Prato: parroco arrestato, vescovo chiede scusa ai fedeli

Prato: parroco arrestato, vescovo chiede scusa ai fedeli

Prato: “Vi chiedo perdono per non avervi protetto a sufficienza”. Lo ha detto il vescovo di Giovanni Nerbini, celebrando la messa nella chiesa dell’Annunciazione alla Castellina, dove era parroco don Francesco Spagnesi, il prete quarantenne agli arresti domiciliari accusato di importazione e cessione di droghe e appropriazione indebita.

PRATO: Nell’omelia di fronte alla chiesa gremita – molti sono dovuti rimare all’esterno nonostante la pioggia – il vescovo ha ribadito di aver “lottato” per don Francesco, “per non perderlo, per non lasciarlo andare a fondo”. “Ho sbagliato? – si è chiesto -. Credo di avere fatto errori. Di questi, sono qui fra voi, a chiedere scusa”.

Nerbini ha annunciato che si sta procedendo nell’accertamento puntuale del danno economico che la parrocchia ha subito. “È già in corso una dettagliata verifica e nei prossimi giorni tutto il materiale raccolto verrà presentato al sostituto procuratore che si occupa del caso con cui stiamo doverosamente collaborando già da tempo”.

Inoltre “la Diocesi, di intesa con la parrocchia si impegna fin da ora a mettere a disposizione dei poveri della nostra città una somma di denaro congrua a riparare quanto estorto a tante persone, della Castellina e di altre zone della città”.

Si percepiva, sia all’esterno che all’interno della chiesa, il dolore e la tensione della comunità. Che in alcuni casi ha toccato anche corde di frustrazione per la vicenda e
risentimento nei confronti della Diocesi. Come nel caso dei due striscioni comparsi stamane di fronte alla chiesa: “Feste e droga, il prete con la coca e la curia sapeva”, recita uno di
questi.

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Morto Sylvano Bussotti a pochi giorni dal 90esimo compleanno

Morto Sylvano Bussotti a pochi giorni dal 90esimo compleanno

E’ morto a pochi giorni dal suo 90/o compleanno il compositore Sylvano Bussotti. A darne notizia il coniuge Rocco Quaglia, la nipote Michela e le rispettive famiglie.

Bussotti, nato a Firenze, da circa un paio di mesi era in cura in una residenza per anziani d Milano. E proprio Firenze si stava preparando a festeggiare i 90 anni del compositore e artista nato nel capoluogo toscano il primo ottobre 1931, con cinque giorni dedicati alla sua vasta produzione artistica, pensati per omaggiare la figura dell’artista, ma anche dell’uomo.

L’evento dal titolo ’90Bussotti. Ascolti e visioni su Sylvano Bussotti‘, in programma dal 20 al 25 settembre 2021, nell’ambito dell’Estate Fiorentina, spiegano gli organizzatori, si terrà ugualmente, per celebrarne la memoria.

