Coronavirus: comune Livorno, misure per accesso a municipio

Coronavirus: comune Livorno, misure per accesso a municipio

Accorgimenti e misure per gli accessi in Palazzo comunale con la raccomandazione ai cittadini di usare i servizi on line. E’ quanto deciso dal Comune di Livorno per l’emergenza Coronavirus, attenendosi alle indicazioni della presidenza del Consiglio dei ministri.

Tra le misure decise, spiega una nota, negli edifici comunali sono stati apposti cartelli illustranti le informazioni sulle misure di prevenzione indicate dal Ministero della Salute, con l’aggiunta di 200 cartelli affissi in città. L’accesso libero alle strutture comunali, sarà consentito soltanto negli orari di apertura degli uffici al pubblico. Le riunioni con personale esterno all’Amministrazione o i ricevimenti di persone esterne, si potranno effettuare soltanto in coincidenza con gli orari di apertura degli uffici al pubblico. Flaconi gel disinfettanti saranno posizionati all’ingresso di ciascuna struttura e ad ogni piano. Previsti specifici cartelli informativi per rendere chiare ai cittadini le modalità di accesso on line ai vari servizi. Sospese tutte le trasferte, le missioni ed i corsi di aggiornamento esterni ed interni. “Naturalmente la situazione è in divenire – commenta il sindaco Luca Salvetti – quindi se sarà necessario provvederemo a modificare o integrare le nuove disposizioni. In questa fase è necessaria la collaborazione dei lavoratori comunali e dei cittadini. Il tutto con buon senso e senza sottovalutazioni”.

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Coronavirus, Rossi: “Prevenzione, assistenza e cura per turisti, studenti e ricercatori stranieri in Toscana”

Coronavirus, Rossi: “Prevenzione, assistenza e cura per turisti, studenti e ricercatori stranieri in Toscana”

Oggi il presidente della Regione Toscana firmerà una nuova ordinanza. Con questa disposizione, tutti gli stranieri soggiornanti nel territorio regionale per motivi di studio, ricerca e insegnamento e turismo avranno accesso ai percorsi di prevenzione e cura del Covid19 previsti dalle ordinanze nazionali e regionali sinora emanate.

Anche per loro varranno le stesse condizioni: provenire da aree sottoposte a misura di quarantena, o essere stati in relazione stretta e prolungata con un caso positivo, e in presenza di evidenti sintomi influenzali e respiratori.

“Anche per loro – annuncia il presidente Enrico Rossi che guida l’unità di crisi regionale sull’emergenza sanitaria da Coronavirus – garantiremo la stessa copertura sanitaria, gli stessi percorsi assistenziali e le stesse cure definite e assicurate a tutti i cittadini della Toscana”.

“Per queste persone, ottomila all’anno solo quelle presenti per ragioni di studio e ricerca, e per gli oltre 40 milioni di turisti stranieri annuali non esiste – spiega il presidente – una definizione chiara di carattere nazionale delle modalità di presa in carico e della copertura sanitaria. È una lacuna che con questo provvedimento proviamo a colmare”.

“Questa ordinanza – prosegue Rossi – è fondata su due ragioni. Anzitutto, la salute è una questione individuale e collettiva che non conosce confini e provenienze geografiche. Poi c’è una ragione di natura economica. Come ci dimostra uno studio dell’Irpet, le sole università straniere, in Toscana, generano un indotto economico e occupazionale di circa 150 milioni di euro all’anno, per almeno 3 mila posti di lavoro, che in caso di blocco o sospensione delle attività rischierebbe di lasciare a casa migliaia di persone. Non meno significativi i numeri del turismo, che contano oltre 40 milioni di euro l’anno per oltre 40.000 posti di lavoro. Per questo nei casi individuati dalle ordinanze nazionali, provvederemo noi come Regione Tos cana a effettuare il tampone per queste categorie di persone. Oltretutto, non avendo queste persone un medico di famiglia, forniremo un numero cui rivolgersi per informazioni e per l’eventuale presa in carico”.

“A differenza di altri Paesi – conclude Rossi – il sistema sanitario italiano è gratuito e per tutti, un valore a cui in Toscana non intendiamo rinunciare in nessun modo. Anche in questa circostanza, assicureremo cure e prestazioni a coloro che si trovano sul nostro territorio. Tali prestazioni saranno erogate a titolo gratuito al netto di eventuali assicurazioni, pubbliche o private, a copertura parziale e totale”.

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Confcommercio Toscana: ‘Nostre imprese in quarantena commerciale’

Confcommercio Toscana: ‘Nostre imprese in quarantena commerciale’

“È importante in questo frangente che tutte le energie del Paese siano concentrate nel risolvere l’emergenza sanitaria, ma non dimentichiamo che anche il sistema imprese nel suo complesso sta vivendo sulla propria pelle gli effetti devastanti del Coronavirus e, forse ancor di più, della sua psicosi. È necessario prendere provvedimenti per non lasciare soli gli imprenditori e i professionisti di ogni categoria economica, che in questo momento faticano a programmare il futuro delle loro attività perfino sul brevissimo periodo”.

