Venerdì picco ondata caldo, Firenze tra le città bollino rosso

Venerdì picco ondata caldo, Firenze tra le città bollino rosso

Firenze, il picco dell’ondata di calore attualmente in atto, si raggiungerà venerdì prossimo, con 15 città italiane da bollino rosso, il massimo livello di rischio salute per il caldo indicato dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute.

E Firenze figura tra centri urbani che venerdì prossimo raggiungeranno appunto lo stato di bollino rosso, insieme a Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Trieste e Viterbo, dove il bollettino del ministero evidenzia un rischio per la salute per tutti (non solo per le fasce più fragili).

Rispetto a giovedì ci sarà un incremento di 5 bollini rossi tra le città italiane (Bolzano, Brescia, Cagliari, Firenze e Viterbo).

L’anticiclone africano si appresta quindi a colpire da giovedì anche il Centronord in quella che sarà la settimana più calda dell’estate 2021, con le temperature che hanno raggiunto punte superiori ai 47 gradi in Sicilia (a Lentini, Siracusa).

Alta pressione e condizioni stabilità fino a domenica, riporta il Consorzio LaMMA nelle sue previsioni flash di mercoledì 11 agosto 2021, ore 10:30, con temperature in ulteriore aumento con punte di 39-40 °C nelle zone interne di pianura tra giovedì e sabato. Tassi di umidità in calo da domani. L’ ondata di calore che sta interessando la Toscana dovrebbe attenuarsi intorno al 16-17 agosto.

Per tutti i dettagli: http://www.lamma.toscana.it/meteo/bollettini-meteo/toscana-6-15

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Il Consorzio LaMMA ha una nuova sala meteo

Il Consorzio LaMMA ha una nuova sala meteo

Firenze, inaugurata una nuova sala meteo per il LaMMa, ma anche un nuovo approccio nei confronti del mondo dell’informazione, per fornire un servizio sempre più affidabile per raccontare meteo, cambiamenti climatici e ambiente della Toscana.

All’inaugurazione della nuova sala del LaMMa anche il presidente della Regione Toscana, Giani e l’assessora all’ambiente Monia Monni, che accompagnati dal direttore Bernardo Gozzini, presso il Polo Scientifico di Sesto Fiorentino dove il Consorzio LaMMA ha la sede, hanno potuto vedere il quartier generale dove vengono elaborate le previsioni del tempo per la Toscana.

“Il Consorzio LaMMA – ha detto Giani – è un punto di riferimento per tutti i toscani quando si tratta di avere informazioni sul meteo, sul tempo che farà. Adesso, per questo strumento nato dalla sinergia tra Regione e CNR per offrire tutta una serie di servizi fondamentali per determinate attività e politiche, si apre una nuova fase con una sala meteo ammodernata ed in grado di fornire un’informazione sempre più puntuale grazie anche alla riorganizzazione delle piattaforme social. Ma anche per avere una conoscenza sempre più approfondita sui cambiamenti climatici. Col passare degli anni sono aumentate le competenze ed il raggio d’azione, anche a livello nazionale, in materia di tutela dell’ambiente marino e di osservazione e modellistica dello stato del mare e delle dinamiche costiere. Uno sforzo ed un investimento importanti per mettere a disposizione di tutti non solo un’informazione meteo sempre più ricercata ed affidabile, ma anche tanti nuovi strumenti finalizzati a valutare l’impatto legato ai cambiamenti climatici, che ormai caratterizzano la nostra vita quotidiana”.

“Il LaMMA – ha aggiunto Monia Monni – è una presenza familiare nelle case toscane. Al di là delle competenze e dell’eccellenza che rappresenta, e che tutti conoscono, per il meteo ma anche riguardo agli studi sulla sostenibilità ambientale e sui cambiamenti climatici, credo sia importante puntare sull’accessibilità all’informazione. Questa nuova sala è una finestra sul cielo e sul mare della Toscana, ma anche un luogo creato per rendere l’informazione ancora più accessibile, scientificamente corretta, ma soprattutto semplice e comprensibile a tutti, aspetto non secondario in un mare di fake news e di notizie che di scientifico hanno ben poco. Un’opportunità per le cittadine ed i cittadini toscani per conoscere più da vicino il proprio territorio. Un lavoro importante anche negli ambiti della ricerca e della prevenzione, a supporto del piano Toscana Carbon Neutral e di quello legato alla conversione ecologica”. Punto di riferimento anche per quanto riguarda il settore legato alla difesa del suolo e all’emergenza. “Un contributo importante e decisivo – ha concluso l’assessora – con la partecipazione di suoi tecnici nelle unità di crisi per la gestione delle criticità legate ai cambiamenti climatici, come accaduto ad esempio lo scorso inverno con l’emergenza neve”.

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Il 2020 tra gli anni più caldi in Toscana secondo dati meteo Lamma

Il 2020 tra gli anni più caldi in Toscana secondo dati meteo Lamma

2020 tra gli anni più caldi in Toscana è quanto si legge nell’infografica sui dati meteo che il Consorzio Lamma ha pubblicato su Internet, presentando i dati meteo salienti dell’anno appena passato.

