Livorno, imbarcazione in avaria: padre e figlia salvati dalla polizia

Livorno, imbarcazione in avaria: padre e figlia salvati dalla polizia

Livorno, due agenti di polizia salvano padre e figlia davanti al porto. I due hanno rischiato di affondare con la propria imbarcazione in avaria.

I due, che al momento del soccorso si trovavano sopra la propria imbarcazione in avaria, sono stati salvati all’imboccatura del porto da due agenti di polizia, uno della squadra nautica e l’altro del reparto volo di Firenze, entrambi liberi dal servizio.

Il fatto è quando i due agenti, dopo aver deciso di andare in barca e durante la fase di uscita dal varco nord del porto, hanno notato un’altra imbarcazione che rischiava di finire contro il molo di protezione.

A bordo dell’imbarcazione in avaria due persone, padre e figlia, che cercavano di attirare la loro attenzione sbracciandosi. A quel punto gli agenti si sono diretti verso l’imbarcazione in difficoltà e hanno lanciato subito una cima per metterla in sicurezza ed evitare la collisione con il molo.

L’uomo ha detto ai soccorritori di essere in avaria con i sistemi di governo e che il vento, proveniente da nord, lo stava spingendo verso il molo. Con non poche difficoltà, date dalla maggiore stazza dell’imbarcazione rispetto a quella dei poliziotti, con diverse manovre sono riusciti a allontanarlo dagli scogli e a cominciare il traino.

Durante il tragitto il proprietario dell’imbarcazione in avaria si è accorto che da una falla sullo scafo avevano cominciato a imbarcare acqua. A quel punto, visto che cominciava a fare buio, si è deciso di avvisare la Capitaneria di porto che è intervenuta con una motovedetta.

Alla fine, con la preoccupazione per l’incolumità della minore a bordo, la difficoltà di manovra dovuta al vento e per la presenza delle grandi nave ormeggiate, oltre al traffico navale in transito, grazie al coordinamento tra i poliziotti e il personale della Capitaneria è stato possibile svuotare le sentine ed evitare l’affondamento dell’imbarcazione mettendo in salvo gli occupanti e limitando i danni al natante in avaria.

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Mafia: generazioni a confronto a Firenze con la Polizia di Stato e l’Ufficio scolastico

Mafia: generazioni a confronto a Firenze con la Polizia di Stato e l’Ufficio scolastico

Mafia – Da oggi al 14 dicembre 2022, in occasione dei progetti improntati sulla legalità rivolti agli studenti e del trentennale delle stragi di mafia, la Polizia di Stato di Firenze  ha organizzato un “Percorso alla Memoria” con l’Ufficio scolastico provinciale, articolato in tre fasi, per far conoscere ed illustrare ai più giovani, e non solo, la  tematica della lotta alla criminalità e nello specifico, alla malavita organizzata.

Oggi e domani dalle 14 alle 18 in Caserma Dionisi, Lungarno Zecca Vecchia la cittadinanza può  visitare la Teca della Quarto Savona 15 la Fiat Croma blindata sulla quale persero la vita Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro: gli uomini della Scorta del Magistrato antimafia Giovanni Falcone che viaggiava con la moglie, nonché collega, Francesca Morvillo.

La Caserma Dionisi aprirà le porte, per tre giornate consecutive, agli studenti degli Istituti Superiori interessati al virtuoso progetto. In tale contesto, prendendo parte attiva all’iniziativa, gli allievi parteciperanno, insieme ad alcuni Funzionari della Polizia di Stato, all’esposizione del materiale realizzato dall’Ufficio Stampa e Relazioni Esterne della Questura, arricchendo gli interventi con la proiezione di alcuni video originali di loro produzione sulla tematica della legalità, in una chiave nuova e moderna. Il progetto è stato, infatti, ideato nella continua ricerca di una partnership con i ragazzi delle scuole, che hanno contribuito attivamente già dalle primissime fasi di realizzazione dello stesso, partecipando dapprima ad una riunione con il Questore ed alcuni Funzionari della Polizia di Stato per discutere insieme la delicata tematica da affrontare.

