“Il Recovery Fund per vere politiche di transizione ecologica”, Sciopero globale clima, Pisa

“Il Recovery Fund per vere politiche di transizione ecologica”, Sciopero globale clima, Pisa

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Fridays For Future Pisa, in vista dello sciopero globale per il clima che avrà luogo venerdì prossimo in tutta Italia

Venerdì 19 marzo ci sarà il prossimo Sciopero globale per il clima e anche noi torneremo in piazza per far sentire le nostre voci. Nonostante i limiti imposti dalla pandemia, in tutto il mondo migliaia di attiviste/i proveranno a dare vita a momenti di piazza. Le difficoltà dovute alla crisi sanitaria – collegata senza dubbio alla crisi climatica ed ecologica in corso – non annullano l’importanza di agire insieme per costringere i governi e le persone al potere di agire.

Se non agiamo immediatamente per fermare l’emergenza climatica, altre crisi ci
aspetteranno e quella che stiamo vivendo ora potrebbe non essere la peggiore.
In questi giorni i nostri governi stanno decidendo come utilizzare le risorse che arrivano
dall’Europa per sanare i danni causati dalla crisi sanitaria. È importante intervenire in questo processo e dire a gran voce che l’unico modo di spendere i soldi di Recovery Fund e Next Generation EU è impiegarli per vere politiche di Transizione Ecologica, abbandonando le fonti fossili a favore di progetti energetici sostenibili, per rendere più sostenibile l’economia e la gestione delle risorse naturali.

Sciopero del clima
Copyright: Norberto Albano

La transizione che vogliamo si ispira al concetto di giustizia climatica: il costo di questa
transizione non deve gravare sulle fasce della popolazione già colpite dalla precarietà e dalle diseguaglianze sociali, ma deve essere sostenuta da coloro che in questi anni si sono
arricchiti producendo inquinamento, devastazione e povertà.

La transizione che vogliamo non è solo ecologica, ma è equa, democratica e femminista.
Deve essere un’opportunità per fare un cambiamento tutti e tutte insieme, senza lasciare
indietro nessuno/a. Per questo, di fronte alla decisione del nuovo governo di rinominare un ministero come Ministero della Transizione Ecologica e riempirsi di parole, sentiamo importante essere in piazza per dire che le belle parole e le false promesse non ci bastano più e non ci distrarranno dal nostro obiettivo, ossia un azzeramento delle emissioni entro il 2030 fondato sul principio della giustizia sociale.

Vogliamo azioni concrete ora, vogliamo la tutela del nostro futuro, vogliamo essere ascoltati
e vogliamo che chi sta distruggendo il pianeta paghi per i danni causati!

Per la giornata dello sciopero, a Pisa si terrà nella mattina un flash-mob dei bambini e delle
bambine di diverse scuole elementari, deciso dopo un percorso assembleare che ha visto
protagoniste le stesse classi, mentre nel pomeriggio a partire dalle 15 si terrà un presidio in
Piazza delle Logge, dinanzi al Comune. In questa occasione sarà allestita una piazza tematica con bacheche informative, esposizione di disegni, fotografie e poesie di vari artisti e artiste e un reading letterario sul tema della crisi ecologica. Se avete voglia di conoscere di più sulle attività di Fridays for Future potete trovarci in piazza o su Facebook e Instagram.

