Assembramenti Porta dei Borghi: la condanna del sindaco Alessandro Tambellini

Assembramenti Porta dei Borghi:  la condanna  del sindaco Alessandro Tambellini

Secondo Tambellini si è trattato di “un comportamento inqualificabile: in queste immagini, che da ieri sera rimbalzano sui social e sulle chat di chiunque e che a breve arriveranno anche su tutti i media nazionali, portando Lucca alla ribalta per una cosa vergognosa, ciò che manca è il rispetto. Ciò che invece abbonda è la stupidità”.

“Rispetto per chi lavora e penso soprattutto ai gestori dei locali, che sono arrivati a dissociarsi dai loro stessi avventori per prendere le distanze da quanto è avvenuto” scrive Tambellini. Che prosegue: ” rispetto per chi è in prima linea da marzo, per garantire a tutti noi i servizi essenziali; rispetto per chi è malato, per chi è stato malato, per chi è morto; rispetto per chi ha perso tutto a causa del Covid o ha perso molto. E rispetto anche per gli stessi ragazzi: perché quelli che ieri sera se ne sono fregati delle regole sono una minoranza. Che purtroppo fa parlare di sé. Ma la maggioranza dei ragazzi, lo so per certo, non solo ha vissuto sulla propria pelle il peso dei sacrifici imposti dal Governo, ma rispetta le disposizioni, nonostante non sempre le condivida. E lo fa perché sa che questo è l’unico modo per uscire dalle tenebre e tornare a vedere la luce quanto prima”.

“Sia chiaro -precisa il sindaco Tambellini-  non voglio stare qui a fare del paternalismo, del quale, molto probabilmente, non ve ne frega un bel niente. Sono qui per dirvi che la voglia di normalità non ha nulla a che vedere con quello che è accaduto ieri sera. Quello che è accaduto ieri sera appartiene all’essere stupido, che in quanto tale fa le cose sentendosi più ganzo degli altri, senza rendersi conto di essere il più ridicolo di tutti. E non valgono giustificazioni del tipo “mi trovavo lì per caso”. Quando si vede la mala parata si prende e si viene via”.

“Quando si è in un contesto in cui non si rispettano le regole, e, facendolo, in questo momento, si mette a repentaglio la nostra stessa vita -aggiunge ancora Tanmbellini-  si prendono le distanze, subito. Il Covid è un virus subdolo proprio perché è altamente contagioso: la situazione come quella di ieri sera possiamo definirla il paradiso del Covid, il modo migliore per far scatenare un focolaio. Fossi in ognuno di quei ragazzi presenti mi metterei in autoisolamento per 14 giorni, così da salvaguardare la vita altrui”.

Tambellini precisa inoltre che “le forze dell’ordine erano sul posto ieri sera, compresi gli agenti della Polizia Municipale. Chi sostiene il contrario, come ho letto sui post o sui commenti di qualche consigliere di opposizione che non perde occasione per raccontare bugie, è in malafede o è non correttamente informato. Vista la quantità di persone presenti e la situazione nel suo complesso, le due pattuglie presenti fin dalle 19.30 (una di Polizia Municipale e una di Carabinieri) hanno valutato che un intervento immediato non avrebbe probabilmente consentito un’identificazione sicura dei trasgressori e, anzi, avrebbe rischiato di generare un problema di ordine pubblico”.

Secondo Tambellini “le forze dell’ordine hanno aspettato che le persone diminuissero per identificare i presenti e ora stanno controllando le telecamere installate nella zona per risalire a ogni soggetto e procedere con le denunce. Il soggetto che ha portato le casse e invitato i presenti a ballare è stato identificato (è di Pistoia) e portato in caserma”.

“Ci confronteremo con il coordinamento delle forze dell’ordine per valutare ulteriori successive misure. Resta l’amarezza, la tristezza, la delusione di fronte ad alcune persone che, incapaci di essere consapevoli delle proprie azioni, necessitano di un’autorità superiore che le guidi nei comportamenti. Una sconfitta per l’intelligenza e il buonsenso” conclude il sindaco Tambellini.

