Anfiteatro delle Cascine ufficialmente nell’Estate Fiorentina

Anfiteatro delle Cascine ufficialmente nell’Estate Fiorentina

Firenze, anche l’Anfiteatro delle Cascine, anzi ad essere precisi, l’Anfiteatro Ernesto De Pascale delle Cascine, sarà ufficialmente, insieme al giardino delle rose e a piazza San Marco una delle nuove location dell’Estate Fiorentina.

Si è chiusa ieri infatti l’assegnazione degli spazi estivi messi a bando dal Comune di Firenze come luoghi dove proporre eventi per la prossima Estate Fiorentina, ed anche l’Anfiteatro delle Cascine, dopo alcuni anni di chiusura, tornerà agibile e godibile per tutti i mesi estivi.

L’anfiteatro delle Cascine è un posto particolarmente caro a Controradio, perché oltre ad essere dedicato al nostro ‘Big Ernie’ De Pascale, in quel posto Controradio ha organizzato eventi indimenticabili, come per esempio “Carlo Monni ti voglio bene“, la maratona di eventi ideata per ricordare l’artista fiorentino a pochi mesi dalla sua scomparsa: dodici ore di spettacoli no stop con oltre sessanta artisti. Musica e performance teatrali, video inediti e happening, una festa che iniziò dalle 17 del pomeriggio e finì all’alba del giorno dopo, una festa che era parte dell’Estate Fiorentina 2013.

Partirà inoltre nei prossimi giorni un nuovo bando per cercare un gestore di eventi culturali in piazza San Marco, come prevede una delibera approvata dalla Giunta e a firma dell’assessore alla cultura di Palazzo Vecchio Tommaso Sacchi.

Per San Marco il Comune di Firenze vorrebbe individuare un soggetto in grado di realizzare, nel periodo primaverile ed estivo, nell’ambito della rassegna Estate Fiorentina, una programmazione artistico culturale e ricreativa, con eventuale servizio accessorio e aggiuntivo di ristoro.

Per tutte le associazioni culturali che hanno intenzione di partecipare al bando, è utile sapere che tra i criteri premianti ci sono ad esempio “la qualità e consistenza della proposta artistico culturale e ricreativa, la coerenza della proposta artistico culturale e ricreativa, in relazione alle caratteristiche e alle peculiarità del luogo e del suo contesto storico, architettonico e ambientale”.

“L’Estate Fiorentina – ha commentato l’assessore Sacchi – vuole essere una kermesse diffusa e policentrica nell’ottica di valorizzare e promuovere tutti i luoghi della città e non solo quelli più centrali, anche per una maggiore vivibilità e tutela dal punto di vista sanitario. Siamo particolarmente felici che anche l’Anfiteatro potrà essere riaperto agli eventi e al pubblico e crediamo che porterà a una maggiore vitalità l’intero parco delle Cascine”.

“Per quanto riguarda piazza San Marco – ha concluso Sacchi – si conferma l’intenzione dell’amministrazione, già espressa nelle ultime settimane, di una complessiva riqualificazione dell’area a partire dalla cultura e dagli eventi estivi: grazie al bando che si aprirà nei prossimi giorni vogliamo trovare un soggetto capace di rivitalizzare la piazza e le vie limitrofe con proposte culturali all’altezza del contesto storico di assoluto pregio”.

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🎧 Cappelle Medicee, fine restauri nella Sagrestia Nuova

🎧 Cappelle Medicee, fine restauri nella Sagrestia Nuova

Firenze, dopo otto anni di lavoro si è conclusa la lunga campagna di restauri nella Sagrestia Nuova delle Cappelle Medicee, gioiello del gruppo Musei del Bargello.

I lavori di restauro, che si svolti sotto la guida di Monica Bietti, funzionario storico dell’arte e già responsabile del Museo delle Cappelle Medicee e d’intesa con il Direttore dei Musei del Bargello, Paola D’Agostino, hanno interessato sia le tombe con le celebri statue, sia il parato della Sagrestia Nuova.

Molto interessante dal punto di vista scientifico, ma anche storico, è stato il lavoro di  restauro del sarcofago di Lorenzo duca di Urbino, il monumento, risultava infatti alterato da macchie di colore scuro estese lungo tutto il basamento, queste macchie, dalle analisi eseguite dal CNR, sono risultate essere costituite da ossalati e materiali organici e ricondotte a liquidi organici filtrati fino all’esterno del sarcofago, macchie riconducibili alla sepoltura di Alessandro de’ Medici, figlio di Lorenzo duca d’Urbino, che fu assassinato e quindi sepolto senza essere eviscerato, come invece si usava all’epoca per la dinastia medicea.

Per l’eliminazione di queste macchie organiche e di altre di varia origine, come fosfati, gesso, tracce di silicati, tracce di ossalato di calcio, sono stati individuati alcuni ceppi batterici in grado di rimuovere selettivamente questi depositi, senza influenzare con la loro azione la materia originale, il marmo.