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Chianni (Pisa): discarica Grillaia, messa in sicurezza sito e chiusura entro 8 anni

Chianni (Pisa): discarica Grillaia, messa in sicurezza sito e chiusura entro 8 anni

Vergero acquisisce discarica Grillaia nel Pisano e ha presentato il piano per la messa in sicurezza della discarica chiusa da 23 anni

Il gruppo Vergero ha acquisito dalla società Nsa le quote di maggioranza del sito autorizzato per il conferimento di rifiuti di Chianni (Pisa) ‘La Grillaia’ e ha definito un piano di patrimonializzazione e rifinanziamento della società per 5 milioni di euro, di cui 2 già versati per le prime e urgenti attività di messa in sicurezza della vecchia discarica. Lo rende noto lo stesso gruppo Vergero precisando che “con un investimento complessivo di circa 18 milioni di euro, compresi i costi di gestione, ‘La Grillaia’ sarà messa in sicurezza attraverso l’utilizzo delle tecnologie più avanzate oggi disponibili, ed entro otto anni se ne prevede la chiusura attraverso il conferimento di 270mila metri cubi di amianto, materiale giudicato dai tecnici della Regione più adatto e sicuro per il completamento dell’area”.

L’intervento su Chianni consiste in due azioni principali: la messa in sicurezza delle aree che non necessitano di ulteriori conferimenti e il recupero volumetrico dell’area depressa e la sua successiva messa in sicurezza.

Per la prima si prevedono interventi per garantire una migliore protezione ambientale di suolo, sottosuolo ed emissioni in atmosfera (tra cui la gestione di percolato e biogas derivanti dai rifiuti già presenti) , per la seconda, è previsto il conferimento di rifiuti di amianto (che arriveranno in loco dopo essere stati messi in sicurezza già presso il cantiere di provenienza, sotto la supervisione dell’Asl di riferimento), di rifiuti inorganici inerti non pericolosi e la successiva messa in sicurezza dell’area attraverso una ricopertura finale per ricreare la morfologia originaria della collina e di inserimento ambientale e paesaggistico con la creazione di due laghetti naturalistici e la piantumazione di vegetazione arbustiva e piante autoctone.

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“A un anno dal lockdown la situazione nelle università è critica”, presidio studentesco Pisa

“A un anno dal lockdown la situazione nelle università è critica”, presidio studentesco Pisa

Una manifestazione nazionale dal nome di “Studenti uniti contro la crisi” sta tenendo luogo anche in Toscana, a Pisa per dare visibilità alle difficoltà di quest’anno di pandemia e richiedere investimenti nel settore

Il presidio studentesco è stato organizzato in tutta Italia e anche in Toscana, a Pisa dagli studenti e dalle studentesse del collettivo “Sinistra per…” .

“A ormai più di un anno dal primo lockdown la situazione in cui ci troviamo come studentesse e studenti è ancora critica: servono più spazi per studiare, la didattica a distanza non ha risposto completamente alle nostre esigenze e non ci ha permesso di vivere la socialità universitaria, alcuni non hanno mai visto dal vivo i loro compagni di corso; le misure messe in atto per il diritto allo studio non sono ancora necessari a permettere un equo accesso all’istruzione universitaria”, spiega Sofia Testa coordinatrice del collettivo Sinistra Per.

A Pisa il presidio studentesco sta tenendo luogo in diverse parti della città, in luoghi significativi per la vita universitaria come il Polo di Matematica e Fisica e la Biblioteca di Storia e Filosofia.

presidio nazionale
Foto Sinistra per

“Vogliamo un forte investimento per ampliare l’accesso alle borse di studio, ai contributi per l’affitto, alla residenzialità studentesca. Serve dare accesso al medico di base per le studentesse e gli studenti fuorisede e la creazione ed il rafforzamento, anche per via telematica, di sportelli di aiuto psicologico”, continua Testa, “Serve che anche la Ministra Messa ascolti le nostre proposte, rifinanziando il comparto universitario e rendendo la componente studentesca partecipe nella discussione sul Next Generation EU, in modo da non lasciare nessuno escluso da decisioni che riguardano il futuro di tutte e tutti”

“Per questo siamo “studenti uniti contro la crisi”, perché crediamo che sia venuto il momento di ristabilire dei legami di solidarietà tra studenti, seppur in un momento in cui è difficile incontrarsi, per trovare insieme le risposte alle nostre esigenze. Non possiamo pagare noi questa crisi, né in termini economici, né formativi, né di salute.” conclude Sofia Testa.

