XIV Edizione del Premio Nazionale delle Arti Sezione Pianoforte

XIV Edizione del Premio Nazionale delle Arti Sezione Pianoforte

Un’occasione di incontro e di studio intorno al mondo del Pianoforte e della Cultura pianistica. Una competizione fra 29 talenti del pianoforte provenienti da tutti i Conservatori d’Italia. Dal 23 al 26 ottobre al Cherubini di Firenze

Dal 23 al 26 ottobre presso la Sala del Buonumore “Pietro Grossi” (Piazza delle Belle Arti 2) saranno in competizione 29 talenti del pianoforte selezionati da tutti i Conservatori Italiani, ma sarà anche un‘occasione di incontro e di studio riguardo al mondo del Pianoforte e della Cultura pianistica.
La commissione giudicatrice di questa edizione fiorentina, presieduta da Massimiliano Damerini, sarà formata da autorevolissime personalità, quali Bruno Canino, Fausto Di Cesare, Riccardo Risaliti, Daniel Rivera.
Tra gli eventi di spicco è in programma il conferimento del “Premio alla Carriera” a Maria Tipo (sabato 26 ottobre ore 21), che torna dunque nel suo Conservatorio a raccogliere l’applauso di una vita interamente spesa all’interpretazione pianistica e alla didattica.

Si terrà inoltre la lectio magistralis di Piero Rattalino dedicata alla storia dell’interpretazione pianistica, opportunamente accompagnata da esecuzioni musicali affidate ai migliori studenti del Cherubini (mercoledì 23 ottobre ore 21).
Partecipa alle giornate, come ospite d’onore, il giovane pianista Antonino Fiumara, ex studente del Cherubini e vincitore della XII edizione “Premio Claudio Abbado”. La serata conclusiva del Premio prevede infine il recital del vincitore dell’edizione 2019 alla Sala del Buonumore Pietro Grossi del Conservatorio (ore 21:30).

Tra gli altri appuntamenti degni di nota si inserisce il concerto che vedrà protagonista il pianoforte Simon appartenuto al grande musicista pistoiese Teodulo Mabellini.
Lo strumento, recentemente restaurato grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze, si trova nell’ ufficio di Direzione del Conservatorio; qui verrà ufficialmente inaugurato sabato 26 ottobre alle 18:30 con un concerto dedicato alle musiche di Ludwig Van Beethoven.

L’ingresso a tutti gli eventi è libero fino ad esaurimento posti. INFO

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ROCK CONTEST 31a edizione! Comincia la gara, prima eliminatoria lunedì 28 ottobre

ROCK CONTEST 31a edizione! Comincia la gara, prima eliminatoria lunedì 28 ottobre

Finalmente si parte con la 31a edizione del Rock Contest. Trenta gli artisti e le band selezionate, primo appuntamento lunedì 28 ottobre al Combo Social Club (in via Mannelli a Firenze). Dalle 21.30 con ingresso libero a sfidarsi sei band provenienti da tutta Italia. Scopri il programma! 

Lunedì 28 Settembre
Combo Social Club – Via Mannelli 2, Firenze
Ultima Haine
Recoba
Tōru
Max Penombra & Le Visioni di Cody
La Briscola Bugiarda
Oga Magoga
Mercoledì 30 Ottobre
Glue Alternative Concept Space  – Viale Manfredo Fanti 20, Firenze
Fukjo
Leyla El Abiri
Seville
Io Virginia e il Lupo
Jump
Senna
Giovedì 14 Novembre
Glue Alternative Concept Space  – Viale Manfredo Fanti 20, Firenze
Sitar
Emma Nolde
Okis
O:odal
Mida Maze
Lady In The Radiator
Martedì 19 Novembre
Combo Social Club – Via Mannelli 2, Firenze
Low Polygon
Rusty Vega
TheLegati
Pau Amma
Te Quiero Euridice
Moonwise Den
Giovedì 21 Novembre
Combo Social Club – Via Mannelli 2, Firenze
Washita
Duna
Nervi
Bonjie In Yurt
Francesca Gaza – Lilac For People
Elephant Brain

