Pegaso d’oro Regione Toscana ad Andrea Ceccherini, Osservatorio Permanente Giovani-Editori

Pegaso d’oro Regione Toscana ad Andrea Ceccherini, Osservatorio Permanente Giovani-Editori

La Regione Toscana, si legge nella motivazione del premio Pegaso D’Ora, “ha sempre riconosciuto l’importanza strategica della libera informazione”

Il Pegaso d’Oro, massimo riconoscimento della Regione Toscana, è stato consegnato oggi ad Andrea Ceccherini, fondatore e presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori. Ceccherini, allora poco più che ventenne, ha dato vita prima nel 1995 a ‘Progetto Città’ e nel 2000, con Andrea Riffeser Monti e Cesare Romiti, all’Osservatorio che ha promosso il progetto ‘Il Quotidiano in classe’.

“Questo riconoscimento è un grande onore – ha affermato Ceccherini – perché viene dalla regione in cui sono nato, cresciuto, e alla quale voglio restare legato; perché viene da una persona che stimo come il presidente Eugenio Giani, e la sua giunta; e perché viene in qualche modo a riconoscere un’opera che è in linea con il senso del Pegaso, un’opera di libertà”. Per Giani quello di oggi è “un momento di festa per l’ambasciatore toscano nel mondo della comunicazione a livello mondiale”.

La Regione Toscana, si legge nella motivazione del premio, “ha sempre riconosciuto l’importanza strategica della libera informazione e della formazione delle giovani generazioni. In questa ottica l’attività, iniziata nel 2000, del fondatore e presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani – Editori Andrea Ceccherini ha contribuito in modo fondamentale ad aiutare i giovani di oggi a diventare i cittadini di domani attraverso la lettura critica e la consultazione dell’informazione di qualità, strumenti fondamentali per una democrazia piena e consapevole”.

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“Glovo ci riduce la paga del 30%”, denunciano i Riders in sciopero

“Glovo ci riduce la paga del 30%”, denunciano i Riders in sciopero

Firenze, sciopero e presidio dei Riders di Glovo in piazza Santa Croce, per protestare contro l’abbassamento delle paghe che sarebbe stato applicato dalla società dal 26 maggio scorso.

A Firenze sono circa 300 i Riders che lavorano per Glovo, e secondo quanto sostengono, dal 26 maggio, la società avrebbe modificato il sistema di calcolo dei percorsi, utilizzando per chi consegna non più i tragitti previsti dall’applicazione per le automobili, ma ‘quelle per le bici’, così che i percorsi utilizzabili sarebbero più corti, comprenderebbero anche percorsi pedonali e, sempre secondo quanto affermano i Riders, anche percorsi in senso unico.

Considerato quindi che la paga per la consegna è direttamente proporzionale alla distanza di percorrenza della consegna questo ha comportato una riduzione delle paghe in media del 30% con picchi fino al 50%. Uno dei rider in piazza, che si chiama Maxim, spiega che “prima di questa modifica per ogni consegna la paga media era di 4,5 euro lordi, ora siamo intorno ai 3 euro”.

Inoltre, i sindacati sottolineano i rischi in termini di sicurezza sul lavoro. “Se la società indica a questi lavoratori tratte in bicicletta nel centro storico capita spesso che siano percorsi in aree pedonali o in contromano quindi c’è anche un tema di sicurezza per i lavoratori e per la collettività”, spiega Ilaria Lani, segretaria generale Nidil Cgil Firenze. Per questo motivo il sindacato chiede “che vengano ripristinate le vecchie modalità di calcolo e, più in generale, che si apra un tavolo per regolarizzare questi rapporti di lavoro che sono ancora fintamente autonomi”.

In podcast l’intervista a Ilaria Lami della Nidil-CGIL e ad alcuni dei Riders

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ANTICIPAZIONE. In Regione Toscana più donne, ma non in posizione apicale

ANTICIPAZIONE. In Regione Toscana più donne, ma non in posizione apicale

Anticipazione del Rapporto annuale sulla situazione e sulle dinamiche del personale maschile e femminile della Regione Toscana 2020, che sarà prossimamente on line su Amministrazione trasparente.

A fronte di una presenza femminile negli organici di Regione Toscana di quasi il 60%, le figure di vertice sono all’85% maschile. Così come tra i dirigenti le donne arrivano appena al 36%. Grave anche la discrepanza tra il titolo di studio – le laureate e le post laureate superano il 60% – e le progressioni di carriera. Nel rapporto si legge inoltre che questo squilibrio si registra in settori “che per la tipologia di attività svolte, da sempre risultano appannaggio del genere maschile”.

Nel dettaglio. Gli organici della Regione Toscana sono composti per il 59,42% da donne mentre i dipendenti maschi sono il 40,58%. Per quanto riguarda il titolo di studio, ad avere una laurea sono il 60,12% di donne e il 39,88% di uomini. Nel caso di un titolo post laurea (Master, Dottorato, etc.) la percentuale femminile sale al 64,89 contro il 35,11% degli uomini. A fronte di questa situazione, cosa accade nelle posizioni apicali?

L’85% dei direttori sono uomini. Dei 116 dirigenti, le donne rappresentano solo il 36,21% (contro il 63,79% di uomini). Infine le così dette PO, le Posizioni Organizzative: anche in questo caso le donne – che come dipendenti abbiamo detto essere il 59,42% – arrivano appena al 54,02%.