I ceppi scelti non erano cioè in grado né di precipitare né di solubilizzare i carbonati di calcio. Dopo aver testato undici diversi ceppi batterici su piccoli tasselli di prova, sono stati scelti i tre “migliori” per procedere alla biopulitura del sarcofago.

Impacchi di cellule dei ceppi Serratia ficaria SH7, Pseudomonas stutzeri CONC11 e Rhodococcus sp Z-CONT sono stati applicati nei diversi punti del sarcofago, immobilizzati in uno speciale gel che mantiene la giusta umidità per i batteri e conferisce una giusta consistenza all’impacco, permettondo di applicarlo e di rimuoverlo facilmente, senza lasciare residui, né del supportante né delle cellule batteriche.

Sono stati applicati i batteri, altamente “affamati”, per favorire il loro “appetito” verso i substrati organici da rimuovere e rendere più efficace il trattamento di biopulitura.

Le operazioni sono state condotte da un team tutto al femminile composto dalle restauratrici Daniela Manna e Marina Vincenti, con le quali hanno collaborato Donata Magrini, Barbara Salvadori e Silvia Vettori, ricercatrici dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPC-CNR) e Anna Rosa Sprocati e Chiara Alisi dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile).

Nel podcast l’intervista al Direttore dei Musei del Bargello, Paola D’Agostino e alle restauratrici Daniela Manna e Marina Vincenti e Donata Magrini ricercatrice dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche, a cura di Gimmy Tranquillo.

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🎧 “La rinascita inizia dalla bellezza 2.0”, un festival nel Mugello

🎧 “La rinascita inizia dalla bellezza 2.0”, un festival nel Mugello

“La rinascita inizia dalla bellezza 2.0” è un vero e proprio festival diffuso nel territorio del Mugello, che da venerdì 11 giugno a sabato 25 settembre, nel rispetto delle normative anti Covid, proporrà oltre cinquanta eventi spaziando tra prosa, teatro per ragazzi, musica, circo, e con due sezioni dedicate all’arte del racconto e alla nuova drammaturgia.

“La rinascita inizia dalla bellezza 2.0”, alla sua seconda edizione, si svolgerà in otto differenti location, spazi unici ed esclusivi di Barberino di Mugello, tra le sue bellezze naturali e artistiche: le sponde del Lago di Bilancino con l’area eventi Andolaccio, lo Spazio Civico Vespucci, il Teatro Comunale Corsini, la piazza della Chiesa di Cavallina, i Giardini di Badia, i Giardini di Galliano, la piazza Cavour nel cuore storico della città e il Castello di Barberino, un altro gioiello ancora poco conosciuto.

Il festival sarà un emozionante viaggio, in compagnia di Moni Ovadia, Piergiorgio Odifreddi, Andrea Pennacchi, Giulio Casale, Riccardo Rombi, Ginevra di Marco, Alessandro Benvenuti, Riccardo Tesi, Monica Bauco, Anna Meacci, Katia Beni, Gaia Nanni e tantissimi altri ospiti.

“La Rinascita inizia dalla bellezza 2.0” è organizzato da Catalyst|Teatro Corsini in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Barberino di Mugello.

INFO:  https://www.catalyst.it/stagione-2019-2020/

In podcast le dichiarazioni della Vice Sindaco del Comune di Barberino di Mugello, Sara Di Maio, e di Gaia Nanni una delle attrici del festival.

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Treno storico Firenze-Ravenna, dedicato a Dante Alighieri

Treno storico Firenze-Ravenna, dedicato a Dante Alighieri

Firenze, domenica mattina è partito dalla stazione fiorentina di Santa Maria Novella, con a bordo tra le varie personalità locali, anche il ministro della Cultura Dario Franceschini, il viaggio inaugurale del treno storico dedicato a Dante Alighieri, nella ricorrenza dei 700 anni dalla morte.

Il treno storico, trainato da una motrice a vapore, ha percorso la storica tratta ferroviaria faentina con valico appenninico, collegando la città che diede i natali al Sommo Poeta con quella che ne ospita i resti mortali.

Il treno ha effettuato una sosta straordinaria a Marradi, in provincia di Firenze, dove i passeggeri hanno assistito al concerto dell’Orchestra ‘Luigi Cherubini’ diretta dal Maestro Riccardo Muti, in occasione della riapertura dello storico teatro accademico degli Animosi, realizzato tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento.

Poi il convoglio è ripartito alla volta di Ravenna. A bordo anche il sindaco di Firenze Dario Nardella e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Presenti oggi anche le autorità cittadine e il direttore degli Uffizi Eike Schmidt.

