Anas, completata la prima fase dei lavori tratto Cassia

Anas, completata la prima fase dei lavori tratto Cassia

Anas (società del gruppo FS italiane) ha completato la prima fase dei lavori di ripristino del corpo stradale sulla statale 2 ‘Via Cassia’, nel tratto interessato dalla frana del 21 dicembre scorso a Radicofani, in provincia di Siena.

A partire dalla mattina di domani, precisa una nota, verranno modificate le limitazioni al transito con la riduzione di 200 metri del senso unico alternato attualmente in vigore, che rimarrà attivo unicamente tra i km 150,700 e 151,000, per consentire i lavori di ripristino di un altro punto del corpo stradale dove la scarpata è stata erosa dal fiume Paglia. Entro la fine del mese di gennaio sarà completata la seconda fase che consentirà l’eliminazione completa del senso unico.

Il completamento della prima fase delle lavorazioni è avvenuto nei tempi previsti e nel rispetto degli impegni con Regione ed enti locali. La riduzione delle limitazioni, prevista nella giornata di oggi, è stata posticipata di alcune ore per consentire un efficace tracciamento della segnaletica orizzontale, viste le basse temperature.

I lavori hanno riguardato la costruzione del corpo stradale e il posizionamento di grossi massi alla base del rilevato, per consentire la protezione della strada. Contestualmente le zone limitrofe all’evento franoso, sono interessate da ulteriori interventi di prevenzione, che prevedono la realizzazione di opere di contenimento al fine di evitare future frane.

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Prof pro Hitler: studenti fanno esame con docente sostituto

Prof pro Hitler: studenti fanno esame con docente sostituto

Erano cinque gli studenti universitari che oggi hanno sostenuto l’esame di filosofia del diritto a Siena con il sostituto di Emanuele Castrucci, professore sospeso temporaneamente in seguito ad alcuni tweet inneggianti a Hitler. Sempre in tema di antisemitismo a Lucca invece è indagato un uomo per aver pubbliccato alcuni post sulla sua pagina facebook dal contnuto inequivocabilmente antisemita.

In seguito alla decisione del rettore di sospendere Castrucci, gli studenti si sono confrontati con un altro docente. La sessione di esame, ha detto Stefano Pagliantini, direttore del dipartimento di Giurisprudenza all’Università di Siena, si è svolta “nella più totale tranquillità”.

A Lucca invece l’indagine è partita osservando le attività sul profilo Facebook di Paolo Da Prato, di 53 anni, lucchese, per alcuni post dal contenuto inequivocabilmente antisemita, tali da configurare ipotesi propaganda e istigazione alla violenza per motivi razziali, è stato poi arrestato dalla Digos di Lucca per coltivazione e spaccio di marijuana nella cantina di casa, a seguito di una perquisizione.

Tra i suoi post, anche uno dove lui stesso è fotografato con in mano una pistola e la scritta in inglese ‘The hunter of jews’ (cacciatore di ebrei). Poi la perquisizione ordinata dal pm Aldo Ingangi ha ampliato gli iniziali spunti investigativi per motivi razziali facendo scattare l’arresto per stupefacenti. Nella perquisizione sequestrati anche un coltello a serramanico, una pistola giocattolo priva del tappo rosso e una bandiera con la croce celtica. A una parete un ritratto di Mussolini.

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Polemiche su tweet pro Hitler pubblicato da docente dell’Ateneo di Siena

Polemiche su tweet pro Hitler pubblicato da docente dell’Ateneo di Siena

“Vi hanno detto che sono stato un mostro per non farvi sapere che ho combattuto contro i veri mostri che oggi vi governano dominando il mondo”, la frase, accompagnata da una foto di Hitler, apparsa il 30 novembre sul profilo del professor Emanuele Castrucci che insegna filosofia del diritto all’ateneo senese. Commenti critici ci sono stati anche per la prima presa di posizione, ritenuta troppo lieve, del rettore di Siena Francesco Frati. “Il professor Castrucci scrive a titolo personale e se ne assume la responsabilità” le sue prime parole su twitter.

Sempre sul suo profilo Castrucci spiega poi: ‘Hitler, anche se non era certamente un santo, in quel momento difendeva l’intera civiltà europea’.

Stamani invece Frati ha espresso una ferma condanna: “Le vergognose esternazioni del prof. Castrucci offendono la sensibilità dell’intero Ateneo; ho già dato mandato agli uffici di attivare provvedimenti adeguati alla gravità del caso”. Lo afferma, in una nota diffusa stamani, dall’Università di Siena, dopo che la sua risposta è stata giudicata troppo tenue.

Nella nota diffusa dall’Università si legge: “Il Rettore, personalmente e in nome e per conto dell’Università di Siena, condanna con fermezza i contenuti filo-nazisti del post pubblicato su twitter” dal professor Castrucci. “L’Ateneo che ho l’onore di rappresentare – le parole poi di Frati – si è sempre caratterizzato per il forte impegno anti-fascista e combatte con forza tesi revisioniste neonaziste ed ogni forma discriminatoria nei confronti di qualsiasi popolo”.

