Esplosione in garage, muore 33enne per gravi ustioni

Esplosione in garage, muore 33enne per gravi ustioni

Non ce l’ha fatta ed è morto mentre lo trasferivano all’ospedale di Pisa il 33enne rimasto gravemente ustionato ieri sera in un garage a Follonica (Grosseto), sembra a causa dell’esplosione del serbatoio di una motocicletta. La vittima si chiamava Leonardo Nannetti, abitava a Follonica e lavorava a Piombino (Livorno). Secondo quanto appreso, il decesso c’è stato dopo che i sanitari del 118 lo avevano rianimato e poi consegnato al personale dell’elisoccorso per andare a Pisa.

Lo scoppio c’è stato in via Torricella dopo le 19. L’uomo, secondo quanto si apprende, stava lavorando con la fiamma ossidrica nel garage ma, per motivi da accertare, lo strumento, forse avvicinato alla stessa motocicletta, avrebbe innescato l’esplosione del serbatoio di carburante e il 33enne è rimasto investito dallo scoppio.

Il personale del 118, dopo aver rianimato l’uomo sul posto, l’ha affidato all’elicottero Pegaso per il trasporto d’urgenza all’ospedale di Pisa presso il Centro Grandi Ustioni ma secondo quanto riportato, sarebbe deceduto durante il trasferimento in ospedale.

Oltre ai vigili del fuoco e al 118, sul posto operano anche i carabinieri della compagnia di Follonica.

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Grosseto: casa in affitto ma annuncio dice “no stranieri”

Grosseto: casa in affitto ma annuncio dice “no stranieri”

“No stranieri”. C’era scritto così in un portale di annunci immobiliari in calce alla proposta di affitto di un appartamento a Grosseto. Lo denuncia il sindacato Fiaip Toscana, federazione italiana degli agenti immobiliari. “Un bilocale a Grosseto – riferisce Fiaip – è stato messo in locazione con un canone mensile di 520 euro.

Un appartamento arredato con postilla chiaramente razzista: questo annuncio pubblicato, e poi modificato dal portale, infatti, non era rivolto a potenziali locatari stranieri” ma, scrive la Fiaip, “nella contrattazione tra privati occorre tutelare la libertà decisionale di ciascuno” e “pubblicare su un portale online la dicitura ‘no stranieri’ è chiaramente un atto discriminatorio che merita di essere segnalato e denunciato all’opinione pubblica”.

“La nostra Federazione è da sempre attenta al rispetto della persona ed aderisce orgogliosamente al protocollo sottoscritto con Unar – l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri -, protocollo in questi ultimi tempi soggetto a rinnovo”, commenta Simone Beni, presidente regionale di Fiaip. “C’è uno statuto – continua – che è stato integrato con ulteriori specifiche rispetto a principi imprescindibili di pari opportunità”.

“Nella nostra regione – spiega il vicepresidente Fiaip Toscana, Francesco La Commare – abbiamo da tempo attivato una campagna di sensibilizzazione per il rispetto dei diritti della persona e la difesa delle diversità legate alle procedure di compravendita o locazione di immobili, per promuovere oltre che nei nostri associati – agenti immobiliari e consulenti del credito – anche nei cittadini una cultura a salvaguardia dei diritti umani e delle pari opportunità, nel pieno rispetto del principio di parità di trattamento tra le persone e contrastando il diffondersi di eventuali fenomeni discriminatori”.

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Tromba d’aria devasta Feniglia, 1.000 pini distrutti

Tromba d’aria devasta Feniglia, 1.000 pini distrutti

Tromba d’aria nella riserva naturale di Duna Feniglia nel comune di Orbetello (Grosseto) che ha provocato ingenti danni al patrimonio forestale. A renderlo noto è il Reparto carabinieri per la Biodiversità (forestali).

La tromba d’aria si è abbattuta nella zona della laguna di Orbetello la notte tra il 16 e il 17 novembre. E’ stata anche interrotta per motivi di sicurezza la viabilità all’interno della riserva sia ai veicoli, sia per 2 km anche al passaggio dei pedoni. Feniglia è la lingua di terra che unisce la costa di Ansedonia all’Argentario, separando il mare dalla laguna di Orbetello.

“L’evento – spiegano i Cc Forestali – ha interessato una superficie complessiva di circa 8 ettari di pineta: ad una prima stima sono state sradicate e stroncate circa 1.000 piante di pino domestico”.

