Presidio per sospendere i brevetti sui vaccini

Presidio per sospendere i brevetti sui vaccini

Firenze, si è tenuto martedì un presidio di fronte all’ospedale di Santa Maria Nuova, per sostenere la mobilitazione internazionale che chiede la la sospensione dei brevetti per permettere una produzione di massa dei vaccini.

“A Santa Maria Nuova con la ‘Società della Cura’ – hanno dichiarato Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune, tra gli organizzatori del presidio – In Comune depositata una risoluzione per sostenere la campagna internazionale a favore della salute pubblica e del principio di equità”.

“Come già annunciato, oggi eravamo di fronte a Santa Maria Nuova per sostenere la mobilitazione internazionale lanciata per chiedere di sospendere i brevetti per permettere una produzione di massa dei vaccini. Si tratta di una questione urgente: in questi giorni stiamo vivendo l’errata contrapposizione tra situazioni di necessità. Categorie lavorative e fragilità sociali rischiano di essere messe le une contro le altre. Si tratta di una situazione inaccettabile”.

“Abbiamo bisogno di soluzioni pubbliche che compensino le mancanze dei privati e superino il modello fallimentare seguito fino a oggi. Chiederemo formalmente al Comune di Firenze di prendere posizione, come hanno fatto Sudafrica e India all’interno del WTO in questi due giorni”.

“C’è un’intera parte di mondo che a oggi è esclusa persino dalle scarse dosi che abbiamo a disposizione come Unione Europea. Non porsi il problema adesso vuol dire condannarsi a un futuro di disuguaglianze feroci e lesive della dignità umana”.

L'articolo Presidio per sospendere i brevetti sui vaccini proviene da www.controradio.it.

Scuola: un mese di proteste, ricorsi e richiesta dimissioni Bianchi

Scuola: un mese di proteste, ricorsi e richiesta dimissioni Bianchi

Scuola: proteste sui social e sul territorio, ricorsi, richiesta di dimissioni del ministro Bianchi e manifestazione nazionale il 26 marzo.

Priorità alla scuola lancia un mese di iniziative contro i contenuti dell’ultimo Dpcm che prevedono la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nelle zone rosse e la sospensione delle attività in presenza decisa dai governatori dove vi siano piedi 250 contagi a settimana ogni 100 mila abitanti.

‘Il nuovo governo, in modo peggiore del passato, ha scelto di non dare priorità alla scuola; sarà un mese di lotte e di ricorsi ai tribunali”. Lo dice Costanza Margiotta di Priorità alla scuola Toscana intervistata da Chiara Brilli.

“Oggi Priorità alla scuola ha lanciato la raccolta di migliaia di persone, nonni, studenti, cittadini, docenti, genitori che con un cartello hanno voluto dimostrare la loro disperazione per l’ennesimo sacrificio della scuola. Il nuovo governo, in modo peggiore del passato, ha scelto di non dare priorità alla scuola; le scuole dovevano essere le ultime a chiudere e le prime a riaprire. Il piano vaccinale non parte. La scuola per questo Paese sembra sempre essere all’ultimo posto;

il ministro Bianchi ha detto che è sempre rimasta aperta ma ci sono fior di studi che dimostrano i danni della didattica a distanza. Si fa pagare ai più giovani, a quelli a cui nessuno garantisce i diritti.  E si lascia ancora margine agli enti locali di fare della scuola quello che vogliono; saremo costretti a protestare fino al 26 marzo per fare si che i soldi del Recovery servano a ridare dignità alla scuola; sarà un mese di lotte e di ricorsi ai tribunali”. Ribadisce Margiotta di Priorità alla scuola.

Intanto è partita anche la campagna social sui congedi “Mamma ho perso il congedo” raccogliendo centinaia di testimonianze di donne costrette ad utilizzare le ferie, i permessi non retribuiti, perchè non tutte le categorie dispongono di questi istituti . “La chiusura della scuole deve essere un’extrema ratio: non possiamo tenere aperti i centri commerciali e chiudere le scuole. Ha ragione il ministro dell’Istruzione Bianchi” e “su questo credo si giochi la credibilita’ e la civilta’ di un Paese”. Il sindaco Dario Nardella non fa passi indietro, anche perche’ nella difesa della didattica in presenza “Firenze e’ stata sempre in prima linea”.

L'articolo Scuola: un mese di proteste, ricorsi e richiesta dimissioni Bianchi proviene da www.controradio.it.

Firenze ricorda Idy Diene il 5 – 6 marzo, “per una città che combatte il razzismo”

Firenze ricorda Idy Diene il 5 – 6 marzo, “per una città che combatte il razzismo”

Il 5 e il 6 marzo due iniziative per ricordare Idy Diene. L’esposizione di un arazzo all’ex gasdotto e una lettura collettiva di poesie e ricordi su facebook a cui possono parteciparte tutte le persone che vogliono ricordarlo

Idy Diene aveva 53 anni veniva dal Senegal e viveva in Italia da 20 anni ed è stato ucciso il 5 marzo 2018 a colpi di pistola sul Ponte Vespucci. L’assassino Roberto Pirrone è stato condannato in appello a 30 anni di carcere.