A commentare il fatto è anche il vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni: “Troppe persone non hanno ancora capito che l’apologia del fascismo è un reato. E chi riveste un ruolo pubblico commettendo questo reato ha la colpa anche di infangare l’istituzione a cui appartiene. È quindi necessario ed importante che i comportamenti esecrabili del signor Emanuele Castrucci, fino ad oggi insegnante di filosofia del diritto e filosofia politica pubblica all’università di Siena, vengano adeguatamente condannati. È bene che chi ha il potere di allontanarlo dall’Università lo faccia e al più presto. Nel 2019 non è possibile assistere senza far niente alla promozione impunita di contenuti nazisti e fascisti. Questo professore non può più insegnare ai nostri giovani. La nostra è una Repubblica nata dalla Resistenza al nazifascismo, è bene fare memoria di questa nota storica oggi dimenticata dai più”. Nella nota della Regione Toscana si afferma anche che Castrucci è “collaboratore di Primato nazionale, rivista di CasaPound”.

La vice ministra all’Istruzione Anna Ascani in un post su Facebook scrive: “Davvero inquietante che un professore si abbandoni ad espressioni di esaltazione del nazismo e dell’antisemitismo. Nella scuola e nell’università italiana non può esserci spazio per simili inaccettabili espressioni. La scuola e l’università sono infatti da sempre – aggiunge – fortemente legati ai valori della Costituzione che, lo ricordiamo, è antifascista. Simili aberranti esternazioni, non solo sono lesive dei valori educativi che ispirano la scuola e l’università, ma non possono e non devono ricevere legittimazione nel nostro Paese da parte di nessuno, tanto meno di un professore. La scuola e l’università condannano da sempre il nazismo e l’antisemitismo in tutte le sue forme. Il professore – conclude – si vergogni e chieda scusa”.

Le senatrici e i senatori del Movimento 5 Stelle in Commissione Istruzione scrivono in una nota: “Le dichiarazioni via social del professore dell’università di Siena Castrucci sono gravi ed inaccettabili. Il nazismo non è una opinione e chi si esprime in quel modo non può insegnare alcunché a nessuno, tanto più essere docente di un ateneo. Auspichiamo un celere provvedimento che impedisca a chi propugna simili idee di continuare a ricoprire quella cattedra”.

Il vicesegretario del Pd Andrea Orlando, su twitter, scrive: “Per un professore dell’università di Siena ‘Hitler difendeva la civiltà europea’. Per il rettore: ‘opinioni personali’. Nulla da aggiungere?”.

Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu, scrive su twitter: “Questo tizio fa il professore di filosofia del diritto all’università di Siena e pubblica robaccia nazista intollerabile. C’è poco da dire, se non che non dovrebbe poter insegnare nelle Università Italiane. “

Gabriele Toccafondi, capogruppo d Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera, su Facebook scrive: “Il Professor Emanuele Castrucci, ordinario di filosofia del diritto all’Università di Siena fa un elogio del nazismo e del fascismo, tutto questo non rappresenta semplicemente una ‘opinione personale’ ma reati. Miur e Università di Siena non facciano finta di niente. Può una persona con queste idee insegnare ai ragazzi e insegnare filosofia del diritto?”, conclude.

“Quello che è successo a Siena è gravissimo. Il negazionismo e il fascismo non devono trovare e non troveranno mai cittadinanza nelle scuole e nelle università italiane. Teniamo alta la guardia”. Scrive su twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

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Siena: muore in battuta cinghiale,raggiunto da colpo fucile parente

Siena: muore in battuta cinghiale,raggiunto da colpo fucile parente

Muore durante una battuta di caccia al cinghiale dopo essere stato colpito da un colpo di fucile all’arteria femorale.

E’ quanto accaduto nei boschi di Radda in Chianti (Siena): a perdere la vita un 65enne residente della zona. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, intervenuti sul posto, l’uomo sarebbe stato colpito da un compagno di caccia, suo parente, che avrebbe esploso due colpi all’indirizzo del cinghiale: il secondo avrebbe mancato l’animale e ferito mortalmente il 65enne.

Immediati i soccorsi e l’arrivo dell’elisoccorso Pegaso sul posto ma, purtroppo, per il
65enne non c’è stato niente da fare. Sul posto poi intervenuti, con i carabinieri, anche i vigili del fuoco.

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Ragazzo scomparso a Firenze, l’appello della madre

Ragazzo scomparso a Firenze, l’appello della madre

Scomparso da più di 48 ore i genitori hanno deciso di lanciare un appello “Per favore aiutateci a ritrovarlo. Siamo disperati”. Giacomo Clarke, italo-inglese di 22 anni, da poco laureato, doveva partire con la sua auto alle 10 di lunedì mattina, 11 novembre, da Firenze (zona Le Cure), in direzione Siena, ma non è mai giunto a destinazione. L’auto è una Lancia Ypsilon colore grigio, targa CD849JV.

Lo attendevano all’agriturismo di famiglia a Montestigliano (SI) dove però non è mai arrivato. L’allarme è scattato quando lo zio che lo attendeva a pranzo, non vedendolo arrivare, ha avvisato la madre. Ieri mattina, a 24 ore di distanza dalla scomparsa, è stata presentata denuncia alla Questura di Firenze ed è stato avvisato il consolato inglese.

scomparso

“Non sappiamo cosa pensare – racconta la madre Luisa Donati – Giacomo ha inviato il suo ultimo messaggio su whatsapp alla 9.56 alla sua ragazza che vive in Inghilterra. Da quel momento il suo cellulare risulta spento. Se qualcuno lo ha visto o ha visto la sua auto per favore lo segnali immediatamente alle forze dell’ordine. Siamo molto preoccupati. Ho visto mio figlio l’ultima volta alle 9.30 di quella mattina. Era tranquillo e sereno e si stava preparando per partire.”

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