I leggendari Dinosaur Jr in concerto a Prato

I leggendari Dinosaur Jr in concerto a Prato

Dinosaur Jr la leggenda dell’indie-rock americano giovedì 9 giugno 2022 sul palco di Officina Giovani per l’Off Tune Festival 2022

Primi nomi per l’edizione 2022 di Off Tune Festival, a Prato: saranno i leggendari Dinosaur Jr a inaugurare la rassegna, giovedì 9 giugno sul palco di Officina Giovani.
I biglietti (posto unico 22 euro, escluso diritto di prevendita) sono disponibili da oggi su www.dice.fm.

Band di culto della scena indie americana, in attività dai primi anni ’80, i Dinosaur Jr combinano elementi hardcore e punk con tratti di classic rock: un sound unico, sguaiato e rumoroso, con momenti di accattivante melodia, che ha ispirato musicisti a ogni latitudine. Un nome per tutti, i Nirvana di Kurt Cobain. Ad aprire la serata saranno Appaloosa, Djeco e Astrogang.

Dinosaur Jr è solo il primo headliner di Off Tune Festival. In arrivo altri grandi nomi della musica internazionale. L’abbonamento per le quattro serate è disponibile su www.dice.fm a 66 euro.

In programma a Prato dal 9 al 12 giugno 2022, Off Tune Festival è il progetto a cura di A-live, Santa Valvola Records e Ass. South Park, con la collaborazione del Comune di Prato e Officina Giovani: 4 giornate di musica e tanti eventi paralleli che invaderanno gli spazi dei Cantieri Culturali Ex Macelli / Officina Giovani.

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Prato: imprenditore arrestato per riciclaggio denaro in Polonia

Prato: imprenditore arrestato per riciclaggio denaro in Polonia

Prato: imprenditore arrestato per riciclaggio denaro in Polonia. Fatture false per evadere il fisco e riciclare denaro di dubbia provenienza per 460mila euro attraverso un’attività imprenditoriale in Polonia.

Con queste accuse i carabinieri hanno arrestato a Prato, su mandato europeo emesso dall’autorità giudiziaria polacca, un imprenditore 49enne pratese di origini calabresi, già noto alle forze dell’ordine e considerato dagli inquirenti in odore di ‘Ndrangheta.

Già in passato l’uomo fu arrestato dai militari del Ros di Catanzaro perché coinvolto nell’indagine ‘Stige’, per associazione a delinquere di stampo mafioso legata alla ‘Ndrangheta. Per gli investigatori polacchi il 49enne, in associazione con altre quattro persone calabresi, aveva dato vita ad una ditta di vendita merci e servizi con sede a Lublino che emetteva false fatture nei confronti di un’altra società con sede a Praga per riciclare denaro e evadere il fisco.

L’uomo si trova nel carcere di Prato a disposizione della corte d’appello di Firenze che ieri ha deciso di non mettere il 49enne a disposizione dell’autorità giudiziaria polacca, ed ha sostituito l’arresto con l’obbligo di dimora nelle province di Firenze e Prato e con il divieto d’allontanarsi dal suo domicilio durante le ore notturne per dargli modo di poter continuare a lavorare come contabile di una ditta edile di Campi Bisenzio in provincia di Firenze.

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Marcello arriva a Prato, collettiva in presenza a Officina Giovani

Marcello arriva a Prato, collettiva in presenza a Officina Giovani

Marcello in presenza. A Officina Giovani la mostra collettiva degli artisti che hanno partecipato  al laboratorio Fare Arte Contemporanea a cura di Estuario project space. Inaugurazione sabato 26 giugno ore 17:00.

Inaugura sabato 26 giugno alle 17:00 Marcello in presenza la mostra finale del progetto Fare Arte Contemporanea, a cura di Estuario, negli spazi di Officina Giovani a Prato.  Sono 26 i ragazzi tra i 18 e i 28 anni che hanno partecipato al laboratorio teorico e pratico a cura di Estuario Fare Arte Contemporanea, realizzato all’interno del Progetto Giovani Talenti – Arte, Design e Impresa finanziato dalla Presidenza Consiglio dei Ministri, e promosso dall’Associazione Luigi Pecci, Comune di Prato e Università di Firenze/Dipartimento di Architettura DIDA.

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Tutte le lezioni del laboratorio si sono svolte a distanza e su piattaforme online. I temi trattati hanno vagliato i vari aspetti del “fare arte contemporanea”: dall’ideazione, alla realizzazione e alla comunicazione dell’arte, durante le quali sono stati esaminati i processi creativi, i fattori concettuali e pratici nella definizione di un’opera d’arte e di una mostra, il funzionamento attuale del sistema artistico, l’organizzazione e la promozione degli eventi e la presentazione del proprio lavoro. Il titolo Marcello in presenza nasce da un confronto aperto, in cui attraverso l’analisi delle dinamiche del gioco, del paradosso e dei processi collettivi, un fraintendimento linguistico si è trasformato in un pretesto creativo. Un gioco di parole ma soprattutto una necessità: incontrarsi, fare qualcosa insieme, condividere uno spazio e dare forma a un progetto collettivo.

