Piombino: corteo contro rigassificatore, Giani pronto per ok senza valutazione ambientale

Piombino: corteo contro rigassificatore, Giani pronto per ok senza valutazione ambientale

I comitati cittadini Salute Pubblica, La Piazza, Liberi insieme
per la salute e Gazebo 8 Giugno hanno organizzato per l’1 luglio a Piombino (Livorno) un corteo contro il
rigassificatore.

La manifestazione partirà alle 14,30 da piazza Gramsci per poi
giungere davanti al Palazzo Comunale dove alle
ore 15 inizierà il consiglio comunale straordinario dedicato proprio al progetto
del rigassificatore nel porto di Piombino. Il presidente della Toscana Eugenio
Giani, commissario del governo per la procedura inerente il
rilascio della autorizzazione per la collocazione e l’esercizio
della nave impianto, parteciperà alla seduta.

I comitati fanno sapere che il loro no al rigassificatore è determinato dal
fatto che la nave rigassificatrice è collocata in una banchina del
porto, e quindi “non crediamo possa garantire adeguate misure di
sicurezza e interdizione, come invece sono state attuate a
Livorno e a Chioggia, dove sono collocati impianti simili, ma in
alto mare. Crediamo invece possa avere negative ripercussioni
sulla nostra economia, dal mare ai traffici portuali, al
turismo, alla diversificazione produttiva in genere”. I comitati specificano inoltre che alla
manifestazione saranno ammesse “solo bandiere di associazioni di
categoria, ambientaliste, culturali, sociali”, non “di partito”. Fuori dal Comune saranno installati
altoparlanti per poter seguire la discussione del consiglio.

Secondo quanto spiega la
comunicazione della Giunta toscana sul progetto di
rigassificatore, prevista all’ordine del giorno del Consiglio
regionale convocato per oggi e domani, Giani avrà il compito di rilasciare l’autorizzazione per la sua realizzazione nel porto
di Piombino con una procedura agevolata da rilasciare
entro centoventi giorni dalla data di ricezione dell’istanza e
senza procedure di valutazione ambientale.

In qualità di commissario, spiega Giani “al
sottoscritto compete adesso il rilascio dell’autorizzazione per
la costruzione e l’esercizio di terminali di rigassificazione di
gas naturale liquefatto. In via ordinaria il procedimento
autorizzativo ha durata prevista di 200 giorni ma il decreto
legge, tenuto conto della urgenza e strategicità dell’opera,
accorcia i tempi prevedendo che l’autorizzazione sia rilasciata
dal commissario, a seguito di procedimento unico, entro 120
giorni dalla data di ricezione dell’istanza. Al fine di
semplificare le procedure il comma 3 prevede che il procedimento
sia esentato dalle procedure di valutazione ambientale”.

La
comunicazione annuncia anche la firma di un’ordinanza “al fine
di istituzionalizzare la struttura di staff di cui il
sottoscritto si avvarrà e il cui coordinamento sarà attributo al
direttore generale della giunta, dott.Pantuliano”.
Secondo quanto si legge nel testo ad oggi “non è stata ancora presentata
l’istanza, ma tutto lascia presupporre che Snam lo farà nei
prossimi giorni” e il progetto di massima prevede “l’ormeggio
presso la banchina est della darsena nord del porto di Piombino
di una nave di poco meno di 300 metri di lunghezza e capacità di
volume stoccato attorno ai 170.000 metri cubi. Il metano
gassificato verrà trasferito via condotta sino al punto di
ingresso della rete nazionale gasdotti posto a circa otto
chilometri”.

Francesco Torselli, capogruppo Fdi in Consiglio
regionale e il consigliere FdI Diego Petrucci si sono espressi in merito alla faccenda: “Sfortunatamente, Giani continua a fare gli interessi
di Snam e non dei toscani, visto che nella comunicazione si è
limitato a dire che attende solo la richiesta dell’azienda per
avviare la procedura di autorizzazione. Ancor più grave è che
nella comunicazione non venga fatta menzione alle richieste di
compensazione per i piombinesi. Così, è fin troppo chiaro che al
governatore non interessa il futuro della costa toscana”.

“La comunicazione del presidente Giani sul rigassificatore di
Piombino – aggiungono i consiglieri in una nota – è arrivata a
un’ora dall’inizio del Consiglio regionale. Ricordiamo che nel
caso di comunicazioni della Giunta, i documenti devono pervenire
ai consiglieri e agli uffici entro 48 ore dai lavori d’aula. Ci
chiediamo a cosa sia stato dovuto tutto questo ritardo, visto
che il governatore è anche commissario governativo per la
struttura. Forse non tutti gli esponenti del Pd toscano sono
favorevoli a piazzare una nave-rigassificatore per un paio di
anni in uno dei principali porti turistici d’Italia?”. “Per noi
– concludono – il governatore si può presentare in aula anche
con un foglio bianco, l’importante è discutere del
rigassificatore di Snam. Il tema è cruciale per il futuro di una
comunità che ha pagato sin troppo per gli errori commessi dalla
sinistra”.

