Bue 2530, intervista all’artista di alcune ‘Copertine’

Bue 2530, intervista all’artista di alcune ‘Copertine’

Firenze, Bue 2530 è uno degli artisti che ha aderito all’iniziativa “Le Copertine Facebook d’autore di Controradio“, che ha visto ogni settimana, per un mese, un designer, un graphic novelist o uno street artist, disegnare le cover della pagina Facebook di Controradio. Le copertine originali verranno poi stampate in tiratura limitata e messe all’asta per finanziare Controradio.

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Traslochi – Ê quatt ‘e maggio – Bue 2530

Bue 2530 è un artista poliedrico calabrese, che risiede a Firenze, Bue passa con estrema naturalezza dalla street art al design ai tatuaggi e riflette tutte le caratteristiche etiche del vero writer e come tanti suoi ‘colleghi’ tiene molto a farsi riconoscere sia per le sue opere che per la sua persona.

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Ho perso le dita per bussare – Bue 2530

Chiunque riesce a riconoscere il suo tratto: disegni dalla linea marcata, molto complessi e ricchi di dettagli. I temi che propone, per la maggior parte sono animali fusi tra loro e messi in moto da macchine lignee quasi davinciane.

copertineIn molti suoi dei suoi lavori, siano essi murales, drawings, tattoo o installazioni, si percepisce il tema della cecità umana rispetto al marcio che lo circonda e il maltrattamento della bestia fino all’accanimento.

copertineCome la spieghi il contrasto che c’è tra questo spazio così caotico e la precisione che c’è invece nei disegni che hai fatto per le “Copertine Facebook d’autore di Controradio?

“Precisione controllata il giusto poi, alla fine quando disegno è uno dei momenti in realtà dove sono più libero, quindi apparentemente c’è molto controllo, ma la mano riesce a scorrere facilmente, questo delirio come può sembrare in realtà è un delirio organizzato perché i miei spazi sono sempre apparentemente casinosi, però è tutto ben organizzato, se mi chiedi dov’è la 8 esagonale te la vado a prendere subito”.

Oltre alla tecnica con la china con cui hai fatto le Copertine di Controradio, fai anche dei lavori come artista da strada ma anche tatuatore, come concili queste tecniche di espressione diverse?

Mio padre è sempre stato uno che qualunque cosa faceva era bravissimo, quindi sono sempre rimasto affascinato dal saper fare le cose, come puoi vedere qui ho fatto il cartongesso, il falegname… nonostante disegni, continuo comunque a rimanere affascinato da qualsiasi disciplina che può essere appunto l’idraulica, come sto facendo in questo momento, a me sostanzialmente diverte fare le cose, diverte proprio utilizzare le mani in qualsiasi cosa.

Perché ha deciso di collaborare con questa iniziativa di Controradio?

Controradio da quando sono arrivato a Firenze, ben 18 anni fa, l’ho sempre vista come un contenitore di cose preziose, e quindi per me è un onore partecipare e custodire dentro questo contenitore qualcosa di mio.

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Intervista all’artista Giacomo Costa

Intervista all’artista Giacomo Costa

Firenze, Giacomo Costa è uno degli artisti che ha aderito all’iniziativa “Le Copertine Facebook d’autore di Controradio“, che ha visto ogni settimana, per un mese, un designer, un graphic novelist o uno street artist, disegnare le cover della pagina Facebook di Controradio. Le copertine originali verranno poi stampate in tiratura limitata e messe all’asta per finanziare Controradio.

Giacomo Costa, come hai deciso di far parte di questo progetto di Controradio?

Controradio è una tradizione quasi famiglia, mio padre suonava il pianoforte a Controradio negli anni 70, forse ho ancora gli adesivi, ai giorni nostri devo dire è importantissimo sostenere una radio che fa informazione indipendente e che fa da sostegno all’arte alla cultura, forse in tante cose anche di più quello viene fatto dalle istituzioni vere e proprie, quindi ci mancherebbe ben venga davvero.

Le copertine che hai regalato a Controradio sono veramente molto belle, ma che cosa vuoi dire con queste immagini super tecnologiche che sembrano quasi illustrare una distopia di qualche racconto di fantascienza?

