:lucca: giostre gratis per i ragazzi e le ragazze disabili

:lucca:  giostre gratis per i ragazzi e le ragazze disabili

Accadrà mercoledì 22 settembre,  al Luna Park di Lucca nel contesto della settimana dedicata agli studenti.

Il prossimo mercoledì 22 settembre al Luna Park di via delle Tagliate a Lucca si terrà la giornata dedicata alla disabilità. Da alcuni anni infatti i gestori delle attrazioni presenti offrono questa opportunità ai bambini e alle bambine con disabilità, nel contesto della settimana dedicata agli studenti.

Il pomeriggio del 22 il Luna Park sarà aperto alle ore 15 con un saluto ai ragazzi che proverranno da tutta la provincia che potranno assistere a un intrattenimento ludico e musicale. Verrà distribuito un gadget, il tradizionale bombolone e infine tutti potranno salire gratuitamente con i rispettivi accompagnatori sulle giostre. Le assessore allo sviluppo economico e al sociale Chiara Martini, Valeria Giglioli assieme al presidente del Tavolo per le Disabilità Pilade Ciardetti invitano tutti quindi, privati e associazioni, a partecipare a questa festa molto attesa dai ragazzi che potranno passare insieme un pomeriggio piacevole.

Anche in occasione di questo evento valgono le prescrizioni anti-covid per tutti: green pass e mascherina per tutti coloro che hanno più di 12 anni. Sono esonerati bambini e bambine con età inferiore ai dodici anni.

L’amministrazione comunale apprezza e ringrazia i gestori delle attrazioni per la disponibilità e sensibilità dimostrate che contribuiscono a garantire una sempre maggiore inclusione delle persone con disabilità alla vita sociale della città. Per aggiornamenti e informazioni è possibile scrivere all’indirizzo email a.grasseschi@comune.lucca.it oppure consultare la pagina Facebook “Luna Park Settembre Lucchese”.

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Casa: via libera in Toscana a nuova legge su edilizia residenziale pubblica

Casa: via libera in Toscana a nuova legge su edilizia residenziale pubblica

Casa: l’Aula di palazzo del Pegaso ha detto si’ alla legge di modifica alle Disposizioni in materia di edilizia residenziale pubblica. Per l’accesso all’ERP si elimina il criterio dei cinque anni sul territorio regionale come condizione di accesso al beneficio dell’alloggio, ma si introduce una più articolata premialità nella formulazione della graduatoria per la residenza, già a partire dai tre anni di residenza o attività lavorativa.

Il testo emendato, dopo un lungo dibattito, e’ stato approvato con 23 voti favorevoli e 11 astensioni, dopo aver trovato la sintesi in un emendamento – prima firmataria Elisa Montemagni (Lega) e sottoscritto anche dal presidente del gruppo del Partito democratico Vincenzo Ceccarelli – che prevede l’obbligo per i cittadini (ad esclusione di coloro in possesso dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria), e che non autocertificano residenza fiscale in Italia, di presentare documentazione reddituale e patrimoniale del paese in cui hanno la residenza fiscale. Nelle dichiarazioni di voto, il consigliere Diego Petrucci (FdI), rivendicando la dignita’ del Consiglio regionale e il lavoro svolto in aula e in commissione, si e’ soffermato sulla importante modifica avanzata dal proprio gruppo, che premia la storicita’ della residenza. “Abbiamo modificato in meglio il testo della Giunta regionale e annunciamo il nostro voto di astensione”, ha detto.

Stessa espressione di voto anche per Elisa Montemagni (Lega): “abbiamo evoluto la nostra posizione, dall’iniziale e obbligato ostruzionismo all’astensione motivata, su un testo ancora perfettibile, ma che rende comunque equo l’accesso ai bandi”. “Abbiamo tutti collaborato e continueremo a lavorare insieme”, ha concluso la consigliera. “Apprezzo l’approdo al quale siamo arrivati e la maturazione dei colleghi della Lega”, cosi’ il presidente del gruppo del Partito democratico, Vincenzo Ceccarelli: “c’e’ spazio e possibilita’ di lavorare per la casa, che e’ una priorita’ per la Toscana“. Il consigliere ha concluso sottolineando come la legge si rendesse necessaria dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, che rischiava di mettere in seria difficolta’ i Comuni nell’approvazione dei bandi. Di “punto di incontro positivo” ha parlato anche il vicepresidente del Consiglio Stefano Scaramelli (Iv): “il Consiglio regionale nel suo complesso ha fatto un buon lavoro, l’edilizia residenziale pubblica e’ una sfida da vincere insieme”. Anche il presidente dell’Assemblea toscana, Antonio Mazzeo, nel chiudere i lavori, ha ringraziato tutte le forze politiche per l’operato.

