Toscana “arancione” e imprese in ginocchio. Perché #LeCasseSonoVuote

Gli artigiani pubblicano le foto dei registratori di cassa vuoti. Per alcuni il settore è in "estinzione", per altri le perdite saranno superiori a marzo. Il grido d'allarme di Confartigianato e Confindustria

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Prefettura firma un patto per favorire l’accesso al credito

Prefettura firma un patto per favorire l’accesso al credito

Firenze, con un’iniziativa che non ha precedenti sul territorio nazionale, la Prefettura di Firenze ha siglato un protocollo regionale di cooperazione tra istituzioni, per facilitare l’erogazione di finanziamenti a famiglie, imprese, lavori autonomi e professionisti in difficoltà.

L’intento di questo protocollo, firmato dalla Prefetto Laura Lega, è quello di agevolare l’accesso al credito e velocizzare i tempi di erogazione dei finanziamenti alle imprese e alle famiglie in difficoltà. Ma non solo, secondo la Prefetto Lega, tra le motivazioni che legittimano l’intervento di una istituzione come La Prefettura, ci sarebbero anche quelle di evitare che si possa arrivare alla rottura dei meccanismi di coesione sociale ed alle infiltrazioni illecite nel tessuto produttivo: “Dobbiamo fare argine all’usura, alle speculazioni selvagge e alle infiltrazioni criminali” ha detto Laura Lega durante la conferenza stampa on line di presentazione.

Cinque i punti di azione qualificati nei quali si svilupperà la cooperazione tra i soggetti firmatari:

  • Attività di supporto da parte degli enti camerali e delle associazioni di categoria agli istituti di credito per contribuire ad una più approfondita conoscenza delle singole realtà aziendali/imprenditoriali che chiedono l’erogazione di finanziamenti;
  • Diffusione della conoscenza delle opportunità di accesso al credito bancario e delle misure di sostegno alla liquidità introdotte dalle misure governative. Per far ciò gli enti firmatari pubblicizzeranno sui propri canali istituzionali i link ai siti web dove sono raccolti e aggiornati gli strumenti di supporto alla liquidità, tra cui quelli di Banca d’Italia e di Abi. Rilevanti saranno anche le indicazioni che l’Agenzia Regionale delle Entrate fornirà per comunicare all’utenza le procedure semplificate per ottenere i rimborsi;
  • Favorire il dialogo tra gli operatori bancari e i soggetti che richiedono i finanziamenti con la divulgazione dei documenti elaborati dalla Banca d’Italia, il 3 e il 10 aprile;
  • Monitoraggio dell’andamento, a livello regionale, delle misure creditizie governative attraverso l’esame di informazioni e dati messi a disposizione delle Prefetture da parte di Mediocredito Centrale, Sace e Consap;
  • Istituzione, presso la Prefettura di Firenze, di un Osservatorio regionale, di cui fanno parte i sottoscrittori del patto e rappresentanti delle prefetture toscane, con lo scopo di seguire l’andamento complessivo delle iniziative a sostegno del credito.

Il protocollo, che rimane aperto all’adesione di altri soggetti pubblici e privati, ha durata fino al termine dell’attuale situazione emergenziale ed è stato siglato da: prefetti della Toscana, Banca d’Italia, Abi, Agenzia dell’Entrate, Unioncamere, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato Imprese, Cna, Confagricoltura, Legacoop, Coldiretti, Cia e Confapi.

La Prefetto Laura Lega ai microfoni di Gimmy Tranquillo:

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Coronavirus, Toscana: dimessi da ospedali con pochi sintomi, ospitati in hotel

Coronavirus, Toscana: dimessi da ospedali con pochi sintomi, ospitati in hotel

Almeno 2mila posti letto, ricavati dall’utilizzo di hotel, residence ed agriturismi attualmente vuoti, saranno riservati dalla Regione Toscana per ospitare persone affette da Coronavirus poco sintomatiche o in via di guarigione, liberando così posti negli ospedali senza far tornare nelle proprie abitazioni i pazienti prima della totale negativizzazione ed evitare contagi dei loro famigliari.

