Turismo a Firenze: ripresa consolidata anche per il ponte del 25 aprile

Turismo a Firenze: ripresa consolidata anche per il ponte del 25 aprile

Firenze – Domenica 24 aprile sono stati registrati più turisti rispetto alla domenica di Pasqua. Ad affermarlo è Eike Schmidt. Il direttore degli Uffizi ha anche detto cosa pensa della proposta di Nardella, di introdurre un sistema per raccogliere donazioni da parte dei turisti.

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi a Firenze, Eike Schmidt, ha fatto il punto sull’andamento del turismo dopo il ponte del 25 aprile, appena trascorso. In quest’ultimo weekend, ha detto Schmidt, “abbiamo fatto il bis del fine settimana di Pasqua e la domenica avevamo addirittura più visitatori rispetto alla domenica di Pasqua. Indipendentemente dal tempo è andato benissimo, quindi vediamo una solida ripresa del turismo con gli Uffizi che la portano avanti come motore”.

Le affermazioni sono state rilasciate da Schmidt a margine della presentazione di una mostra a Palazzo Pitti. Schmidt ha poi sottolineato che nel complesso museale “abbiamo tanti italiani”, ma anche, ha aggiunto, “un numero consistente, sebbene non allo stesso livello del 2019, di americani”. Secondo Schmidt, “è un grave rischio tornare al turismo di prima della pandemia, la qualità del turismo deve essere diversa, ci vuole più dispersione al di fuori del centro storico, nelle periferie e in tutta la Toscana. Abbiamo visto che il progetto degli Uffizi diffusi funziona molto molto bene, quest’anno lo stiamo allargando, ci saranno più lunghi coinvolti”.

Parlando poi della proposta lanciata dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, di introdurre un sistema per raccogliere donazioni da parte dei turisti per la cura e la tutela della città, il direttore degli Uiffizi Eike Schmidt ha detto che “l’unico approccio con il quale si piò intervenire per quanto riguarda il centro storico di Firenze è l’approccio tecnologico, il sindaco Dario Nardella ha sicuramente ragione e anche la sua idea di iniziare con un contributo volontario è sicuramente la strada giusta”.

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A Firenze sono tornati i turisti: +6% rispetto a Pasqua 2019

A Firenze sono tornati i turisti: +6% rispetto a Pasqua 2019

Firenze – Dati molto positivi per il turismo nel capoluogo toscano e in tutta la regione. Sono stati oltre 75.700, infatti, i visitatori alle Gallerie degli Uffizi di Firenze nei giorni di Pasqua, registrando una crescita del 6% (4.311 persone), rispetto agli stessi giorni del 2019 (71.393), periodo pre Covid.

Nello specifico, spiega una nota, tra venerdì e Pasquetta in 36.608 hanno scelto la Galleria degli Uffizi a Firenze, 29.436 hanno visitato il Giardino di Boboli, e 9.661 si sono immersi nel circuito museale di Palazzo Pitti. La giornata che ha segnato il picco massimo di afflusso è stata la domenica di Pasqua, con 19.882 visitatori in tutti e tre i luoghi del complesso.

“Le Gallerie degli Uffizi – commenta iil direttore Eike Schmidt – si riconfermano ancora una volta il motore dell’economia fiorentina”. Tra i visitatori anche il principe ereditario di Norvegia Haakon Magnus con la moglie, principessa Mette-Marit, ricevuti da Schmidt. La coppia reale si è trattenuta in Galleria per un’intera mattina concedendosi anche una breve colazione sulla terrazza panoramica degli Uffizi, sovrastante la Loggia de’ Lanzi.

Anche nel fine settimana pre pasquale il direttore Schmidt aveva annunciato di un ritorno dei turisti a numeri pre-covid. Così come aveva sostenuto il Governatore toscano Eugenio Giani, affermando, nella giornata del Venerdì Santo, che il turimo in Toscana sta tornando ai livelli pre pandemici. I dati, presentati da Irpet (istituto regionale per la programmazione economica), infatti, affermavano di 550mila pernottamenti nelle strutture ricettive di tutta la Toscana, per le feste pasquali.

