Università: Normale di Pisa ottava nel mondo per studi classici

Università: Normale di Pisa ottava nel mondo per studi classici

Secondo quanto stabilito da Qs World University Ranking 2020 grazie a interviste reputazionali

Nell’ambito del settore “Art & Humanities” la Scuola si è classificata ottava a livello mondiale e seconda in Italia nell’area “Classics & Ancient History” mentre lo scorso anno risultava 22/a a livello mondiale e terza in Italia. La metodologia adottata per il ranking di questa specifica materia prende in considerazione il solo parametro delle interviste reputazionali rivolte al mondo accademico e delle imprese (Academic reputation 90% e Employer reputation 10%).

In generale, spiega la Scuola Normale, l’Italia si conferma la meta migliore per gli studi classici. Oltre alla Sapienza di Roma (prima in Italia e seconda nel mondo) e alla Normale, figurano nel ranking le università di Bologna (19/a) e l’università di Pisa (28/a).

La classifica generale di Qs assembla quattro parametri di valutazione: la reputazione accademica, la produzione scientifica, le citazioni delle pubblicazioni e la qualità dei laureati.

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Pisa, PM10: invito abbassare termostati e ridurre uso dell’auto

Pisa, PM10: invito abbassare termostati e ridurre uso dell’auto

«Attualmente non ci sono le condizioni per adottare provvedimenti contingibili e urgenti, quali il blocco del traffico, in merito al superamento dei limiti dei livelli di PM10», così l’assessore all’ambiente Filippo Bedini.

«I superamenti dei limiti di PM10, che pure ci sono stati, specie nella prima settimana dell’anno, sono contenuti all’interno dei limiti previsti dalle normative. Certo, le previsioni meteo per i prossimi giorni non lasciano ben sperare, ma l’ufficio ambiente segue costantemente la situazione e qualora dovesse peggiorare, valuteremo le iniziative più idonee».

«Del resto, i superamenti evidenziati dalla centralina de I Passi e la sostanziale identità nei dati riscontrati nel confronto con la centralina del Borghetto evidenziano come i valori negativi di questi primi giorni dell’anno non derivino dal traffico locale, poiché il maggior contributo ai livelli di PM10 è da connettersi con gli aumenti legati alle condizioni del fondo naturale e a un forte incremento del contributo degli impianti di riscaldamento. Ma, negli ultimi giorni, la situazione è per fortuna migliorata, tanto che dall’11 al 13 gennaio non si sono registrati sforamenti, con livelli molto bassi».

«Pisa non si trova in un’area geograficamente chiusa come la piana Firenze-Prato- Pistoia, e pertanto non rientra tra i Comuni più direttamente a rischio di superamento dei valori limite di PM10 e eventuali interventi contingibili sarebbero sostanzialmente inutili».

«Nell’anno appena concluso, la media giornaliera è stata la più bassa almeno degli ultimi dieci anni. Purtroppo, con il 2020 siamo partiti male, ma ciò è dovuto alle particolari condizioni climatiche, risultanti dal combinato disposto di forte alta pressione e forte abbassamento delle temperature (con conseguente maggior utilizzo degli impianti di riscaldamento) che si registrano in tutta l’Europa occidentale, da almeno 2 settimane. Dunque, grande attenzione ma niente allarmismi; per il momento, visti soprattutto i dati degli ultimi giorni, ritengo ci si possa limitare a un appello a limitare la temperatura in case e uffici, lavorando sui termostati in modo da non superare mai i 20° centigradi e, come sempre, a ridurre più possibile l’uso dell’auto privata, magari organizzandosi con colleghi e amici».

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Università, mobilitazione nazionale per chiedere nuovi fondi

Università, mobilitazione nazionale per chiedere nuovi fondi

Più fondi per garantire il funzionamento delle università: è la richiesta alla base della mobilitazione nazionale promossa oggi in 12 città, da Torino a Palermo, da Federazione Lavoratori della Conoscenza della Cgil (Flc Cgil) con Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia (Adi) e il Coordinamento Universitario Link. Ad aprire le manifestazioni previste per la giornata è stata Firenze, seguita poi da Pisa.

La protesta nasce dalla constatazione che l’attuale Fondo di Finanziamento Ordinario, pari a circa 7,5 miliardi di euro, “risulta inferiore in termini assoluti a quello di dieci anni fa e a fronte di tagli complessivi per 5,3 miliardi di euro nell’ultimo decennio” e che lo stanziamento previsto dalla Legge di Bilancio “irrisorio”.

Si chiede quindi “un rifinanziamento strutturale delle università per garantire il loro corretto funzionamento, un piano di reclutamento ordinato e ciclico che assorba il precariato storico, investimenti per un diritto allo studio universale per studentesse e studenti”.

Per quanto riguarda il personale, si legge nella nota dei promotori della manifestazione, “l’Università si regge per una significativa parte delle attività sul lavoro precario, condizione che riguarda un lavoratore su due degli addetti alla ricerca e alla didattica”.

Quanto al diritto allo studio, gli organizzatori denunciano che una “sparuta minoranza” di studenti beneficia di una borsa di studio, oltre alla “carenza strutturale di residenze e posti letto”.