Lo prevede un accordo siglato oggi tra la Regione Toscana e le associazioni categoria. Presenti al tavolo insieme alla Regione, spiega una nota, i rappresentanti di Confcommercio, Confindustria, Confesercenti, Cia e Confagricoltura. Sono stati definiti un contratto tipo e dei compensi standard per l’uso esclusivo da parte della Regione delle strutture ricettive per la gestione dell’emergenza Coronavirus.

Le prime liste con i nominativi delle strutture pronte a mettersi a disposizione saranno trasmesse in serata alle Aziende sanitarie, che progressivamente prenderanno contatti con gli hotel ritenuti più idonei (per numero di posti, localizzazione, tipologia di struttura) alle effettive necessità. I pazienti ospitati nelle strutture recettive riconvertite saranno essenzialmente di tre tipi: persone in isolamento che non hanno, in casa, la possibilità di mantenere effettive distanze dai familiari conviventi, positivi al Coronavirus che non hanno sintomi o hanno sintomatologie non gravi, e persone guarite che escono dal percorso ospedaliero ma non hanno ancora raggiunto la completa negativizzazione e dunque la guarigione virale. Le strutture recettive destinate ad ospitare i malati di Coronavirus dovranno avere almeno 50 posti letto. Saranno utilizzate esclusivamente ed in toto dalla Regione fino alla fine dell’emergenza e sarà completamente evitata la promiscuità tra i pazienti ospitati e i normali villeggianti.

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Regione Toscana firma l’intesa per favorire l’alternanza scuola lavoro

Regione Toscana firma l’intesa per favorire l’alternanza scuola lavoro

Firmato stamattina a Firenze il protocollo d’intesa per favorire l’alternanza scuola lavoro. Tra i firmatari l’assessora regionale all’istruzione e formazione Cristina Grieco e i rappresentanti degli enti ed associazioni interessate nel corso di Didacta, la fiera della scuola innovativa in corso alla Fortezza da Basso di Firenze. La Regione Toscana ha stanziato 631 mila euro per i progetti presentati dagli istituti tecnici e professionali. Il protocollo firmato sarà valido fino al termine del prossimo anno scolastico.

Il protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Ufficio scolastico regionale, Unioncamere, Federmeccanica e Confindustria ha lo scopo di potenziare i percorsi sulle competenze trasversali e per l’orientamento negli istituti tecnici e professionali. L’investimento della Regione è di 631mila euro e ogni progetto potrà ricevere un contributo di massimo 10mila euro.

“L’esperienza fatta attraverso l’alternanza scuola-lavoro costituisce una parte importante  e un valore aggiunto nel curriculum di ogni studente” sottolinea l’assessora Grieco. La risorse messe a disposizione hanno lo scopo di permettere infatti di svolgere 200 ore aggiuntive rispetto al minimo stabilito dalla legge nazionale in modo da tornare alle 400 ore iniziali previste dalla misura, dopo il taglio dei fondi.

“La nostra finalità – spiega l’assessora Grieco – è quella di favorire l’orientamento dei giovani toscani. L’obiettivo è di collegare l’offerta formativa delle istituzioni scolastiche allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio e di valorizzare le vocazioni personali, gli interessi e le abilità degli studenti. Questo protocollo rappresenta un ulteriore tassello nel quadro generale della riduzione del mismatching tra competenze richieste del mondo del lavoro e percorsi di studio”.

Unioncamere Toscana, attraverso le Camere di commercio, si impegnerà a promuovere i percorsi di orientamento specie grazie alla collaborazione tra le scuole e il mondo del lavoro. Analizzerà i bisogni del territorio, i settori prioritari di intervento ma anche le figure professionali più richieste dal mercato. Dall’altro lato l’Ufficio scolastico regionale proporrà alle scuole un modello per la messa a regime dei percorsi che tenga conto delle proposte sperimentali che hanno funzionato.