Voto di pubblico e giuria – INGRESSO LIBERO

Il Rock Contest è un’iniziativa di Controradio e Controradio Club con il contributo del Comune di Firenze e Siae, in collaborazione con Regione Toscana – Fondo Sociale Europeo/Giovanisì Sponsor tecnici; Audioglobe, Sam Recording Studio, Brahms Strumenti musicali. INFO

Dal 2002 il Rock Contest diventa “nazionale”. La partecipazione al Rock Contest per i gruppi è assolutamente gratuita ed i premi sono allettanti e funzionali allo sviluppo di una carriera musicale di livello: una importante operazione mediatica tende a rendere i partecipanti sempre più visibili (radio e tv nazionali, stampa quotidiana e specializzata, cd compilation, concerti in Toscana, Italia e all’estero) e a dare una “spinta” alla loro professionalizzazione attraverso le fasi del concorso e il tutoraggio musicale in studio di registrazione con musicisti affermati e professionisti del settore. Negli anni, a prendersi cura in studio delle band, si sono avvicendati musicisti come Paolo Benvegnù o Enriquez della Bandabardò, Mauro Fasolo dei Jennifer Gentle. Nel 2004 grazie alla produzione curata dal Rock Contest gli Offlaga Disco Pax hanno potuto realizzare Socialismo Tascabile, un nuovo “classico” della musica alternativa italiana.

Le giurie sono composte dal meglio della stampa specializzata e generalista, da discografici, produttori e musicisti (tra di essi solo nell’edizione 2014 Piero PelùManuel AgnelliCristina DonàMax Collini, nel 2015 tra i tanti Rachele Bastreghi dei Baustelle e Andrea Appino).

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Disco della settimana “Hannah Williams & The Affirmations”

Disco della settimana “Hannah Williams & The Affirmations”

“50 Foot Woman” il nuovo disco della regina del soul britannico Hannah Williams è il nuovo album della settimana sulle frequenze di Controradio. La cantante sarà in Italia con la sua band per tre concerti: il 28 novembre a Torino, il 29 novembre al Locomotiv di Bologna e il 30 novembre al Biko di Milano.

Sono passati due anni da quando “Late Nights & Heartbreak” title track dell’ultimo album di Hannah Williams & The Affirmations è stata scelta da Jay-Z per la sua “4:44”, canzone che dà il titolo all’ultimo album del rapper statunitense e che ha letteralmente catapultato Hannah sotto i riflettori di mezzo mondo. Adesso, due anni dopo, la cantante inglese è pronta a far parlare ancora di se grazie al suo nuovo album “50 Foot Woman” insieme alla sua band The Affirmations. 

“50 Foot Woman” è stato prodotto da Shawn Lee, musicista, produttore e strumentista americano che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Amy Winehouse, Lana Del Rey e Alicia Keys. Registrato interamente in analogico agli Ata Studios di Leeds, tra atmosfere vintage soul, gospel e funk e folate psychedeliche, l’album segna la maturità artistica del progetto catturando in maniera esemplare tutta la carica esplosiva della band. Forse non a caso Hannah parlando del disco afferma “non sono mai stata così orgogliosa di qualcosa in tutta la mia carriera”.

Dopo l’uscita di 4:44 niente è stato più come prima per l’artista britannica. Sono arrivati una candidatura ai Grammy nella categoria “Song of the Year”  e un tour mondiale senza sosta che li ha visti  passare dal Blue Note di Tokyo, dal Summer Stage Central Park di NY, passando per il Toronto Jazz Festival, Eurosonic e un bel po’ di club e festival di rilievo in Europa. “La nostra carriera è cambiata in quel momento”, racconta la Williams, “le persone ascoltando la mia voce rimanevano stupite del fatto che fossi bianca, inglese e soprattutto che fossi viva e non fossi soltanto “un sample” degli anni ‘70”.

