Covid, gli studenti umbri potranno frequentare le scuole toscane

Covid, gli studenti umbri potranno frequentare le scuole toscane

Per rendere possibile la frequenza in presenza tutti gli studenti umbri sono invitati a sottoporsi, prima di fare ingresso a scuola, ad un tampone rapido che ne escluda la positività.

Gli studenti umbri che sono iscritti alle scuole elementari, medie e superiori dei comuni di Sansepolcro, Pieve Santo Stefano, Anghiari e Monterchi potranno continuare a frequentarle, nonostante provengano da zone rosse comprese nel territorio della regione confinante.

È questo l’esito dell’intesa stabilita tra il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani e la sua collega umbra Donatella Tesei.

Per rendere possibile la frequenza in presenza tutti gli studenti umbri sono invitati a sottoporsi, prima di fare ingresso a scuola, ad un tampone rapido che ne escluda la positività.

“Siamo felici – afferma il presidente Giani – di aver trovato una soluzione che salvaguarda sia il loro diritto, che la loro salute e quella di tutti. Sarà il Sistema sanitario regionale toscano che, nell’ambito del programma di screening avviato dalla Regione “Scuole sicure”, li sottoporrà al test gratuito. Chiediamo loro soltanto un paio di giorni di pazienza per darci il modo di predisporre il necessario davanti agli istituti scolastici dei quattro comuni toscani interessati”.

“Ci siamo immediatamente attivati – afferma la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei – affinché i nostri ragazzi che frequentano le scuole toscane a confine tra le due regioni potessero tornare in classe garantendo la sicurezza anche per i loro compagni. Ringrazio il presidente Giani che si è reso subito disponibile a trovare una soluzione condivisa”.

Nel frattempo gli studenti umbri dovranno continuare a seguire le lezioni a distanza, in attesa di ricongiungersi con i loro amici toscani.

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‘Di Questo Passo’: per immunità di gregge agosto 2023

‘Di Questo Passo’: per immunità di gregge agosto 2023

Quante settimane occorreranno per vaccinare un numero di italiani sufficiente a raggiungere l’immunità di gregge? A questa domanda prova a rispondere l’indice DQP (acronimo di: Di Questo Passo), che stima il numero di settimane che sarebbero ancora necessarie per raggiungere almeno il 70% degli italiani con almeno 1 vaccinazione, se in futuro le vaccinazioni dovessero procedere appunto “di questo passo”.

La Fondazione David Hume ha calcolato l’indice Di Questo Passo all’inizio della sesta settimana del 2021, e lunedì mattina, 8 febbraio, il valore di DQP aveva un valore pari a 130 settimane, il che corrisponderebbe al raggiungimento dell’immunità di gregge non prima del mese di agosto del 2023.

Per “immunità di gregge” si intende una situazione nella quale ci sono abbastanza persone vaccinate (e non in grado di trasmettere il virus) da portare la velocità di trasmissione del virus (Rt) al di sotto di 1, con conseguente progressiva estinzione dell’epidemia.

Per raggiungere gli obiettivi enunciati dalle autorità sanitarie, ovvero immunità di gregge entro settembre-ottobre 2021, il numero di vaccinazioni settimanale dovrebbe essere circa il quadruplo di quello attuale e cioè 2 milioni la settimana, anziché 500 mila.

“Va precisato, comunque – si legge in una nota tecnica della Fondazione David Hume – che la nostra stima è basata sulle ipotesi più ottimistiche che si possono formulare, e quindi va interpretata come il numero minimo di settimane necessarie.  A partire dalla prima settimana completa dell’anno (da lunedì 4 a domenica 10 gennaio) la Fondazione Hume calcola settimanalmente il valore dell’indice DQP (acronimo per: Di Questo Passo).

“L’indice si propone di fornire, ogni lunedì, un’idea vivida della velocità con cui procede la vaccinazione, indicando l’anno e il mese in cui si potrà raggiungere l’immunità di gregge procedendo ‘di questo passo'”.