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Base Coltano, Giani: ci sono siti più idonei, meglio Ospedaletto

Base Coltano, Giani: ci sono siti più idonei, meglio Ospedaletto

Lo ha detto il presidente della Toscana a margine di una conferenza stampa a Firenze sull’ipotesi di una base militare a Coltano (Pisa). FdI: Giani sapeva da un anno? Chiarisca!

“A mio giudizio si sta prendendo la strada giusta, la strada dell’interlocuzione, del dialogo, e io sono convinto che anche nell’area pisana ci possano essere dei siti più idonei, penso all’area di Ospedaletto, un’ipotesi che era risuonata in questi giorni, o anche in aree non necessariamente del comune di Pisa”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa a Firenze sull’ipotesi di una base militare a Coltano (Pisa).

“Non so se qualcuno si è reso conto che c’è una guerra – ha aggiunto Giani – e che quindi non possiamo ragionare come se tutto fosse come prima. Se l’Arma dei Carabinieri ritiene di prendere delle decisioni di grande rapidità, in questo caso si parla della sede speciale del gruppo dei Carabinieri per funzioni che non sono quelle di accumulo di armi, ma sono semplicemente quelle di addestramento, portiamogli rispetto. Io invito il sindaco di Pisa magari a essere più comprensivo nei confronti dell’Arma dei Carabinieri”.

“Detto questo – ha poi aggiunto Giani – io sono fra coloro che ritengono che il luogo deve essere idoneo”. Rispondendo poi a chi gli chiedeva se avesse avuto modo di parlare con il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, Giani ha detto di no, “perché era in Giappone, torna oggi e oggi ci parlerò. Comunque ritengo che con il ministro Guerini parliamo perché si tratta dei Carabinieri, ma contemporaneamente essendo un’infrastruttura bisognerà parlare anche con il ministro Giovannini”.

“Costituirebbe un gravissimo precedente, se fosse vero che il presidente Giani è a conoscenza da un anno del progetto e del quadro economico della nuova base militare di Coltano. Il governatore della Toscana avrebbe quindi mentito ai suoi cittadini, visto che ieri si era riservato di approfondire la questione prima di dare una valutazione sull’iniziativa del Ministero della Difesa. E purtroppo, abbiamo la certezza che il 9 aprile 2021 la Regione sia stata informata dell’intenzione del Ministero” della Difesa “di realizzare la sede del Gruppo Intervento Speciale, del 1/o Reggimento paracadutisti ‘Tuscania’ e del Centro cinofili a Coltano”.

Lo dichiara Diego Petrucci, consigliere di Fdi nel Consiglio regionale della Toscana. “Perché il Pd e Giani chiedono solo ora un passo indietro al Ministero sebbene fossero già a conoscenza del progetto della nuova base? – prosegue la nota – Perché la Regione non ha coinvolto gli enti locali che si occupano del parco di San Rossore? Chiederemo tutto questo in un’interrogazione al Presidente della Regione. Aggirare completamente le istituzioni del territorio e la popolazione in una decisione così cruciale, è una vera e propria derisione degli enti locali da parte del Governo Draghi. Ci auguriamo che i fondi del Pnrr non arrivino tutti con queste modalità”.

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Aeroporti: consiglio Pisa ribadisce no a pista Firenze

Aeroporti: consiglio Pisa ribadisce no a pista Firenze

No alla proposta del presidente Giani. La  mozione è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Pisa. Il Pd non ha partecipato al voto

La mozione approvata dal consiglio comunale di Pisa chiede  che le risorse pubbliche attualmente destinate alla realizzazione della nuova pista di Peretola vengano invece utilizzate per potenziare i collegamenti ferroviari tra Pisa e Firenze.

“La mozione approvata ieri all’unanimità dal consiglio comunale di Pisa, solo il Pd non ha partecipato al voto, ribadisce assoluta contrarietà al progetto presentato dal presidente della Regione Giani per la nuova realizzazione della pista di Peretola” afferma Ciccio Auletta, capogruppo di Diritti in Comune (Prc, Una città in comune e Pisa Possibile) e promotore della mozione votata anche dalla maggioranza di centrodestra e dalle opposizioni del Patto civico e del M5s.

Secondo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci, “Pisa ha rimandato al mittente la proposta di Giani di una pista di Peretola ‘tagliata’, le risorse pubbliche vanno investite dove le strutture mancano e non in opere, come la nuova pista di Firenze, che anche il Consiglio di Stato ha bollato come insostenibile e irrealizzabile nella Piana fiorentina dando torto a Toscana Aeroporti”. e aggiunge che “Il Pd ancora una volta ne esce con le ossa rotte certificando un evidente stato confusionale, continua a sfoggiare equilibrismi e tatticismi, ma l’imbarazzo è evidente”.