Ora con “50 Foot Woman”  (sempre su Record Kicks)  Hannah Williams è pronta a conquistare il mondo con un lungo tour che la porterà in Italia per tre date: giovedì 28 Novembre 2019 – Torino, Spazio211 –  Venerdì 29 Novembre 2019 – Bologna, Locomotiv Club –  Sabato 30 Novembre 2019 – Milano, Biko

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“La Giusta Rotta”, l’evento a cura di Sea Watch, Open Arms e Mediterranean Hope

“La Giusta Rotta”, l’evento a cura di Sea Watch, Open Arms e Mediterranean Hope

La Giusta Rotta”, l’evento a cura di Sea Watch, Open Arms e Mediterranean Hope con musica e interventi per imparare la solidarietà. Sabato 19 ottobre al The Cage di Livorno con Bobo Rondelli & Gli Ottavo Padiglione, SuRealistas e i paladini del punk i Biffers

Arriva sul palco del The Cage “La Giusta Rotta”, l’evento all’insegna della solidarietà e del cosmopolitismo a cura delle ONG Sea-Watch e Open Arms e di Mediterranean Hope, il programma rifugiati e migranti delle Chiese evangeliche in Italia (FCEI). Un mix  tra musica e parole degli operatori delle ONG sopracitate, per sensibilizzare il pubblico livornese (toscano) su un tema caldo che sempre è stato a cuore alla nostra città, storicamente patria dell’accoglienza e della multiculturalità. “La Giusta Rotta” è una campagna d’informazione e sensibilizzazione che vuole far conoscere e promuovere tre aree d’intervento in particolare: il diritto al soccorso in mare, secondo cui salvare vite non può essere reato; l’implemento di corridoi umanitari europei, sull’esempio di quelli già avviati dal Libano, anche dalla Libia, con 50mila visti umanitari; la necessità e urgenza di un sistema che garantisca un’accoglienza degna per i migranti che arrivano in Italia e in Europa. Dopo un tour che ha visto l’iniziativa toccare città come Barcellona, Milano, Napoli e Roma, La Giusta Rotta” arriva al The Cage, luogo livornese d’inclusione e libertà. Sul palco saliranno Bobo Rondelli & Gli Ottavo Padiglione, i poliedrici SuRealistas e i paladini del punk Biffers; durante i “cambi palco” toccherà agli operatori delle ONG sensibilizzare il pubblico con interventi curati e appassionati.

            «L’attacco al soccorso in mare ci incatena ai porti, ma a terra possiamo costruire ponti, unendoci alla società civile perché si faccia con noi portavoce della giusta rotta da indicare all’Europa – dichiara Giorgia Linardi, portavoce di Sea-Watch. – Mentre con le nostre navi e i nostri aerei cerchiamo di colmare il vuoto colpevole creato nel Mediterraneo centrale, per gestire il disastro umanitario in corso nel nostro mare chiediamo con urgenza un meccanismo programmato di sbarco e di redistribuzione europea e la realizzazione di corridoi umanitari dalla Libia che mettano in salvo le donne, gli uomini e i bambini lì intrappolati».

Le porte del Teatrino si apriranno quindi alle 21.30, con un costo di ingresso di 7 euro + d.p.; a seguire My Generation – Cage Night Party, la selezione musicale a ingresso gratuito che guarda alle ultime sensazioni musicali della scena italiana per ballare in libertà fino a tarda notte. Attivo anche per sabato il servizio taxi a tariffa concordata.

info@thecagetheatre.it – Cageline 392 8857139

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Luce abbagliante sulla modernità del jazz Torna “A Jazz Supreme”

Luce abbagliante sulla modernità del jazz Torna “A Jazz Supreme”

“A Jazz Supreme” giunge alla terza edizione. Sabato 19 ottobre in Sala Vanni con il trio Aarset/Rabbia/Petrella a presentare l’album “Lost River”

Un diorama di armonie in cui ogni suono è possibile, ogni frequenza è lecita. La rassegna A Jazz Supreme, diretta da Fernando Fanutti del Musicus Concentus e dal pianista Simone Graziano giunge alla sua terza edizione.

