Siria: Toscana approva due mozioni in difesa popolo curdo

Siria: Toscana approva due mozioni in difesa popolo curdo

Approvate oggi due mozioni a sostegno del popolo curdo contro l’aggressione turca. Il Consiglio regionale toscano condanna infatti l’intervento militare della Turchia nella Siria nordorientale e l’operazione, definita da molti consiglieri, di “pulizia etnica e invasione territoriale”, ai danni del popolo curdo.

La prima mozione del Consiglio regionale Toscana è sintesi di atti di Pd, Lega e Sì-Toscana a sinistra. Essa impegna la giunta regionale a “commemorare, nelle forme ritenute più opportune, la figura di Hevrin Khalaf”, già ricordata con un minuto di silenzio in apertura di lavori. Nel testo, illustrato dal consigliere Pd Francesco Gazzetti, si chiede alla giunta regionale di “rafforzare il ruolo di coordinamento degli attori del territorio che operano nella cooperazione internazionale. Il fine è di implementare tutte le azioni possibili finalizzate alla difesa del popolo curdo, perseguire la possibilità di mettere in atto forme di aiuto concreto alla popolazione curda, a partire dalla cooperazione sanitaria sul campo, continuare ogni azione volta a sensibilizzare l’opinione pubblica”.
L’atto chiede inoltre di attivarsi nei confronti del Governo per “l’interruzione della fornitura di armi, corrente e futura”. La mozione presentata da Sì-Toscana sinistra, e firmata anche da Gazzetti, impegna la Giunta a promuovere gemellaggi con le città curde di Diyarbakir, Mardin e Van per diffondere e difendere i valori e i principi del multiculturalismo, dell’integrazione tra popoli e religioni diverse. “Quella in atto è una vera e propria sostituzione etnica”, ha detto il consigliere Tommaso Fattori. “Si tratta di un’azione criminale. La Turchia va sanzionata e disarmata, ne va della stabilità dell’Europa tutta”, ha concluso.

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Migranti, Bugli: “In Toscana ci sono 542 strutture e 6mila posti letto”

Migranti, Bugli: “In Toscana ci sono 542 strutture e 6mila posti letto”

“I dati al 31 agosto dicono che in Toscana ci sono 107 gestori, 542 strutture e circa 6mila posti letto, per una media di circa 11 posti letto per ogni struttura. Il tema dell’accoglienza diffusa in base a questi dati è dunque rispettato”, così ha dichiarato l’assessore regionale al Bilancio, Vittorio Bugli, rispondendo a un’interrogazione in Consiglio regionale presentata da Jacopo Alberti (Lega) sul sistema dell’accoglienza migranti in Toscana.

Bugli ha precisato che la Regione Toscana non è la titolare della gestione delle strutture per richiedenti asilo perchè sono di competenza statale. Le procedure di evidenza pubblica per reperire le strutture e i soggetti gestori è dunque compito esclusivo delle prefetture. I contratti di affidamento sono infatti conclusi tra queste ultime e i soggetti aggiudicatari.
L’assessore ha infine dichiarato che “non risultano erogati fondi a sostegno del sistema dell’accoglienza”. Il finanziamento è infatti interamente a carico dello Stato. “Abbiamo fatto dei progetti paralleli che si finanziano agli Enti locali o per esempio alla società della salute: si dava un minimo contributo per acquistare l’attrezzatura per far lavorare queste persone, a cui precedeva anche una formazione”.

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