Dal sito ufficiale www.sylvanobussotti.it

Nato a Firenze il 1 ottobre 1931. Inizia lo studio del violino con Margherita Castellani ancora prima di compiere i cinque anni di età. Al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze studierà l’armonia e il contrappunto con Roberto Lupi e il pianoforte con Luigi Dallapiccola: studi che interromperà a causa della guerra, senza conseguire alcun titolo di studio.
Determinanti, per la sua educazione, il  fratello Renzo e lo zio materno Tono Zancanaro, pittori entrambi e, più tardi, l’incontro con il poeta Aldo Braibanti. Dal 1949 al 1956 approfondisce, da autodidatta, lo studio della composizione. A Parigi, nel periodo che va dal 1956 al 1958, frequenta i corsi privati di Max Deutsch, incontra Pierre Boulez Heinz-Klaus Metzger, che lo condurrà a Darmstadt, dove conosce  John Cage.
Inizia in Germania, nel 1958, l’attività pubblica, con l’esecuzione delle sue musiche da parte del pianista David Tudor, seguita dalla presentazione a Parigi di brani eseguiti da Cathy Berberian sotto la direzione di Pierre Boulez.
L’Universal Edition e, successivamente, gli editori Moeck Bruzzichelli pubblicano in quegli anni alcune sue partiture. Sarà infine con Casa Ricordi, che nel 1956,  Bussotti stringe un importante  rapporto editoriale.
Soggiorna in U.S.A. nel 1964-65, invitato dalla Fondazione Rockfeller Buffalo New York, dopo il conferimento di tre premi da parte della SIMC negli anni 1961, 1963 e 1965. Nel 1967 riceve il premio “all’Amelia” della Biennale Di Venezia; nel 1974  il premio “Toscani d’Oggi” e nel 1979 il premio Psacaropulo a Torino. A Berlino, nel 1972, risiede per un anno, ospite delle DAAD per la Fondazione Ford.   E’ stato direttore artistico del Teatro La Fenice di Venezia e del Festival Pucciniano di Torre del Lago. Ha insegnato storia del teatro musicale all’Accademia di Belle Arti a l’Aquila. Nel 1980 è stato docente di composizione e analisi alla Scuola di Musica di Fiesole, direttore della sezione Musica alla Biennale di Venezia dal 1987 al 1991.
Fin da ragazzo lavora alla composizione musicale cosi come al disegno e alla pittura; sue mostre d’arte si allestiscono in vari paesi del mondo. Dall’attività concertistica si sviluppa l’esperienza teatrale che lo porta ad occuparsi di  cinema e di televisione . Dal 1965 l’aspetto fondamentale della sua attività è costituito da spettacoli di teatro musicale, sintesi della propria esperienza creativa realizzati nell’ambito del BUSSOTTIOPERABALLET, nome abbreviato in B.O.B. da lui fondato a Genazzano nel 1984 e che allestisce concerti, spettacoli, mostre d’arte e manifestazioni di ampio respiro internazionale.
Sylvano Bussotti è Accademico dell’Accademia Filarmonica Romana, Accademico di S. Cecilia, Cavaliere dell’ordine di Marck Twain, Cavaliere di Micky Mause, Cittadino Onorario della Città di Palermo Commandeur de l’Ordre des Artes e des Lettres dello Stato Francese.

 

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Maggio musicale: Barni contro manifesto Traviata, “Maschilista”

Maggio musicale: Barni contro manifesto Traviata, “Maschilista”

Maggio musicale: un’immagine che “rappresenta bene la cultura maschilista radicata nel nostro Paese. Non ci lamentiamo dei femminicidi. Serve una rivoluzione culturale”.
Così l’ex vicepresidente e assessora alla cultura della Toscana Monica Barni, parlando del manifesto voluto dal regista David Livermore per il suo allestimento di Traviata, sul podio Zubin Mehta, che venerdì sera ha avuto un debutto trionfale al Teatro del Maggio a Firenze. A riportare la notizia il quotidiano La Repubblica.

Maggio musicale: nell’immagine si vede la protagonista Nadine Sierra. porgere la schiena nuda all’obiettivo; tutt’intorno i personaggi maschili dell’opera la osservano. Poco importa se quella foto
cita dichiaratamente il manifesto di Belle de jour di Bunel. Secondo l’ex vicepresidente dagli anni del film sono “trascorse tante lotte che le visioni di oggi vogliono cancellare. Ai tempi
di Bunel quella fotografia era una denuncia, oggi fa solo percepire la crisi della visione del femminile. Se il regista voleva stigmatizzare il maschilismo così ha prodotto l’effetto
contrario”.

Livermore ha replicato spiegando che: “non c’è niente di più lontano nel mio spettacolo, della cultura maschilista: ne è la dimostrazione il fatto che mi sono avvalso di tante collaboratrici, tra cui Aida Bousselma, attivissima nei diritti per le donne. Giudico la polemica inconcepibile e mi meraviglio che una donna di cultura stia ai ricatti dei social.
Evidentemente si tratta di un fraintendimento”.

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Pisa: 70enne arrestato per pedofilia

Pisa: 70enne  arrestato per pedofilia

L’uomo è noto a Pisa  città come presidente di una associazione che si occupa di rievocazioni storiche. si trova ora glia arresti domiciliari. Era già stato già arrestato nel mese di ottobre 2020 per detenzione di materiale pedopornografico

Avrebbe commesso  condotte pedofile  nei confronti di sei iscritti all’associazione, che erano tutti minorenni al momento dei fatti. Per questo la polizia a Pisa ha posto agli arresti domiciliari, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare, un settantenne, già arrestato nel mese di ottobre 2020 per detenzione di materiale pedopornografico. Tra le accuse anche  quella di violenza sessuale aggravata e continuata su minore. Il presunto autore dei reati a carattere sessuale, peraltro – segnala la questura – noto in città come presidente di una associazione che si occupa di rievocazioni storiche.

L’indagine della squadra mobile di Pisa, spiega la questura, “nasce da una costola del procedimento penale che aveva portato all’arresto dell’uomo nell’ottobre scorso per il reato detenzione di materiale pedopornografico, nell’ambito del quale lo stesso era indagato per atti persecutori e atti sessuali ai danni di una minorenne: la prima delle sei vittime a denunciarlo, conclusosi con una condanna dell’uomo in primo grado alla pena di due anni e otto mesi di reclusione”.