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🎧 Uffizi, carabinieri restituiscono quadro rubato del XVI secolo

🎧 Uffizi, carabinieri restituiscono quadro rubato del XVI secolo

I carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale (Tpc) hanno restituito alle Gallerie degli Uffizi il dipinto del 16esimo secolo, raffigurante ‘La Sacra Famiglia con Santa Caterina d’Alessandria’, realizzato da un pittore di area veneto-romagnola.

In podcast l’intervista al direttore degli Uffizi Eike Schmidt e al Maggiore Lorenzo Pella, a cura di Lorenzo Braccini. 

Il quadro, di proprietà del museo fiorentino, venne trafugato nel gennaio 1985 dalla chiesa di San Michele a Monteripaldi, sulle colline intorno a Firenze, dove si trovava in deposito dal 1970. La riconsegna ufficiale, a seguito di confisca, è avvenuta oggi alla presenza della stampa: l’opera è stata affidata al direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt dal tenente colonnello Giuseppe Marsiglia, in rappresentanza del comandante dei carabinieri Tpc.

Secondo quanto spiegato il dipinto era stato messo in vendita anche attraverso canali online da una casa d’aste con sedi a Milano e a Roma: i militari hanno identificato l’opera attraverso la consultazione della Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, database sulle opere d’arte trafugate, più grande al mondo.

La prima a ribadire questa identificazione, sulla scorta delle immagini, è stata la responsabile dei Civici Musei di Udine, Vania Gransinigh. Gli Uffizi hanno prodotto il verbale di deposito esterno nella chiesa si San Michele a Monteripaldi e la denuncia di furto fatta nel 1985, e ulteriori accertamenti disposti dal sostituto procuratore della Repubblica di Firenze Christine van Borries hanno confermato definitivamente la corrispondenza tra l’opera in vendita e quella rubata a Monteripaldi.

La presenza della stampa è stata anche l’occasione, per il direttore Eike Schmidt, di fare il punto sull’andamento del turismo nei musei. “Anche questo fine settimana sia sabato che domenica abbiamo avuto più di 8mila visitatori agli Uffizi al giorno – ha affermato Schmidt -, quindi più di 16mila visitatori nel weekend, siamo proprio tornati ai tempi pre pandemici. E questo vale anche per la Pasqua: non tutti gli orari sono già esauriti, ma di ora in ora si esaurisce sempre di più”.

“Abbiamo molti più metri quadri aperti rispetto al passato – ha aggiunto sempre Schmidt – e con 8mila visitatori adesso le sale sembrano meno affollate. Il nostro numero chiuso di ospiti presenti nello stesso momento rimane 900 visitatori e questo garantisce una qualità della visita alta e in sicurezza per tutti”. Rispondendo a una domanda sulla guerra Schmidt ha detto che “per fortuna anche se la guerra è molto vicina a noi non abbiamo visto un numero cospicuo di cancellazioni, anzi le poche cancellazioni sono state subito sostituite da nuove prenotazioni di altre persone. La nazionalità più rappresentata dei nostri visitatori è vero che continua ad essere gli italiani che tornano a vedere i grandi capolavori del collezionismo e della creatività dell’Italia dei secoli e dei millenni passati però abbiamo anche delle presenze molto forti, sia attualmente che nelle prenotazioni, soprattutto degli altri paesi europei ed anche degli Stati Uniti, quindi gli americani continuano a venire anche in questo momento”.

Questo il dipinto del XVI secolo rubato nel 1985.

dipinto rubato Uffizi

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Gallerie Uffizi quinto museo al mondo per visitatori

Gallerie Uffizi quinto museo al mondo per visitatori

 Secondo la classifica di Art News Paper e Giornale dell’Arte, nel 2021 “le Gallerie degli Uffizi sono al quinto posto come numero di visitatori tra tutti i musei del mondo, prima del National Art di Washington e dell’Ermitage di San Pietroburgo”. Lo sottolinea all’ANSA il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.