Dopo la ghiotta anteprima con il chitarrista Marc Ribot, tenutasi lo scorso 14 settembre in Piazza del Carmine in occasione del Firenze Jazz Festival, la rassegna prende il via sabato 19 ottobre con il trio Aarset/Rabbia/Petrella, sul palco della Sala Vanni per presentare l’album “Lost River”, recentemente benedetto dalla etichetta ECM.,Il batterista Michele Rabbia ed il chitarrista Eivind Aarset hanno già più volte suonato in duo, e Rabbia ha collaborato con il trombonista Gianluca Petrella in altri contesti, ma questo album segna un’assoluta premiere per il trio.
Per la maggior parte spontaneamente improvvisato, e con misteriosi dettagli nel soundscape, “Lost River” stupisce ad ogni ascolto. La batteria di Rabbia è liberamente creativa e propulsiva, e incanta attraverso l’uso dell’elettronica; i suoni di Aarset deliziano coloro che hanno apprezzato il progetto Dream Logic ed il suo contributo al disco con Nils Petter Molvӕr, Tigran Hamasyan e Andy Sheppard. Il ruolo di Petrella è quello di principale strumento e sorprende specialmente chi fino ad ora lo ha apprezzato “solo” come jazzista al fianco di Enrico Rava e Giovanni Guidi; mentre il suo spettro musicale ed il suo talento sono estremamente ampi e rientrano appieno nelle produzioni curate da Manfred Eicher e dalla sua ECM Records. Il concerto del trio sarà introdotto dal solo inedito della cantante Camilla Battaglia.

Specialista del Fender Rhodes, con numerosi album acclamati da pubblico e crtitica, è invece Jozef Dumoulin (26 ottobre). “Uno dei più inventivi pionieri nel suo genere”, “stregone del piano”, “un mago delle tastiere”;  sono molte le parole utilizzate per descrivere questo artista. Con A Fender Rhodes Solo, il primo Solo nella storia di questo strumento uscito per la label francese Bee Jazz, riesce a mescolare sapientemente le musiche del mondo. Ricercatissimo come sideman, Jozef Dumoulin ha inciso e viaggiato in tour con i musicisti più fini nell’ambito del jazz, del rock, della musica improvvisata e della musica tradizionale. In apertura di serata il duo O-Janà formato dalla cantante Ludovica Manzo e dalla musicista elettronica/pianista Alessandra Bossa.

Nel terzo appuntamento di AJS il quintetto Frontal, ensemble guidata da Simone Graziano considerato uno dei migliori pianisti e compositori emersi recentemente nel panorama italiano (8 novembre). Tra i talenti che lo affiancano Gabriele Evangelista al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria. Che dire poi del chitarrista olandese Reinier Baas, tra i più rappresentativi musicisti della nuova generazione del jazz europeo. C’è poi anche Dan Kinzelman al sax tenore, americano naturalizzato in Italia, oramai voce tra le più autorevoli nel panorama europeo.  In questa occasione i Frontal presenteranno il nuovo album “Sexuality”, in uscita per l’etichetta Auand Records, interamente dedicato alla polifonia e poliritmia africana. In apertura l’ensemble Nerovivo, capitanato da Evita Polidoro a cui si aggiungono Davide Strangio, Nicolò Faraglia e Adele Russotto.

Al calendario della rassegna si aggiunge quest’anno il nome di Aaron Parks, pianista che  debutta sulla prestigiosa etichetta Blue Note a soli venticinque anni con “Invisible Cinema”, seguito da altri tre dischi sempre su Blue Note con il trombettista Terence Blanchard. La BBC lo dichiara uno dei migliori album dell’anno, Jazz Time lo nomina come “un visionario”. Realizza due album anche con la ECM, tra cui un piano solo ed uno in trio registrato con Billy Hart e Ben Street. Little Big è la nuova band di Aaron Parks, che in qualche modo continua la traiettoria tracciata nel 2008 da “Invisible Cinema”, con una particolare attenzione alla scrittura melodica, ai ritmi moderni e alla narrativa. I compagni Greg Tuohey alla chitarra, DJ Ginyard al basso elettrico e Tommy Crane alla batteria (già nota conoscenza del Musicus) portano la loro esperienza non solo dall’improvvisazione, ma anche dall’elettronica, dall’R&B, dall’indie pop (15 novembre). In questa occasione il concerto di Parks sarà introdotto da She’s analog, trio composto da Stefano Calderano, Luca Sguera e Giovanni Iacovella dedito all’improvvisazione radicale.