Fa naturalmente riflettere la discrepanza tra la superiorità numerica delle donne, l’elevato titolo di studio delle donne, e la difficoltà alle progressioni di carriera e all’accesso alla dirigenza. Discrepanza leggermente colmata negli anni grazie all’accesso al Concorso al pubblico impiego. Discrepanza che diventa abissale nel caso di accesso fondato su “rapporto fiduciario”.

Infine, da segnalare, a pagina 16 del Rapporto annuale 2020 sui dipendenti della Regione Toscana, si afferma che la percentuale maschile di PO prevale in direzioni “che per la tipologia di attività svolte, da sempre risultano appannaggio del genere maschile”.

Su queste anticipazioni Raffaele Palumbo ha intervistato Anna Loretoni, preside alla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa.

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Per la domanda per gli alloggi ERP basterà la residenza nel Comune

Per la domanda per gli alloggi ERP basterà la residenza nel Comune

Per fare domanda per gli alloggi ERP in Toscana basterà la residenza nel Comune che pubblica il bando, indipendentemente dalla durata. L’assessora Spinelli: “Rispecchiare la funzione sociale dell’edilizia pubblica”.

Sono state introdotte significative modifiche nei criteri di assegnazioni degli alloggi ERP (alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica). Approvando una proposta di legge presentata dal Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dall’Assessora alla Casa, Serena Spinelli, la Giunta ha inviato al Consiglio regionale, per l’esame e l’approvazione, una modifica alla legge regionale toscana in materia di Edilizia residenziale pubblica.

Riguarda l’articolo che impone l’obbligo di risiedere o di svolgere la principale attività lavorativa in Toscana da almeno cinque anni per poter presentare la domanda di assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica.

Il Presidente Giani spiega: “Se il Consiglio modificherà le legge regionale 2/2019 nel senso da noi richiesto, e giustamente molto sollecitato anche dai Comuni e dai sindacati degli inquilini, il requisito per poter partecipare ai bandi per l’assegnazione di alloggi ERP sarà semplicemente quello della residenza nel territorio del Comune che pubblica il bando, oppure lo svolgimento in quell’ambito della propria principale attività lavorativa. Si tratta di un atto di chiarezza doveroso da parte della Regione, alla luce dell’orientamento della Corte Costituzionale che, a norma dell’articolo 3 della Costituzione, si espressa per l’illegittimità di un’analoga disposizione contenuta nella legge delle Regione Lombardia”.

Anche l’Assessora alla Casa Serena Spinelli ha commentato la proposta riguardante gli alloggi ERP: “Con questa modifica pur in assenza di un’impugnazione diretta della legge toscana, si assicura l’aderenza della nostra legge ai principi costituzionali, sulla base dei quali la priorità deve giustamente sempre essere la condizione di bisogno in cui si trovano i cittadini, senza distinzione alcuna né disparità di trattamento. Questo rispecchia la funzione sociale dell’edilizia residenziale pubblica. Si tratta di garantire il diritto fondamentale ad avere una casa dove vivere, potendo accedere ai bandi per l’assegnazione degli alloggi. In questo modo vogliamo mettere i Comuni, che stanno per pubblicare i bandi, nella condizione di poter operare con chiarezza e uniformità, in modo da evitare criticità ed eventuali ricorsi e impugnazioni, che rischierebbero di rallentare le procedure, in un settore quanto mai delicato, importante e dalle molte implicazioni, per rispondere ai bisogni sociali dei cittadini”.

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2 giugno: Firenze, consiglio comunale straordinario in onore dei professionisti sanitari

2 giugno: Firenze, consiglio comunale straordinario in onore dei professionisti sanitari

2 giugno: il consiglio comunale di Firenze ha celebrato stamani, con cerimonia solenne in piazza della Signoria, il personale sanitario che ha prestato cure nella pandemia da Covid19 con il conferimento delle onorificenze ‘Firenze 2020’, riconoscimento al merito dei professionisti (medici, infermieri, tecnici sanitari, e operatori vari) che hanno lavorato negli ospedali fiorentini e nei reparti Covid nonché ai presidenti dei relativi ordini in rappresentanza di tutto il comparto.

I premiati rappresentano tutto il personale che lavora negli ospedali di Careggi, Meyer e Asl Toscana Centro, spiega una nota di Palazzo Vecchio, e “con l’aiuto dei Direttori Generali e dei direttori dei vari ospedali sono state selezionate le persone tenuto conto del loro impegno e del criterio oggettivo del più anziano e del più giovane per ogni settore”.

Sono stati inoltre premiati anche gli Ordini professionali per rendere merito e riconoscenza anche a chi non lavora in ospedali. Durante la cerimonia Poste italiane ha effettuato un annullo filatelico dedicato.

L’assessora al Welfare Sara Funaro ha portato il saluto del sindaco Dario Nardella impegnato in una missione istituzionale in Turchia e ha ricordato “sia chi la lavorato in frontiera sia chi ha lavorato dietro le quinte con grande spirito di abnegazione, senso di comunità e professionalità, senza mai risparmiarsi, in una situazione tra le più complesse che abbiamo visto nell’ultimo secolo. Con ‘Firenze 2020’ il nostro consiglio comunale vuole mantenere viva la memoria della dedizione del personale durante la pandemia perché la memoria è fondamentale per mantenere il senso di riconoscimento e
gratitudine e allo stesso tempo costruire il presente e il futuro con i valori che ci portiamo sulle spalle”.

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