Proprio per far sì che vengano coinvolti il maggior numero possibile di giovani, il progetto proseguirà la sua seconda fase con l’esposizione della “QuartoSavonaQuindici”, emblema del sacrificio degli uomini della Scorta, all’interno del portico dell’Educandato di “SS. Annunziata”, situato nella Villa del Poggio Imperiale, prestigiosa struttura fiorentina che da anni accoglie ragazzi e ragazze da tutto il mondo e che attualmente conta circa cinquecento studenti.
Durante la terza ed ultima fase dell’evento,  il 12 e 13 dicembre, d’intesa con il Sindaco Dario Nardella e grazie al contributo del Direttore della Galleria degli Uffizi, la Teca, al fine di commemorare le vicende che hanno interessato la storia di questa città e farne spunto di riflessione oltre che per le generazioni più giovani, anche per tutta la cittadinanza, verrà esposta in piazza Signoria nei pressi della Loggia dei Lanzi, proprio a pochi passi dalla via teatro dell’attentato esplosivo di matrice mafiosa avvenuto nel maggio del ’93.
Con grande spirito di condivisione della memoria per i fatti che hanno colpito duramente anche la nostra città e la Polizia di Stato, la Signora Tina Montinaro incontrerà gli studenti nella mattinata del 13 e del 14 dicembre per promuovere ancora una volta insieme a loro la cultura della legalità.

Il Questore della provincia di Firenze Maurizio Auriemma  (AUDIO)

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Bagno a Ripoli: carabinieri della forestale notano abbruciamento. Due denunciati

Bagno a Ripoli: carabinieri della forestale notano abbruciamento. Due denunciati

Bagno a Ripoli, denunciati due uomini dai Carabinieri Forestali di Firenze per aver dato fuoco a diversi rifiuti speciali. A notare l’abbruciamento una pattuglia in servizio.

Messi a fuoco a contenitori in plastica vuoti e in poliaccoppiato plastica/alluminio che risultano in uso ad un’azienda agricola. La vicenda è accaduta lungo la Strada Chiantigiana 222 dove una pattuglia ha notato un abbruciamento in un vigneto. Notato il fatto, gli uomini dell’arma hanno preceduto con un controllo, come previsto dall’ordinanza del Comune sulla riduzione del rischio di superamento dei valori limite per il parametro polveri sottili Pm10. L’accertamento ha riscontrato che nel terreno in questione era stato eseguita una combustione a terra di rifiuti speciali tra cui plastiche, inoltre erano stati bruciati altri rifiuti come pezzi di pancali e rifiuti urbani vari.

Sul posto i militari hanno identificato l’operaio dell’azienda agricola, un uomo che dichiarava di essere l’esecutore materiale dell’abbruciamento. La pattuglia della Forestale ha ravvisato a suo carico il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata di cui all’art. 256 comma 1 lett. a) del Testo Unico Ambientale (D. Lgs 152/2006 ss.mm.) e il reato di getto pericoloso di cose di cui all’art. 674 del Codice Penale. Gli stessi reati sono stati contestati al rappresentante legale dell’azienda. L’area occupata dal cumulo di rifiuti combusti è stata posta sotto sequestro.

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Controradio News ore 7.25 del 28 novembre 2022

Controradio News ore 7.25 del 28 novembre 2022

Controradio News: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina. Per iniziare la giornata ‘preparati’

Controradio news – Quattro persone sono state denunciate dalla polizia a Firenze per rissa e porto di oggetti atti ad offendere in via Verdi, nella notte tra sabato e domenica. arrivata una segnalazione alla Sala operativa della questura per una lite in strada. Un’auto mentre transitava sarebbe stata accerchiata da alcune persone. Dal mezzo sarebbero usciti quattro uomini, che impugnando anche una mazza da baseball avrebbero iniziato una colluttazione con chi aveva accerchiato la vettura.  Indagini in corso per individuare le altre persone coinvolte nella lite.

Controradio news –  Licia Pardini è morta all’età di 90 anni. Era la sorella della piccola Anna, 20 giorni, la vittima più piccola della Strage di Stazzema. Licia, che all’epoca della strage aveva 12 anni, si salvò perché era a lavorare nei campi col padre, che portò con sé anche i 3 figli maschi mentre la mamma  restò a casa con le altre 5 figlie.  I funerali si terranno oggi presso la Pieve di Valdicastello. Il sindaco di Stazzema Maurizio Verona, la giunta comunale, il Museo ed il Parco della pace di Sant’Anna, hanno espresso le più sentite condoglianze a tutta la famiglia.