Ma la consigliera comunale dem, di Pisa Olivia Picchi, respinge la accuse: “Il voto di ieri è stato un teatrino politico su aeroporto e infrastrutture, perché nella mozione si chiedeva di non finanziare la nuova pista di Peretola e di usare i soldi per il raddoppio ferroviario: peccato che non ci sia né il progetto della nuova pista, né quello del raddoppio, e quindi questi atti non sono solo inutili ma possono essere dannosi per Pisa. Perché legare il finanziamento del raddoppio alla realizzazione della seconda pista è sbagliato concettualmente, tecnicamente (in quanto sono fondi diversi) e politicamente, e si rischia di trascinare tutti in discussioni inutili e senza fondamento”. “I punti per noi dirimenti sono due – conclude Picchi -: che Toscana Aeroporti esegua subito gli investimenti su Pisa già previsti e finanziati dal 2015 e che la Regione finanzi lo studio del masterplan per il raddoppio ferroviario”.

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IRPET: ingorghi Fi-Pi-Li costano 100mila euro a giorno

IRPET: ingorghi Fi-Pi-Li costano 100mila euro a giorno

lo rende noto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci che ha scritto all’Irpet per sapere con precisione quanto potessero essere pesanti i costi degli ingorghi ed i relativi disagi sulla superstrada

Gli ingorghi sulla Firenze-Pisa-Livorno? Secondo IRPET Ci costano qualcosa come 50mila ad evento. Siccome in media ne abbiamo due al giorno, il calcolo è presto fatto: i danni per i cittadini toscani ammontano a 100mila euro ogni 24 ore. 700 mila euro a settimana. 2 milioni al mese, se si calcolano solo i 5 giorni lavorativi.

Secondo Irpet insomma i toscani pagano  dunque una ‘tassa’ pari a  oltre 20 milioni l’anno in termini di minor competitività e di maggiori costi. “A cui vanno sommati tutti i costi straordinari” sottolinea  il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci che ha “scritto all’Irpet per sapere con precisione quanto potessero essere pesanti i costi degli ingorghi ed i relativi disagi che da anni caratterizzano la superstrada che collega Firenze alla costa”.

“I toscani passano giorni, mesi, anni in coda sulla superstrada – aggiunge Petrucci  in base ai dati forniti da Irpet -. Disagi che si traducono in costi economici per le aziende ma anche meno tempo per le persone da dedicare ai propri impegni personali. Un’arteria sulla quale, soprattutto nei nodi attorno ai centri urbani, transitano oltre 35mila veicoli al giorno. Il ritardo medio, intorno ai nodi di Pisa e Firenze, è stato calcolato in circa 30 minuti”.

Petrucci non si dice “contrario a priori all’idea di creare una Spa per gestire la disastrata superstrada Fi-Pi-Li, ma oltre gli annunci il presidente Giani non è andato e non ha presentato alcun progetto. Fino ad ora abbiamo assistito ad una fabbrica di sprechi ed errori, con rattoppi quasi all’ordine del giorno mentre la terza corsia è diventata la novella dello stento così come le corsie d’emergenza. La società Toscana Strade Spa non deve diventare un inutile carrozzone per l’ennesimo valzer delle poltrone”.

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Consiglio Regionale, 1,5 milioni a lavoro autonomo dello spettacolo, pro loco e maestri di sci

Consiglio Regionale, 1,5 milioni a lavoro autonomo dello spettacolo, pro loco e maestri di sci

Aiuti ad alcuni dei settori più colpiti dalla pandemia. Consiglio Regionale della Toscana:  1,5 milioni per lavoro autonomo dello spettacolo, proloco e maestri di sci

“Non appena insediati ci eravamo posti un obiettivo politico, trovare risorse proprie del Consiglio Regionale, con tagli e risparmi anche sui costi della politica, per dare una mano a chi è in difficoltà economica a causa della pandemia e che non ha avuto sostegni adeguati. Siamo quindi soddisfatti di essere riusciti in soli due mesi ad arrivare a 1,5 milioni di risparmi che si traducono ora in altrettanti aiuti ad alcune tra le categorie più colpite”. Così  i membri dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale – il presidente Antonio Mazzeo, i due vicepresidenti Marco Casucci e Stefano Scaramelli, i segretari Federica Fratoni e Diego Petrucci- spiegano il provvedimento, suddiviso in tre distinte proposte di legge, approvato nell’ultima seduta dell’anno dell’Ufficio di presidenza con cui vengono ripartiti i risparmi sul bilancio del Consiglio regionale, già anticipati lo scorso 12 novembre, a sostegno di alcune delle categorie più colpite dalla crisi economica prodotta dall’emergenza sanitaria, come il lavoro autonomo dello spettacolo. I provvedimenti passano ora all’approvazione del Consiglio regionale.