Secondo gli inquirenti, il 70enne “avrebbe intrattenuto tra il 2015 e il 2020 con alcuni membri dell’associazione, relazioni subdole ad evidente carattere sessuale” e l’analisi dei dispositivi elettronici che gli furono sequestrati in casa “ha consentito l’apertura di un fronte investigativo su una mole cospicua di fotografie di alcune ragazzine dell’associazione: scatti che l’uomo si sarebbe procurato durante gli allenamenti in palestra o durante alcune vacanze organizzate dall’associazione all’Isola d’Elba, e che poi l’uomo avrebbe provveduto ad elaborare attraverso programmi informatici

Il 70enne arrestato dalla squadra mobile di Pisa per detenzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale aggravata e continuata su minori aveva installato alcune microcamere nella camera da letto della sua casa, che erano state nascoste: le ha trovate la polizia nel corso di una perquisizione, che ha ha portato anche al recupero di video e immagini. Inoltre, l’analisi delle chat di Whatsapp, Facebook e Instagram ha permesso di ricostruire il modus operandi dell’individuo che, sottolinea la questura, “attraverso lusinghe, complimenti inopportuni, carpiva la fiducia delle minori inducendole, e in alcuni casi riuscendovi, a compiere atti sessuali, approfittando anche del rapporto fiduciario intrattenuto con le stesse”.

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15 mila in piazza con la GKN

15 mila in piazza con la GKN

Un corteo imponente si sta snodando lungo i viali di Firenze dietro lo striscione Insorgiamo del collettivo dei lavoratori della GKN. Presenza di delegazioni  da tutta Italia

Sono circa 15 mila le persone che stanno sfilando a Firenze per la manifestazione della GKN.  Il corteo, partito dalla Fortezza da Basso ha attraversato i viali per attraversare il centro e terminare a pPiazzale Michelangelo, lungo un percorso di circa 5 km.

Il corteo è aperto dallo striscione “Insorgiamo” che i licenziati mostrano ormai dall’inizio della vertenza e procede dai viali intorno alla Fortezza da Basso verso il centro storico. Si concluderà al piazzale Michelangelo con gli interventi dei lavoratori. Alla testa ci sono i lavoratori del collettivo di fabbrica della Gkn, indossano le loro magliette blu.

“Sono stata con Giuseppe Conte fuori dai cancelli dello stabilimento Gkn a Campi Bisenzio. Ci siamo andati per ascoltare, per confrontarci con i lavoratori, per portare la nostra solidarietà e confermare quanto il MoVimento 5 Stelle sia convintamente in campo in questa battaglia”. Così la viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde, precisando che sulla vertenza lunedì è stato riconvocato un nuovo tavolo a Roma.

“È una situazione difficile, con una azienda che ha smarrito la sua responsabilità sociale, ma dobbiamo essere concreti perché quando parliamo di 422 lavoratori parliamo di 422 famiglie”. Todde ha ribadito che “la gestione delle crisi aziendali è strettamente correlata alle politiche industriali – come abbiamo ricordato con Conte – e senza un approccio sistemico, per la siderurgia come per la componentistica auto o altri settori, non si va da nessuna parte. Le filiere vanno riformate verso modelli più performanti, e magari vanno prese anche decisioni sulla loro strategicità”. “Dobbiamo introdurre il decreto su cui ho lungamente lavorato con il ministro Orlando sulla responsabilità sociale d’impresa, in modo che tutte le grandi aziende, non in crisi, che hanno preso soldi pubblici e che intendono licenziare o decentrare le produzioni, seguano percorsi normati e ordinati, proprio nel segno della responsabilità sociale. Sono contenta che anche il MoVimento sia al mio fianco in questa battaglia”.

“I lavoratori della Gkn hanno convocato questa manifestazione a cui hanno risposto aziende metalmeccaniche in crisi e vari gruppi politici e sociali che pensano che ci voglia un cambiamento in questo Paese. Hanno convocato una manifestazione e la Fiom naturalmente è presente e la sostiene, stiamo facendo con loro la vertenza. Allo stato attuale noi respingiamo la richiesta che l’azienda fa di cassa integrazione per cessazione. La Gkn è un’azienda che va bene che ha commesse, è un’operazione finanziaria dettata da un fondo”. Lo ha detto Francesca Re David segretaria generale della Fiom, oggi a Firenze per la manifestazione nazionale della Gkn.

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