Coronavirus, 708 nuovi casi, 524 guariti, 11 i decessi

Coronavirus, 708 nuovi casi, 524 guariti,  11 i decessi

Vaccinazioni: alle 12.00 di oggi ne sono state effettuate complessivamente 144.758, 5.970 in più rispetto a ieri (+4,3 per cento). Questi i dati per il coronavirus in Toscana

In Toscana sono 137.950 i casi di positività al coronavirus, 708 in più rispetto a ieri (691 confermati con tampone molecolare e 17 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,4% e raggiungono quota 123.389 (89,4% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 10.587 tamponi molecolari e 6.216 tamponi antigenici rapidi, di questi il 4,2% è risultato positivo. Sono invece 7.833 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 9% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 10.265, +1,7% rispetto a ieri.

I ricoverati sono 752 (4 in più rispetto a ieri), di cui 109 in terapia intensiva (4 in più). Oggi si registrano 11 nuovi decessi: 4 uomini e 7 donne, con un’età media di 88,2 anni. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si è avviata dal 27 dicembre 2020 la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 12.00 di oggi sono state effettuate complessivamente 144.758 vaccinazioni, 5.970 in più rispetto a ieri (+4,3%), tenendo presente che le Aziende del Sistema sanitario regionale proseguono per l’intera giornata. La Toscana è la 9° regione per percentuale di dosi somministrate su quelle consegnate (l’85,4% delle 169.530 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 3.888 per 100mila abitanti (media italiana: 4.043 per 100mila).

L’età media dei 708 nuovi positivi al coronavirus odierni è di 45 anni circa (il 18% ha meno di 20 anni, il 21% tra 20 e 39 anni, il 34% tra 40 e 59 anni, il 18% tra 60 e 79 anni, il 9% ha 80 anni o più).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (691 confermati con tampone molecolare e 17 da test rapido antigenico). Sono 38.294 i casi complessivi ad oggi a Firenze (159 in più rispetto a ieri), 11.676 a Prato (67 in più), 11.822 a Pistoia (105 in più), 8.720 a Massa-Carrara (36 in più), 14.100 a Lucca (44 in più), 18.451 a Pisa (74 in più), 10.701 a Livorno (53 in più), 12.481 ad Arezzo (64 in più), 6.487 a Siena (75 in più), 4.663 a Grosseto (31 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 344 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 195 nella Nord Ovest, 172 nella Sud est.

La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi di coronavirus (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.706 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 4.335 per 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 4.523 casi per 100.000 abitanti, Massa-Carrara con 4.496, Pisa con 4.369, la più bassa Grosseto con 2.112.
Complessivamente, 9.513 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (169 in più rispetto a ieri, più 1,8%).
Sono 21.874 (763 in più rispetto a ieri, più 3,6%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 7.359, Nord Ovest 8.701, Sud Est 5.814).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 752 (4 in più rispetto a ieri, più 0,5%), 109 in terapia intensiva (4 in più rispetto a ieri, più 3,8%).

Le persone complessivamente guarite dal coronavirus  sono 123.389 (524 in più rispetto a ieri, più 0,4%): 317 persone clinicamente guarite (21 in più rispetto a ieri, più 7,1%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 123.072 (503 in più rispetto a ieri, più 0,4%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Oggi si registrano 11 nuovi decessi di persone positive al coronavirus: 4 uomini e 7 donne con un’età media di 88,2 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 2 a Firenze, 1 a Prato, 1 a Pisa, 1 a Livorno, 2 a Arezzo, 3 a Siena, 1 residente fuori Toscana.

Sono 4.296 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.446 a Firenze, 292 a Prato, 310 a Pistoia, 435 a Massa-Carrara, 407 a Lucca, 496 a Pisa, 300 a Livorno, 266 ad Arezzo, 173 a Siena, 109 a Grosseto, 62 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 115,4 per 100.000 residenti contro il 150,4 per 100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa-Carrara (224,3 per 100.000), Firenze (144,0 per 100.000) e Pisa (117,4 per 100.000), il più basso a Grosseto (49,4 per 100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19

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Vaccini: Giani, somministrazione over 80 dal 14 febbraio

Vaccini: Giani, somministrazione over 80 dal 14 febbraio

Partirà il 14 febbraio la vaccinazione degli over 80 in Toscana, con dosi Pfizer e Moderna somministrate dai medici di famiglia. Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, durante una conferenza stampa.

“Inizia la vaccinazione degli over 80 – ha detto Giani – e sarà il nostro regalo di san Valentino. Partiremo il 14 febbraio e questo consentirà a tutti di prenotarsi due giorni prima”. Per la somministrazione, ha aggiunto Giani, è stata prevista
“un’alleanza con soggetti importanti come i medici di famiglia con cui è stata sottoscritta un’intesa, loro avranno un ruolo determinante per gli over 80, e con i farmacisti dove i medici di famiglia andranno a prendere le dosi. Quindi una vera e propria integrata rete che vede protagonisti il sistema sanitario pubblico, i medici di famiglia, e le farmacie, perché tutti abbiamo quell’obiettivo, essere al servizio dei cittadini per contrastare il Coronavirus”.

