della Scientifica hanno setacciato l’appartamento del 27enne sudamericano che avrebbe sparato e poi tentato di scappare in Francia. Il giovane era stato contattato dai due. L’ipotesi è che all’origine ci sia uno scambio di soldi, contanti provento di spaccio di droga, e che per contrasti negli accordi sia scaturita una lite.
I due avrebbero cercato il 27enne nella casa dove vive a Grosseto. Dopo una violenta lite in strada, l’uomo avrebbe impugnato la pistola e fatto fuoco prima contro uno, ferendolo, e poi contro il colombiano, rimasto ucciso, che pure era riuscito a salire in auto per tentare di allontanarsi.
Quest’ultimo sarebbe stato freddato con un colpo alla nuca. I tre, da quanto appreso, non risultano residenti in provincia di Grosseto ma avevano scelto il capoluogo della Maremma per i loro traffici.

Il giovane presunto omicida è stato fermato su una 500 Abarth risultata rubata mentre, accompagnato da un altro uomo, stavano scappando verso il confine di Ventimiglia per riparare in Francia. E’ quanto emerge dagli accertamenti della polizia. L’auto della fuga ha targa francese e potrebbe esser stata rubata in Francia da qualcuno contattato dal fuggitivo. Adesso il 27enne è ristretto nel carcere di Grosseto con l’accusa di essere l’omicida di via della Pace e aspetta l’udienza di convalida.
Il fermo del ricercato – scappato subito dopo aver sparato dalla casa in cui dimorava a Grosseto, in via della Pace – è stato eseguito dalla Polizia Stradale di Imperia durante normali controlli in un’area di servizio. Accertamenti anche sul ruolo dell’altro uomo trovato a bordo della 500 Abarth con il 27enne.

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