C’è accordo con il Comune di Scandicci per gli Uffizi diffusi

C’è accordo con il Comune di Scandicci per gli Uffizi diffusi

Il Direttore Eike Schmidt a Scandicci per parlare della proposta per gli Uffizi diffusi da parte del Comune. Si parte dalla vocazione contemporanea e manifatturiera della città.

C’è intesa tra il direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt e il sindaco di Scandicci (Firenze) Sandro Fallani sulla partecipazione di Scandicci al progetto Uffizi diffusi. La decisione è arrivata dopo la candidatura presentata dal Comune alla direzione del Museo degli Uffizi e al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Il primo cittadino e il direttore della Galleria degli Uffizi si sono incontrati in occasione di una visita ai più importanti luoghi pubblici cittadini lungo l’asse urbano che dal Castello dell’Acciaiolo attraversa le piazze Resistenza, Togliatti, Matteotti. Al termine della mattina di sopralluoghi Schmidt e Fallani hanno concordato sul valore della partecipazione di Scandicci al progetto degli Uffizi Diffusi a partire dalla vocazione contemporanea e manifatturiera di Scandicci.

Galleria degli Uffizi e amministrazione comunale istituiranno un gruppo di lavoro ristretto, con la partecipazione dell’assessorato alla Cultura del Comune, e si incontreranno di nuovo entro poche settimane per definire gli aspetti tecnici ed artistici.

Nella lettera di candidatura al progetto degli Uffizi diffusi è scritto: “Scandicci è una città a vocazione contemporanea, tanto da avere un Piano Direttore che contiene le linee di sviluppo del nuovo centro cittadino firmato dall’architetto Richard Rogers”.

Il Direttore degli Uffizi Eike Schmidt ha aggiunto: “Valorizzare le specificità e le vocazioni culturali dei territori è uno degli obiettivi principali di Uffizi diffusi e per Scandicci sono state messe in campo tante buone idee. Inoltre non dobbiamo dimenticare che Scandicci possiede il valore aggiunto di una posizione strategica nella ‘geografia’ degli Uffizi diffusi, collocandosi a metà strada tra Firenze e Montelupo Fiorentino, dove sorgerà uno dei grandi cuori espositivi e non solo del progetto, la Villa Ambrogiana“.

Il Sindaco di Scandicci Fallani aggiunge che “gli Uffizi diffusi rappresentano una straordinaria novità artistica per uno dei più importanti musei del mondo, e al tempo stesso un’occasione unica per l’affermazione della grande Firenze. Si tratta di una vera e propria rivoluzione culturale, per la prima volta si riconosce come l’allargamento dei confini storici del capoluogo e l’attenzione a quanto accade tutto intorno arricchisce l’intera città, a partire dal centro che probabilmente non sempre sa attingere al fermento dei tanti luoghi vitali, laboriosi e creativi della Metropoli e della Regione”.

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Scandicci: al via nuovo centro vaccinale nell’auditorium del Centro Rogers

Scandicci: al via nuovo centro vaccinale nell’auditorium del Centro Rogers

L’orario per le vaccinazioni del nuovo centro vaccinale di Scandicci è 8-22, ovvero 14 ore di servizio suddivise in tre turni

E’ stato inaugurato questa mattina il nuovo hub vaccinale allestito nell’auditorium del centro Rogers di Scandicci (Firenze) in piazza Resistenza: il centro ha una capacità di 720 vaccini al giorno. All’apertura erano presenti il presidente della Toscana Eugenio Giani, l’assessore alla protezione civile Monia Monni e i sindaci di Scandicci Sandro Fallani, di Lastra a Signa Angela Bagni e di Signa Giampiero Fossi.

All’hub vaccinale, spiega una nota, potranno accedere i cittadini che hanno prenotato la somministrazione sul portale regionale. L’orario per le vaccinazioni è 8-22, ovvero 14 ore di servizio suddivise in tre turni. Le competenze organizzative e sanitarie della campagna di vaccinazione sono della Regione Toscana e dell’Asl Toscana Centro, mentre per quanto riguarda la presenza fissa di presidio, l’assistenza ai cittadini e tutti i servizio di aiuto presso l’hub vaccinale, sarà il Comune di Scandicci a coordinare l’organizzazione che coinvolge la protezione civile, la Polizia municipale, l’Anpas Toscana e le associazioni di volontariato.

Intanto si estende la possibilità di prenotare la vaccinazione anche  ai 63-64enni. Dalle ore 18.30 di oggi, venerdì 7 maggio, si aprono le agende anche per i nati nel 1957 e nel 1958, nell’ottica di un progressivo allargamento della platea delle persone da vaccinare, che rientrano nell’ampia fascia anagrafica degli over 60, dopo il recente avvio del nuovo filone vaccinale, riservato ai 65-69enni.

I 63-64enni potranno vaccinarsi da lunedì 10 a domenica 16 maggio negli hub prescelti sul portale online regionale.

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Scandicci: più spazi per gli orti urbani del Vingone

Scandicci: più spazi per gli orti urbani del Vingone

Oltre queste novità gli orti urbani di Scandicci avranno anche uno spazio dedicato al compostaggio e alle attività di sperimentazione e ricerca con l’installazione di una piccola serra e una struttura in tufo per le erbe aromatiche

Gli orti della diversità all’interno del nuovo parco di via Masaccio a Vingone crescono, presto aumenteranno di numero passando a 35 (dagli attuali 29), vedranno nuove assegnazioni da parte del soggetto gestore, avranno un nuovo spazio frutteto. E’ quanto annunciato dal Comune di Scandicci (Firenze) in una nota.