“Per noi un fatto positivo senza precedenti ancora di più se si considera che in Italia i musei sono stati sostanzialmente chiusi per 4 mesi da novembre ad aprile 2021”. Questi i top five: Louvre, Museo Russo S.Pietroburgo, Multimedia Art Mosca, Met New Yok, Uffizi.

E’ chiaro, ammette Schmidt, che la classifica internazionale dei visitatori del musei è destinata a modificarsi di nuovo con il ritorno alla normalità post pandemia e la ripresa del turismo internazionale.

“In questo senso noi possiamo tornare ai livelli del 2019, quando registravamo oltre 4 milioni di visitatori e anche crescere di più con iniziative serali o invogliando le persone a venire al museo la mattina presto. E’ chiaro comunque che non abbiamo i metri quadrati di un museo come il Louvre e che comunque ogni crescita futura non dovrà mai andare a scapito della qualità della visita, quindi no sempre all’eccessivo affollamento”.

La classifica del Giornale dell’Arte sottolinea anche l’ottima performance del museo fiorentino sui social, primo in Italia, seppure ancora fuori dalla top 20 internazionale. “Entreremo anche noi nella top 20 – assicura Schmidt- su questo scontiamo un ritardo nella partenza: gli Uffizi sono sui social dal 2017, gli altri grandi musei del mondo puntano su questo da molti anni di più. Noi comunque siamo cresciuti tantissimo, in questo momento abbiamo 1 milione di followers (si tratta di un dato aggregato di Instagram, Facebook, Twitter e Tik tok ndr), meglio ha fatto forse solo il Prado, che è entrato tra i primi 20. Ma anche noi arriveremo a quel risultato, è solo questione di tempo”

 

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🎧 Andrej Tarkovskij, per i suoi 90 anni, celebrazioni a Palazzo Pitti

🎧 Andrej Tarkovskij, per i suoi 90 anni, celebrazioni a Palazzo Pitti

Firenze, le Gallerie degli Uffizi, nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, hanno celebrato con testimonianze, letture tratte dai suoi testi e brani di musica classica per violino solo, quello che sarebbe stato il novantesimo compleanno del leggendario regista russo, Andrej Tarkovskij, scomparso nel dicembre del 1986.

“Doveva essere una celebrazione – ha detto Andrej Andreevic Tarkovskij, figlio di Andrej Tarkovskij e presidente dell’Istituto internazionale che porta il suo nome – ma purtroppo dobbiamo far i conti con quello che sta succedendo, con questa terribile guerra, che spero finisca presto. Sta portando delle conseguenze terribili anche per il popolo russo e per l’arte. Parlare oggi di lui è ancora più attuale quindi sono molto felice di parlarne qui, in Italia, a Firenze la città dove scelse di vivere e lavorare, e qui a Palazzo Pitti, il suo museo preferito, dove ci sono le opere che amava di più”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Andrej Andreevic Tarkovskij, presidente Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij.

Per Tarkovskij, l’opera del padre “resta attuale, stasera proiettiamo il suo ultimo film, Sacrificio, il suo testamento spirituale. Forse una delle opere cinematografiche più importanti che ci riportano proprio allo scontro tra l’uomo e la guerra”.

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt ha dichiarato che “è doveroso in un momento come questo celebrare questo grande genio del cinema che aveva anche una grande apertura per altre forme d’arte, la pittura in particolare, ma anche per la musica”.

All’evento il testo di poesie di Andrej Tarkovskij, considerato uno dei padri della poesia russa dello scorso secolo, era stampato su grandi pannelli ed al centro della sala, v’era un suo ritratto, mentre Gianluigi Tosto ha letto frammenti dalla conferenza sull’Apocalisse di San Giovanni che il regista tenne alla St. James Church nel 1984; tra una lettura e l’altra, la violinista Natascia Gazzana ha eseguito brani di J.S. Bach (1685-1750), Allemanda dalla Partita II in Re minore.

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