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Cecina: dopo piene tornano a casa 500 sfollati

Cecina: dopo piene tornano a casa 500 sfollati

Esaurite le piene dei fiumi in Toscana è rientrato nelle loro case gran parte degli abitanti che ieri sono stati allontanati dalle abitazioni a scopo precauzionale dalle autorità. A Cecina (Livorno) è arrivato nella tarda serata il via libera dal Comune per il rientro di 500 persone del sobborgo Palazzi minacciato dalla piena del fiume Cecina, che era esondato a monte.

I livelli del fiume sono in diminuzione e non si registrano danni nella notte. La situazione resta sotto il monitoraggio della protezione civile del Comune, anche in vista dell’allerta arancione prevista ancora per oggi, che ha indotto il sindaco Samuele Lippi a emettere l’ordinanza di chiusura per tutte le scuole.

Rientreranno in mattinata, invece, le famiglie evacuate nel Fiorentino, dove l’Arno ha tracimato nella zona di Pontassieve e, a valle, nella zona delle Signe. Una famiglia di Signa (Firenze) rimane però ospitata in albergo perché la casa è stata danneggiata dall’esondazione del fiume nelle campagne.

A Grosseto l’Ombrone, che ha esondato in golena, è sceso sotto i 6,5 metri di livello quindi, con la situazione in miglioramento il Comune potrebbe nelle prossime ore ritirare l’ordinanza di evacuazione per le 2.000 persone che, per motivi precauzionali, hanno dovuto lasciare le case nei quartieri sud della città prossimi al fiume.

Sempre in Maremma si contano i danni nella zona di Manciano (Grosseto), territorio molto colpito dal maltempo, dove tuttora insiste l’allerta meteo e dove alcune strade restano chiuse e inutilizzabili.

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Manifestazione per Corridoio Tirrenico, Rossi “necessario accordo di programma entro 2019”

Manifestazione per Corridoio Tirrenico, Rossi “necessario accordo di programma entro 2019”

Tanti i partecipanti alla manifestazione ‘Sì al Corridoio Tirrenico’ promossa stamani in Maremma. Il comizio finale è stato organizzato nel piazzale del centro commerciale ‘Maremà’ a Grosseto, dopo è arrivato il corteo di auto, trattori e camion che, partito da Rispescia, ha percorso la statale Aurelia a passo d’uomo per manifestare la volontà di completare finalmente il tratto autostradale. A Grosseto presenti tutte le istituzioni maremmane, le associazioni sindacali e tutte di categoria. Presente anche il governatore della Toscana Enrico Rossi, l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli e il capogruppo del Pd in Regione Leonardo Marras oltre a tutti i sindaci del territorio.

“Entro la fine dell’anno è necessario che il Governo firmi con tutti i soggetti interessati un accordo di programma che contenga i tempi precisi e le risorse finanziarie che servono. Questo è ciò che chiediamo”. Lo ha detto il governatore toscano Enrico Rossi intervenendo oggi alla manifestazione a Grosseto ‘Sì al Corridoio Tirrenico’ per chiedere l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’Aurelia.
“C’è il contratto con Sat da risolvere – ha aggiunto – per poi poter affidare ad Anas la stesura del progetto esecutivo per la realizzazione di quattro corsie in sicurezza, con le complanari e i collegamenti adeguati con le località che si trovano lungo il percorso. Siamo consapevoli che adesso i soldi non ci sono, ma entro l’anno chiediamo che siano stanziati nella Legge di Bilancio. E vigileremo perché questo accada. Dopo il Patto per lo sviluppo della Toscana sottoscritto a Firenze, adesso siamo tutti uniti nel chiedere lo stesso impegno concreto, e i fatti, dopo tante parole”. La manifestazione odierna, coordinata dalla Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, ha avuto carattere unitario: hanno aderito associazioni di categoria provinciali e regionali, sindacati, Legambiente, Parco della Maremma, associazioni vittime della strada, Regione e parlamentari Toscani. Sono stati circa 700 i manifestanti, si spiega, mentre in corteo sull’Aurelia da Rispescia a Grosseto hanno sfilato complessivamente 50 mezzi tra trattori e camion e 200 auto. Osservato anche un minuto di silenzio per l’ultima vittima della strada, nell’incidente accaduto ieri a Capalbio “in uno dei tratti più pericolosi dell’Aurelia”. “Da 50 anni si parla della realizzazione di una strada o autostrada, ma ad oggi c’è solo la vecchia Aurelia. Rivendichiamo con forza il completamento del Corridoio Tirrenico, tramite la messa in sicurezza dell’Aurelia ed il suo adeguamento, per garantire ai cittadini alle imprese sicurezza e lavoro” le parole del presidente della Cciaa della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda.(ANSA).
CG-YAB

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