Il calcolo dell’indice si basa su 4 parametri:
– una stima del numero di italiani vaccinati necessario per garantire l’immunità di gregge;
– quante vaccinazioni sono state effettuate nell’ultima settimana (da lunedì a domenica);
– quante vaccinazioni erano state effettuate dall’inizio della campagna (1° gennaio 2021)       fino alla settimana anteriore a quella su cui si effettua il calcolo;
– che tipo di vaccini verranno presumibilmente usati (a 2 dosi o a dose singola).

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Turismo vaccinale, per tornare a viaggiare?

Turismo vaccinale, per tornare a viaggiare?

Molte persone negli USA, ma il fenomeno del turismo vaccinale non è limitato ai soli Stati Uniti, si stanno spostando verso Stati in cui la campagna vaccinale è a uno stadio avanzato oppure gratuita.

Negli Stati Uniti, dove la campagna vaccinale è affidata ai singoli Stati ed è in corso oramai da alcune settimane, sta iniziando a verificarsi un fenomeno inatteso: quello del turismo vaccinale. La pratica consiste nello spostarsi verso Stati in cui è prevista la somministrazione gratuita o accessibile a determinate categorie di cittadini a rischio, come in New Jersey e in Florida.

Nelle code fuori dai centri vaccinali in Florida sono stati incontrati anche cittadini di altri Paesi, tra cui Canada, Brasile e Argentina, che si trovano lì perché possiedono una seconda casa nello Stato. Secondo il Guardian, circa 50000 dosi sono state somministrate a turisti o possessori di seconde case over 65 in Florida. La cifra consiste nel 3,5% del totale di persone vaccinate entro la fine di gennaio ma è bastata a suscitare critiche da parte del Governatore Repubblicano e Sindaco di Miami Ron DeSantis. Il Sindaco ha annunciato maggiori controlli sul turismo vaccinale dato che molti residenti non hanno ancora ricevuto la prima dose.

Ad aver avuto per prima l’idea del turismo vaccinale sembra essere stata l’agenzia di viaggi indiana Gem Tours & Travels, che offriva pacchetti di viaggio verso New York al prezzo di 2000 euro che includevano la possibilità di vaccinarsi. Il fenomeno dovrebbe essere rallentato da quando l’India ha iniziato la propria campagna vaccinale il 16 gennaio e mostra già risultati incoraggianti.

Il servizio di concierge di lusso inglese “Knightsbridge Circle” offre dei pacchetti di viaggio dal Regno Unito verso gli Emirati Arabi Uniti dove dal 31 gennaio è stato reso disponibile il vaccino cinesi di Sinopharm. Il pacchetto da parte di un abbonamento annuale al servizio che costa circa 25000 sterline.

Cuba si è offerta di vaccinare contro il Covid-19 tutti i turisti che visitano l’isola dopo aver completato le prove di fase 3. Le sperimentazioni della fase 3 del vaccino Soberana 02 inizieranno a marzo e saranno condotte dall’Istituto Finlay. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sta monitorando lo sviluppo del vaccino.

Vicente Vérez, direttore dell’Istituto Finlay, ha sottolineato che il vaccino Soberana 02  ha finora dimostrato una potente risposta immunitaria. Vérez ha poi insistito sul fatto che l’offerta di vaccinare i turisti è nell’interesse della salute globale piuttosto che essere puramente motivata finanziariamente.

“Non siamo una multinazionale in cui lo scopo finanziario è la ragione numero uno, il nostro obiettivo è creare più salute”, ha detto. Secondo l’agenzia di stampa statale Prensa Latina, il Finlay Institute è in procinto di produrre 100 milioni di dosi che soddisferanno sia le esigenze del paese che dei paesi interessati all’acquisto del vaccino.