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🎧 Minori: nuovo sito toscano per famiglie e servizi territoriali

🎧 Minori: nuovo sito toscano per famiglie e servizi territoriali

Minori: presentato il sito al servizio di famiglie e servizi territoriali realizzato dal Centro regionale di documentazione per l’infanzia e  l’adolescenza gestito dall’Istituto degli Innocenti. Dalla prossima settimana sarà accessibile all’indirizzo minoritoscana.it con informazioni e documentazione aggiornata.

AUDIO: l’assessora alle politiche sociale della Regione Toscana Serena Spinelli ne presenta il valore e le finalità.

Il Centro regionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza nasce con L.R. n. 31 del 2000 per supportare gli interventi della Regione Toscana nel settore minori e famiglia, con particolare riferimento ai processi di riforma. Le sue attività sono affidate all’Istituto degli Innocenti. Lo stesso strumento normativo prevede che l’ente fiorentino gestisca anche l’Osservatorio regionale sui minori, che negli ultimi anni ha consolidato le attività di base e sviluppato nuove direttrici di intervento.

L’impegno della Toscana nel tutelare i diritti dei minori e delle famiglie risale agli inizi degli anni ’90, quando, fra le prime Regioni in Italia, decide di puntare sulla formazione e l’aggiornamento degli operatori dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza. Affida così all’Istituto degli Innocenti lo studio, la documentazione e la sperimentazione sui servizi sociali ed educativi per bambini e famiglie (L.R. n. 45 del 1990).

Dal 2000, con l’istituzione del Centro, le attività della Regione Toscana in questo ambito si inseriscono nel sistema di documentazione previsto dalla L. 451/97. Con questa legge il Governo italiano fa fronte agli impegni della  Convenzione ONU sui diritti dei bambini (1989) in merito alla conoscenza della reale condizione di bambini e adolescenti e alle misure messe in atto per l’affermazione dei loro diritti.

Oltre alla Commissione parlamentare e all’Osservatorio nazionale, la legge istituisce il Centro nazionale di documentazione ed analisi per l’infanzia e l’adolescenza, favorendo al contempo la nascita di organismi regionali per incentivare il confronto e il supporto  tra il livello centrale e quello periferico.

In seguito alla riforma del Titolo V della Costituzione, che attribuisce alle Regioni potestà esclusiva in materia socio-assistenziale e alla riforma dei servizi sociali (L. 328/2000), sia le politiche sociali che le informazioni relative, hanno subito un forte decentramento. Tuttavia la comune sensibilità verso l’infanzia e la possibilità di condividere strumenti metodologici e risorse informative garantiscono una stabile collaborazione fra Centro regionale e Centro nazionale.

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Gkn: 10 mila firme per appello lanciato da ex presidenti di regione

Gkn: 10 mila firme per appello lanciato da ex presidenti di regione

Gkn: gli ex presidenti della Regione Toscana Vannino Chiti, Claudio Martini ed Enrico Rossi hanno raccolto già oltre 9mila firme sotto l’appello, da loro lanciato, per la promozione di un comitato di sostegno alle lotte dei lavoratori di Gkn di Campi Bisenzio, in vertenza con l’azienda a seguito della decisione di avviare la procedura di licenziamento per tutti i 422 dipendenti dello stabilimento. Entro pochi giorni dovrebbe essere tagliato il traguardo delle 10mila firme.

A quel punto il documento verrà consegnato alla presidenza del Consiglio. Intanto ieri Chiti, Martini e Rossi si sono confrontati col loro successore Eugenio Giani: “Queste firme -sottolinea l’attuale governatore- sono parte della mobilitazione civile e delle istituzioni che subito si è creata all’indomani dell’annuncio dei licenziamenti e che è andata crescendo”. Nei giorni scorsi anche i sindaci hanno scritto a Draghi, per dire no ad “un profitto senza scrupoli”.