La vaccinazione dei lavoratori della scuola, delle forze armate, di polizia, del personale carcerario, dei detenuti e i lavoratori di altri servizi essenziali della Toscana, con età inferiore ai 55 anni avverrà con dosi Astrazeneca da somministrare nei numerosi luoghi individuati dalla Regione su tutto il territorio regionale. Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana, Eugenio
Giani, durante una conferenza stampa.

“Abbiamo individuato 13 grandi hub, tra cui il PalasportMandela forum di Firenze dove poter fare 3000 vaccinazioni al giorno – ha detto Giani – Saranno i luoghi centrali della vaccinazione, ma progressivamente arriviamo, con una seconda
categoria di centri intermedi e una potenziale terza categoria che abbiamo identificato, fino a un massimo potenziale di 305 luoghi in cui somministrare i vaccini”.

“Dobbiamo arrivare all’immunità di gregge e quindi dobbiamo utilizzare i tre mesi estivi in cui sappiamo che il vaccino può essere somministrato in una fase in
cui la pandemia rallenta, per poi arrivare a settembre con un altissimo numero di persone vaccinate”. Lo ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani parlando con i giornalisti a margine della presentazione della campagna
vaccinale.

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I ritardi nelle vaccinazioni porteranno l’Europa verso una recessione?

I ritardi nelle vaccinazioni porteranno l’Europa verso una recessione?

I ritardi nelle vaccinazioni e le difficoltà organizzative di alcuni Stati fanno sospettare gli esperti che l’Europa si stia avvicinando verso un’altra recessione.

Le attese per il 2021 prevedevano un netto miglioramento delle condizioni economiche determinato dalle vaccinazioni di massa. Invece, il ripresentarsi di una seconda e terza ondata in alcuni Paesi europei e i conseguenti lockdown hanno fatto contrarre l’economia in Europa, facendo prospettare una recessione per il 2021.

I livelli di produzione di 19 Paesi appartenenti all’eurozona sono diminuiti dello 0.7% nell’ultimo trimestre del 2020, la diminuzione annuale è stata invece del 5.1%. Si prevede che la contrazione proseguirà anche nei primi mesi del 2021, dato che i Governi continuano a mantenere in vigore le restrizioni che limitano i consumi.

Un’altra conseguenza dei ritardi nelle vaccinazioni è di natura politica. L’ulteriore prolungamento delle restrizioni potrebbe animare sentimenti populisti e antieuropei nei cittadini e alimentare le diffidenze nei confronti degli altri Paesi membri, in modo simile a quanto sta avvenendo tra l’Unione Europea e il Regno Unito.

Un ritorno alla crescita sembra ancora vincolato alla diffusione del vaccino. Il settore industriale europeo è riuscito ad adattarsi e a tornare a una situazione di quasi normalità, chi continua a risentire degli effetti delle restrizioni sono le attività legate al turismo e, più in generale, quelle che prevedono incontri di persona. In Germania, circa 600000 lavoratori del settore alberghiero e della ristorazione ricevono sussidi statali e sono di fatto disoccupati. Nonostante questo, la Germania ha avuto una crescita marginale nell’ultimo quarto del 2020 mentre Italia e Francia, come il resto d’Europa, sono in recessione.

 

Mentre in alcuni parti del mondo si comincia a vedere la fine del contagio, nei 27 Paesi dell’Unione Europea solo il 2.5% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Italia, Francia e Germania, i Paesi che trainano l’economia dell’Europa, si attestano ancora sotto quel livello. Al contrario, il Regno Unito, che ha investito molto nell’ottenimento e nella distribuzione del vaccino, ha somministrato la prima dose al 13% della sua popolazione. Gli Stati Uniti a circa il 7%.

Gli economisti si aspettano che l’Unione Europea riesca a impennare sensibilmente il numero di vaccinazioni entro la primavera, permettendo di allentare le restrizioni ed evitare che l’Europa ritorni in recessione. Tuttavia, le stime lasciano intendere che l’eurozona non riuscirà a tornare ai livelli precedenti al coronavirus prima del 2022.

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Coronavirus in Toscana: 703 nuovi casi, età media 43 anni. 16 decessi

Coronavirus in Toscana: 703 nuovi casi, età media 43 anni. 16 decessi

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 748 (6 in meno rispetto a ieri, meno 0,8%), 105 in terapia intensiva (7 in meno rispetto a ieri, meno 6,3%). Il bollettino odierno del Coronavirus in Toscana

Sono 703 nuovi casi rispetto a ieri (696 confermati con tampone molecolare e 7 da test rapido antigenico). Dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus in Toscana sono 137.242 i casi di positività al Coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 703 nuovi positivi odierni è di 43 anni circa (il 17% ha meno di 20 anni, il 26% tra 20 e 39 anni, il 33% tra 40 e 59 anni, il 18% tra 60 e 79 anni, il 6% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 122.865 (89,5% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 10.120 tamponi molecolari e 6.826 tamponi antigenici rapidi, di questi il 4,1% è risultato positivo. Sono invece 7.552 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 9,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 10.092, +4,1% rispetto a ieri. Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 748 (6 in meno rispetto a ieri, meno 0,8%), 105 in terapia intensiva (7 in meno rispetto a ieri, meno 6,3%).