Dopo gli interventi a favore di società sportive dilettantistiche e guide turistiche, l’Assemblea legislativa della Toscana, quindi, corre in aiuto di altre categorie colpite dalla pandemia: ai lavoratori dello spettacolo è destinato 1 milione per sostenere le partite Iva che operano in modo continuativo in Toscana; alla promozione e diffusione dell’accoglienza turistica delle Pro Loco sono destinati 250mila euro; mentre i maestri di sci potranno contare su 200mila euro di contributi.

“Sono particolarmente soddisfatto di questa decisione e ringrazio i membri dell’Ufficio di Presidenza perché fin dall’inizio della legislatura, quando ci siamo chiesti come sostenere chi non aveva ricevuto aiuti, abbiamo lavorato insieme per costruire proposte unitarie”, dichiara il presidente Mazzeo. “Penso – continua – che anche questo sia un segnale di attenzione che questa Assemblea vuole dare alle cittadine e ai cittadini della Toscana. Un gesto di apertura all’esterno. Vogliamo rendere questa istituzione sempre più vicina ai territori e alla società, farne una casa di vetro, aperta e accessibile. Uno strumento, insomma, per dare voce a chi voce non ha”.

Attraverso i contributi al mondo dello spettacolo la volontà è stata quella di allargare la platea verso soggetti che non erano stati toccati da precedenti ristori. Le modalità di erogazione e le categorie di beneficiari saranno decise nel dettaglio con apposita deliberazione dell’Ufficio di presidenza, ma l’idea è quella di un doppio canale: un ristoro base comune a tutti ed uno più elevato per chi, insieme alla domanda, presenterà un progetto culturale di valorizzazione dell’identità toscana. Una apposita commissione sarà poi chiamata a valutare i singoli progetti e a quelli più meritevoli verrà corrisposta una ulteriore premialità. Per il 2021, poi, l’Ufficio di presidenza lavorerà a “misure strutturali per continuare a valorizzare le produzioni culturali legate sia alla tradizione della Toscana sia alla sua capacità di innovazione”.

I contributi alle pro loco, pari a 250mila euro, saranno ripartiti in base del numero delle domande presentate a seguito di uno specifico avviso pubblico. Per i maestri di sci, cui la legge destina 200mila euro, è stato previsto un ristoro fino a un massimo di 800 euro cadauno.

“La crisi economica dovuta al Covid è globale e per questo è da affrontare con provvedimenti complessivi –dichiara il vicepresidente Scaramelli. – Con queste risorse proprie del Consiglio regionale andiamo a tamponare disuguaglianze che si sono drammaticamente acuite in questi mesi. Dai maestri di sci, esclusi dai ristori, ai lavoratori dello spettacolo per arrivare alle proloco. I risparmi che nei pochi mesi di insediamento siamo riusciti a produrre come ufficio di presidenza tendono a colmare ingiustizie e tensioni che rischiano di aumentare in maniera evidente nelle prossime settimane. Dalla pandemia, che è globale, usciamo solo con misure globali e perequative”.

“Ritengo doveroso che le Istituzioni s’impegnino, adeguatamente e con continuità, per sostenere concretamente i tanti e variegati settori produttivi messi, purtroppo, in ginocchio dalla pandemia –aggiunge il vicepresidente Casucci. – In tale direzione, va, dunque, la decisione, da me fortemente caldeggiata, di destinare 1,5 milioni di euro a tre distinti comparti, come quello dello spettacolo, alle Pro Loco e ai maestri di sci. Coloro che operano nei predetti ambiti, stanno vivendo mesi di grande angoscia ed indeterminatezza lavorativa e ci auguriamo che questo aiuto finanziario serva, almeno in parte, a lenire le loro palesi difficoltà. Come vicepresidente del Consiglio garantisco sempre il massimo impegno, affinché le risorse pubbliche disponibili possano essere tempestivamente destinate a chi, da mesi, soffre enormemente, perché fortemente penalizzato dagli altrettanto devastanti effetti collaterali determinati dal Covid-19”.

I contributi al mondo della cultura e dello spettacolo, come detto, saranno accompagnati da idee progettuali che abbiano come finalità la valorizzazione delle tipicità e identità Toscane. “In questo modo –spiega Diego Petrucci – si ottiene un doppio risultato: oltre infatti a ristorare un settore troppo spesso dimenticato, si investe un milione di euro nella valorizzazione dell’identità Toscana, un patrimonio immenso, troppo spesso non adeguatamente considerato. Si tratterà delle bellezze paesaggistiche e artistiche, ma anche dei prodotti agroalimentari e dell’artigianato, come anche del folclore e della cultura popolare”.

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