Marcello è in presenza anche se è figlio della DAD, di jitsi meet, di internet, ma soprattutto di giovani menti artistiche. E Marcello è nato proprio per questo: per sviare allo stato di isolamento vissuto da ognuno di noi, con il desiderio di un ritorno in presenza.

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Gli studenti del corso si sono suddivisi secondo le proprie inclinazioni. Alcuni di loro hanno lavorato alla mostra come curatori:Cristoforo Lippi, Saverio Osso, Viola Pierozzi e Matilde Toni, mentre Leonardo Corti ha affiancato la docente di grafica Dania Menafra nella realizzazione della comunicazione.
Nelle celle frigo di Officina Giovani e in alcuni spazi esterni e diffusi sono visibili le opere di: Giuseppe Amorim Esposito, Carolina Cappelli, Sofia Cassina, Linda Cipriani, Nicoletta Crapuzzi, Fiamma D’Auria, Vanessa Davini, Gaia Gentilotti, Sara Grandi, Jiaying Li, Lisha Liang, Gemma Mazzotti, Lavinia Nuti, Vale Palmi, Tommasi Patacchini, Elisa Pietracito, Alice Risaliti, MUZ (Samuel Rosi), Gianluca Tramonti, Flavia Tritto, Ilenia Zingarelli.

Gli artisti portano una serie di lavori coerenti con la propria ricerca e realizzati appositamente per il progetto in cui il processo inverso della scelta del titolo come primo step ha aperto una serie indefinita di possibilità interpretative.

Marcello
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Marcello è un invito alla collettività a riunirsi per incontrarlo, ma senza la certezza che possa essere davvero trovato. Marcello è tutto ciò che tu vuoi che sia, ciò che vedi e ciò che pensi, ma può anche diventare il tuo incubo peggiore, da cui vuoi prendere le distanze e la cui presenza ti spaventa. Marcello è un’occasione d’incontro, è l’inizio e la fine di tutto, è al contempo opera d’arte e spettatore ipotetico.

Estuario è una delle realtà presenti negli spazi di Officina Giovani a Prato, che dal 2019, anno di inizio residenza nel citato spazio, ha proposto laboratori sia in loco che nelle scuole pratesi e ha organizzato una serie di talk, incontri e mostre sulle arti visive contemporanee.
L’idea del laboratorio Fare Arte Contemporanea è stata quella di fornire strumenti atti a sollevare un pensiero critico e a intraprendere un percorso consapevole in quelle che sono le professioni dell’arte contemporanea, tramite una pedagogia dialogica e rizomatica, e allo stesso tempo costruire un progetto collettivo che ne formalizzi gli esiti.
L’immagine grafica di Marcello in presenza, i cui aspetti morfologici sono parte stessa del processo comunicativo e di esegesi, è frutto di una collaborazione tra i ragazzi del corso e i docenti a cui è stato chiesto di realizzare una personale versione di “Marcello”, conferendole tramite questo processo partecipativo e collettivo, una prospettiva dai risvolti polisemantici.

Estuario project space è un progetto di: Marina Arienzale, Serena Becagli, Francesca Biagini, Roberto Fassone, Matteo Innocenti, Dania Menafra, Enrico Vezzi, Virginia Zanetti.
Estuario project space è uno spazio di condivisione e dialogo prima ancora di definirsi come luogo fisico. Si trova a Prato, ad Officina Giovani, Prato, a seguito di un bando per residenze creative del Comune di Prato.

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🎧 Simone Forti, artista, coreografa e pioniera della performance in mostra al Centro Pecci

🎧 Simone Forti, artista, coreografa e pioniera della performance in mostra al Centro Pecci

Al Centro Pecci di Prato si inaugura “Senza Fretta”: la prima mostra in un museo italiano dedicata all’artista poliedrica Simone Forti, visitabile fino al 29 agosto

Una ricerca tra danza, movimento, film, disegno e scrittura: la ricerca artistica di Simone Forti al Centro Pecci di Prato. La mostra si chiama “Senza Fretta”, la prima esposizione di ampio respiro dedicata all’artista nota a livello internazionale e pioniera nello sviluppo della performance dalla fine degli anni cinquanta ad oggi.

Simone Forti nasce a Firenze da una famiglia di imprenditori tessili originari di Prato e poi fugge a Los Angeles a seguito dell’ascesa del nazifascismo.

La mostra “Senza Fretta” a cura di Luca Lo Pinto e Elena Magini porta i lavori realizzati dall’artista in Italia dando vita alle sue performances.

