‘Murati in casa’ dalle barriere antirumore della ferrovia, la protesta di via di Padule (Sesto F.no)

‘Murati in casa’ dalle barriere antirumore della ferrovia, la protesta di via di Padule (Sesto F.no)

‘Siamo murati in casa’. E’ l’affermazione provocatoria ma circostanziata dei residenti di via di Padule a Sesto Fiorentino che ieri sono scesi in strada nonostante le temperature rigide e il maltempo  per protestare contro una barriera di cemento antirumore posta lungo la linea ferroviaria, a pochi metri dalle loro finestre.

Foto Controradio

Il muro è alto 4 metri  e, tenendo conto che la strada è tre metri e mezzo sotto il binario, “in pratica siamo a 7,5 metri di altezza, quasi come il muro di Berlino”, dicono gli abitanti.

Foto Controradio

‘Chiediamo che almeno  la parte finale possa essere cambiata con materiale trasparente  per attutire un minimo l’impatto visivo’ afferma Alessandro Silvestrini uno dei residenti di via di Padule intervistato durante il presidio da Chiara Brilli.

 

Di seguito il comunicato stampa del Gruppo FS del maggio 2018- 

Iniziate da alcuni giorni le attività del cantiere per l’installazione delle barriere antirumore nel Comune di Sesto Fiorentino. In una prima fase si svolgeranno attività preparatorie lungo la linea ferroviaria che consentiranno, a partire dal prossimo autunno, l’inizio del posizionamento delle barriere vere e proprie.
L’intervento si svilupperà su due lati, dalla Stazione Ferroviaria di Sesto Fiorentino, posta in Piazza Galvani, fino al confine con il Comune di Calenzano. Saranno posizionate 1,7 km di barriere antirumore sul lato monte Morello e 1,3 km sul lato Piana per un totale di 3 km.

La barriere saranno realizzate secondo lo standard di Rete Ferroviaria Italiana con un’altezza dai binari che non supererà i 4,4 metri (in ottemperanza ad una prescrizione di Regione Toscana).
Lungo via di Padule, per circa 150 metri, sarà installata una barriera di tipo classico con muro di base in calcestruzzo di altezza 2,5/3 metri dai binari e la parte superiore in montanti metallici e pannelli fonoassorbenti.

In corrispondenza dei sotto-attraversamenti stradali saranno installati pannelli vetrati; l’area più estesa sarà in corrispondenza del sottopasso carrabile di viale Giulio Cesare per una lunghezza di 80 metri.
Durante le attività di cantiere, la ditta appaltatrice adotterà una serie di misure per limitare l’impatto degli interventi, in linea con quanto previsto dal Sistema di Gestione Ambientale di RFI per la gestione dei rifiuti e dei materiali di risulta, il contenimento delle emissioni acustiche e di polveri nell’atmosfera ed il controllo dei flussi dei mezzi di cantiere sulla rete stradale pubblica.
Il termine dei lavori è previsto entro il primo semestre del 2020.
L’investimento, interamente finanziato da Rete Ferroviaria Italia. è di 9,5 milioni di euro.

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Poste, Slc Cgil lancia allarme su Cmp di Sesto F.no: 26 contagi e un decesso, misure insufficienti

Poste, Slc Cgil lancia allarme su Cmp di Sesto F.no: 26 contagi e un decesso, misure insufficienti

Cmp di Sesto Fiorentino, l’allarme della Slc Cgil sulle condizioni di lavoro (26 contagiati e – purtroppo – un decesso): “Le misure anti Covid in campo sono insufficienti, i dipendenti sono preoccupati, Poste deve alzare la guardia per tutelare la salute dei lavoratori altrimenti sarà mobilitazione, fino alle vie legali”. Chiesto un incontro al Prefetto di Firenze.

26 lavoratori positivi al Covid dall’inizio dell’autunno (purtroppo si registra anche un decesso nelle ultime 24 ore), con un boom di casi nel mese di ottobre (13 in una sola settimana), al Cmp di Sesto Fiorentino (400 dipendenti diretti più altri 300 indiretti che ci gravitano), il Centro di Meccanizzazione di Poste Italiane, cuore dello smistamento di pacchi e lettere in transito per la Toscana: la Slc Cgil lancia l’allarme sulle condizioni di lavoro in quanto “le misure anti Covid attualmente in campo sono insufficienti” e chiede a Poste di rispettare in modo stringente le disposizioni anti Covid dei Dpcm, oltre ad adeguarsi alle raccomandazioni dell’Asl seguite a un sopralluogo avvenuto qualche settimana fa. “I lavoratori sono preoccupati, non si sentono al sicuro, temono di contrarre il virus e di portarlo nelle proprie famiglie, ad anziani e bambini. Poste deve alzare la guardia”, dice la Slc Cgil, alla cui denuncia si unisce anche la Camera del lavoro di Firenze.

