Siria: Toscana approva due mozioni in difesa popolo curdo

Siria: Toscana approva due mozioni in difesa popolo curdo

Approvate oggi due mozioni a sostegno del popolo curdo contro l’aggressione turca. Il Consiglio regionale toscano condanna infatti l’intervento militare della Turchia nella Siria nordorientale e l’operazione, definita da molti consiglieri, di “pulizia etnica e invasione territoriale”, ai danni del popolo curdo.

La prima mozione del Consiglio regionale Toscana è sintesi di atti di Pd, Lega e Sì-Toscana a sinistra. Essa impegna la giunta regionale a “commemorare, nelle forme ritenute più opportune, la figura di Hevrin Khalaf”, già ricordata con un minuto di silenzio in apertura di lavori. Nel testo, illustrato dal consigliere Pd Francesco Gazzetti, si chiede alla giunta regionale di “rafforzare il ruolo di coordinamento degli attori del territorio che operano nella cooperazione internazionale. Il fine è di implementare tutte le azioni possibili finalizzate alla difesa del popolo curdo, perseguire la possibilità di mettere in atto forme di aiuto concreto alla popolazione curda, a partire dalla cooperazione sanitaria sul campo, continuare ogni azione volta a sensibilizzare l’opinione pubblica”.
L’atto chiede inoltre di attivarsi nei confronti del Governo per “l’interruzione della fornitura di armi, corrente e futura”. La mozione presentata da Sì-Toscana sinistra, e firmata anche da Gazzetti, impegna la Giunta a promuovere gemellaggi con le città curde di Diyarbakir, Mardin e Van per diffondere e difendere i valori e i principi del multiculturalismo, dell’integrazione tra popoli e religioni diverse. “Quella in atto è una vera e propria sostituzione etnica”, ha detto il consigliere Tommaso Fattori. “Si tratta di un’azione criminale. La Turchia va sanzionata e disarmata, ne va della stabilità dell’Europa tutta”, ha concluso.

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Firenze: 40 nuovi appartamenti in via Rocca Tedalda

Firenze: 40 nuovi appartamenti in via Rocca Tedalda

40 nuovi alloggi nel complesso erp di via Rocca Tedalda, ristrutturazione dei 16 alloggi rimasti alle Murate e recupero 32 appartamenti da destinare ad alloggi volano. Questi sono gli interventi da realizzare con gli 11.064.040 euro in arrivo al Comune dal Cipe per l’edilizia popolare. “Tenuto conto delle esigenze abitative della nostra città”, ha detto l’assessore alla Casa Andrea Vannucci.

I  40 nuovi alloggi del complesso di via Rocca Tedalda andranno a contribuire al patrimonio erp del comune di Firenze. I finanziamenti giungono dall’approvazione della delibera della Giunta regionale toscana su proposta dall’assessore regionale alla Casa Vincenzo Ceccarelli. Essa ripartisce tra i Comuni toscani il finanziamento ministeriale, indicando anche Firenze e Prato come realtà dove il disagio abitativo si fa sentire e necessita di interventi.

Il Comune di Firenze e Casa spa si sono già attivati all’indomani dell’approvazione della delibera Cipe nel dicembre 2017, proponendo alla Regione Toscana, già nel luglio 2018, la candidatura dei due interventi nei complessi delle Murate e di Rocca Tedalda.

“Il tema casa è molto sentito. Sono diverse le misure con cui affrontiamo l’emergenza abitativa e cerchiamo di far fronte ai diversi bisogni delle persone: gli alloggi popolari, il contributo affitto e l’accoglienza di secondo livello, solo per fare alcuni esempi”, ha detto Vannucci. “Per noi – continua -, gli 11 milioni erogati dal Cipe sono molto importanti perché ci consentiranno di terminare il recupero dell’ex carcere delle Murate, dove avremo in tutto 106 case popolari, con cui abbiamo contribuito a riportare i residenti in centro”.

Nel dettaglio: alle Murate saranno recuperati 12 alloggi, collocati nei piani dal primo al terzo del della cosiddetta Y, e 4 appartamenti, che danno su via Ghibellina. Questi lavori consentiranno al complesso dell’ex carcere di essere totalmente riqualificato. I 16 alloggi si aggiungeranno ai 90 già ristrutturati e assegnati ai fiorentini.

In via Rocca Tedalda, invece, saranno demoliti 32 appartamenti e realizzati 40 nuovi alloggi di varie superfici (per nuclei familiari formati da un minimo di due persone a un massimo di 5). Si aggiunge a ciò la ristrutturazione di 32 alloggi erp volano (alloggi di risulta) in cui saranno trasferite le persone che attualmente risiedono negli appartamenti di via Rocca Tedalda.

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A Firenze Country Exchange Visit su prevenzione e supporto vittime violenza

A Firenze Country Exchange Visit su prevenzione e supporto vittime violenza

Prevenire e sopportare le vittime di violenza: questo è lo scopo degli incontri che si svolgeranno a Firenze il 24 e 25 ottobre. La Regione Toscana, membro di EuroHealthNet, ospiterà infatti rappresentanti dei servizi sanitari degli altri Paesi appartenenti alla rete: Regno Unito, Slovacchia, Finlandia, Polonia, Bulgaria, Irlanda, Slovenia.

I sistemi sanitari dei Paesi ospitati si confronteranno sui temi della promozione della salute psico-sociale e della violenza. Come prevenire gli episodi e i metodi per supportare le vittime di tali eventi è l’oggetto degli incontri di giovedì 24 e venerdì 25 ottobre a Firenze. L’obiettivo della Country Exchange Visit è il confronto e lo scambio di esperienze tra i vari Paesi. Essi saranno rappresentati da ministri, funzionari, operatori, sulle buone pratiche, le strategie, i servizi per la prevenzione dei comportamenti violenti e gli interventi precoci per supportare i bambini e le famiglie a rischio.

