Mascherine a domicilio, bravo al Comune di Impruneta

Mascherine a domicilio, bravo al Comune di Impruneta

Impruneta, subito prima delle feste di Pasqua i cittadini del Comune di Impruneta hanno trovato alla loro porta una busta di plastica ecologica, con tanto di nome e cognome del capofamiglia, con dentro un assortimento gratuito di mascherine sanitarie.

“Mascherine: 2 mascherine monouso a persona – 1 mascherina a persona in stoffa impermeabile sterilizzabile multiuso, non traspirante e non dispositivo medico chirurgico (mascherina protezione vie aeree)”, dice un biglietto che il Comune dell’Impruneta ha avuto la cura di accludere all’interno della busta.

Le mascherine ‘non chirurgiche’ sono singolarmente contenute in delle graziose scatoline di cartoncino, recanti la scritta “Luxury Mask” sponsorizzate www.myvintageaccademy.com e sono state donate dalla ditta ‘Giorgio linea’ delle Cascine del Riccio, nella figura di Barbara Ricchi. Una x ogni residente del comune quindi 15.000 pezzi.

Da un breve scambio di messaggi con il sindaco dell’Impruneta, Alessio Calamandrei, apprendiamo che la consegna delle mascherine era già stata programmata da qualche giorno, ma che è stata accelerata dall’entrata in vigore dall’ordinanza della Regione Toscana e poi del Governo.

Il lavoro di confezionamento delle buste poi, è stato fatto dai volontari della Protezione Civile Misericordia Impruneta, che hanno potuto usare lo spazio della piccola palestrina della Protezione Civile Pubblica Assistenza Tavarnuzze!

Grazie al Comune dell’Impruneta ed a tutti coloro hanno partecipato a questo buon servizio per la comunità!

L'articolo Mascherine a domicilio, bravo al Comune di Impruneta proviene da www.controradio.it.

Autopalio: cantiere riaperto dopo quasi tre anni

Autopalio: cantiere riaperto dopo quasi tre anni

Dopo quasi tre anni di pressione da parte dei sindaci del Chianti e della Valdelsa, si riapre il cantiere in corrispondenza del Viadotto delle Terme Falciani, nel territorio al confine tra i Comuni di San Casciano e Impruneta. Secondo quanto annunciato da Anas i lavori si concluderanno ad aprile 2020.

Da tempo i sindaci denunciavano la difficoltà per i 25mila veicoli che transitavano ogni giorno lungo il raccordo autostradale, l’unica arteria che collega Firenze e Siena. I cantieri bloccati provocavano ingorghi, code e spesso anche incidenti. Il restringimento delle corsie, da 4 a 2, l’assenza di manutenzione della strada, all’assenza di corsie di emergenza e accelerazione, di piazzole per le soste e guardrail proporzionati alla dimensione della viabilità rappresentavano una minaccia alla sicurezza stradale.

“La nostra è al momento una soddisfazione a metà”, dicono i sindaci. “Il problema non è certo il fatto che i tempi siano stati chiaramente disattesi, il termine indicato durante l’incontro dello scorso luglio con il responsabile Anas era metà ottobre. Siamo al 5 novembre con tre anni di attesa alle spalle. Ciò che ci preoccupa è il tavolo, mai avvenuto e promesso per i primi di settembre, durante il quale avremmo dovuto aprire un confronto sui contenuti e gli obiettivi di un piano di investimenti complessivo, teso a riqualificare e adeguare non un pezzo del raccordo ma l’intero tratto della Firenze – Siena, da Greve Impruneta a Colle Val d’Elsa”.

I sindaci che guidano il Coordinamento della protesta sono: David Baroncelli del Comune di Barberino Tavarnelle, Alessandro Donati del Comune di Colle Val d’Elsa, Paolo Sottani del Comune di Greve in Chianti, Alessio Calamandrei del Comune di Impruneta, Andrea Frosini del Comune di Monteriggioni, Alessio Mugnaini del Comune di Montespertoli, David Bussagli del Comune di Poggibonsi, Roberto Ciappi del Comune di San Casciano in Val di Pesa, Andrea Marrucci del Comune di San Gimignano.

L'articolo Autopalio: cantiere riaperto dopo quasi tre anni proviene da www.controradio.it.