Voglio dire su per giù quello che hai un po’ accennato, voglio far vedere che il mondo purtroppo, in questi periodi, è molto fragile e può andare in rovina se noi continuiamo a comportarci, diciamo come ci stiamo comportando, questa annata appena passata è qui a ricordarcelo, e quindi io cerco di far capire attraverso il mio occhio che il mondo è fragile.

I dettagli sono pazzeschi quale tecnica usi?

In origine era un lavoro molto simile a quello fatto degli architetti e usavo dei programmi simili a quelli usati in architettura, ingegneria, che servono per progettare, per modellare, adesso sono passato a una tecnologia un po’ più sofisticata che attinge dal cinema e dei videogiochi come tipologia di programmi e comunque il lavoro è un po’ sempre lo stesso: costruire come se fosse una sorta di modellismo virtuale, pezzettino per pezzettino, scenari molto complessi.

Si potrebbe pensare che la creatività usando queste macchine sia in qualche modo lasciata in secondo piano, ma se andiamo a guardare i dettagli la posizione della quantità di oggetti che vengono fatte un sacco di scelte che fanno proprio parte della creatività.

Ma guarda io dico sempre per fare una fotografia reale bastano frazione di secondo per fare queste immagini ci possono volere mesi. Con la tecnologia sembra tutto più facile ma in realtà dandoti grandissime possibilità ti mette anche un po’ nei casini per cui a volte l’idea di poter fare qualunque cosa ti spinge a fare qualunque cosa e quindi a stare mesi a lavorare.

Come stai vivendo d’Artista questa pandemia?

Dal primo lockdown, quello diciamo duro, ne sono riuscito abbastanza bene perché sono stati due mesi abbastanza assurdi un po’ come nelle mie immagini di distopia, ora è un grande giramento di coglioni! Sinceramente dopo quel momento un po’ strano è quasi euforico, la tragedia è arrivata, la vera tragedia che tutti noi viviamo senza distinzione di categorie di attività. Il mio lavoro ne risente tantissimo come quello di tutti, il mio stile di vita non tanto perché sono tutto il giorno al computer quindi da quel punto di vista non è cambiato molto, però dopo un anno di segregazione comincia ad essere davvero faticoso.

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Rock Contest 2020, Giani consegnerà premio FSE/GiovaniSì agli Anders

Rock Contest 2020, Giani consegnerà premio FSE/GiovaniSì agli Anders

Giovedì 14 gennaio il presidente della Regione Eugenio Giani consegnerà agli Anders, partecipanti del Rock Contest 2020, il Premio Fondo Sociale Europeo, sarà l’occasione di un talk su “Libertà di espressione e creatività giovanile” con lo stesso Giani, Irene Grandi e l’attrice Gaia Nanni, condotto da Raffaele Palumbo e Giustina Terenzi di Controradio.

E’ all’insegna della “Libertà di espressione e creatività giovanile” il premio Fse/Giovanisì del Rock Contest 2020 che il presidente della Regione Eugenio Giani consegnerà alla band vincitrice giovedì 14 gennaio, alle 15.30, al Cinema La Compagnia, in via Cavour 50/R a Firenze. All’evento, che potrà essere seguito unicamente dalla stampa, oltre agli Anders, il gruppo vincitore, parteciperanno la cantante Irene Grandi e l’attrice Gaia Nanni. A presentare saranno Raffaele Palumbo e Giustina Terenzi di Controradio.


La band, al termine della premiazione, suonerà due canzoni tra cui quella per cui hanno vinto il premio “Joshua. Mi sento più al sicuro qui”, dedicata a Joshua Wong. A seguire il punto con la stampa.

Il premio è promosso da Regione Toscana (Giovanisì e Fondo Sociale Europeo) e Controradio. Il Rock Contest 2020 si è svolto in una speciale edizione online, la “Computer Age Edition”, ottenendo uno straordinario successo con più di 500.000 visualizzazioni.