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Coronavirus in Toscana: 523 nuovi casi positivi, età media 45 anni, 15 decessi

Coronavirus in Toscana: 523 nuovi casi positivi, età media 45 anni, 15 decessi

I ricoveri sono 803 (45 in più rispetto a ieri), di cui 112 in terapia intensiva (4 in più). Il bollettino odierno del Coronavirus in Toscana

In Toscana sono 139.141 i casi di positività al Coronavirus in Toscana, 523 nuovi casi rispetto a ieri (517 confermati con tampone molecolare e 6 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 523 nuovi positivi odierni è di 45 anni circa (il 18% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 29% tra 40 e 59 anni, il 22% tra 60 e 79 anni, l’8% ha 80 anni o più).

Le persone guarite crescono dello 0,2% e raggiungono quota 124.089 (89,2% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 5.782 tamponi molecolari e 2.127 tamponi antigenici rapidi, di questi il 6,6% è risultato positivo. Sono invece 4.309 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 12,1% è risultato positivo.

Gli attualmente positivi sono oggi 10.719, +2,7% rispetto a ieri. I ricoveri sono 803 (45 in più rispetto a ieri), di cui 112 in terapia intensiva (4 in più). Si registrano 15 nuovi decessi: 8 uomini e 7 donne con un’età media di 77,5 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia di Coronavirus in Toscana.

La campagna vaccinale

Si è avviata dal 27 dicembre 2020 la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 12.00 di oggi sono state effettuate complessivamente 152.057 vaccinazioni, 2.843 in più rispetto a ieri (+1,9%), tenendo presente che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale proseguono per l’intera giornata. La Toscana è la 9° regione per percentuale di dosi somministrate su quelle consegnate (l’89,7% delle 169.530 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 4.085 per 100mila abitanti (media italiana: 4.242 per 100mila).

I casi positivi sul territorio (con la variazione rispetto a ieri)

Dei 523 nuovi casi di Coronavirus in Toscana, 517 sono stati confermati con tampone molecolare e 6 da test rapido antigenico.

Sono 38.612 i casi complessivi ad oggi a Firenze (127 in più rispetto a ieri), 11.771 a Prato (35 in più), 11.969 a Pistoia (70 in più), 8.809 a Massa-Carrara (46 in più), 14.226 a Lucca (54 in più), 18.585 a Pisa (70 in più), 10.807 a Livorno (46 in più), 12.559 ad Arezzo (41 in più), 6.566 a Siena (31 in più), 4.682 a Grosseto (3 in più).
Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 257 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 191 nella Nord Ovest, 75 nella Sud est. La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.738 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 4.377 per 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 4.560 casi per 100.000 abitanti, Massa Carrara con 4.542, Pisa con 4.401, la più bassa Grosseto con 2.121.
Complessivamente, 9.916 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (234 in più rispetto a ieri, più 2,4%).
Sono 22.408 (434 in più rispetto a ieri, più 2%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 7.348, Nord Ovest 9.195, Sud Est 5.865).

Ricoverati e guariti 

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 803 (45 in più rispetto a ieri, più 5,9%), 112 in terapia intensiva (4 in più rispetto a ieri, più 3,7%).
Le persone complessivamente guarite sono 124.089 (229 in più rispetto a ieri, più 0,2%): 346 persone clinicamente guarite (29 in più rispetto a ieri, più 9,1%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 123.743 (200 in più rispetto a ieri, più 0,2%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Decessi

Dei 15 nuovi decessi, 3 sono stati registrati a Firenze, 1 a Prato, 3 a Pistoia, 1 a Lucca, 2 a Pisa, 3 a Arezzo, 2 a Siena.

Sono complessivamente 4.333 i deceduti dall’inizio dell’epidemia, cosi ripartiti: 1.453 a Firenze, 294 a Prato, 317 a Pistoia, 435 a Massa Carrara, 410 a Lucca, 503 a Pisa, 304 a Livorno, 271 ad Arezzo, 175 a Siena, 109 a Grosseto, 62 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 116,4 per 100.000 residenti contro il 151,5 per 100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (224,3 per 100.000), Firenze (144,7) e Pisa (119,1), il più basso a Grosseto (49,4).

Tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia regionale di sanità a questo indirizzo.

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