Federmeccanica e Confindustria Toscana inoltre si impegnano ad aiutare i giovani a cogliere le opportunità di lavoro e sostenere i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento per una formazione di qualità. Metteranno a disposizione i dati sui fabbisogni formativi e professionali di ogni territorio e per ciascun settore. Anche il modello Traineeship aiuterà a facilitare le scuole a rispondere all’avviso pubblico regionale e condividere i risultati dei progetti pilota sviluppati, anche in materia di attestazione delle competenze acquisite dagli studenti in ambiti lavorativi e organizzativi.

Intervista di Gimmy Tranquillo a l’assessora Cristina Grieco.

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Regione Toscana firma l’intesa per favorire l’alternanza scuola lavoro

Regione Toscana firma l’intesa per favorire l’alternanza scuola lavoro

Firmato stamattina a Firenze il protocollo d’intesa per favorire l’alternanza scuola lavoro. Tra i firmatari l’assessora regionale all’istruzione e formazione Cristina Grieco e i rappresentanti degli enti ed associazioni interessate nel corso di Didacta, la fiera della scuola innovativa in corso alla Fortezza da Basso di Firenze. La Regione Toscana ha stanziato 631 mila euro per i progetti presentati dagli istituti tecnici e professionali. Il protocollo firmato sarà valido fino al termine del prossimo anno scolastico.

Il protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Ufficio scolastico regionale, Unioncamere, Federmeccanica e Confindustria ha lo scopo di potenziare i percorsi sulle competenze trasversali e per l’orientamento negli istituti tecnici e professionali. L’investimento della Regione è di 631mila euro e ogni progetto potrà ricevere un contributo di massimo 10mila euro.

“L’esperienza fatta attraverso l’alternanza scuola-lavoro costituisce una parte importante  e un valore aggiunto nel curriculum di ogni studente” sottolinea l’assessora Grieco. La risorse messe a disposizione hanno lo scopo di permettere infatti di svolgere 200 ore aggiuntive rispetto al minimo stabilito dalla legge nazionale in modo da tornare alle 400 ore iniziali previste dalla misura, dopo il taglio dei fondi.

“La nostra finalità – spiega l’assessora Grieco – è quella di favorire l’orientamento dei giovani toscani. L’obiettivo è di collegare l’offerta formativa delle istituzioni scolastiche allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio e di valorizzare le vocazioni personali, gli interessi e le abilità degli studenti. Questo protocollo rappresenta un ulteriore tassello nel quadro generale della riduzione del mismatching tra competenze richieste del mondo del lavoro e percorsi di studio”.

Unioncamere Toscana, attraverso le Camere di commercio, si impegnerà a promuovere i percorsi di orientamento specie grazie alla collaborazione tra le scuole e il mondo del lavoro. Analizzerà i bisogni del territorio, i settori prioritari di intervento ma anche le figure professionali più richieste dal mercato. Dall’altro lato l’Ufficio scolastico regionale proporrà alle scuole un modello per la messa a regime dei percorsi che tenga conto delle proposte sperimentali che hanno funzionato.

Federmeccanica e Confindustria Toscana inoltre si impegnano ad aiutare i giovani a cogliere le opportunità di lavoro e sostenere i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento per una formazione di qualità. Metteranno a disposizione i dati sui fabbisogni formativi e professionali di ogni territorio e per ciascun settore. Anche il modello Traineeship aiuterà a facilitare le scuole a rispondere all’avviso pubblico regionale e condividere i risultati dei progetti pilota sviluppati, anche in materia di attestazione delle competenze acquisite dagli studenti in ambiti lavorativi e organizzativi.

Intervista di Gimmy Tranquillo a l’assessora Cristina Grieco.

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