CDX: per Ceccardi una sconfitta ‘normale’. Che brucia

CDX: per Ceccardi una sconfitta  ‘normale’. Che brucia

“Non posso rimproverare nulla né a me né alla coalizione, abbiamo fatto una grande campagna elettorale” ha detto la candidata leghista. Ma allora, perché ha perso? L’analisi di DOMENICO GUARINO

Come un grande gioco dell’oca, incredibilmente, le sorti del centrodestra in Toscana ritornano alla casella del 2000. 20 anni fa, l’ex missino Altero Matteoli raggiunse il 40,4 per cento, solo un decimale in meno di quanto ottenuto ieri da Susanna Ceccardi. Allora la Lega aveva lo 0,7% e Forza Italia  il 20,2%, oggi gli equilibri sono capovolti, con i salviniani al 21,7% e gli Azzurri al 4,28. Significativamente stabile Fratelli d’Italia che prende un buon 13,5%, quasi equivalente al 14,8% assommato da Alleanza Nazionale (la creatura di Fini) nella tornata di inizio secolo. Dunque? Dunque se in una campagna elettorale in cui sostieni di non aver sbagliato niente, ti ritrovi allo stesso livello di 20 anni fa, e non riesci nemmeno a competere da lontano per la vittoria finale, nonostante i sondaggi, arrivando a 8 punti abbondanti da un candidato come Eugenio Giani qualche domanda sarebbe lecito farsela.

Cosa è mancato ad esempio al centrodestra (alla Lega soprattutto che perde 10 punti percentuali rispetto alle europee del 2019 quando in Toscana aveva avuto il 31%) per vincere o quantomeno per competere fino all’ultimo come pure i sondaggi sembravano far intravvedere?

Le risposte possono essere molte, ma la più convincente riguarda non tanto la proposta di governo, quanto il personale politico amministrativo che, con tutta evidenza, tranne sparute eccezioni, il centrodestra e la Lega in particolare non è stato e non è  in grado di esprimere. Basti pensare che per tenere insieme il partito è dovuto calare da Bergamo Daniele Belotti, per quanto bravo, certamente non in grado ci comprendere, sin dall’aplomb e finanche dall’accento, i meccanismi intrinseci di una regione come la Toscana.

Con il paradosso che sul territorio i leghisti ci sono, la Lega no. L’esatto contrario di quello che accade dove in Carroccio vince e Governa. Nel senso che il bacino di voti è consolidato, ma la differenza la fa la credibilità della proposta politica. Non a caso la vittoria del centrosinistra è anche la vittoria di ‘candidati’ (in realtà soprattutto candidate: Bugetti a Prato, Giachi a Firenze, Monni nella piana, Nardini a Pisa etc)  in una tornata elettorale che ha premiato ovunque, tranne nelle Marche, la capacità di governo territoriale (De Luca, Zaia, Emiliano, lo stesso Toti).

Senza questo passaggio, la formazione cioè di una classe di governo credibile, in una fase post ideologica, per il centrodestra superare la soglia ‘perdente’ del 40% sarà praticamente impossibile.

DG

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Centrodestra: fine campagna elettorale sia regolare, attacchi continui nei nostri confronti

Centrodestra: fine campagna elettorale sia regolare, attacchi continui nei nostri confronti

“Un appello preventivo” rivolto “a Nardella, Rossi, Giani e a tutti i leader del centrosinistra “per “far sì che il centrodestra possa come le altre forze politiche chiudere la campagna senza contestazioni e senza minacce”: lo ha rivolto Daniele Belotti, coordinatore dellaLega per la Toscana.

Belotti e gli altri coordinatori regionali delle forze di centrodestra  presentavano  oggi l’iniziativa del 18 settembre che vedrà impegnati alle 18 in piazza della Repubblica a Firenze Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani per sostenere la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Toscana, Susanna Ceccardi.
In Toscana, ha spiegato Belotti, “ho trovato una situazione che non avrei mai immaginato nel 2020: un clima di intimidazione, minacce, boicottaggi, che pensavo fosse patrimonio di stati come il Venezuela. Non è pensabile che nel 2020 una forza politica che vuole fare un comizio in piazza debba trovare contestatori organizzati, che ci siano ristoranti boicottati con recensioni negative su Tripadvisor perché uno si è permesso di portare alcuni esponenti di forze politiche non gradite a qualcuno”. 