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Radio Day 80: weekend postmoderni! Domenica su Controradio

Radio Day 80: weekend postmoderni! Domenica su Controradio

Firenze, domenica 27 il recupero della trasmissione Radio Day 80, a 40 anni da quei giorni, Controradio Club e Controradio hanno organizzato un evento sul mondo creativo e culturale degli anni 80 con i suoi protagonisti.

La parte del Radio Day dedicato al teatro, alla moda e al design, alla cultura, all’editoria e alle fanzine, che per problemi tecnici non è potuta andare in onda domenica scorsa, verrà recuperata domenica 27 dalle 16:00 alle 18:00.

A raccontare quello che succedeva nelle notti della Firenze di 40 anni fa, quando la città diventò una delle capitali culturali europee, di qualcosa che stava nascendo, e che con la sua onda caratterizzò almeno un intero decennio, saranno Gimmy Tranquillo, Enrico Romero, Bruno Casini, Roberto Nistri e tanti altri ospiti.

Ascolta la trasmissione su Controradio Fm 93,6/98,9, in video sui sulla pagina Fb e Youtube, e sul sito http://www.controradio.it.

Il Programma:
NIGHTCLUBBING
Introducono Roberto Nistri e Gimmy Tranquillo – Tenax e Controradio; Bruno Casini – Banana Moon e Casablanca; Enrico Romero – Controradio e Salt Peanuts.
16:10         Sara Maggi, Controradio e Harno Zone
16:20         Rodolfo Banchelli – Manila

ARCHITETTURA
16:30         Carlo Carbone – Tenax, Paramatta e Plegyne

GRAFICA
16:40         Lapo Belmestieri – Lacerba

TEATRO
17:00         Andrea Zingoni e Antonio Glessi – Giovanotti Mondani Meccanici
17:15         JulieAnn Anzilotti-Teatrodanza

MODA
17:30         Stefano Chiassai – Stilista
17:45         Gianni Cappuccini – Ultra

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‘On Mi’, stasera l’ultima puntata del ricordo in musica di Andrea Mi

‘On Mi’, stasera l’ultima puntata del ricordo in musica di Andrea Mi

Firenze, tutto pronto per il gran finale: sabato 26 dicembre, nella serata di Santo Stefano, alle ore 22 arriva il live set di Clap!Clap!. L’appuntamento è l’ultimo per il progetto ‘On Mi’, la radio trasmissione in ricordo di Andrea Mi, dj, giornalista e architetto, anima della scena culturale fiorentina, in diretta su Controradio (93.6/98.9 FM) e online sul sito http://www.controradio.it.

‘On Mi’, è l’iniziativa è ideata dall’Associazione Andrea Mi, dalla Fondazione Stensen, Controradio e Radio Mi Albany, grazie a Mus.e e alla collaborazione del Comune di Firenze, che l’ha promossa all’interno dell’Inverno Fiorentino.

Sarà un’occasione per celebrare e dare continuità alla passione di Andrea Mi, quella del mettere insieme e ricomporre, come l’arte del mixing, con suoni, frammenti, e linguaggi ispirati da una visione sempre curiosa e fresca delle scene musicali.

Il live set diventa espressione intima e collettiva, musica come linguaggio vivo, fatto da artisti, persone che dialogano tra loro, attratti da mille fonti differenti, che creano e ispirano a loro volta, per un processo creativo dinamico e senza fine.

Il protagonista sarà niente meno che il fiorentino Cristiano Crisci, in arte arte Clap! Clap!: produttore, DJ, musicista jazz di lunga data (ha lavorato fino al 2013 sotto l’alias ironico di Digi G’Alessio).

Il suo è uno stile eclettico e contaminato da una miriade di influenze, da quelle latine e africane, a quelle dei movimenti di musica elettronica contemporanea, dai festival di tutto il globo. Il suo uso dello staccato lo si ritrova nel “Footwork” di Chicago e in ritmi e melodie delle canzoni popolari italiane.

Le trasmissioni dell’ultimo mese del progetto O’On Mi’ sono archiviate sotto forma di podcast disponibili nel sito web di Controradio https://www.controradio.it/ e di Fondazione Stensen https://stensen.org/.

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