Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 29 settembre 2021

Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 29 settembre 2021

Controradio Infonews: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina di Controradio. Per iniziare la giornata ‘preparati’.

CONTRORADIO INFONEWS – Un imprenditore agricolo di 54 anni è morto nella serata di ieri sotto le lame di una trebbiatrice, a Pontasserchio, nella provincia di Pisa. Il corpo è stato
ritrovato intorno alle 20.30 ma l’incidente sul lavoro potrebbe essere avvenuto ancora prima. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per liberare il corpo rimasto intrappolato nel macchinario e i carabinieri per ricostruire la dinamica.

CONTRORADIO INFONEWS – Un “inseguimento delirante  per l’intera durata del viale, con evidente rappresentazione di effetti collaterali non dominabili”. E’ uno dei virgolettati delle oltre 130 pagine di motivazioni con cui la corte d’assise d’appello di Firenze spiega le pesanti condanne inferte lo scorso giugno per la morte del ventinovenne fiorentino Duccio Dini, vittima di un inseguimento a folle velocità lungo via Canova il 10 giugno 2018. I giudici della seconda sezione penale non hanno dubbi: quello di cui fu vittima il giovane fu a tutti gli effetti un omicidio volontario.

CONTRORADIO INFONEWS – Il Consiglio regionale ha approvato con un si’ unanime la proposta di risoluzione, sottoscritta da tutti i gruppi consiliari, che impegna la Giunta regionale ad attivarsi con il Governo per un intervento normativo contro le delocalizzazioni delle aziende. Tra i punti fondamentali dell’atto si chiede alla Giunta regionale di attivarsi per quanto di propria competenza con l’auspicio che cio’ possa portare a una immediata revoca dei licenziamenti collettivi alla Gkn e per monitorare l’evolversi della situazione.

CONTRORADIO INFONEWS – La leader del Pd toscano, Simona Bonafè, vara la nuova segreteria regionale dei dem. Massimiliano Pescini confermato coordinatore, entrano Simone De Rosas, Emiliano Fossi, Federica Fratoni, Stefania Lio, Marco Meacci, Simone Rossetti, Marco Simiani, Benedetta Squittieri, Andrea Vannucci e Ylenia Zambito.Un esecutivo di importanti personalità, fra queste sindaci, assessori comunali e consiglieri regionali, formato all’insegna della parità di genere, spiega una nota diramata del Pd regionale.
È scomparso nei giorni scorsi l’oboista Guido Tagliabue, che fu per 30 anni primo oboe dell’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e uno dei più prestigiosi docenti dell’Istituto Mascagni di Livorno. Lo rende noto Renato Meucci, direttore del Conservatorio livornese. Nato a Firenze nel ’39, Tagliabue si era diplomato al conservatorio Cherubini della sua città.

CONTRORADIO INFONEWS – A Palazzo Strozzi Sacrati oggi presentazione dell’11/a edizione di ‘Internet Festival’ (Pisa, 7-10 ottobre). Con gli organizzatori, intervengono Eugenio Giani, Stefano Ciuoffo, il sindaco di Pisa Michele Conti, Francesco Palumbo direttore Fondazione Sistema Toscana.

Al Cinema Grotta  di Sesto Fiorentino ore 17:00 confronto fra i sette candidati a sindaco di Sesto (Luca Bandini, Daniele Brunori, Andrea Coffari, Lorenzo Falchi, Daniele Lorini,Giovanni Policastro e Gabriele Toccafondi).

La Fondazione Teatro della Toscana esprime grande soddisfazione per la decisione del CTS di passare alla capienza dell’80% per i teatri e pur  auspicando di poter arrivare presto al 100% della capienza, annuncia la riapertura  con presenze di Giancarlo Sepe, Elio Germano, Stefano Massini, Paolo Jannacci, Laura Morante, Elena Sofia Ricci, Pino Micol, rimandando alla seconda metà di ottobre l’appuntamento con l’annuncio di tutta la stagione 2021/2022.

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Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 24 giugno 2021

Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 24 giugno 2021

Controradio Infonews: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina di Controradio. Per iniziare la giornata ‘preparati’.

CONTRORADIO INFONEWS – La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo di indagine sulla vicenda di Nicola Tanturli, il bimbo di 21 mesi, scomparso la sera di lunedì 21 giugno e ritrovato ieri mattina intorno alle 9 in una scarpata nel comune di Palazzuolo sul Senio (Firenze), a circa 3 km dalla sua casa. Al momento il fascicolo è senza indagati. Le indagini sono condotte dal comando provinciale dell’Arma dei carabinieri di Firenze con la compagnia di Borgo San Lorenzo.  Indagini che intendono accertare il comportamento tenuto dai genitori nella vicenda della sparizione ed anche perché i avrebbero dato l’allarme per avviare le ricerche solo dopo 9 ore dalla scomparsa di Nicola dal letto avvenuta poco prima della mezzanotte del 21 giugno.