Diene era un venditore ambulante senegalese molto noto a Firenze. La  sua morte è avvenuta a causa dei colpi di pistola all’altezza del torace sparati da Roberto Pirrone. L’uomo era stato subito fermato da una pattuglia dell’Esercito, dichiarando di essere uscito di casa con l’intenzione di suicidarsi a causa dei problemi economici e familiari. Solo in seguito ha deciso di sparare al primo che avesse incontrato. Dai filmati dalle telecamere però si era notato come, prima di aprire il fuoco, Pirrone abbia incrociato diverse persone.

A tre anni dall’ omicidio di Idy Diene, Firenze lo ricorda con due iniziative: la prima il 5 marzo pomeriggio alle 16.30 con esposizione di un arazzo cucito in maniera collettiva che sarà steso dalla tettoia dell’ex gazometro dell’anconella e lettura dell’elegia per l’uomo con l’ombrello scritta per ricordare Idy Diene. Si tratta di un grande arazzo realizzato da tante persone nei mesi invernali in continuità con il “Tappeto del Mondo” realizzato a S. Anna di Stazzema il 12 agosto 2019 per i 75 anni dall’eccidio dalla Ludoteca La Mondolfiera e la cooperativa L’Abbaino

L’altra iniziativa invece si terrà il giorno successivo sabato 6 marzo organizzata dagli Anelli Mancanti: una diretta facebook  tra le 10.30 e le 12.30 composta da una lettura collettiva di brani, poesie, preghiere e pensieri da dedicare ad Idy. I contributi video dovranno essere della durata massima di 8 minuti. Per partecipare si dovranno postare sulla bacheca dell’evento con l’hashtag #FirenzeRicordaIdy
Come racconta ai nostri microfoni Salvina di Gangi, presidente degli Anelli Mancanti

L'articolo Firenze ricorda Idy Diene il 5 – 6 marzo, “per una città che combatte il razzismo” proviene da www.controradio.it.

Cittadinanza onoraria per Zaki: Sì, all’unanimità, del Consiglio comunale di Firenze

Cittadinanza onoraria per Zaki:  Sì, all’unanimità, del Consiglio comunale di Firenze

L'articolo Cittadinanza onoraria per Zaki: Sì, all’unanimità, del Consiglio comunale di Firenze proviene da www.controradio.it.

Texprint: sgombero dei lavoratori in sciopero, Sì Cobas denuncia “2 operai feriti”

Texprint: sgombero dei lavoratori in sciopero, Sì Cobas denuncia “2 operai feriti”

Momenti di tensione e due lavoratori risulterebbero feriti durante lo sgombero dei lavoratori della Texprint di Prato che da 40 giorni sono mobilitati. Sabato manifestazione di solidarietà.

Grande gara di solidarietà coi lavoratori, quasi tutti indiani e bengalesi, dell’azienda Texprint di Prato, una stamperia tessile, dove da 40 giorni è in corso uno sciopero indetto dai Cobas e da circa 20 giorni è attivo un “picchetto permanente davanti ai cancelli dell’azienda, la lotta dei lavoratori di Texprint riceve il sostegno di decine di cittadini di Prato e dintorni”.
Nell’ultima settimana, riferisce sempre la stessa sigla Si Cobas, “tantissime persone hanno continuato a raggiungere il presidio permanente in via Sabadell, nel cuore del Macrolotto di Prato, per portare il loro aiuto concreto. Cibo, tende, mascherine, disinfettante, gazebo, batterie, legna, ombrelloni, frutta, brandine, coperte… Una prova di solidarietà emozionante che dimostra quanto i lavoratori non siano soli nella loro battaglia, per la dignità e il rispetto delle leggi sul lavoro e del contratto nazionale”.
La sigla rivolge a “tutta la cittadinanza di Prato un invito a continuare a sostenere questa importantissima vertenza con un supporto materiale nei confronti dei lavoratori. I 18 lavoratori di Texprint si stanno mettendo in gioco in prima persona per mettere un freno al cancro dell’imprenditoria illegale che affligge il distretto tessile” di Prato. Annunciata una manifestazione a Prato per sabato 6 marzo alle ore 16.30 in piazza del Comune, per dare “sostegno a questa battaglia fondamentale per i diritti, la dignità e la democrazia, che sta facendo luce su un sistema di sfruttamento sistematico nel distretto tessile a cui è arrivato da tempo il momento di dire basta”.
E questa mattina ci sono stati momenti di tensione: secondo quando riferiscono i delegati Si Cobas la Questura di Prato è intervenuta per tentare di sgomberare i lavoratori.  “Due operai sono stati feriti e portati in Questura. I lavoratori stanno continuando a resistere e in molti stanno uscendo dalle fabbriche vicine per portare supporto”.
Sarah Caudiero del Si Cobas di Prato

L'articolo Texprint: sgombero dei lavoratori in sciopero, Sì Cobas denuncia “2 operai feriti” proviene da www.controradio.it.