Al Museo Stibbert torna in esposizione la copia della Gioconda

Al Museo Stibbert torna in esposizione la copia della Gioconda

Firenze, è stato ultimato il restauro della copia della Monna Lisa di Leonardo conservata al Museo Stibbert.

A presentare oggi alla stampa e al pubblico il dipinto restaurato, che è stato nuovamente esposto nella Sala della Malachite, la presidente della Fondazione Museo Stibbert Lucia Mannini. L’intervento di restauro sulla copia, durato oltre un anno, è stato realizzato dal restauratore Daniele Rossi con Gloria Verniani e il suo staff, e sostenuto dall’Associazione Amici Museo Stibbert e da Lions Club Firenze Poggio Imperiale.

Il dipinto in questione, copia dell’originale Monna Lisa, risale verosimilmente ai primi anni del ‘600 in base alla natura dei colori rilevati e, secondo il Museo “appare una delle opere di maggior pregio, sia da un punto stilistico, sia per quel che concerne la fedeltà al modello oggi al Louvre”.

Da quanto riportato in alcuni documenti, Frederick Stibbert acquistò il dipinto il 3 maggio 1879 dall’antiquario Valmori, scrivendo sul suo ‘Account book’ di avere acquistato “il ritratto di Mona Lisa del Beltraffio scolare di Leonardo da Vinci proveniente da Casa Mozzi“. Pochi giorni prima, infatti, una grande asta aveva visto la dispersione della collezione Mozzi del Garbo, allora molto famosa a Firenze. Risulta invece difficile ricostruire come il dipinto sia giunto nella collezione Mozzi, dove appare già nei primi anni dell’Ottocento, prima come originale leonardesco e in seguito come copia.

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🎧 “Fai contare la cultura”, tutto pronto per la seconda fase. Tante adesioni per la prima

🎧 “Fai contare la cultura”, tutto pronto per la seconda fase. Tante adesioni per la prima

Un altro passo importante per la cultura in Toscana. Prosegue infatti il percorso degli Stati generali “Fai contare la Cultura. Toscana creativa 2030”. La seconda fase vedrà molte iniziative nelle principali città toscane a partire dal 1° dicembre. Ma intanto ecco i risultati della prima. Oltre mille le adesioni ed i form compilati sulla piattaforma online all’interno del sito del Consiglio Regionale della Toscana. Che ha registrato oltre 12mila accessi da agosto ad oggi.

“Questo percorso – ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – è un momento molto importante di verifica e analisi del mondo della cultura. Dalle biblioteche allo spettacolo dal vivo passando per musei, mondo del libro, teatro, cinema”. “Sappiamo – ha aggiunto – che quello della cultura è stato uno dei settori più sacrificati dalla pandemia. Ma la cultura è anche passione ed entusiasmo, dunque dopo questo stop obbligato abbiamo visto il fiorire di nuove iniziative e una ripresa di grande efficacia. Ora dobbiamo registrare i suoni e capire come la Regione può essere accanto agli operatori, alle istituzioni culturali”.

“La Toscana è sempre stata terra di arte e di cultura – ha commentato il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo – ma questa cambia con il passare del tempo. Le mille adesioni danno il segno che la strada del confronto che abbiamo intrapreso è quella giusta. Penso che questi mesi di ascolto e i prossimi, che serviranno poi a fare una proposta che sia il più possibile condivisa, mettano in risalto un modo nuovo di lavorare. Come è accaduto con gli Stati generali della Sanità, che poi hanno prodotto un atto di indirizzo a cui ora la Giunta sta dando risposte concrete e di governo”.

Entra nel dettaglio dell’iniziativa la presidente della commissione Cultura Cristina Giachi: “Oggi – dice – abbiamo presentato i primi risultati, che approfondiremo nella seconda fase, sia in audizione sia in iniziative della commissione. Alcuni sono già in calendario. Il primo dicembre saremo a Livorno, con un appuntamento sulla musica dal vivo con i promoter della Toscana. Il 3 dicembre stiamo organizzando un incontro con le fondazioni bancarie che si occupano di cultura e la sostengono in Toscana. Mentre tre giorni dopo, il 6, il gruppo del Partito democratico presenterà un’indagine che ha commissionato offrendola agli Stati generali, un sondaggio sul consumo culturale e la fruizione”.

I lavoratori del settore, nonostante percorsi di carriera discontinui e le difficoltà legate a retribuzioni relativamente basse, non manifestano l’intenzione di cambiare settore lavorativo. Ma hanno bisogno dell’attenzione del sostegno pubblico, non soltanto dal punto di vista finanziario. E’ positivo questo percorso di ascolto di un settore, la cultura, che costituisce circa il 4% dell’occupazione e che attiva circa 2,4 punti di Pil. E che contribuisce alla formazione della coscienza collettiva. Coscienza che è parte dell’identità di un luogo. Un’offerta culturale equamente distribuita è un elemento importante per la costruzione dell’identità dei diversi luoghi della Toscana”.

 

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Firenze: a Piazza Ciompi torna “Fumetti e… dintorni”, il mercatino dedicato a fumetti, dischi, abbigliamento e oggettistica vintage

Firenze: a Piazza Ciompi torna “Fumetti e… dintorni”, il mercatino dedicato a fumetti, dischi, abbigliamento e oggettistica vintage

Firenze, sabato 26 e domenica 27 novembre Piazza dei Ciompi si immerge nella lettura e non solo con “Fumetti e… dintorni”, il mercatino dedicato a fumetti, dischi, abbigliamento e oggettistica vintage.

