Nuovo incidente sul lavoro per un rider a Firenze, la rabbia di Nidil e Cgil

Nuovo incidente sul lavoro per un rider a Firenze, la rabbia di Nidil e Cgil

Versa in gravi condizioni un rider rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto ieri intorno alle 19,15 a Firenze, in piazza delle Cure. Cgil e Nidil: “I ritmi di lavoro imposti dall’algoritmo e la paga a cottimo alzano inevitabilmente il livello di rischio.

Secondo una prima ricostruzione dalla polizia municipale, l’uomo, 45 anni, stava effettuando una consegna a bordo della sua bici, quando ha perso l’equilibrio a causa dell’asfalto bagnato ed è caduto, venendo poi investito da un’auto che sopraggiungeva.
Il 45enne è stato trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi, dove si trova attualmente ricoverato. La piazza ieri sera è rimasta chiusa al traffico per circa un’ora per consentire i soccorsi e i rilievi. Intervenuti anche gli ispettori Asl in materia di lavoro.

Cgil e Nidil: “I ritmi di lavoro imposti dall’algoritmo e la paga a cottimo alzano inevitabilmente il livello di rischio. Non è ammissibile rischiare la vita per consegnare un panino. Le istituzioni preposte rafforzino i controlli, la Regione intervenga sull’applicazione delle norme per la sicurezza nel food delivery”

“Contiamo purtroppo tre incidenti in meno di un mese: la settimana scorsa era stato coinvolto un rider in viale Guidoni, sempre a Firenze, mentre a fine gennaio ricordiamo il gravissimo incidente in cui ha perso la vita a Montecatini un rider di Deliveroo.

Questa serie di infortuni sul lavoro non è purtroppo un caso: i ritmi di lavoro imposti dall’algoritmo e la paga a cottimo alzano inevitabilmente il livello di rischio.

Inoltre, le norme introdotte un anno fa con l’estensione ai rider del Testo Unico su salute e sicurezza, da quanto ci risulta, non vengono rispettate in maniera corretta dalle piattaforme e non è possibile per il sindacato effettuare controlli, visto che le società ancora non riconoscono il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, nonostante che nel mese di settembre abbiamo proceduto alla elezione di un rappresentante.

Occorre che le istituzioni preposte aumentino il livello di controllo rispetto all’applicazione delle norme e chiediamo in particolare alla Regione di intervenire per vigilare e definire modalità precise di applicazione del Testo Unico nel settore del food delivery operante su piattaforme digitali. Non è ammissibile rischiare la vita per consegnare un panino”, conclude la nota sindacale.

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Covid, Deliveroo: più 36% ordini a Firenze in un anno

Covid, Deliveroo: più 36% ordini a Firenze in un anno

Nell’ultimo anno sono aumentati del 41% i ristoranti presenti sulla piattaforma di Deliveroo, con un incremento del 36% per quanto riguarda gli ordini: i dati sono stati resi noti dalla stessa compagnia, in occasione del suo quarto compleanno.

Col primo lockdown, si legge in una nota, da marzo a maggio 2020 sono stati 112 i ristoranti che hanno iniziato ad avvalersi del servizio. I fiorentini ordinano per lo più a cena (74%), soprattutto sushi, pizza e hamburger.

“Firenze è una città chiave per le nostre attività, che fin da subito ha dimostrato di apprezzare il nostro servizio”, dichiara Matteo Sarzana, direttore generale di Deliveroo Italia, che mette l’accento sull’opportunità per imprese e clienti rappresentata dal food delivery in tempi di restrizioni anti-Covid.

“Il nostro – sostiene – è stato un servizio essenziale che ha dato la possibilità ai ristoranti di continuare ad operare e ai clienti di vivere momenti di normalità in una fase molto difficile. Vogliamo continuare a farlo e a garantire il nostro supporto al tessuto economico e sociale di tutta la città”.

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