La battaglia comune, ammette Giani, “è quella di offrire una nuova prospettiva all’azienda, rimettendo al centro diritti e vita della persone. La nostra Regione non può essere un terreno di speculazioni da parte di multinazionali interessate solo agli aspetti finanziari e non anche agli investimenti, alla produzione e al lavoro”.

Come istituzioni, promette ancora il presidente della Regione, “continueremo a premere per l’approvazione di un decreto legge che renda le delocalizzazioni meno facili e le disincentivi, soprattutto nel caso di aziende che hanno ricevuto o pensano di chiedere finanziamenti pubblici. Non lasceremo soli i lavoratori”.

”E’ vero ciò che i sindaci toscani, a partire da quelli di Campi Bisenzio e di Firenze, ma con l’adesione di tantissimi primi cittadini, scrivono: ciò che e accaduto alla Gkn ci riguarda tutti. Riguarda le persone, i lavoratori e le lavoratrici, riguarda le comunità, riguarda l’economia reale, troppe volte travolta da quella finanziaria, troppe volte piegata agli interessi di pochi soggetti. Riguarda gli imprenditori veri, quelli che fanno i conti ogni giorno con le difficoltà dei mercati, il cui sforzo in questo passaggio stiamo sostenendo anche con le opportunità del Pnrr, riguarda il futuro di un Paese, il nostro, che sta ripartendo dopo quasi due anni di crisi legata alla pandemia, e dell’Europa. Noi quell’appello lo sentiamo nostro”. Così le deputate e i deputati dem della Toscana, Susanna Cenni, Lucia Ciampi, Luca Sani, Laura Cantini, Rosa Maria Di Giorgi, Umberto Buratti, Martina Nardi, Alessia Rotta, Andrea Romano, Luca Lotti, Filippo Sensi, Stefano Ceccanti.

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GKN: Appello al Presidente Draghi dei sindaci

GKN: Appello al Presidente Draghi dei sindaci

Firenze, è stato redatto un appello al Presidente Draghi contro le delocalizzazioni, per sanare ed evitare quello che è successo alla GKN ed ad altre fabbriche che hanno visto il repentino licenziamento dei lavoratori. Primi firmatari i sindaci di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi e di Firenze Dario Nardella. Hanno aderito già 100 sindaci ed altre firme stanno arrivando.

Quello che è successo alla GKN riguarda tutti noi. È già accaduto e accadrà ancora se non cambieranno le regole. Le persone e i territori non possono essere trattati così, come se fossero strumenti di un profitto senza scrupoli.

Lavoriamo ogni giorno con migliaia di imprese, cerchiamo insieme di offrire benessere e lavoro e sappiamo quanto il loro modo di agire sia diverso rispetto a quanto visto a Campi Bisenzio. Ma quello che è successo poteva succedere.

Può succedere che la finanza pieghi le scelte verso la speculazione invece che verso la produzione. Che le chiusure giungano improvvise e inaspettate. Che si blocchi una fabbrica che rende e lavora. Che si rifiuti il confronto con le istituzioni per salvare lo stabilimento e chi ci lavora.

Può succedere, insomma, che ci sia chi fa finta che l’articolo 41 della nostra Costituzione non esista.

Dobbiamo impegnarci a rimettere le persone e i territori al centro dello sviluppo. E dobbiamo lavorare perché la transizione ecologica non diventi una scusa ma sia l’occasione per difendere insieme l’ambiente e il lavoro, sostenendo le imprese che si impegnano a farlo.

Per questo, da Sindaci abituati ogni giorno a guardare le persone negli occhi, chiediamo al Presidente del Consiglio Mario Draghi di approvare rapidamente una norma efficace e severa contro le delocalizzazioni, in una strategia di sviluppo del Paese che premi e valorizzi le imprese che invece investono correttamente in Italia privilegiando l’occupazione e la produzione. Chiediamo altresì al Presidente Draghi di mettere in campo tutte le iniziative – a livello nazionale e europeo – perché quello che abbiamo visto non possa più ripetersi.

Le istituzioni si schierino, tutte insieme, dalla parte delle persone.

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