CONTRORADIO INFONEWS- Tutti condannati i sette imputati al processo di appello per la morte di Duccio Dini, il 29enne travolto e ucciso il 10 giugno del 2018 a Firenze da un’auto impegnata in un inseguimento mentre lui era fermo sullo scooter davanti a un semaforo sul rosso. Per tutti le accuse erano omicidio volontario con dolo eventuale per la morte di Dini e tentato omicidio di un cittadino, obiettivo dell’inseguimento.
È morto  a Barcellona dove viveva, Alfredo Baccetti, 32 anni, originario di Grosseto. L’uomo,  figlio dell’ex assessore al bilancio del Comune maremmano, Gabriele Baccetti, sarebbe stato trovato senza vita nella sua abitazione: da quanto appreso avrebbe avuto un malore. Le autorità spagnole hanno disposto l’autopsia.
CONTRORADIO INFONEWS – Divieto di stazionamento e divieto di consumo di bevande alcoliche, salvo quello effettuato al banco o ai tavoli dei locali, in sei aree del centro storico di Firenze considerate più a rischio assembramenti. Lo stabilisce l’ordinanza firmata dal sindaco Dario Nardella. Tra le aree le piazze Sant’Ambrogio, S.Spirito, Strozzi, Santa Croce, S.S. Annunziata, San Lorenzo. La nuova ordinanza, che sarà in vigore a partire dal 25 giugno ogni giovedì, venerdì e sabato dalle 21 alle 6 del mattino, prevede anche il divieto di detenzione di contenitori di vetro per qualsiasi tipo di bevanda in area Unesco.
Saranno tre i Pegaso –  simbolo della Toscana e  massimo riconoscimento regionale – che verranno consegnati dal presidente della Toscana Eugenio Giani a chi è stato protagonista del ritrovamento del piccolo Nicola Tanturli a Palazzuolo sul Senio (Firenze). Oltre a quello già annunciato per il sindaco di Palazzuolo sul Senio Gian Piero Philip Moschetti, il Pegaso sarà dato al giornalista de ‘La vita in diretta’ Giuseppe Di Tommaso, e al luogotenente dei carabinieri comandante Danilo Ciccarelli. La cerimonia di consegna si svolgerà oggi alle ore 12 a Firenze, nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione.
CONTRORADIO INFONEES – Festa di San Giovanni, santo patrono di Firenze. Alle 10.30 (Cattedrale) messa celebrata da Mons. Betori. Alle 18 (Forte Belvedere) Dario Nardella consegna 10 Fiorini d’Oro. Dalle ore 22 le sei Porte storiche della città, San Miniato al Monte, il Loggiato Istituto Innocenti e le Rampe del Poggi saranno illuminate per ‘ricordare’ i ‘fochi’, assenti anche quest’anno.
Da oggi in occasione della festa di San Giovanni riapre al pubblico la Torre di San Niccolò. E a partire dal 25 giugno – grazie alla proposta di Musei civici fiorentini e Mus.e – tornano visitabili anche le altre fortificazioni cittadine, dalla Torre della Zecca a Porta Romana fino al Bastione di San Giorgio. Forte Belvedere, sarà aperto al pubblico dal 25 giugno al 10 ottobre con due mostre temporanee.

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Morte Duccio Dini: tutti condannati

Morte Duccio Dini: tutti condannati

Firenze, tutti condannati i sette imputati al processo di appello per la morte di Duccio Dini, il 29enne travolto e ucciso il 10 giugno del 2018, da un’auto impegnata in un inseguimento tra cittadini Rom mentre lui era fermo sullo scooter davanti a un semaforo sul rosso.

Per tutti le accuse erano omicidio volontario con dolo eventuale per la morte di Duccio Dini e tentato omicidio di un cittadino Rom, obiettivo dell’inseguimento. Inflitta una pena di 7 anni a Kole Amet ed Emin Gani, assolti in primo grado, che erano su un furgoncino che aveva partecipato solo a una fase iniziale dell’inseguimento perché si era poi bucata una ruota.

I giudici, come richiesto dall’accusa, hanno poi confermato le condanne di primo grado per gli altri imputati: 25 anni e due mesi a Kjamuran Amet e 25 anni a Remzi Amet, Remzi Mustafa, che era alla guida della Volvo che travolse Dini, Dehran Mustafa e Antonio Mustafa. Le motivazioni della sentenza saranno rese note in 90 giorni. I difensori dei condannati hanno annunciato l’intenzione di presentare ricorso in Cassazione.