Il 2020, che a livello europeo è stato l’anno più caldo, in Toscana si piazza al quinto posto, a pari merito con il 2019, con una temperatura media superiore di quasi un grado (+0.8 °C per l’esattezza) sopra la media del periodo 1981-2010, il trentennio più recente preso a riferimento a livello mondiale per il calcolo delle medie.

E’ quanto si legge nell’infografica che il Consorzio Lamma ha pubblicato su Internet, presentando i dati meteo salienti dell’anno appena passato.

Le piogge nel 2020 risultano invece nella media, ma con un andamento irregolare: il deficit iniziale ha infatti trovato un pareggio grazie alle abbondanti precipitazioni di dicembre, mese in cui ha piovuto oltre il doppio della media (e risultato poi il dicembre più piovoso dal 1955, anno di inizio delle registrazioni con metodologie moderne); novembre invece, teoricamente quello più piovoso, è risultato il mese più ‘asciutto’. E le temperature? Sono state sopra la media quasi in ogni mese; quello davvero sotto la media è stato ottobre (-1.2 °C). Il giorno più freddo è risultato il 7 gennaio, quello più caldo il 1 agosto.

Secondo Copernicus Climate Change Service, il 2020 è stato l’anno più caldo mai registrato a livello mondiale, a pari merito con il 2016: un anno che ha chiuso un decennio di temperature record a testimonianza del riscaldamento globale. Il 2020 ha fatto registrare 1,25 gradi centigradi in più rispetto al periodo preindustriale, proprio come avvenne quattro anni fa.

L’infografica del Lamma contiene molte altre curiosità che si possono consultare al seguente indirizzo: http://www.lamma.toscana.it/news/infografica-il-meteo-del-2020-sintesi

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Unità di Crisi convocata per il maltempo in Toscana

Unità di Crisi convocata per il maltempo in Toscana

Firenze, l’Unità di Crisi regionale è stata convocata questa mattina dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dall’assessore regionale alla protezione civile Monia Monni relativamente all’emergenza neve in alta Garfagnana e sulla montagna pistoiese. Ultim’ora – Giani: “Chiederò al Governo lo stato di emergenza nazionale per i danni di queste ore dovuti al forte maltempo”

Il presidente Giani ricorda inoltre di aver già convocato l’Unità di Crisi e che la protezione civile regionale è pronta ad intervenire con la Colonna Mobile se necessario, dopo i primi interventi avvenuti già nei giorni scorsi.

“Oggi si è reso necessario riunire le Prefetture e le Province di Lucca e Pistoia – spiega il presidente Giani – insieme ai rappresentanti dei Comuni interessati, per far fronte ai gravi disagi che stanno investendo la popolazione di queste zone. Domani mattina riconvocherò l’Unità di Crisi per i nuovi aggiornamenti, intanto voglio ringraziare coloro che in queste ore si sono attivati e continuano a lavorare duramente per risolvere la situazione”.

“La risposta è stata tempestiva – continua Monni – e dimostra un grande impegno, non solo delle Istituzioni, ma anche dei Vigili del Fuoco e di Anas, che stanno facendo un ottimo lavoro per il ripristino della viabilità”. “In questi giorni di emergenza – prosegue l’assessore – molte sono le famiglie che sono rimaste senza corrente elettrica a causa della caduta di alcuni alberi, per questo sono già stati fatti molti interventi di ripristino della rete elettrica e Enel E-Distribuzione ci ha comunicato che entro la giornata di oggi dovrebbe risolvere i problemi di collegamento nell’area pistoiese e in Garfagnana” .

Questa mattina i vertici della Protezione Civile Regionale hanno anche incontrato virtualmente i meteorologi del LaMMA e le notizie non sono delle migliori: “Purtroppo per i giorni di lunedì e martedì sono previste ancora abbondanti nevicate – conclude Monni – Questo potrebbe far precipitare la situazione, infatti siamo già pronti ad intervenire con la Colonna Mobile Regionale, se le Province lo richiederanno”.

Sull’emergenza meteo è intervenuta anche l’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli enti montani (Uncem), attraverso il presidente nazionale, Marco Bussone: “È in stretto contatto con i sindaci delle aree alpine e appenniniche colpiti da forti nevicate nelle ultime 48 ore – ha detto Bussone, aggiungendo – L’impegno dei sindaci è decisivo. Lavorano giorno e notte per coordinare la pulizia delle strade, il raggiungimento di tutte le frazioni, evitarne l’isolamento e monitorare eventuali criticità sulle reti, viarie e di telecomunicazioni”.

L’Uncem ringrazia vigili del fuoco e forze dell’ordine e sottolinea la “fortissima” rete territoriale che vede nei Comuni “un pezzo portante per evitare danni, isolamento, emergenze. Ciascuno fa la sua parte, certamente, ma è indubbio che il ruolo dei sindaci in queste ore di forti nevicate vada ben oltre l’impegno amministrativo”. Uno sforzo che “richiede adeguati riconoscimenti, rispetto e risorse ove servano per superare le criticità”.

“Ribadiremo come Uncem ai Prefetti che occorre un piano strutturale per interrare linee aree in modo da assicurare continuità di servizi in tutto il sistema alpino e appenninico”.

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