“La mostra si focalizza soprattutto su un ciclio di lavori chiamati News Animation dove Simone Forti reagisce attraverso il movimento alle notizie date dai giornali”, spiega Cristiana Perrella, direttrice Centro Pecci, “in realtà la mostra affronta tutti gli altri linguaggi con cui l’artista è stata solita esprimersi nel corso della sua lunga carriera: disegno scultura, musica e video e per la prima volta un lavoro sonoro, dove l’artista legge le sue memorie d’infanzia legate a Prato e canzoni che la famiglia le cantava quando viveva qui”

Simone Forti
Foto Controradio

Le performance di Simone Forti esplorano le dinamiche sociali, la relazione tra individualità e collettività, la libertà e il potere decisionale. Da Huddle, uno dei lavori più noti dell’artista concepito loft di Yoko Ono a Chambers Street a New York fino alla più recente Bad Drawings realizzato durante il lockdown dell’aprile 2020 come riflessione sull’anno segnato dal Covid e sull’uccisione di George Floyd.

Simone Forti
Foto Controradio

Alcune performances saranno visibili in video, altre dal vivo tutti i giovedì alle ore 18 e alle 21, come Scramble che esplora la relazione tra individuo e collettività nello spazio e Sleep Walker/ Zoo Mantra, una riflessione sul concetto di libertà a partire dall’osservazione dello zoo di Roma.

La mostra s’inserisce nella stagione espositiva 2021 del Centro Pecci, i cui cardini sono le artiste e la sperimentazione attraverso linguaggi e materiali diversi dalla performance alle opere su carta, dai video alle sculture come nel caso della retrospettiva dedicata a Chiara Fumai. Poems I Will Never Release, 2007-2017.

La mostra “Senza Fretta” è visitabile al Centro Pecci di Prato dal martedì alla domenica fino al 29 agosto, con performance visibili ogni giovedì alle 18 e alle 21

In podcast: Cristiana Perrella, direttrice Centro Pecci, Prato

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🎧 Prato, “Tre operai aggrediti a colpi di mattone e pugni al presidio Texprint”

🎧 Prato, “Tre operai aggrediti a colpi di mattone e pugni al presidio Texprint”

Gli operai della Texprint sono appena usciti dall’ospedale con prognosi che arrivano fino a 30 giorni: traumi cranici e dita rotte.

“Come tutti i giorni negli ultimi cinque mesi questi tre operai si trovavano al picchetto davanti alla Texprint”, spiega Sarah Caudiero del sindacato Si Cobas, “c’è stata un’aggressione capeggiata dai datori di lavoro della Texprint che hanno guidato i responsabili in quest’aggressione violentissima che come si può vedere nei video con mazze, con pugni in faccia hanno aggredito e picchiato i lavoratori e hanno provato a smantellare anche il nostro presidio”.

Gli operai feriti sono usciti dall’ospedale con diverse prognosi: “Traumi cranici, uno di loro si è rotto due dita per cui ha il gesso e una prognosi di 30 giorni. Sono andati immediatamente al pronto soccorso dopo l’aggressione”, continua Caudiero di Si Cobas. “Rimarremo in presidio finché non otterremo diritti e dignità dei lavoratori: 8 ore per 5 giorni e un regolare contratto di lavoro”

Davanti all’azienda Texprint il sindacato è in presidio da oltre 5 mesi per denunciare per denunciare lo sfruttamento lavorativo nel distretto tessile pratese.

L’azienda Texprint ha pubblicato un comunicato stampa ieri sera in risposta a Si Cobas. “Davanti ai cancelli della Texprint si è consumato l’ennesimo episodio di violenza da parte dei manifestanti che da sei mesi tengono in ostaggio l’azienda. Oggi la violenza privata aggravata, ormai reiterata ogni giorno è sfociata in una vera e propria aggressione. Quella di oggi è apparso l’epilogo di un disegno criminoso finalizzato a creare la colluttazione; non avendo ottenuto il risultato con le continue e reiterate provocazioni, ingiurie e minacce, i manifestanti sono passati alle vie di fatto per alzare il livello dello scontro”. Così, in una nota, la stamperia pratese Texprint.

L’azienda, “chiederà alla procura della Repubblica e alla questura un intervento immediato per rimuovere il picchetto illecito che paralizza l’attività dell’azienda e impedisce ai 65 lavoratori della società di continuare a lavorare. E’ arrivato il momento – aggiunge – in cui le autorità preposte mettano fine a queste condotte delittuose che sono ormai addirittura degenerate in atti di prevaricazione e di violenza fisica”. Texprint ricorda che “già nelle ultime querele depositate nei giorni scorsi la società aveva denunciato la crescente e preoccupante escalation di violenza che aveva sempre più caratterizzato le condotte criminose dei manifestanti negli ultimi giorni”.

In podcast: le voci degli operai e di Sarah Caudiero, Si Cobas

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