Coop Legnaia, ricorso al Tar contro assegnazione

Coop Legnaia, ricorso al Tar contro assegnazione

Un gruppo di ex lavoratori della Cooperativa di Legnaia, riuniti nella coop Parco dell’Oltre Greve, ha presentato ricorso al Tar contro l’assegnazione decisa dai liquidatori

Il ricorso è stato presentato contro l’assegnazione della coop di Legnaia al pool di aziende composto da Mati di Pistoia, Flora di Pescia e Viridea di Milano. E’ quanto riporta oggi La Nazione.

Gli ex lavoratori sostengono che il loro diritto di prelazione in sede di asta non sia stato rispettato dal pool di liquidatori.

Oggi Mati, Flora e Viridea esprimono “sconcerto, indignazione e grande preoccupazione”, in una nota sottoscritta da 40 degli attuali lavoratori della coop di Legnaia. Secondo le aziende, il ricorso “rischia di generare gravissime conseguenze” sul piano di rilancio economico, ma “prima di tutto dal punto di vista occupazionale, perché l’esercizio del commissario liquidatore scadrà il 30 giugno e dopo questa data è molto probabile che la procedura non sia in grado di proseguire l’attività, e i 45 lavoratori attualmente in carico alla cooperativa e alla Legnaia Vivai debbano essere licenziati”

A inizio maggio era stata comunicata la notizia della nuova proprietà per la storica Cooperativa di Legnaia: gli organismi incaricati della liquidazione coatta hanno aggiudicato in via definitiva a un raggruppamento costituito da gruppo Mati, Floratoscana e Viridea il ramo d’azienda ‘Sollicciano’ della cooperativa, che conta circa 60 dipendenti

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Cooperativa di Legnaia rilevata da una cordata

Cooperativa di Legnaia rilevata da una cordata

Firenze, nuova proprietà per la storica Cooperativa di Legnaia: gli organismi incaricati della liquidazione coatta hanno aggiudicato in via definitiva a un raggruppamento costituito da gruppo Mati, Floratoscana e Viridea il ramo d’azienda ‘Sollicciano’ della cooperativa, che conta circa 60 dipendenti.

“Si prevede un percorso – per la Cooperativa di Legnaia, afferma la nuova società in una nota – che verosimilmente dovrà durare circa 24 mesi, con importanti investimenti che riguarderanno lo strumento immobiliare, le attrezzature, gli strumenti informatici, il layout degli spazi, l’organizzazione, i ruoli e la preparazione del personale. La società consortile agricola di Legnaia garantirà il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e un servizio per la cittadinanza, che ha sempre riconosciuto nella coop Legnaia un punto di riferimento per il verde e per il food toscano”.

La Regione Toscana ha espresso soddisfazione per la svolta positiva: “Adesso c’è una proprietà rappresentata da un forte consorzio di aziende del settore in grado di assicurare un futuro di ripresa e di crescita”, ha commentato il consigliere del presidente Giani per il lavoro, Valerio Fabiani, ricordando che “il tavolo regionale, con l’unità di crisi, ha lavorato coinvolgendo tutti i protagonisti, sindacati e istituzioni, e collaborato positivamente con la dottoressa Caterina Rossi, liquidatore amministrativo, che ringraziamo per il lavoro svolto”.

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Cooperativa di Legnaia, dipendenti pronti rilevarla

Cooperativa di Legnaia, dipendenti pronti rilevarla

Firenze, la Cooperativa di Legnaia può essere salvata dai suoi lavoratori, col meccanismo del workers buyout: 21 dipendenti hanno infatti deciso di fondare la cooperativa Produzione Lavoro Parco Dell’Oltregreve, supportati dalle società di servizi di Confcooperative, Cica Bologna e Unisco Toscana Link.

Questa nuova entità si propone di rilevare appunto la storica Cooperativa di Legnaia che mette insieme più di 500 soci agricoltori, e offre prodotti alimentari, piante, semi e attrezzi agricoli nei suoi tre punti vendita di Firenze, Borgo Sas Lorenzo e Scandicci.

Lo rende noto Confcooperative Toscana ricordando che Legnaia “è da tempo in liquidazione coatta: si avvia la procedura delle aste pubbliche con scenari incerti sul mantenimento dell’apertura e soprattutto sul destino di decine di dipendenti”.

“Abbiamo iniziato a lavorare al progetto a gennaio scorso – dichiara il presidente della nuova coop, Stefano Rossi -. Sostenuti da Confcooperative Toscana abbiamo avviato il percorso di finanziamento con Cooperazione Finanza e Impresa, società finanziaria partecipata dal ministero dello Sviluppo economico, e avviato un confronto costruttivo con le istituzioni locali e con i sindacati. A chi ci dice che siamo pazzi ad investire la nostra Naspi nella cooperativa e diventare imprenditori, rispondiamo semplicemente che abbiamo un obiettivo condiviso: rigenerare Legnaia come protagonisti, con un progetto ambizioso che coniuga la valorizzazione del lavoro e delle produzioni agricole locali con una nuova rilevanza sociale del centro commerciale di Legnaia”.

Il salvataggio della Cooperativa di Legnaia, si evidenzia poi, potrebbe diventare un modello per le crisi dei prossimi anni. “Il workers buyout – afferma Claudia Fiaschi, presidente di Confcooperative Toscana – può trasformare le crisi di impresa in opportunità di rilancio economico attraverso lo strumento cooperativo: è un tema che abbiamo portato all’attenzione dei principali candidati alla presidenza della Regione Toscana negli incontri che abbiamo effettuato in vista dell’appuntamento elettorale di domani e lunedì, affinché possa entrare a far parte delle politiche della prossima amministrazione regionale”.

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