“Non si deve fare movimentazione di lavoratori nel bel mezzo di una pandemia, servono piuttosto screening periodici tra i dipendenti”, dice la Slc Cgil, che sulla questione Cmp ha già incontrato il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi e intende chiedere un incontro al Prefetto di Firenze. “All’Asl, a cui più volte gli Rls hanno segnalato più volte situazioni con conformi alle norme, chiediamo di tornare a verificare le condizioni di sicurezza del Cmp, così come di informare adeguatamente gli Rls dell’esito delle verifiche svolte, cosa finora non avvenuta”, precisa il sindacato. Che promette: “Senza risposte da Poste, sarà mobilitazione: useremo ogni strada per tutelare la salute dei lavoratori, fino alle diffide legali. Poste deve essere più attenta a rispettare le disposizioni anti Covid, al Cmp come in tutte le altre strutture e uffici del territorio, visto che la situazione del Cmp non rappresenta un caso isolato”.

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Richard Ginori: l’eccellenza italiana ripartita puntando sicurezza, qualità e progettazione

Richard Ginori: l’eccellenza italiana ripartita puntando sicurezza, qualità e progettazione

Fra le eccellenze del Made in Italy che hanno ripreso la produzione dal 4 maggio scorso c’è la Richard Ginori fra le prime del territorio della Piana ad applicare i protocolli di sicurezza e ripartire.

La storica manifattura  di Sesto Fiorentino del gruppo Kering nel frattempo aveva dato vita, sul suo profilo Instagram, a delle iniziative per rimanere connessi con i propri clienti e follower.

Adesso tutti i 140 dipendenti sono tornati operativi con turni differenziati per 6 ore al giorno + 2 ore di cassa integrazione.
Sicurezza e qualità al primo posto rispetto alla produzione e potenziamento  del lavoro in progettazione sui nuovi prototipi per la nuova collezione Ginori.

Come ci racconta l’intervista realizzata da Chiara Brilli ad Alessandro Picchioni, Filctem Cgil

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Botti: oltre 5 quintali sequestrati nel fiorentino da Gdf

Botti: oltre 5 quintali sequestrati nel fiorentino da Gdf

Circa 10.000 botti di Capodanno, per un peso complessivo di oltre 5 quintali di materiale pirotecnico, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza a tre grossisti operanti tra il distretto industriale fiorentino dell’Osmannoro, nel comune di Sesto Fiorentino, e Campi Bisenzio.

Denunciati i tre responsabili, tutti cinesi per violazione dell’articolo 678 del codice penale: i botti, spiega la Gdf di Firenze, erano conservati con modalità “non sicure” perché si trovavano vicino ad altro materiale altamente infiammabile come accendini, carta e oggetti in plastica e in un’area aperta al pubblico.

Il sequestro è stato effettuato nell’ambito di controlli condotti nei giorni scorsi dalle fiamme gialle anche ai fini della repressione del commercio di falsi. Accertamenti quest’ultimi che hanno portato al sequestro di 500 paia di scarpe recanti marchi di note griffe di moda contraffatti e di 2600 articoli di telefonia non originali. Quattro titolari di altrettanti esercizi commerciali sono stati così denunciati.

Sequestrati inoltre in via amministrativa 4.770 apparecchi elettrici (soprattutto lampadine e luminarie natalizie) privi del marchio Ce.

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Alla Biblioteca Ragionieri “Favole al telefono” di Gianni Rodari

Alla Biblioteca Ragionieri “Favole al telefono” di Gianni Rodari

Saranno le divertenti e mirabolanti “Favole al telefono” di Gianni Rodari le protagoniste del pomeriggio di attività ricreative e letture dal titolo “Biblio Sotto Zero”, in programma mercoledì 18 dicembre alle 17 presso la Biblioteca Ernesto Ragionieri, Piazza della Biblioteca 4, di Sesto Fiorentino. Ingresso libero.

Il comunicato stampa dell’Associazione Wimbledon riporta: “L’idea della lettura per allietare il pomeriggio è dell’Associazione Culturale Wimbledon nell’ambito del progetto “La Metropoli dei lettori”, con il sostegno e il patrocinio di Met – Città Metropolitana di Firenze e la collaborazione del Comune di Sesto Fiorentino e la Biblioteca Ernesto Ragionieri.

Pubblicate per la prima volta da Einaudi nel 1962, le favole al telefono di Rodari pongono al centro della trama il ragionier Bianchi di cognome Tizio Caio Sempronio, di Varese, rappresentante farmaceutico in giro per l’Italia condannato a un settimanale pendolarismo, interrotto soltanto la domenica. Il protagonista, ogni sera, alle nove in punto, raccontava una favola al telefono alla figlioletta che non riusciva a dormire. Le storie toccavano il cuore, al punto tale che le centraliniste interrompevano il loro lavoro per ascoltarle.

Oltre alle letture a cura di Carolina Pezzini, ci saranno alcune  attività creative con carta, colla e materiali vari, in compagnia dei bibliotecari della Sala Ragazzi della Biblioteca Ernesto Ragionieri Sesto Fiorentino.

Ingresso libero con prenotazione allo 0554496851.”

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