Oggi si registrano 16 nuovi decessi: 8 uomini e 8 donne con un’età media di 82,5 anni.
Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 5 a Firenze, 1 a Prato, 1 a Massa Carrara, 3 a Pisa, 2 a Arezzo, 3 a Siena, 1 fuori Toscana.

Alcuni dei decessi comunicati agli uffici della Regione nelle ultime 24 ore si riferiscono a morti avvenute nei giorni precedenti.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si è avviata dal 27 dicembre 2020 la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 12.00 di oggi sono state effettuate complessivamente 138.788 vaccinazioni, 4.090 in più rispetto a ieri (+3%), tenendo presente che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale proseguono per l’intera giornata. La Toscana è la 9° regione per % di dosi somministrate su quelle consegnate (l’81,9% delle 169.530 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 3.728 per 100mila abitanti (media italiana: 3.878 per 100mila).

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri (696 confermati con tampone molecolare e 7 da test rapido antigenico). Sono 38.135 i casi complessivi ad oggi a Firenze (191 in più rispetto a ieri), 11.609 a Prato (55 in più), 11.717 a Pistoia (67 in più), 8.684 a Massa (55 in più), 14.056 a Lucca (78 in più), 18.377 a Pisa (74 in più), 10.648 a Livorno (58 in più), 12.417 ad Arezzo (78 in più), 6.412 a Siena (17 in più), 4.632 a Grosseto (30 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Sono 326 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 252 nella Nord Ovest, 127 nella Sud est.

La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.687 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 4.311 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 4.497 casi x100.000 abitanti, Massa Carrara con 4.478, Pisa con 4.352, la più bassa Grosseto con 2.098.

Complessivamente, 9.344 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (408 in più rispetto a ieri, più 4,6%). Sono 21.111 (615 in più rispetto a ieri, più 3%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 7.110, Nord Ovest 8.218, Sud Est 5.783).

Le persone complessivamente guarite sono 122.865 (285 in più rispetto a ieri, più 0,2%): 296 persone clinicamente guarite (6 in più rispetto a ieri, più 2,1%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 122.569 (279 in più rispetto a ieri, più 0,2%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Sono 4.285 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.444 a Firenze, 291 a Prato, 310 a Pistoia, 435 a Massa Carrara, 407 a Lucca, 495 a Pisa, 299 a Livorno, 264 ad Arezzo, 170 a Siena, 109 a Grosseto, 61 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 115,1 x100.000 residenti contro il 149,8 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (224,3 x100.000), Firenze (143,8 x100.000) e Pisa (117,2 x100.000), il più basso a Grosseto (49,4 x100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità all’indirizzo:

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Nardella firma ordinanza per limiti movida a Firenze

Nardella firma ordinanza per limiti movida a Firenze

L’area interessata dal provvedimento, concordato con la prefettura, è compresa nel perimetro delimitato da piazza Beccaria (esclusa), Borgo La Croce, piazza Sant’Ambrogio, via Pietrapiana, via Giuseppe Verdi, via dell’Agnolo, viale della Giovine Italia (escluso).

Divieto di stazionamento a Firenze nelle aree a maggior rischio assembramenti nei giorni di venerdì e sabato, dalle 18 alle 22. E’ stata firmata l’ordinanza sulla movida, anticipata ieri dal sindaco Dario Nardella, che stabilisce i limiti di accesso nelle zone più a rischio di
affollamento dopo i recenti assembramenti.

L’area interessata dal provvedimento, concordato con la prefettura, è compresa nel perimetro delimitato da piazza Beccaria (esclusa), Borgo La Croce, piazza Sant’Ambrogio, via Pietrapiana, via Giuseppe Verdi, via dell’Agnolo, viale della Giovine Italia (escluso). A partire da domani, 5 febbraio, il venerdì e sabato, negli orari indicati, è disposta la
limitazione dell’accesso nelle vie, piazze ed altri spazi pubblici, e il divieto di stazionamento, ad eccezione dell’attesa in coda per accedere agli esercizi pubblici e commerciali aperti. Garantita la possibilità di attraversamento per raggiungere gli esercizi e le abitazioni private.

La violazione dei divieti è punita con una sanzione amministrativa da 400 a 1000 euro. “Oggi abbiamo raggiunto un picco di contagi molto preoccupante – ha detto Nardella -. Avevo messo in guardia più volte da questa impennata invitando tutti ad evitare
assembramenti festaioli e ritrovi di gruppo soprattutto nel fine settimana. Ora dobbiamo fare i conti con i fatti: niente è ancora perduto, possiamo evitare di passare in fascia superiore di restrizione, se ognuno fa per davvero la sua parte e se limitiamo ulteriormente le occasioni di contatto in ogni situazione, di lavoro, familiare e di divertimento”. Il sindaco
ha ribadito che “più decisivo di tutti è il comportamento individuale” e ha invitato tutti a segnalare “casi di violazioni gravi delle regole”.

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