Lo dice la presidente di Confcommercio Toscana, Anna Lapini, su sollecitazione della base associativa dell’organizzazione, che a livello regionale rappresenta oltre 40mila operatori. E lo fa all’indomani della nota congiunta siglata insieme alle federazioni regionali del turismo per chiedere lo stato di calamità.

“Purtroppo è emergenza per tutti – prosegue la presidente di Confcommercio Toscana – Bene ha fatto il Governo a prevedere agevolazioni per sostenere le aziende delle zone ora direttamente interessate dal contagio, ma occorre estendere le stesse misure anche al resto del Paese perché in questo momento tutta l’economia italiana è bloccata. In Toscana ci sono negozi che hanno visto un crollo del fatturato fino al 70%, gli imprenditori non sanno quanto potranno reggere se le cose non cambiano. Si tratta anche di salvare l’occupazione”.

“Il Coronavirus ha messo le nostre imprese in un periodo di ‘quarantena commerciale’ che non sappiamo quanto potrà prolungarsi, per questo è necessario anche prendere provvedimenti sulla corretta gestione dei rapporti di lavoro – prosegue Franco Marinoni – In particolare vorremmo che fossero valutati la sospensione dei premi assicurativi, come già avvenuto in passato per eventi sismici, la previsione di sostegno anche ai lavoratori autonomi e l’estensione delle previsioni delle causale del fondo di integrazione salariale anche alle imprese non comprese nelle sfera di applicazione della legge. Tra le richieste anche la cassa in deroga per imprese soprattutto commerciali”.

“La nostra confederazione nazionale sta lavorando con grande impegno per portare queste richieste dei territori all’attenzione del Governo. Confidiamo che vengano prese nella dovuta attenzione”, conclude la presidente di Confcommercio Toscana, Anna Lapini.

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Coronavirus: GEST, potenziamento sanificazione su mezzi

Coronavirus: GEST, potenziamento sanificazione su mezzi

Coronavirus. GEST, gestore della tramvia di Firenze, mette in atto misure per aumentare la sicurezza dei passeggeri e del personale operativo.

“La tramvia è un luogo ad alto affollamento dove i contatti tra le persone sono ravvicinati – commenta Jean-Luc Laugaa, Amministratore delegato di GEST – Per questo, fin dalla notte scorsa abbiamo potenziato la sanificazione di tutti i tram in servizio e continueremo a farlo tutte le notti. Ai passeggeri chiediamo, nel loro stesso interesse, la massima collaborazione nel rispettare le norme di comportamento consigliate dal Ministero della Salute”.

L’azienda ha deciso di potenziare tutte le attività di sanificazione dei propri mezzi. Al rientro dal servizio, e tutte le notti, ogni tram sarà interessato, oltre dalla quotidiana pulizia, anche da un processo di igienizzazione. Inoltre si sta già distribuendo al personale gel disinfettante.

Al fine di mantenere alta l’attenzione e i comportamenti corretti sarà esposto nei tram il decalogo dei suggerimenti del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.

Infine sul sito web di GEST si potranno trovare tutti i link per ottenere informazioni sull’emergenza epidemiologica da COVID-2019, aggiornamenti e suggerimenti da parte del Ministero della Salute, Regione Toscana e Protezione Civile.

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Scuola Normale: nessun caso di Coronavirus tra i propri studenti di Firenze

Scuola Normale: nessun caso di Coronavirus tra i propri studenti di Firenze

La Scuola Normale ha informato che quattro studenti della Classe di Scienze Politiche e Sociali, che ha sede a Firenze, sono stati sottoposti al test del tampone faringeo per accertare la presenza o meno di Coronavirus. Tutti e quattro gli studenti sono risultati negativi al test.

È stata la Direzione della Scuola Normale, con vari messaggi inviati a tutte le componenti accademiche e al personale a partire da sabato scorso, ad invitare tutti ad adottare le misure precauzionali previste dalle direttive ministeriali, e a segnalare eventuali casi di soggiorno o transito nelle zone ritenute focolai del virus, fornendo un apposito servizio di informazione.

Gli studenti di Firenze, che rientravano nella casistica a rischio, hanno deciso in via precauzionale di sottoporsi al test, e sono stati seguiti nel percorso che li ha condotti all’unità ospedaliera.

La Preside della Classe di Scienze Politiche e Sociali, prof.ssa Donatella Della Porta, ha inviato questa mattina a tutti gli allievi, professori, ricercatori e al personale dell’istituto fiorentino un messaggio di rassicurazione: “Non ci sono casi sospetti di Coronavirus – scrive la prof.ssa Donatella Della Porta – presso la nostra Facoltà. Per una precauzione estrema quattro studenti hanno fatto alcuni esami medici che hanno confermato che non hanno Coronavirus. Nessuno è in quarantena”.

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