Un tuffo nel passato dove è possibile trovare il volume del fumetto o della graphic novel che stavi cercando o anche scovare il capo di sartoria che si abbina perfettamente al tuo armadio. Presente anche il banco con prodotti vintage americani nel quale potrai trovare capi e oggetti persino degli anni ’30. Non solo fumetti e vestiti, ma anche musica per tutti i gusti. Nel reparto dischi sarà possibile acquistare dell’ottima musica, sia in vinile che in formato CD.

Da Tex a Diabolik a Dylan Dog, un’occasione per gli amanti della lettura di acquisto ma anche di vendita: infatti è sempre disponibile la possibilità di far valutare dagli operatori vecchi fumetti e dischi liberando così cantine e garage.

“Fumetti e… dintorni” torna ogni quarto fine settimana del mese. Infatti, dopo questa edizione il prossimo mercatino di piazza dei Ciompi sarà sabato 17 e domenica 18 dicembre con tantissime novità per gli ultimi regali natalizi. Il mercatino si svolge nel Quartiere 1 in collaborazione con Comune di Firenze, Confesercenti e associazione culturale Fumetti e… dintorni.

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Giani in disaccordo con Nardella sull’Archivio Alinari. Giani: “Se voleva il sindaco Nardella avrebbe potuto dare una mano”

Giani in disaccordo con Nardella sull’Archivio Alinari. Giani: “Se voleva il sindaco Nardella avrebbe potuto dare una mano”

Toscana, dibattito in corso in merito all’ipotesi di spostare l’Archivio Alinari nello stabilimento Excelsior delle Terme di Montecatini, in provincia di Pistoia.

Secondo la stampa locale questa ipotesi non avrebbe incontrato il favore del sindaco di Firenze, Dario Nardella. A ciò risponde il presidente della Toscana, Eugenio Giani: “L’Archivio Alinari è stato acquistato dalla Regione Toscana per 12,5 milioni” e “la Regione ritiene che come bene regionale l’archivio Alinari possa vivere delle esposizioni guardando alla Toscana nella sua logica di ‘Toscana diffusa’. Oggi ho visto che anche il sindaco Nardella, mi ha criticato perché voglio portare a Montecatini parte del patrimonio Alinari. Se voleva il sindaco Nardella avrebbe potuto dare una mano. Invece i 12,5 milioni sono tutti della Regione Toscana”.

“Nel momento in cui c’è quello spazio bellissimo dell’Excelsior – ha aggiunto Giani, a margine dei lavori del Consiglio regionale – Montecatini ha una prospettazione che può farla diventare la città della fotografia in Toscana. Ecco che una parte dell’archivio, che misureremo sulla base delle valutazioni tecniche, può essere volano perché a Montecatini ogni anno possa esserci un’importante mostra fotografica di livello internazionale”. “La vedo come una cosa utile – ha detto ancora -, dobbiamo uscire un po’ dal ‘fiorentino-centrismo’, come giustamente viene sollecitato dal Consiglio regionale. E l’idea di fare di Montecatini la città della fotografia mi pare un’idea interessante“.

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Giachi e Vannucci, non spostare Archivio Alinari: “Da oltre 170 anni è parte del patrimonio storico, artistico e culturale della città di Firenze”

Giachi e Vannucci, non spostare Archivio Alinari: “Da oltre 170 anni è parte del patrimonio storico, artistico e culturale della città di Firenze”

Firenze, i consiglieri del Partito Democratico, Cristina Giachi e Andrea Vannucci, hanno risposto all’ipotesi di spostare l’Archivio Fotografico Alinari.

L’ipotesi, riportata da Repubblica Firenze e dall’edizione locale de La Nazione, prevede di spostare, nello stabilimento Excelsior delle Terme di Montecatini, l’archivio fotografico Alinari.

Come hanno ricordato i consiglieri del Partito Democratico, Cristina Giachi e Andrea Vannucci, “l’archivio fotografico dei Fratelli Alinari da oltre 170 anni è parte del patrimonio storico, artistico e culturale della città di Firenze.”

“La Regione Toscana -dicono i due consiglieri-, riconoscendone l’eccezionale valore culturale, negli scorsi anni lo ha acquistato con l’obiettivo di garantirne la conservazione, la valorizzazione e la fruibilità al pubblico.”

“L’immobile dello stabilimento Excelsior delle Terme di Montecatini (Pistoia) -continuano Giachi e Vannucci- è certamente una struttura di pregio che ha bisogno di trovare una funzione” ma “che non può essere risolta portando a Montecatini l’Archivio Alinari”.

Quindi, per i consiglieri del Partito Democratico, “saremmo di fronte a un’operazione innaturale per il legame imprescindibile e identitario che l’archivio ha sempre avuto con la città di Firenze.”

“Ben venga, invece, -concludono- l’idea di avviare una collaborazione con l’archivio che potrebbe portare negli edifici delle Terme di Montecatini sezioni specifiche della collezione, individuando collocazioni e significati precisi”.

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