Formazione per donne e giovani da parte di Confcooperative Toscana

Formazione per donne e giovani da parte di Confcooperative Toscana

Al centro dell’incontro in videoconferenza, l’approfondimento sulle funzioni e sulle iniziative di Fondosviluppo, il fondo mutualistico di Confcooperative che promuove e finanzia nuove imprese e iniziative di sviluppo della cooperazione, con la presenza della direttrice Silvia Rossi.

“L’investimento sulle donne cooperatrici, e su una nuova generazione di cooperatori, è un investimento per noi strategico”, ha dichiarato Claudia Fiaschi, presidente di ConfCooperative Toscana, secondo cui “questa è un’operazione che Confcooperative realizza a partire da una rafforzata presenza di donne e giovani nella governance della nostra associazione, ma soprattutto a partire dalla formazione delle loro competenze manageriali. La formazione di una nuova classe dirigente rappresenta infatti uno degli investimenti centrali per poter riaprire in Toscana una nuova stagione di economia cooperativa che sia all’altezza delle sfide che attendono la nostra regione”.

“La call con Fondosviluppo – commenta Silvia Andreini, coordinatrice della Commissione – è stata particolarmente interessante, caratterizzata dalla concretezza che il momento ci richiede: ci sono state date informazioni chiare e importanti su questo strumento che l’associazione ci offre per realizzare i progetti di crescita delle nostre imprese. Abbiamo apprezzato l’invito a giovani e donne a presentare proposte progettuali come segno di una volontà di investire sul futuro e sulla parità di genere”.

“Come Gruppo Giovani – spiega la coordinatrice Ester Macrì – siamo molto contenti di poter iniziare il nostro percorso ‘pubblico’ con questo incontro formativo su uno strumento così importante come Fondosviluppo. Come giovani cooperatori avvertiamo la necessità di conoscere e approfondire le opportunità di sostegno alle nostre realtà e ai progetti che ciascuno di noi porta avanti. In questo momento, che ci insegna quanto sia importante lavorare in rete e in sinergia, è anche incoraggiante poter fare formazione condivisa con il gruppo delle donne. Usciamo da questo momento con ancora più voglia di rimboccarci le maniche per lavorare insieme, e ci sentiamo sostenuti in questo percorso”.

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“Metti in circolo il cambiamento”: prorogato il bando al 10 novembre

“Metti in circolo il cambiamento”: prorogato il bando al 10 novembre

Percorsi formativi gratuiti, esperienze di partecipazione attiva per 60 giovani tra i 18 e i 32 anni su gestione responsabile delle risorse naturali e circuiti produttivi virtuosi di economia circolare, questo il programma di “Metti in circolo il cambiamento”; le 12 migliori idee saranno premiate con un fondo di 3.000 € per il loro sviluppo.

Gestione responsabile delle risorse naturali, riduzione e valorizzazione dei rifiuti, sviluppo economico sostenibile: il bando, sui temi dell’economia circolare, si rivolge a giovani tra i 18 e i 32 anni delle province di Cuneo, Torino, Firenze, Palermo e Forlì. Questi territori sono infatti attivi nelle azioni del progetto “Metti in circolo il Cambiamento” che coinvolgerà studenti e insegnanti delle scuole secondarie, amministrazioni comunali e cittadini in Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna e Sicilia.

L’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA lancia il bando, aperto fino al 10 novembre, per la selezione di 60 giovani a cui verrà offerta la possibilità di partecipare gratuitamente a percorsi formativi individualizzati per rafforzare le competenze nell’ambito della green and blue economy.

Il bando in oggetto chiuderà il 10 novembre i 60 giovani vincitori si ritroveranno a Firenze tra il 5 e l’8 dicembre per un CAMPUS residenziale. L’esperienza formativa continuerà poi nei rispettivi territori dove, grazie all’accompagnamento di un tutor ed al coinvolgimento di associazioni di categoria, verranno proposti percorsi “on the job” declinati sulle competenze e sugli interessi dei singoli presso aziende, comuni, cooperative, fablab e associazioni.

Inoltre, i migliori progetti elaborati nel corso della formazione parteciperanno al concorso dedicato alle Migliori idee Green che si concluderà con la premiazione delle 12 proposte più interessanti, che saranno finanziate con un fondo di 3.000 € per il loro sviluppo.

Il progetto “Metti in circolo il cambiamento” è promosso dall’associazione LVIA, in continuità con l’impegno in Africa e in Italia per uno sviluppo sostenibile e inclusivo, in partenariato con Legambiente, associazione Eufemia, Confcooperative, WeMake, i FabLAb locali e con i Comuni di Torino, Firenze, Palermo, Cuneo, Castelbuono (PA), Borgo San Lorenzo (FI), l’Unione montana dei comuni del Mugello (FI), il patrocinio di Forlimpopoli, il co-finanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e il contributo della Fondazione CRC di Cuneo.

Tutte le info qui: http://bit.ly/LVIA-Mettiincircolo.

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Vendemmia 2019: produzione giù nell’empolese. Cresce Vernaccia San Gimignano

Vendemmia 2019: produzione giù nell’empolese. Cresce Vernaccia San Gimignano

L’empolese sta registrando una diminuzione della produzione del 50% a causa delle grandinate delle scorse settimane, così fa sapere Confcooperative Toscana. In altre parti della Toscana, come per la Vernaccia di San Gimignano, si preannuncia invece una crescita della produzione.

Le previsioni per l’area dell’empolese valdelsa non sono buone. Molte aziende infatti hanno perso la metà delle uve e prevedono una raccolta inferiore rispetto alla vendemmia 2018. Dalla nota di Confcooperative Toscana si legge che, se la raccolta delle uve a maturazione precoce come quelle dei vitigni Pinot è già iniziata, la vendemmia è stata rimandata a causa del ritardo nella maturazione delle uve, dal sangiovese al Cabernet Sauvignon e al Merlot.
La settimana più impegnativa per la raccolta dovrebbe essere quella del 23 settembre, secondo Fedagri Confcooperative Toscana. “Con il freddo e le piogge che quest’anno abbiamo avuto ad aprile e maggio la fioritura e poi la maturazione hanno subito un ritardo. Questo rinvio della raccolta preoccupa i viticoltori il cui lavoro in queste settimane è strettamente dipendente dall’andamento meteo. Possiamo osservare comunque che le uve che si sono salvate dalle grandinate si presentano in buona salute. Non sono state danneggiate da parassiti o da muffe”, così spiega Ritano Baragli, vicepresidente Fedagri Confcooperative Toscana e presidente della Cantina Sociale Colli Fiorentini.
Invece, per la Vernaccia di San Gimignano, la cui raccolta si prevede per la metà di settembre, si stima una produzione di vino superiore di circa il 5%, in linea con il resto della Toscana. “Le aspettative sono tante”, dichiara Irina Strozzi, presidente del Consorzio. “La vendemmia 2019 si preannuncia molto buona sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo, fattore determinante per mantenere l’equilibrio di mercato, stabile per la Vernaccia di San Gimignano nel corso degli ultimi mesi, mentre le altre denominazioni hanno subito flessioni più o meno significative”, conclude Strozzi.

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