Attiviste diritti donna bloccato nuovamente Consiglio regionale. Giani: “vi denunciamo”

Attiviste diritti donna bloccato nuovamente Consiglio regionale. Giani: “vi denunciamo”

Il comitato femminista fiorentino ‘Non una di meno’ interrommpe nuovamente seduta del Consiglio regionale della Toscana. La precedente irruzione fu il 14 maggio scorso. Stavolta dura  reazione del presidente Eugenio Giani.

A pochi minuti dall’avvio dei lavori alcune donne hanno interrotto la seduta per protestare contro il finanziamento da parte della Regione Toscana di consultori ‘pro-vita’. Giani ha subito chiesto ai commessi di “sgomberare le persone”.

“Voi – ha detto Giani rivolgendosi alle femministe – state interrompendo i lavori di un Consiglio, vi rendete conto della vergogna che dovete avere a interrompere i lavori del consiglio in modo così immotivato? Questa è interruzione di pubblico servizio – ha affermato in aula presidente del Consiglio regionale della Toscana – vi denunciamo penalmente. Vorrei che le persone venissero identificate perché persone che reiterano un comportamento di questo genere in Consiglio regionale non ci devono più venire”.

La calma è tornata nel giro di qualche minuto, dopo che le femministe sono state allontante dall’ aula del Consiglio.
Il presidente dell’assemblea regionale toscana Eugenio Giani ha chiesto alla portineria di identificare le donne prima che queste ritirassero i documenti per uscire dal palazzo dove ha sede il Consiglio della Toscana.
La vigilanza, però, avrebbe spiegato a Giani di non aver il potere di identificare coloro che entrano in Consiglio per seguire le sedute. In portineria vengono rilasciati i pass ai visitatori e i documenti personali vengono ritirati per il tempo di permanenza nel palazzo. Ma il personale di sicurezza – secondo quanto sarebbe stato anche detto – non avrebbe nessun potere di identificazione su chi accede al palazzo.

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Minuto di silenzio in Consiglio regionale per Moby Prince

Minuto di silenzio in Consiglio regionale per Moby Prince

Si terranno oggi le iniziative di commemorazione del 28esimo anniversario della strage del Moby Prince promosse dal Comune di Livorno, in accordo con l’Associazione 140, Regione Toscana e Provincia di Livorno. Per la prima volta in ventotto anni ci sarà anche il patrocinio della Camera dei Deputati.

Un minuto di silenzio per commemorare i 28 anni dalla tragedia della Moby Prince ha aperto la seduta odierna del Consiglio regionale. A chiedere il momento di raccoglimento è stato il presidente dell’Assemblea toscana Eugenio Giani che oggi sarà a Livorno per la commemorazione della tragedia. “Nel giorno in cui 28 anni fa la Moby Prince affondò con il carico delle 140 persone morte a Livorno – ha detto Giani – rinnovo l’invito ai consiglieri regionali di essere presenti alla cerimonia di oggi”.

Di seguito il programma delle iniziative:

  • Ore 11 Deposizione della corona presso il monumento in ricordo delle 140 vittime collocato in Fortezza Nuova
  • Ore 12 Funzione religiosa cattolica presieduta dal Vescovo di Livorno. Alle ore 15
  • Ore 15 Saluto del Sindaco alle Autorità e ai familiari delle vittime presso la Sala Consiliare di Palazzo Civico
  • Ore 17 Corteo da Piazza del Municipio al Porto (percorso: Viale Avvalorati, Piazza della Repubblica, Via Grande, Porto Mediceo)
  • Ore 17:45 Arrivo all’Andana degli Anelli per deposizione del cuscino di rose del Presidente della Repubblica e corona di alloro, lettura dei nomi e lancio di rose in mare
  • Ore 21:15 Concerto a cura dell’Associazione corale “Domenico Savio” – Livorno Morten Lauridsen, Lux Aerterna presso Chiesa di Sant’Andrea

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Minuto di silenzio in Consiglio regionale per Moby Prince

Minuto di silenzio in Consiglio regionale per Moby Prince

Si terranno oggi le iniziative di commemorazione del 28esimo anniversario della strage del Moby Prince promosse dal Comune di Livorno, in accordo con l’Associazione 140, Regione Toscana e Provincia di Livorno. Per la prima volta in ventotto anni ci sarà anche il patrocinio della Camera dei Deputati.

Un minuto di silenzio per commemorare i 28 anni dalla tragedia della Moby Prince ha aperto la seduta odierna del Consiglio regionale. A chiedere il momento di raccoglimento è stato il presidente dell’Assemblea toscana Eugenio Giani che oggi sarà a Livorno per la commemorazione della tragedia. “Nel giorno in cui 28 anni fa la Moby Prince affondò con il carico delle 140 persone morte a Livorno – ha detto Giani – rinnovo l’invito ai consiglieri regionali di essere presenti alla cerimonia di oggi”.