“Questo è il primo momento pubblico di presentazione in presenza dell’anno di Dante – ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini – Per una volta l’Italia è partita per tempo, approvando nel 2017 una legge per i centenari di Leonardo, Raffaello e Dante, che ha permesso di avere comitati di alto livello capaci di lavorare con il tempo necessario. Sono centinaia gli eventi che ricorderanno Dante nel 2021, sia in Italia che all’estero. Moltissime sono le iniziative spontanee che si stanno affiancando a quelle promosse dal Comitato, a testimonianza di cosa significhi Dante per il Paese”.

“Il fascino, la storia e tutta la poesia di Dante in un unico viaggio che trasporta indietro di sette secoli e permette di rivivere i borghi e i paesaggi ancora così pieni della presenza del Sommo Poeta. Un progetto sperimentale di cultura e bellezza naturalistica che abbiamo fortemente voluto soprattutto in questo momento così importante per la ripartenza turistica – Così Andrea Corsini, assessore emiliano-romagnolo al Turismo dal Treno storico di Dante – Dal 3 luglio questo itinerario lungo la linea Faentina sarà aperto a tutti i visitatori del mondo per offrire un’esperienza unica di turismo lento, anche con la possibilità di soggiornare lungo le località più significative presenti sulla tratta. Un sistema di mobilità di grande qualità che permette anche di valorizzare l’economia dei gioielli del nostro Appennino”.

“Grazie a Dario Franceschini perché con la giornata di oggi ha creato una grande occasione alla Toscana e all’Emilia Romagna perché la via di Dante è il luogo che gli ha consentito di avere quell’accoglienza per tutta la sua vita. Il viaggio di questo treno è un viaggio verso i luoghi che videro protagonista Dante. La presenza del ministro è qualcosa di importantissimo per noi perché ci aiuta a percorrere uno dei percorsi e delle iniziative che sono legate proprio al settecentesimo anniversario di Dante – ha detto invece il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – La presenza del Maestro Muti al teatro di Marradi, che oggi dirigerà lì un concerto, sarà un qualcosa di storico, e rimarrà nei nostri libri di storia. Con il sindaco Nardella noi abbiamo anche un sogno – ha sottolineato Giani – quello di realizzare la prima ferrovia con una motrice ad idrogeno, il turismo che si connetta all’ambiente”.

“Era un viaggio programmato prima della pandemia che non si poté svolgere per motivi sanitari. Adesso inauguriamo questa tratta speciale dedicata al Poeta in un momento di maggiore sicurezza e speranza di ripartenza. Mi auguro che sia davvero il treno dell’ottimismo – ha affermato il sindaco di Firenze Dario Nardella – ha intuito il senso dell’Italia secoli prima della sua nascita politica e il treno a lui dedicato ci condurrà a una destinazione simbolica di rinascita, un nuovo umanesimo fatto di cultura, bellezza dei territori, identità”.

Presenti, tra gli altri sul treno storico, l’assessore alla cultura di Palazzo Vecchio Tommaso Sacchi, la consigliera metropolitana alla cultura Letizia Perini e altre autorità.

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Sophia Loren riceve le Chiavi della Città di Firenze

Sophia Loren riceve le Chiavi della Città di Firenze

L’attrice Sophia Loren oggi a Firenze: ‘Contenta tanta gente mi voglia bene’. Sindaco le suona violino

Bagno di folla e chiavi della città per Sophia Loren a Firenze: l’attrice è stata ricevuta oggi a Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella, che le ha conferito l’onorificenza, ed è stata poi salutata con calore ed entusiasmo da 200 persone, assembrate davanti al nuovo ristorante di via dei Brunelleschi che porta il suo nome, dove è arrivata intorno alle 13.30 per un pranzo.

“Non sono abituata a queste cose – ha detto Loren, ricevendo le Chiavi della città – io mi emoziono moltissimo. Mi piace vedere tanta gente che mi vuole bene. Sono veramente contenta. Non vedo l’ora di dire ai miei figli di questo mio viaggio a Firenze, perché non vedo l’ora di dire loro che mi piacerebbe che venissero con me a fare una bellissima vacanza qui, in questa città, perché è veramente meravigliosa”.

Per l’occasione, Nardella ha dedicato all’attrice una versione di ”O sole mio’ suonata col suo violino. “Abbiamo ammirazione e gratitudine per Sophia Loren – ha affermato – perché è davvero un’icona del cinema, della cultura, dell’arte, del nostro Paese, delle nostre città, di Napoli a cui Firenze è legata da un rapporto di grande storia”.

Queste le motivazioni del riconoscimento: “Iconica regina del cinema italiano, diva dal fascino mediterraneo e soprattutto ‘Donna Verace’, capace di toccare il cuore di milioni di persone con il suo talento e la sua straordinaria sensibilità, spaziando dal cinema, alla letteratura, alla tradizione culinaria. Simbolo di una creatività che unisce Napoli a Firenze, l’Italia e l’America, e che, come lo sguardo di questa straordinaria attrice, non ha età, perché vive ogni giorno come se fosse sempre l’inizio di un nuovo bellissimo capitolo”.

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