Giovedì 24 mattina l’incontro si terrà nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati. Nel pomeriggio è prevista una visita alla sede dell’associazione Artemisia, che fa parte della rete regionale dei Centri antiviolenza. Venerdì 25, invece, l’incontro della mattina sarà nella sede dell’assessorato in via Alderotti; seguiranno le visite a Villa Lorenzi, che si occupa di prevenzione e riabilitazione per bambini e giovani in difficoltà e con problemi di dipendenza; e al Codice Rosa di Careggi, il servizio riservato alle vittime di violenza, in grande maggioranza donne, ma anche bambini e persone comunque discriminate.

Sia gli incontrri che le visite non sono aperti al pubblico, ma riservati ai soli partecipanti alla Country Exchange Visit.

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Bekaert di Figline Incisa, unanimità su mozione Marchetti (FI)

Bekaert di Figline Incisa, unanimità su mozione Marchetti (FI)

Via libera all’atto di indirizzo del Capogruppo regionale di Forza Italia, Maurizio Marchetti: “La Regione acceleri per mettere in sicurezza i 224 lavoratori”.

La Regione dovrà rendere più incisivo il proprio impegno sulla vertenza Bekaert di Figline Incisa e “sollecitare il Governo ad attivarsi nella ricerca di un piano di industrializzazione o di altre misure che scongiurino i licenziamenti dei 224 lavoratori attualmente in cassa integrazione straordinaria”: questo il frutto dell’approvazione unanime, da parte del Consiglio regionale della Toscana, della mozione presentata dal Capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea toscana Maurizio Marchetti che da sempre segue l’evolversi della vertenza avviatasi nel giugno 2018 con l’annuncio, da parte della multinazionale belga, di voler chiudere lo stabilimento di componentistica per auto di Figline Incisa.

L’11 ottobre scorso, l’azienda aveva fatto sapere di voler avviare le procedure di licenziamento per i lavoratori attualmente nell’ultimo scorcio di cassa integrazione; per questo Marchetti, già autore di varie interrogazioni alla giunta toscana sullo stato dell’arte dei tavoli ministeriali e della ricerca di acquirenti, ha scelto di accelerare l’impegno regionale attraverso una mozione. Il voto di pochi minuti fa gli ha dato ragione: “Secondo il verbale del tavolo al Ministero per lo sviluppo economico della scorsa estate – ricorda Marchetti – manifestazioni di interesse erano emerse. Vanno esplorate. Ogni strada possibile va battuta per centrare il risultato di non mandare a casa ulteriori 224 lavoratori. Dietro questo numero ci sono le persone con le loro famiglie, nuclei che fanno parte di un tessuto sociale e di una comunità per la quale una simile mazzata sarebbe difficilmente sostenibile. Bisogna tentare il tutto per tutto”.

Sfida accolta da parte del Consiglio regionale che, attraverso il via libera unanime alla mozione Marchetti, adesso impegna la giunta toscana “ad intervenire attraverso ogni strumento e canale nelle sue disponibilità e prerogative per richiamare la multinazionale belga ad esperire tutti i possibili tentativi di giungere all’ottenimento di proposte concrete da parte dei potenziali investitori che avevano manifestato interesse” e “a sollecitare il Governo ad attivarsi nella ricerca di un piano di industrializzazione o di altre misure che scongiurino i licenziamenti dei 224 lavoratori attualmente in cassa integrazione straordinaria”.

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Cyberbullismo, Toscana: da Pd proposta legge per prevenzione

Cyberbullismo, Toscana: da Pd proposta legge per prevenzione

Una proposta di legge per contrastare bullismo e cyberbullismo con azioni di prevenzione e sensibilizzazione: a presentarla i consiglieri regionali del Pd Ilaria Giovannetti, prima firmataria, e Stefano Scaramelli, presidente della commissione sanità insieme all’assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli.

Il testo, che dovrebbe andare in commissione sanità il 30 ottobre, prevede che la Regione finanzi interventi rivolti alle scuole, ai luoghi di aggregazione giovanile, anche di ambito sportivo, volti alla realizzazione di campagne di sensibilizzazione e di informazione rivolte agli studenti e alle loro famiglie; all’organizzazione di corsi di formazione rivolti a gruppi di studenti finalizzati alla creazione di occasioni di ascolto e confronto e programmi di formazione per il personale scolastico ed educativo. La proposta di legge prevede anche l’istituzione di un ‘Comitato regionale per la lotta al bullismo e al cyberbullismo’, con funzioni propositive nei confronti della giunta toscana.

“Questa proposta – ha spiegato Ilaria Giovannetti – nasce proprio dai giovani che, attraverso il Parlamento regionale degli studenti ci hanno posto qualche tempo fa il problema di arrivare a una normativa toscana. L’aspetto più importante – ha aggiunto Giovannetti – è forse quello dell’istituzione del Comitato che assumerà il compito di elaborare progetti e coordinare le azioni”. Per Scaramelli “la sfida è essenzialmente di carattere culturale. Vuol dire aprire una breccia dentro un tema che molte volte non si vuole affrontare, e farlo con una legge in una regione come questa è importante”. Bugli ha ricordato che “la Regione Toscana ha già proprie azioni di contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Ma non vi è dubbio che il fenomeno ha assunto una tale dimensione che vi è il bisogno di dotarci di una norma a livello regionale”.

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