Di seguito il programma delle iniziative:

  • Ore 11 Deposizione della corona presso il monumento in ricordo delle 140 vittime collocato in Fortezza Nuova
  • Ore 12 Funzione religiosa cattolica presieduta dal Vescovo di Livorno. Alle ore 15
  • Ore 15 Saluto del Sindaco alle Autorità e ai familiari delle vittime presso la Sala Consiliare di Palazzo Civico
  • Ore 17 Corteo da Piazza del Municipio al Porto (percorso: Viale Avvalorati, Piazza della Repubblica, Via Grande, Porto Mediceo)
  • Ore 17:45 Arrivo all’Andana degli Anelli per deposizione del cuscino di rose del Presidente della Repubblica e corona di alloro, lettura dei nomi e lancio di rose in mare
  • Ore 21:15 Concerto a cura dell’Associazione corale “Domenico Savio” – Livorno Morten Lauridsen, Lux Aerterna presso Chiesa di Sant’Andrea

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M5S: “Regione faccia luce su tristi fatti di cronaca in ospedale”

M5S: “Regione faccia luce su tristi fatti di cronaca in ospedale”

 “I recenti tristi fatti di cronaca avvenuti in ospedali della Toscana devono far riflettere: il Movimento 5 stelle ha già predisposto un atto in Regione al fine di chiedere alla giunta di riferire su quanto successo”. Così un comunicato stampa annuncia un intervento di M5s, voluto dal consigliere Andrea Quartini.

“Non entro nel merito dei singoli casi, su questo agirà chi di competenza, in primis la magistratura, bensì sulla gestione del sistema sanitario”, spiega il consigliere regionale pentastellato Andrea Quartini aggiungendo che “da numerose segnalazioni, sia da parte dei sindacati di categoria che del personale medico, infermieristico, Oss e professionisti sanitari in genere emerge un’organizzazione ospedaliera a dir poco appesantita”.

“Parliamo – prosegue – di volumi di attività sempre più gravosi che costringono il personale a turni massacranti, stress di varia natura, riposi non goduti e problemi di sicurezza. La congestione dei pronto soccorso non fa altro che aggravare un quadro fatto di posti letto carenti e valutazioni aziendali formulate premiando la capacità di ridurre numero di ricoveri e tempi di degenza”. Per M5s “il malcontento che serpeggia tra gli addetti ai lavori resta spesso sottaciuto e non emerge in tutta la sua forza. Questo – rincara Quartini – a causa di codici etici aziendali che impongono di non divulgare notizie che potrebbero gettare ombre sull’azienda”.

È invece importante fare luce su quanto avviene nella sanità Toscana, così da rendere migliore il servizio e ridurre errori e fatti drammatici. “Vogliamo avere le relazioni del centro per il rischio clinico – conclude Quartini – Siamo convinti sia indispensabile rivedere al più presto tutto il sistema di gestione sanitaria a partire dalla pessima riforma imposta ai cittadini dal duo Saccardi-Rossi.”

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Mamme No inceneritore: flash mob sotto la Regione Toscana per dare la ‘sveglia’ a Rossi

Mamme No inceneritore: flash mob sotto la Regione Toscana per dare la ‘sveglia’ a Rossi

Flash mob questa mattina alle 9.30 organizzato dalle Mamme NO Inceneritore davanti al Consiglio regionale con mamme e babbi sandwich con orologi di cartone a formare la scritta “SVEGLIA” e il sottofondo delle sveglie di Alan Parson della canzone “Time” dei Pink Floyd. L’iniziativa è stata inscenata per tornare a chiedere la cancellazione del progetto del termovalorizzatore di Firenze, la dismissione di tutti gli inceneritori regionali, il blocco degli ampliamenti delle discariche toscane e misure incentivanti per la riduzione dei rifiuti, per il riuso, per il riciclo dei materiali.

Flash mob del comitato Mamme no inceneritore davanti al Consiglio regionale stamani prima dell’avvio della seduta. Una ventina di attivisti con grandi orologi di cartone si sono ritrovati in via Cavour per “dare la sveglia a Rossi e co” e dire no alle linee del piano regionale dei rifiuti. “Se anche oggi il progetto dell’inceneritore di Firenze è stato sospeso – ha detto una dei portavoce del comitato, Isabella Quaglietti – vogliamo che tutta la Toscana prenda esempio da città come Lucca ed Empoli, dove c’è una buona raccolta porta a porta e il rifiuto è considerato una risorsa. E’ infatti la raccolta porta a porta la miglior risposta al problema dei rifiuti, non i cassonetti, ma su questo la Regione non sta facendo niente; anzi ogni giorno ci sono notizie di ampliamenti di discariche o nuovi inceneritori”. “Anche in previsione delle elezioni di Firenze – ha concluso Quaglietti – chiediamo ai candidati di fare chiarezza su quelle che sono le loro idee”.

Nell’occasione è stata annunciata per il 30 marzo una manifestazione contro l’aeroporto con tutti i comitati e le associazioni della Piana, con un corteo che partirà dal polo scientifico di Sesto Fiorentino (Firenze) e terminerà al nuovo parcheggio dell’aeroporto di Peretola.

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