“Non c’è entusiasmo possibile per una sentenza che decide una vicenda così tragica ma per l’amministrazione comunale è importante che si sia fatta, ancora una volta, giustizia”. Così l’assessore all’Avvocatura Titta Meucci in merito alla sentenza di oggi della Corte di assise d’Appello per il processo per la morte di Duccio Dini: la Corte di assise di Appello, in accoglimento dell’appello del procuratore generale e delle parti civili, ha condannato anche i due conducenti a sette anni di reclusione per tentato omicidio con interdizione perpetua dai pubblici uffici, confermando per il resto le condanne già inflitte in primo grado.

“L’11 giugno 2018 rimarrà per sempre nella nostra memoria – ha proseguito l’assessore Meucci – e purtroppo non c’è sentenza che possa restituire all’affetto dei suoi cari il giovane Duccio, la cui unica colpa è stata quella di trovarsi nel momento e nel luogo sbagliati. Spero che la decisione di oggi contribuisca, per quanto ciò sia possibile, a dare serenità alla famiglia Dini alla quale rinnovo tutta la nostra vicinanza”.

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Duccio Dini: morì in inseguimento Firenze, appello, nuovo esame di testi

Duccio Dini: morì in inseguimento Firenze, appello, nuovo esame di testi

Iniziato a porte chiuse il processo d’appello per la morte di Duccio Dini: il 29enne fiorentino fu travolto e ucciso da un’auto

Si è aperto oggi davanti alla corte di assise di appello di Firenze il processo di secondo grado per la morte di Duccio Dini, il 29enne fiorentino che il 10 giugno 2018 fu travolto e ucciso da un’auto impegnata in un inseguimento tra cittadini mentre era fermo sul suo scooter davanti a un semaforo rosso.

A seguito del ricorso presentato dall’accusa contro l’assoluzione in primo grado di due dei sette imputati, i giudici hanno disposto la rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale, per riascoltare alcuni testimoni. Il processo di primo grado si era chiuso con cinque condanne, una a 25 anni e due mesi e quattro a 25 anni, e due assoluzioni.

Per tutti l’accusa era omicidio volontario sotto il profilo del dolo eventuale. A presentare ricorso in appello, oltre alla procura di Firenze per quanto riguarda i due imputati assolti, sono stati pure i difensori dei condannati e anche le parti civili ai fini del risarcimento.

I testimoni che saranno risentiti dai giudici di secondo grado sono tre carabinieri, tra cui i due intervenuti per primi sul luogo dell’incidente, due parenti degli imputati e Bajram Rufat, destinatario della spedizione punitiva. Al Palazzo di Giustizia questa mattina erano presenti anche i familiari di Duccio Dini, che però a causa delle restrizioni anti Covid non sono potuti entrare in aula dove erano presenti solo gli avvocati e gli imputati.

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Morte di Duccio Dini, 5 condanne e 2 assoluzioni

Morte di Duccio Dini, 5 condanne e 2 assoluzioni

Firenze, la corte d’assise, dopo circa cinque ore di camera di consiglio, ha inflitto cinque condanne per la morte di Duccio Dini, il 29enne travolto da un’auto impegnata in un inseguimento innescato da un regolamento di conti, il 10 giugno 2018 a Firenze.

La pena più alta inflitta è di 25 anni e 2 mesi di reclusione. Assolti altri due imputati. Il Pm aveva chiesto la condanna di tutti e sette gli imputati, a pene da 22 a 9 anni di reclusione. Per tutti le accuse erano di omicidio volontario con dolo eventuale per la morte di Duccio Dini e di tentato omicidio di un altro imputato, obiettivo dell’inseguimento legato a un regolamento di conti.

La condanna più pesante per Kjamuran Amet che doveva rispondere anche di tentata violenza privata. Una pena di 25 anni è stata inflitta poi agli altri quattro condannati: Remzi Amet, Remzi Mustafa, che era alla guida della Volvo che travolse Dini, Dehran Mustafa e Antonio Mustafa. Assolti Kole Amet ed Emin Gani: si trovavano su un furgoncino che aveva partecipato solo a una fase iniziale dell’inseguimento perché si era poi bucata una ruota.

“Sono arrivate le pene in primo grado per i responsabili dell’omicidio di Duccio Dini – ha postato sulla sua pagina Facebook il sindaco di Firenze, Dario Nardella – Non ho l’abitudine di commentare le sentenze, ma questo è un risultato che rafforza la nostra fiducia nella giustizia. Oggi, proprio come nei mesi passati, siamo stati vicini alla famiglia e agli amici di Duccio. Ringrazio le forze dell’ordine, i magistrati, gli avvocati del Comune e delle altre parti civili per il grande impegno. Anche se non serve a lenire il dolore, è stata fatta giustizia”.

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