Controradio news – Si svolgerà domani alle ore 15, nella chiesa di Sant’Antonio Abate a Ripa, nel comune di Seravezza (Lucca) il funerale di Debora Pierini, la ventiseienne deceduta a seguito dell’esplosione della palazzina a Torre di Lucca, nella quale abitava con il marito Davide Giracello. E’ quanto fatto sapere in una nota del Comune. Ieri consegnata alla famiglia la salma sulla quale è stata eseguita l’autopsia. Il piccolo Dante, nato dopo l’incidente grazie a un parto cesareo d’emergenza sta bene e presto sarà dimesso dall’ospedale. La famiglia invita quanti lo vorranno a destinare la loro offerta per bambino, attraverso il conto corrente aperto dalla Fondazione Terre Medicee presso la Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana – Credito Cooperativo, Iban IT72 C087 2670 2400 0000 0237 641, causale: ‘Seravezza unita per la famiglia di Debora Pierini’.

Controradio news –  “Ci candidiamo a portare idee e a costruire con pazienza e sacrificio una nuova comunità democratica della quale c’è tanto bisogno”, con queste parole scioglie momentaneamente così la riserva il sindaco di Firenze, mettendo il dibattito davanti ai nomi nella convention romana che si è svolta ieri. “Il congresso deve essere una occasione per voltare pagina, non una resa dei conti”, avverte Nardella. “Non sono una terza via fra Bonaccini e Schlein”, chiarisce anche, ritagliando per sè il ruolo di mediatore in vista delle assise dem.

Doppietta etiope alla 38/a edizione della Firenze Marathon: il primo posto sia maschile che femminile è andato infatti a due atleti dell’Etiopia. Sono stati 6.496 gli atleti che sono partiti alle 8.30 da piazza Duomo. Fra loro l’ucraina Viktoria Gudyma, che corre per i colori di Athletica Vaticana dopo essere fuggita da Kiev, con il figlio Lev e sotto le bombe.

 

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Nuovo Vescovo di Arezzo a piedi attraversa la città in mezzo alla gente

Nuovo Vescovo di Arezzo a piedi attraversa la città in mezzo alla gente

Arezzo, si è insediato nella città toscana, il nuovo Vescovo della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, è Monsignor Andrea Migliavacca.

“Posso venire a giocare con voi?”. Sono le prime parole del nuovo vescovo di Arezzo Cortona e Sansepolcro Andrea Migliavacca rivolte ai bambini dell’istituto Medaglia miracolosa di Viciomaggio, tappa iniziale della giornata di insediamento nella diocesi aretina.

A seguire il vescovo ha incontrato i detenuti del carcere di Arezzo e poi i ragazzi dell’oratorio di Saione. “Sono qui per seguire i giovani, voglio imparare da voi come avere un mondo migliore, perché sia una chiesa più vera. Mi metto in cammino con voi, entro in diocesi con voi”, ha detto per poi proseguire il viaggio in mezzo alla gente che affollava la Città del Natale insieme agli scout in un fuoriprogramma concluso con un caffè in un locale del centro.

Alle 16.30 l’arrivo in Comune dove ad attenderlo c’era il sindaco Alessandro Ghinelli raggiunto poi dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Qui il vesscovo ha ricordato le sue priorità: ambiente, lavoro, famiglia, volontariato.

In cattedrale erano circa duemila le persone presenti, tra cui i cardinali Giuseppe Betori, arcivescovo metropolita di Firenze, Gualtiero Bassetti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve e il centenario Ernst Simoni, diacono di Santa Maria della Scala, oltre a numerosi vescovi provenienti principalmente dalla Toscana e da altri luoghi tra cui Pavia, Lodi, Vicenza e Gorizia, al clero nel suo insieme oltre a fedeli provenienti da ogni angolo della diocesi, dalla Lombardia, terra di origine di Migliavacca e da San Miniato, diocesi che continuerà ad amministrare per il tempo necessario alla nomina del nuovo vescovo.

“Vorrei vivere in mezzo a voi cercando la vita, promuoverla anche nelle povertà, nelle fragilità, nel peccato, nelle diversità. L’Avvento un tempo in cui chiedere al Signore che non aggiunga giorni alla nostra vita, ma vita ai nostri giorni”, ha continuato nell’omelia che ha voluto concludere con un’immagine evocativa citando un film dei fratelli Taviani, originari di San Miniato.

“Il film mostra la scena di un bimbo in auto e guardando dal finestrino, chiede: ‘Cos’è quella luce là in fondo?’. ‘La Toscana’, gli viene risposto. Cari amici, mi immagino su quell’auto. Anche io posso dire come quel bimbo: Cos’è quella luce là in fondo? E sento l’eco della risposta che mi dice… ‘È la Toscana’, dove sono vescovo, e per me anche San Miniato che è stato luce che mi ha accolto e ora… Arezzo. Cos’è quella luce là in fondo? La voce mi dice chiara…ora…: Arezzo”.

Fortissimo l’applauso con cui la messa si è conclusa.

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