Ad aprire le manifestazioni previste in giornata è stata Firenze alle 9,00, seguita da Palermo (alle 10,00), Pisa e Bologna (11,00), Potenza Bari (12,00), Trieste (13,00), Roma (13,30) Lecce (14,30), Perugia e Milano (15,00) e Torino (16,30).

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Libera a sindaco di Pisa: “aveva promesso nuova edicola”

Libera a sindaco di Pisa: “aveva promesso nuova edicola”

Lo scorso maggio, davanti a don Luigi Ciotti, “ci aveva promesso che l’amministrazione avrebbe trovato una soluzione condivisa che puntasse a valorizzare il progetto e il lavoro fino a quel momento svolto”. Lo scrivono in una lettera aperta indirizzata al sindaco di Pisa, Michele Conti, il coordinamento toscano e provinciale di Libera, a proposito dell’edicola confiscata alla mafia rimossa il 2 gennaio scorso dal Comune dopo un lungo periodo di inattività.

“Ci aveva peraltro prospettato – affermano Fabrizio Tognoni e Andrea Bigalli, referenti provinciale e regionale di Libera – la possibilità di costruire a spese del Comune un nuovo chiosco, più moderno e accogliente, dove poter coniugare le attività di promozione turistica con quelle del progetto ‘I Saperi della Legalità’. In questo percorso anche l’Università di Pisa aveva fatto la propria parte, mettendosi a disposizione in maniera incondizionata per il progetto”.

I due esponenti di Libera poi respingono “con fermezza le dolorose affermazioni che sono giunte nei giorni scorsi nei nostri confronti: Libera combatte il degrado, non vi convive” e poi chiedono a Conti dove sia “stata collocata l’Edicola: è in un deposito, è stata smaltita in una discarica? Appurato dove si trova ci dia la possibilità di recuperare le lettere, i pensieri, i disegni con Falcone e Borsellino e tutti gli altri elaborati che i ragazzi delle scuole di Pisa e provincia avevano lasciato nella teca dell’edicola”.

Infine, Libera chiede al sindaco “un incontro in tempi brevi” per “riprendere e concordare con lei le ipotesi di lavoro che ci aveva ventilato (la ricollocazione di un nuovo chiosco in piazza Garibaldi o in altre piazze limitrofe) e l’apposizione di un segno visibile che faccia memoria dell’originale collocazione del bene confiscato”.

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Libera: Comune di Pisa rimuove edicola confiscata alla mafia

Libera: Comune di Pisa rimuove edicola confiscata alla mafia

Era chiusa da anni, ma c’era un progetto per rivitalizzarla, anche se in altra forma. Da ora non c’è più. L’edicola nel centro di Pisa, confiscata a un clan mafioso e data in gestione a Libera, non è più al suo posto nel cuore del centro storico pisano.

“L’ha rimossa il Comune – spiega Nicola Pedretti, della segreteria regionale di Libera – ma non ci hanno dato altre spiegazioni affermando che il personale competente era in ferie”. Ciò che lascia perplessi gli attivisti di Libera sono le modalità di rimozione del chiosco, avvenute nella giornata di Capodanno perché il 31 dicembre l’edicola era regolarmente al suo posto, in borgo Stretto.

“Non sappiamo – spiega Pedretti – se c’è stata un’interlocuzione, e in quale forma, con l’Agenzia nazionale dei beni confiscati, e proprietaria del bene. Noi siamo rimasti alla proposta dei mesi scorsi del sindaco di Pisa, Michele Conti, che voleva spostare il chiosco nella vicina piazza Garibaldi. Eravamo in attesa di ulteriori chiarimenti sul progetto e invece l’edicola è sparita, tra l’altro mandando al macero disegni e testi esposti in una bacheca e frutto di un progetto avviato nelle scorse settimane con gli studenti delle scuole pisane”.

“Apriamo l’anno con una notizia pessima, assolutamente inaspettata e fuori da ogni accordo preso finora. L’edicola confiscata è stata rimossa dal Comune di Pisa ieri”. Lo scrive su Fb il presidio pisano ‘Giancarlo Siani’ di Libera riguardo al chiosco rimosso ieri. “Abbiamo lavorato con impegno – sostiene Libera – per mantenere vivo il simbolo che l’impronta della criminalità organizzata ha lasciato sul nostro territorio e non più tardi dello scorso maggio le settimane di mobilitazione per l’edicola avevano risvegliato l’interesse cittadino sul tema.

Grazie alla mobilitazione di un’ampia fetta della popolazione, dalle scuole alle associazioni studentesche, e il supporto in prima persona di Don Ciotti e del sindaco, Michele Conti, oltre che l’impegno garantito dai rettori delle Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna, erano stati presi accordi con il Comune per preservare questo simbolo, garantendo una continuità nel messaggio e nell’utilizzo a scopo sociale”.

Infine, Libera Pisa si dice “indignata per un atto che non tardiamo a definire vile”. “Non solo hanno rimosso un simbolo della lotta alla criminalità organizzata – conclude la nota – ma oltretutto hanno distrutto tutti i messaggi di speranza che i ragazzi delle scuole avevano appeso all’edicola. Alla nostra richiesta di spiegazioni al Comune ci hanno risposto che erano tutti in ferie”.

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