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Droga: 21 arresti tra Lombardia e Toscana

Droga: 21 arresti tra Lombardia e Toscana

Sequestrato ristorante utilizzato per reimpiego denaro frutto dello spaccio di droga. Arresti anche in Toscana.

Droga: 21 arresti tra Lombardia e Toscana: sequestrato ristorante utilizzato per reimpiego denaro frutto dello spaccio di droga. Una vasta operazione anti droga per l’esecuzione di 21 misure cautelari è in corso da parte della Polizia di Stato.

La squadra mobile di Brescia al temine di una complessa indagine, denominata “Salto nel buio”, iniziata a fine 2019 a seguito dell’aumento dei decessi derivanti dal dall’abuso di cocaina, ha arrestato 15 persone gravemente indiziate del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, che operava principalmente nella zona di Via Milano a Brescia.

In Toscana, i poliziotti della squadra mobile di Lucca e dal Commissariato Viareggio stanno eseguendo una maxi operazione nei confronti di un’associazione a delinquere dedita allo spaccio di droga nella pineta di levante di Torre del Lago.

A seguito di 21 perquisizioni 6 persone sono state sottoposte a custodia cautelare mentre è ancora in corso il sequestro di un ristorante di Lerici riconducibile alla stessa organizzazione, utilizzato per il reimpiego di denaro provento di spaccio.

(Notizia in aggiornamento)

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A Lucca la scuola si fa all’aperto

A Lucca la scuola si fa all’aperto

Il Comune di Lucca si è adoperato per garantire agli studenti delle scuole locali la didattica in presenza. Sono stati messi a disposizione degli istituti scolastici 330mila euro da investire nell’installazione di strutture a basso impatto ambientale che consentano di fare lezione all’aperto rispettando le norme sul distanziamento previste dal Governo. I 330mila euro sono così ripartiti: 210mila euro per i sette istituti comprensivi e i restanti 120mila per servizi educativi e nidi.

L’iniziativa promossa dall’Amministrazione Tambellini è portata avanti principalmente dall’Assessorato alle Politiche Formative. L’assessora Ilaria Vietina ha commentato: “In Italia esiste la DAD, la didattica a distanza. A Lucca, invece, sta prendendo sempre più piede la didattica all’aperto. Questi allestimenti, progettati dall’architetto Mao Fusina e realizzati da Spazio Arredo, sono importanti per sviluppare un’innovazione nella didattica, soprattutto oggi, con il periodo emergenziale che stiamo vivendo”.

“Abbiamo fatto la scelta di dedicare una parte significativa dei fondi derivanti dalle mancate uscite dei servizi scolastici non erogati nel periodo di sospensione della primavera scorsa per favorire la ripresa delle attività e per riorganizzare gli spazi, soprattutto quelli all’aperto. Il Comune di Lucca crede moltissimo nella scuola all’aperto – aggiunge Vietina – tanto che Lucca è insieme a Bologna la città-pilota in Italia del percorso educativo che utilizza gli spazi verdi e all’aperto come luoghi per la didattica e la formazione”

Il progetto non esiste solo come soluzione temporanea. “Con questo progetto ribaltiamo l’approccio classico e mettiamo al centro il bambino. In questo modo riusciamo a intercettare le difficoltà e quindi a rispondere meglio alle problematiche. Dall’altra parte, invece, i bambini imparano fin da piccoli a conoscere la natura, a rispettare l’ambiente, ad avere un contatto diretto con la terra, con gli animali, con le piante. Gli obiettivi sono molteplici: costruire con le scuole nuovi strumenti per l’apprendimento e la formazione; offrire ai bambini nuove modalità di vivere la scuola; creare una comunità di bambini e di famiglie più consapevole e più attenta al territorio”, conclude l’assessora.

Ad aver già organizzato gli spazi esterni secondo i principi dell’educazione all’aperto sono le scuole di Saltocchio, Ponte a Moriano e San Pietro a Vico, ma anche gli altri istituti scolastici comunali possono attingere al finanziamento da 330mila euro varato dal Comune. La scuola di San Pietro a Vico ha acquistato gli allestimenti anche grazie al sostegno della Cartiera Cardella, che ha contribuito all’acquisto di manufatti in legno, gazebo, sedute, tavoli e luoghi di gioco e scoperta.