Oltre a queste novità anche un’area compostaggio, uno spazio dedicato alle attività di sperimentazione e ricerca con l’installazione di una piccola serra, uno spazio con una struttura in tufo per le erbe aromatiche, un adeguamento della recinzione esistente, un’estensione dell’impianto d’irrigazione e il potenziamento dell’illuminazione del fabbricato già esistente, oltre ad arredi vari per aumentare la socializzazione fra le persone e garantire il miglior utilizzo dell’immobile.

L’intervento di ampliamento sarà cofinanziato per 20 mila euro dalla Regione Toscana, dopo che il Comune di Scandicci – previa approvazione dello studio di fattibilità del progetto di estensione degli orti urbani da parte della Giunta – ha partecipato al bando ‘Centomila orti in Toscana’ promosso dalla Direzione agricoltura e sviluppo rurale della Giunta Regionale.

orti urbani scandicci
Foto Controradio

“Gli orti urbani di via Masaccio sono stati progettati fin da subito con una particolare attenzione al decoro del luogo, e con l’intervento di ampliamento il complesso sarà ulteriormente abbellito – dice l’assessora all’Ambiente, al Verde pubblico e all’Agricoltura Barbara Lombardini – aumenteranno gli spazi a disposizione per nuovi ortisti e saranno arricchite le attività di socializzazione, aggregazione, formazione, sperimentazione che rappresentano lo spirito di questa esperienza; gli orti sono già apprezzati dopo dieci mesi dall’inaugurazione dagli assegnatari, dall’intero quartiere di Vingone e dalla scuola XXV Aprile che si trova lì accanto”.

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Scandicci: presidio contro chiusura Makarenko

Scandicci: presidio contro chiusura Makarenko

Continuano la mobilitazione contro la chiusura della scuola Makarenko di Scandicci. Stamani presidio davanti al Comune

Lavoratrici e lavoratori, educatrici, operatori del Comune di Scandicci insieme alle mamme e a cittadinanza hanno partecipato al presidio in Piazza Matteotti a Scandicci davanti alla Fabbrica dei Saperi, contro l’annunciata chiusura della scuola Makarenko: l’iniziativa è stata indetta da Fp-Cgil, Uil-Fpl, Rsu del Comune, e comitato Salviamo la Makarenko.

“Il presidio di oggi è un momento importante perché scendono in piazza comitati e lavoratori”, spiega Lorenzo Pini del Comitato ‘Salviamo la Makarenko’, “continueremo a cercare un confronto con il comune a tutta una serie di domande a cui non abbiamo avuto risposta”.

Continuano le proteste per evitare la chiusura della scuola per l’infanzia Makarenko a Scandicci. L’incontro col Comune di Scandicci avvenuto nelle scorse settimane aveva avuto un esito negativo spiegano i sindacati in una nota, “dovuto al fatto che l’Amministrazione comunale non desiste dal proprio intento di volere chiudere la scuola Makarenko. Le lavoratrici manifesteranno la loro contrarietà per una scelta unilaterale, sbagliata, maturata senza alcun confronto preventivo, che vuole chiudere una scuola prestigiosa, importante, a cui una parte significativa della comunità di Scandicci si oppone ormai da mesi”.

Il piano di riorganizzazione del Comune prevede da una parte la creazione di un polo educativo 0-14 a San Giusto, e dall’altra la progressiva chiusura del Centro integrato Makarenko 1-6, uno dei tre servizi comunali di Scandicci che oggi accoglie circa 80 bambini. “Anche oggi – afferma la Fp-Cgil di Firenze – abbiamo rinnovato la richiesta al Comune di Scandicci di cambiare idea rispetto alla chiusura della scuola. Difendiamo la centralità del sistema di istruzione pubblica e di valore”.

 

Sentiamo Lorenzo Pini del Comitato ‘Salviamo la Makarenko’

 

 

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Scandicci: manifestazioni e sciopero contro chiusura Makarenko

Scandicci: manifestazioni e sciopero contro chiusura Makarenko

Annuncio sindacati sulle manifestazioni contro la scelta di chiudere la scuola Makarenko dopo l’esito negativo incontro con Comune Scandicci

Manifestazioni di protesta che culmineranno in uno sciopero del personale educativo contro la scelta di chiudere la scuola per l’infanzia Makarenko a Scandicci. E’ quanto annunciano la Rsu del Comune, la Fp Cgil e la Uil Fpl dopo che ha “avuto esito negativo l’incontro avvenuto questa mattina con il Comune di Scandicci alla presenza della prefettura”.

Esito negativo, spiegano i sindacati in una nota, “dovuto al fatto che l’Amministrazione comunale non desiste dal proprio intento di volere chiudere la scuola Makarenko. Le lavoratrici manifesteranno la loro contrarietà per una scelta unilaterale, sbagliata, maturata senza alcun confronto preventivo, che vuole chiudere una scuola prestigiosa, importante, a cui una parte significativa della comunità di Scandicci si oppone ormai da mesi”.

Per Giovanni Iorio della Fp Cgil, Flavio Gambini della Uil Fpl e Marco Rizzo della Rsu del Comune di Scandicci, “è evidente l’intento di ridurre la proposta pubblica di servizi all’infanzia, di ridimensionare l’offerta educativa comunale, di risparmiare sul personale comunale e di favorire così i soggetti privati che operano soprattutto nell’ambito dei nidi, dove ormai la dimensione privata ha proporzioni analoghe a quella pubblica. La rappresentanza sindacale unitaria e le organizzazioni sindacali sosterranno le azioni di protesta delle lavoratrici del settore che chiedono un netto ripensamento rispetto ad una scelta fortemente penalizzante per il futuro dei bambini, delle bambine di Scandicci e di chi opera al servizio della scuola pubblica”.

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