“Chiediamo una cosa banalissima, di poter raccontare ai cittadini in tranquillità quello che vogliamo”, ha aggiunto Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, che ha partecipato alla conferenza stampa con il commissario regionale di Forza Italia Massimo Mallegni, e il rappresentante della lista ‘Toscana Civica per il Cambiamento’ Enrico Albini.
“Quasi la metà dei toscani – ha affermato Mallegni – non ha ancora deciso se andrà a votare: questa è la cosa a mio avviso più importante, se no si fa solo campagna elettorale per una parte, ma questa chiusura di campagna elettorale a Firenze ha significato diverso, vogliamo parlare a tutti. E il 18 presentiamo una coalizione unita con un programma condiviso”.
Fra i temi affrontati dai rappresentanti del centrodestra nella conferenza stampa, la necessità di rilanciare lo sviluppo economico, di realizzare infrastrutture fra cui anche il potenziamento dell’aeroporto di Firenze, di una nuova legge in tema di urbanistica nel segno della semplificazione.
Per Belotti “al di là del risultato di queste elezioni regionali, vogliamo dimostrare che il concetto del partito-Stato, del partito che domina, del sistema rosso che ha dominato la Toscana per decenni, è finito: al di là che si vinca o che non si vinca per poco, è finito, e speriamo che i toscani lo capiscano”.

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Amministrative: Giani, Regioni in scadenza votino insieme. La posizione delle forze politiche toscane

Amministrative: Giani, Regioni in scadenza votino insieme. La posizione delle forze politiche toscane

“Come avvenuto finora nelle Regioni a statuto ordinario, che sono andate a scadenza naturale, è trasparente nei confronti dei cittadini votare in tutte le Regioni, che sono in scadenza quest’anno, lo stesso giorno”. A dirlo è il presidente del Consiglio regionale e candidato governatore della Toscana per il centrosinistra, Eugenio Giani, in merito allo svolgimento delle prossime elezioni Regionali per gli enti dove si conclude quest’anno la legislatura.

“Spostare le elezioni in autunno è inevitabile, per ragioni di salute pubblica e per assicurare la partecipazione dei cittadini al voto, ma mi auguro che quest’emergenza, che ci costringe a scelte gravi come il rinvio di elezioni democratiche, abbia fatto cambiare idea a tutte le forze politiche, dalla destra fino al Pd, sul definanziamento e la lenta privatizzazione del sistema sanitario avvenuta negli anni passati”. A dirlo è Tommaso Fattori consigliere regionale e candidato governatore per ‘Toscana a sinistra’.
“Bene dunque rimandare le elezioni – ha aggiunto Fattori – ma facciamo in modo che questa campagna elettorale abbia al centro i temi del rilancio del sistema sanitario pubblico, la cui importanza cruciale è oggi sotto gli occhi di ognuno, e del ripensamento del modello nostro economico, che non potrà più essere quello del passato”

Il centrodestra della Toscana condivide la decisione del governo di rinviare le elezioni regionali in autunno e si interroga su come sarà la campagna elettorale ai tempi del Coronavirus.
“Mi sembrava doveroso rinviare – dice il coordinatore della Lega in Toscana, on. Daniele Belotti – sarà comunque una novità per tutti impostare una campagna elettore con l’impossibilità di fare assemblee, ad oggi non possiamo prevedere come sarà la situazione a settembre-ottobre quindi in quali condizioni faremo la campagna elettorale”. Per Belotti “giocheranno un ruolo ancora più importante i social” e si pone “la questione delle preferenze perché i candidati in questa situazione sono in grandissima difficoltà a contattare persone e raccogliere preferenze”.

Per Francesco Torselli, portavoce regionale di Fratelli d’Italia, il rinvio non è “una sorpresa, ma lo vedo come conseguenza logica della situazione. Spero che si scelga la data in modo da permettere, soprattutto a chi non governa, di fare campagna elettorale anche se ci saranno ancora restringimenti”.  Anche per il coordinatore toscano di Forza Italia, Stefano Mugnai, il rinvio è una “scelta di buon senso, per queste ragioni: le elezioni sono la celebrazione più importante della democrazia. Vanno fatte quando ci sono margini per celebrarle in sicurezza, ma non solo il giorno del voto e dello spoglio, ma anche tutto il percorso democratico che porta alla composizione delle liste ed alla campagna elettorale”. “Anche perché poi – conclude Mugnai – per chiunque vincesse sarebbe difficile poter affermare di essere pienamente legittimato se a votare va soltanto un elettore su dieci”.