Il Piano trio, concepito come “nucleo operativo” rispetto ad una visione musicale in cui il materiale oscilla tra atto performativo e “compositività”, è l’ingrediente principale del Giampiero Locatelli Trio che presenta il disco “Right Away”, uscito lo scorso anno per l’etichetta Auand (23 novembre).  Per ciò che concerne l’estrazione culturale, da cui deriva la fonte ispiratrice dell’intero progetto, è pressoché impossibile stabilire se si possa trattare di un materiale preminentemente jazzistico (come nel caso delle tracce From Afar, From Last Frame), spiccatamente compositivo (ad esempio …toward….backward!, Right Away) o fortemente ambiguo (FIzzle, deed slow, whistle!).
Nella stessa sera sul palco della Sala Vanni ClarOscuro,  la nuova formazione diretta dal contrabbassista pugliese Matteo Bortone, vincitore del Top Jazz 2015 come Miglior Nuovo Talento e già leader dei ‘Travelers’, quartetto franco/italiano che si muove tra sonorità d’avanguardia e atmosfere rock, secondo uno schema ben rodato e composizioni a metà tra songwriting e improvvisazioni taglienti. Tutt’altra direzione qui, già a partire dalla strumentazione: il piano trio.

Nel penultimo appuntamento di AJS spazio alla Tower Jazz Composers Orchestra, ovvero l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara (29 novembre). L’ampio organico, che prevede la possibilità di turnover tra vari musicisti, è nato come naturale evoluzione di due progetti didattici (The Unreal Book e The Tower Jazz Workshop Orchestra), portando queste diverse esperienze a una rinnovata sintesi forte di una formazione più stabile e un repertorio incentrato su composizioni e arrangiamenti originali.
Affidati alla direzione di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, gli elementi mettono in gioco collettivamente le proprie idee musicali con creatività e sorprendente empatia, eseguendo partiture pensate per l’orchestra stessa e rivisitazioni di brani provenienti da varie tradizioni. È così possibile definire la TJCO come un’esperienza orizzontale a dimensione variabile e con un regime partecipativo. Ogni componente più o meno stabile dell’organico, in veste di compositore e improvvisatore, contribuisce alla ricerca a tutto campo che è propria dell’attitudine artistica di questa formazione. Riuscendo a dar vita a un simile progetto, incluso tra i dieci migliori gruppi dell’anno al Top Jazz 2018 di Musica Jazz, il Jazz Club Ferrara conferma di essere tra i club più intraprendenti sulla scena non soltanto nazionale bensì europea.

Chiude la terza edizione di AJS “Mappe per l’Eden”,  un progetto di ricerca musicale che unisce due dei gruppi più significativi della scena jazz italiana degli ultimi vent’anni. Si tratta infatti di una fusione tra Dinamitri Jazz Folklore e Open Combo, due gruppi che, oltre a condividere alcuni dei propri musicisti, condividono lo stesso approccio alla ricerca privilegiando la natura sociale della pratica musicale (6 dicembre). “Eden” ricostruisce e rielabora il percorso dell’evoluzione musicale dalle origini dell’uomo, svelando quel filo rosso che collega musiche di popoli e di epoche apparentemente distanti tra loro.
Traendo ispirazione dagli sudi di Cavalli Sforza sulla deriva genetica e linguistica, applicati poi da Grauer (allievo di Alan Lomax) in ambito musicale, e ammirando quelle mappe genetiche, linguistiche e musicali che disegnano gli spostamenti delle popolazioni primitive svelando legami inaspettati tra culture e popoli agli antipodi del mondo, abbiamo ritenuta doverosa una riflessione sul mondo contemporaneo e su quanto le migrazioni di oggi possano essere riconsiderate alla luce del segno positivo dato da qualsiasi incontro e scambio di culture, senza mai dimenticare che l’umanità da sempre non può che vivere unita nel proprio viaggio cosmico su questo pianeta. Evento proposto in collaborazione con Music Pool.

A JAZZ SUPREME – terza edizione

Sala Vanni, Piazza del Carmine 14, Firenze

Inizio concerti ore 21:15
Abbonamento (disponibilità limitata) 65€+dp
Piazza del Carmine: ingresso libero
Sala Vanni: biglietti numerati in prevendita 13€+dp // Biglietti numerati interi alla porta 20€ Biglietti ridotti 20% alla porta (se disponibili) per soci Arci, soci Coop e under 25
Prevendite Circuito Box Office Toscana e TicketOne INFO

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