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Amazon: dopo cinque giorni di sciopero raggiunta intesa con ditta distribuzione

Amazon: dopo cinque giorni di sciopero raggiunta intesa con ditta distribuzione

Accordo dopo scioperi lavoratori ditta consegne che ha in appalto la distribuzione dei pacchi Amazon, lo rende noto Uiltrasporti

“Dopo una lotta che ha visto i lavoratori impegnati in 5 giorni di sciopero e presidi, finalmente è stato raggiunto un accordo, in sede Prefettizia, con la Trasline, ditta di Montacchiello (Pisa) che ha in appalto la distribuzione dei pacchi Amazon e che occupa circa 40 corrieri, e la relativa associazione datoriale Assoespressi”.

Lo rende noto la stessa Uiltrasporti. L’intesa, spiega una nota, prevede la revoca del ricorso alla cassa integrazione, il dimezzamento della franchigia a carico dei lavoratori in caso di incidente e un percorso finalizzato ad alleggerire i carichi di lavoro. Inoltre l’azienda ha iniziato a pagare e ad applicare l’integrativo regionale del settore.

“Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto – spiegano Michele Panzieri, segretario generale Uiltrasporti Toscana, e Marco Sarlo della Uiltrasporti Toscana – . E’ inaccettabile che si ricorra agli ammortizzati sociali per un settore, come quello dell’e-commerce, che ha visto crescere il proprio giro di affari sotto la pandemia. Il plauso va ai lavoratori che si sono mobilitati per rivendicare i propri diritti, centrando un risultato importante”. Per i sindacalisti è “un altro passo del lungo cammino che il sindacato con i lavoratori cerca di percorrere affinché multinazionali ed algoritmi si ricordino che in questo Paese esistono doveri ma anche diritti conquistati con le lotte che non possono essere calpestati. Vigileremo affinché sia rispettato quanto convenuto nell’intesa sottoscritta, ringraziando la prefettura di Pisa per l’interessamento e la disponibilità dimostrata”.

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Al via sperimentazione monoclonali AstraZeneca all’ospedale di Pisa

Al via sperimentazione monoclonali AstraZeneca all’ospedale di Pisa

Primi destinatari della cura con gli anticorpi monoclonali AstraZeneca sono stati due pazienti di 36 e 53 anni

E’ iniziata stamani all’ospedale di Pisa la cura sperimentale con gli anticorpi monoclonali sui primi due pazienti di 36 e 53 anni.

“Oggi è un giorno importante – ha detto l’infettivologo, Francesco Menichetti – perchè dopo averne tanto sentito parlare si passa all’azione. I monoclonali sono farmaci che vengono somministrati precocemente a soggetti infettati da pochi giorni che hanno pochi sintomi nella speranza che l’infezione non si trasformi in malattia, o in malattia grave e che quindi non abbiano bisogno di ricovero”. “”La nostra – ha aggiunto il medico – è una sperimentazione che parte oggi con il monoclonali di AstraZeneca. Siamo il primo centro italiano ad essere attivato ed è una sperimentazione classica, quindi contro placebo con il paziente che firmerà il consenso che potrà ricevere o le due iniezioni intramuscolari del cocktail monoclonale oppure il placebo e lo seguiremo poi nelle settimane successive per monitorare e verificare gli esiti del nostro del nostro intervento”. Pisa seguirà anche la fase di arruolamento dei pazienti e Menichetti spiega che l’Azienda ospedaliero universitaria pisana scende “in campo ben organizzata e con l’aiuto dei medici di medicina generale delle Usca del territorio pisano contiamo quindi di poter arruolare diversi pazienti, poi dopo AstraZeneca seguiranno i monoclonali di Toscana Life science e non appena Aifa avrà definito meglio i criteri utilizzeremo gli spazi che stiamo realizzando per somministrare i monoclonali già approvati”.

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