Covid: Cecina è zona rossa per 9 giorni

Covid: Cecina è  zona rossa per 9 giorni

Il comune di Cecina (Livorno) per nove giorni sarà zona rossa Covid. Lo ha stabilito il presidente della Toscana, Eugenio Giani, che ha firmato l’ordinanza. Dopo Chiusi (Siena), Cecina è il secondo comune della Toscana a diventare zona rossa per arginare la diffusione del Covid.

Il provvedimento, in vigore dalla pubblicazione sul Burt, si è reso necessario per il ‘principio di precauzione’ e secondo le indicazioni tecnico-scientifiche contenute nelle disposizioni
nazionali. La Regione organizzerà con urgenza a Cecina screening di massa per la popolazione di Cecina.

Tra le restrizioni è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio comunale di Cecina (Livorno), nonchè all’interno del medesimo salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno. Sono sospese le attivita’ commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono chiusi, indipendentemente dalla
tipologia di attivita’ svolta, i mercati, salvo le attivita’ dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte edicole, tabaccai,
farmacie e parafarmacie.

“A seguito dei numerosi casi che si sono verificati presso la Rsa Iacopini (di cui 16 ad oggi riconducibili alla variante inglese) e presso la scuola elementare Marconi (una decina di
casi di Covid tra il personale docente, i collaboratori scolastici ed alcuni genitori di bambini), sentite la Regione e l’azienda sanitaria, abbiamo concordato il passaggio di Cecina a zona rossa”, spiega il sindaco di Cecina (Livorno) Samuele Lippi.

“E’ un modo per cercare di riportare alla ‘normalità’ la situazione – aggiunge il sindaco – Per invitare tutti ad una maggiore attenzione. Stiamo infatti riscontrando problemi nel tracciamento dei casi e nell’analisi sequenziale per trovare le varianti. Dobbiamo prevenire e mitigare la diffusione del virus tra la popolazione e permettere i necessari tracciamenti e le necessarie verifiche da parte della competente Azienda Sanitaria Locale”. Stamani il sindaco Lippi ha avuto un incontro con le forze dell’ordine, polizia, carabinieri e guardia di finanza per chiedere maggiori controlli nell’ottica del passaggio alla zona rossa, che siano soprattutto utili e mirati alla prevenzione.

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AstraZeneca taglia forniture vaccini , Bezzini: “Così non va”

AstraZeneca taglia forniture vaccini , Bezzini: “Così non va”

Dalla comunicazione si è appreso che la prossima fornitura Astrazeneca  sarà di 26.400 dosi, mentre da precedente comunicazione avrebbe dovuto essere di 44.500 dosi: in pratica, si tratta di un dimezzamento.

Una comunicazione dalla struttura commissariale nazionale per l’emergenza Covid-19, giunta nella serata di ieri, ha informato del taglio delle prossime forniture di vaccino da parte della casa farmaceutica AstraZeneca, oltre ad un cambio di date delle consegne.

Dalla comunicazione si è appreso che la prossima fornitura sarà di 26.400 dosi, mentre da precedente comunicazione avrebbe dovuto essere di 44.500 dosi: in pratica, si tratta di un dimezzamento.

La nuova data di consegna in Italia è stata anticipata al 27 febbraio, mentre era attesa per il 1 di marzo. Anche per la fornitura successiva è prevista una consistente riduzione: 7.100 dosi al posto delle 27.600 precedentemente comunicate. Sempre nella comunicazione della struttura nazionale si chiarisce che, a fronte della riduzione comunicata dalla casa farmaceutica, si è reso necessario ridurre proporzionalmente le dosi assegnate in eguale misura percentuale per tutte le Regioni.

“Così non va – dichiara l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini -, è l’ennesima doccia fredda proprio nel momento in cui si sta ampliando il target per AstraZeneca fino a 65 anni e a nuove categorie, recependo anche gli indirizzi emersi dal Consiglio regionale di ieri. Senza vaccini non si vaccina”.

“La campagna di vaccinazione in Toscana – continua – procede a pieno ritmo e siamo ai vertici nazionali per capacità vaccinale, ma queste riduzioni improvvise creano grandi difficoltà, costringono la macchina a rallentare a discapito della salute di tutti i cittadini, proprio nel momento in cui serve accelerare al massimo. In Toscana nessuna dose viene sprecata o ritardata, siamo anche tra coloro che hanno somministrato più vaccini AstraZeneca in Italia.
La macchina viaggia e può andare ancora più veloce ma serve la benzina”.

“La nostra pianificazione multicanale – conclude Bezzini – garantisce massima efficienza e possiamo arrivare complessivamente a volumi giornalieri anche di 20mila/25mila somministrazioni al giorno, ma se mancano i vaccini è dura”.

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