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Ambiente, Lucca: secondo Start Park d’Europa contro il cambiamento climatico

Ambiente, Lucca: secondo Start Park d’Europa contro il cambiamento climatico

È partito sabato 7 novembre il percorso di partecipazione e co-progettazione che interesserà, per i prossimi mesi, l’area verde situata sugli spalti delle mura urbane, tra la sortita di San Frediano e il viale Carlo del Prete.

Un’area che verrà “inondata” dall’energia creativa di esperti di innovazione sociale, ingegneri ambientali, attivisti di movimenti ecologisti, dei residenti del quartiere per trasformare il parco Valgimigli nel secondo Start Park d’Europa: cioè un’area verde urbana progettata per la resilienza al cambiamento climatico, dotata di infrastrutture verdi e blu multi-obiettivo, in grado cioè di dare benefici multipli per la mitigazione e l’adattamento ai rischi che i cambiamenti climatici porteranno alla gestione delle acque.

Il progetto, frutto della collaborazione di Lucca Creative Hub, Comune di Lucca, Asp Carlo del Prete, Codesign Toscana e Iridra, vincitore del bando europeo Designscapes, prevede la co-progettazione delle infrastrutture del parco per consentire la raccolta e il riciclo delle acque e l’attivazione di un processo di coinvolgimento della cittadinanza.

Il percorso prevede un webinar di lancio del progetto. Per iscrizioni al sito.

Per informazioni al sito.

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Comune di Lucca: “Quattro vigilesse aggredite a ingiurie sessiste e spintoni”

Comune di Lucca: “Quattro vigilesse aggredite a ingiurie sessiste e spintoni”

Lucca, “L’ufficio stampa del Comune di Lucca non è certamente abituato a inserire nei propri comunicati la citazione esplicita di ingiurie o offese. Ma in questo caso, per restituire un resoconto più reale possibile dell’accaduto, siamo costretti a farlo”.

Così inizia il comunicato del Comune di Lucca che poi riporta nei dettagli l’accaduto: “’Puttane – troie – queste sono da scopare’ e poi spintoni tanto da far volare un cappello di servizio. È questa l’accoglienza riservata intorno alle 17,30 di ieri (sabato 7 novembre) a quattro vigilesse in turno di servizio intervenute al Caffè Monica di via Vittorio Veneto su richiesta della sala operativa della Questura di Lucca, perché troppe persone sedevano agli stessi tavoli”.

“Inizialmente le due agenti inviate sul posto hanno trovato un tavolo con 12 persone assieme, gruppi di 6 ad altri tavoli e una condizione generale tale da non permettere di rispettare il distanziamento di sicurezza, non solo in violazione delle norme degli ultimi decreti del presidente del Consiglio, ma senza il minimo buon senso, in una situazione generale che deve vedere l’impegno di tutti nel limitare i rischi di contagio”.

“L’intento delle agenti, seguendo le direttive generali concordate con le Forze dell’Ordine e Prefettura, non era certo quello di farsi avanti a verbali e sanzioni ma semplicemente attività di prevenzione e informazione, ossia invitare le persone al rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza, cercando di non impattare sull’attività del locale. Ma il comportamento del titolare del Bar Monica, invece di invitare gli avventori a smorzare i toni e a adeguarsi alle richieste, ha aggravato e reso notevolmente tesa la situazione”.

“Il clima è degenerato ed è stato necessario l’intervento di una seconda pattuglia di agenti di Polizia municipale, compresa l’ispettrice di turno, all’arrivo delle quali altre persone si sono aggiunte con nuovi ed ulteriori insulti sessisti e ulteriori frasi oltraggiose: ‘Adesso scopiamo anche queste’. Nella concitazione ad una delle vigilesse è stata lievemente colpita facendole volare via il berretto della divisa. La situazione si è placata solo all’arrivo della pattuglia della Questura e con la chiusura del locale alle 18. Sono tuttora in corso accertamenti per l’identificazione e la valutazione delle posizioni dei responsabili di questo gravissimo episodio”.

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