“La cosa fondamentale è fare in modo che in autunno, quando è prevista una possibile recrudescenza del virus, la Toscana abbia una nuova giunta in sella, operativa al 100% e pronta a prendere tutte le decisioni necessarie a contrastare l’emergenza sanitaria ed economica. Quindi il mio auspicio è che si voti il prima possibile, a fine estate. Più in là si va, più diventa rischioso”. A dirlo è Irene Galletti, consigliere regionale M5s e candidata governatore per il Movimento, in merito al rinvio delle elezioni regionali in autunno.  “Aggiungo che, in questa fase i cittadini – continua Galletti – i lavoratori e gli imprenditori hanno bisogno di concentrarsi sulla ripartenza e sul ritorno a una vita il più possibile normale. Sarebbe dunque il caso di concentrare tutti i voti in un solo giorno, evitando di chiamare le persone alle urne prima per le amministrative e poi per il referendum. Meglio un election day unico per tutta Italia”.

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Lega aizza polemica per cartello anti-Salvini in ufficio prof UNIFI

Lega aizza polemica per cartello anti-Salvini in ufficio prof UNIFI

In una nota diffusa dalla Lega si legge che all’ingresso della stanza di “Antonio Villanacci, docente di metodi matematici dell’economia e delle scienze attuariali e finanziarie al Dipartimento di scienze per l’economia e l’impresa è stato fotografato un foglio A4 con un testo dal titolo inequivocabile ‘Basta a Salvini e a questa destra orribile”.

“Cosa ci fa un cartello ‘Basta a Salvini e a questa destra orribile’ in un corridoio dell’Università di Firenze, sulla porta dell’ufficio di un docente?”. È quanto si chiede il deputato Daniele Belotti, capogruppo della Lega in commissione Istruzione della Camera e
commissario regionale leghista in Toscana, che interviene dopo una segnalazione, così spiega, affermando anche di aver presentato un’interrogazione al ministro dell’Università Gaetano Manfredi “per avere chiarimenti ed eventuali provvedimenti disciplinari su questo episodio di intolleranza politica”.
In una nota diffusa dalla Lega si legge che all’ingresso della stanza di “Antonio Villanacci, docente di metodi matematici dell’economia e delle scienze attuariali e finanziarie al Dipartimento di scienze per l’economia e l’impresa è stato fotografato un foglio A4 con un testo dal titolo inequivocabile ‘Basta a Salvini e a questa destra orribile”. “Il foglio – dichiara Belotti – riporta uno stralcio di un articolo de Il Manifesto in cui si lanciano pesanti accuse
a Salvini, tra cui ‘voler eliminare gli avversari politici’, ‘odia i diversi’, ‘porterebbe a zero i diritti civili conquistati negli ultimi 50 anni’ e altre amenità simili”.
“Nessuno vieta a un docente di avere delle idee politiche – spiega il deputato – ma è normale che si utilizzi la porta del proprio ufficio come una bacheca di Rifondazione Comunista? Ma un docente che vuole esternare in modo così palese il suo
viscerale odio verso una parte politica, siamo sicuri che possa essere imparziale nel giudicare un suo studente che, magari, simpatizza per Salvini? Spero veramente – conclude – che possa trattarsi di uno scherzo, altrimenti sarebbe un episodio davvero grave, di chiara istigazione all’odio politico”.

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Donne in vetrina: sospeso consigliere Roberto Salvini

Donne in vetrina: sospeso consigliere Roberto Salvini

Il consigliere regionale Roberto Salvini è stato sospeso. Lo ha annunciato Daniele Belotti, commissario della Lega in Toscana, in una nota. Salvini aveva infatti proposto di mettere ‘donne in vetrina‘ per potenziare il turismo regionale. “Toni e contenuti delle dichiarazioni del consigliere Roberto Salvini  sono di una gravità tale che non possono essere sottovalutati e presi alla leggera. La Lega da sempre ha una linea politica, con i fatti ancor più che con le parole, di assoluta difesa del ruolo delle donne”, ha dichiarato Belotti.

“Il nostro Movimento vuole la riapertura delle case chiuse non per mettere le donne in vetrina, ma, anzi, sull’esempio di società civilmente evolute come Svizzera e Austria, per toglierle dallo squallore delle strade. Il fine è quello di garantire più sicurezza nelle città, eliminare il degrado, stroncare radicalmente l’indegno sfruttamento delle donne da parte di organizzazioni criminali, prevenire malattie a trasmissione sessuale e far emergere l’enorme ed incontrollata evasione fiscale, garantendo, in tal modo, entrate tributarie miliardarie per lo Stato”, aggiunge .

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